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Trovati 4 documenti.
: Rubbettino, 2018
Velvet Rubbettino
Abstract: Nato in una famiglia mista rom e romena, nei pressi di Craiova, Valeriu ha vissuto l'ultimo grigio ventennio del comunismo di Ceau?escu, l'epopea della rivoluzione, la transizione e l'approdo in Europa. Nel frattempo ha studiato e si è affrancato dai cliché comunemente usati per descrivere il suo popolo e a un certo punto ha iniziato a raccontare la sua vita dalle colonne del più importante settimanale romeno: i ricordi agrodolci degli amori e dei giochi d'infanzia, i personaggi eccentrici ed eccessivi di una famiglia allargata e ingombrante, la povertà , le avventure dell'adolescenza, le prime esperienze del razzismo, il riscatto, la ricerca di un'identità ; e il volontariato con i bambini rom, le loro vicende familiari, gli eterni stereotipi, che ritornano sempre uguali e fanno fatica a scomparire. In questi densi racconti c'è tutto quello che vuol dire essere rom nell'Europa di oggi: le speranze e le risate, le umiliazioni e le battaglie. E un futuro ancora tutto da costruire
Figli del diavolo / Liliana Lazar
66thand2nd, 2018
Abstract: Nella Romania di inizio anni Ottanta, sotto la dittatura di Ceausescu, vige una drastica politica delle nascite: le donne con meno di quarantacinque anni non hanno il diritto di abortire se non hanno dato alla luce almeno quattro figli. Ne conseguono pericolosi aborti clandestini e continui abbandoni negli orfanotrofi di Stato, costretti ad accogliere i cosiddetti «figli del diavolo». In un ambulatorio di Bucarest lavora Elena Cosma, un’ostetrica nubile abituata ormai alla solitudine. Elena è sgraziata, mascolina, tutt’altro che bella. Da tempo ha rinunciato all’idea di sposarsi ma non a quella di diventare madre, un destino che le si presenta sotto le sembianze di una bellissima donna dai capelli rosso fuoco: Zelda P, che ha appena perso il marito, ha già due bambini piccoli e non può allevarne un terzo da sola. L’accordo è presto stretto: Elena fingerà di essere incinta e Zelda le cederà il suo bambino in cambio di denaro. All’inizio tutto fila liscio, ma quando i pettegolezzi sulla vicenda cominciano a diffondersi, Zelda cambia idea. Inizia così una fuga che porta Elena a nascondersi nello sperduto paesino di Prigor, dove, per ingraziarsi i favori del regime, convince il sindaco ad aprire un altro orfanotrofio in cui inizia a lavorare come infermiera. Ma presto, nel villaggio, qualcuno inizia a nutrire sospetti su quel bellissimo ragazzino che somiglia così poco alla madre. Elena, per proteggerlo e non essere scoperta, sarà costretta a collaborare con i burocrati di Stato, dispensando crudeltà. I figli del diavolo è una testimonianza storica sotto forma di romanzo, una storia ispirata a fatti realmente accaduti che ci trascina in un capitolo oscuro del nostro recente passato; un libro sugli abusi, sull’orrore perpetrato a danno dei più deboli nell’indifferenza generale, ma anche una riflessione spietata sulla natura umana nel momento in cui la morale cede di fronte agli interessi personali.
Una piccola fedeltà / Luca Saltini
Giunti, 2018
Abstract: Il romanzo narra il dissolversi di una limpida storia d’amore nella irrefrenabile bramosia di ricchezza di un uomo negli anni della dittatura di Ceausescu. Achilina è una donna molto forte: vive in Romania ed è costretta a subire la passione di un funzionario del regime, Viktor Janku, venditore del petrolio di Stato, corrotto, ricattatore. Achilina è una donna molto forte e non può sottrarsi, ma lo disprezza senza nasconderglielo e Janku trova il modo di riscattare il proprio orgoglio esibendola come un trofeo e allo stesso tempo umiliandola alla presenza di uno straniero con il quale fa affari. Si tratta del trader italiano Augusto Castiglioni, determinato ad arricchirsi e a sfruttare tutte le possibilità offerte dal petrolio rumeno. L’uomo accetta la situazione per opportunismo e perché lui stesso subisce il ricatto di Janku e, pur essendone disgustato, non riesce a uscire da questo gioco perverso. Anzi, il fascino doloroso, ma fiero e indomito, di Achilina non può che bruciare anche lui, rendendo il gioco anche terribilmente pericoloso. È Castiglioni a raccontare la storia, a distanza di anni, ormai anziano e recluso in una clinica di lusso nella quale sta aspettando di scoprire quale sia la natura della misteriosa malattia che lo ha colpito e lo sta paralizzando. Una distanza non solo temporale e geografica da una dittatura che non c’è più e da un’epoca profondamente mutata. Oggi Castiglioni è prigioniero di un letto come allora lo fu di un mondo, ma i suoi fantasmi tornano a visitarlo, a chiedergli ragione delle sue scelte e a rivelargli quanto ancora non sa o non ha compreso, perché il senso profondo della nostra vita a volte fa lunghi giri prima di illuminarsi all’improvviso. Popolato di personaggi memorabili e complessi, a volte sinistri e a volte degni di pietà, questo romanzo scuote e commuove. I grandi amori, i grandi gesti impegnano, turbano, devastano, ma qualche volta la salvezza arriva da dove proprio uno non se l’aspetta, da una piccola fedeltà.
Crocevia d'Europa : viaggio nella Romania di ieri e di oggi / Luca Bistolfi
Alpine Studio, 2018
Abstract: Poco o nulla si sa della Romania, e quel poco oscilla tra il pregiudizio negativo e la fantasia. Eppure questo paese porta con sé una straordinaria ricchezza culturale e umana che l'autore qui racconta, senza tuttavia ometterne le miserie e le vicissitudini che negli anni si sono succedute. Innamoratosi dei luoghi e delle persone, l'autore non si accontenta di approfondire la storia e la cultura di questo paese, ma ne impara la lingua per dialogare con le persone, vivere con loro e scoprirne abitudini e tradizioni. I viaggi dell'autore in Romania degli ultimi dieci anni e i suoi incontri sono così il filo conduttore di questo racconto che svela la bellezza eterogenea di questa terra. Si viaggerà nello spazio e nel tempo, dall'eleganza di Cluj agli orrori e splendori di Bucarest e dei piccoli centri, passando anche per il celebre mito di Dracula, qui restituito alla sua verità. Crocevia d'Europa svela la realtà di un paese che non è solo il bacino di manovali e badanti, quanto soprattutto un luogo in cui Oriente e Occidente si incontrano dando vita a una mirabile e contraddittoria sintesi.