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Trovati 7 documenti.
Omicidio a Mosca / Joseph Kanon
Newton Compton, 2018
Abstract: Era il 1949 quando Frank Weeks, un agente della neonata CIA, dopo aver combattuto in Spagna, decise di fuggire a Mosca. Da quel momento in poi, nessuno ebbe più sue notizie. Adesso, dodici anni dopo, ha deciso di scrivere la sua biografia, approvata dal KGB, che si preannuncia un bestseller internazionale, per questo si è messo in contatto con suo fratello Simon, che lavora nell'editoria, al quale ha chiesto di raggiungerlo a Mosca per aiutarlo nell'editing del manoscritto. Si tratta di un incontro che Simon teme e desidera allo stesso tempo. Da un lato è sicuro che il libro sia di parte e fazioso, a causa del rancore di Frank nei confronti della CIA. D'altro canto, è l'occasione per rivedersi dopo tanti anni, ed è per questo che decide di accettare. All'arrivo di Simon a Mosca, Frank è quello di sempre, ma più passa il tempo e più Simon si rende conto che il fratello lo sta trascinando in un altro dei suoi intrighi, schiacciandolo tra CIA e KGB in un gioco fatale. Un gioco al quale uno dei due fratelli rischia di non sopravvivere.
Einaudi, 2018
Abstract: Mosca, 1927. Che le proprie storie si mescolino alla realtà fino al punto di prendere vita: non è questo il sogno segreto di ogni narratore? È ciò che accade ad Aleksandr Bogdanov, scrittore di fantascienza, ma anche rivoluzionario, scienziato e filosofo. Mentre fervono i preparativi per celebrare il decennale della Rivoluzione d'Ottobre e si avvicina la resa dei conti tra Stalin e i suoi oppositori, l'autore del celebre Stella Rossa riceve la visita di un personaggio che sembra uscito direttamente dalle pagine del suo romanzo. È l'occasione per ripercorrere le tappe di un'esistenza vissuta sull'orlo del baratro, tra insurrezioni, esilio e guerre, inseguendo lo spettro di un vecchio compagno perduto lungo la strada. Una ricerca che scuoterà a fondo le convinzioni di una vita.
Un gentiluomo a Mosca / Amor Towles ; traduzione dall'inglese di Serena Prina
: BEAT, 2018
BEAT bestseller
Abstract: Mosca, 21 giugno 1922. Il conte Aleksandr Ilâic Rostov, decorato con lâOrdine di SantâAndrea, membro del Jockey Club, Maestro di caccia, viene scortato attraverso i cancelli del Cremlino che danno sulla Piazza Rossa fino alla suite 317 del Grand Hotel Metropol. Chiamato al Cremlino per un tête à tête, il Conte è apparso dinanzi al «Comitato dâEmergenza del Commissariato del Popolo», il tribunale bolscevico che lâha condannato, senza remore e senzâappello, a trascorrere il resto dei suoi giorni agli arresti domiciliari per essersi «irrevocabilmente arreso alle corruzioni della propria classe sociale». La condanna non ammette errori: se mai dovesse mettere un piede fuori dal Metropol, il Conte sarà fucilato. I baffi incerati distesi come le ali di un gabbiano e il portamento fiero nel suo metro e novanta di altezza, Rostov è un gentiluomo colto e arguto, un anfitrione nato, niente affatto intenzionato a lasciarsi scoraggiare dinanzi a un simile rovescio della fortuna. Non essendo di temperamento vendicativo come Edmond Dantés rinchiuso nel Castello dâIf, ma avendo riconosciuto che un uomo deve saper governare le proprie circostanze, altrimenti sarebbero le circostanze a governare lui, il Conte decide di affrontare la prigionia mantenendo la propria determinazione nella praticità delle cose, al pari di un novello Robinson Crusoe. La pena da scontare non è poi così gravosa, essendo il Metropol un Grand Hotel tra i più sfarzosi di Russia. Inaugurato nel 1905, le sue suite art déco e i suoi rinomati ristoranti sono stati un punto di riunione di tutte le persone ricche di stile, influenti ed erudite. Ma per un uomo come Rostov, abituato a viaggiare in lungo e in largo per il mondo e a condurre unâintensa vita sociale, quella detenzione, seppure in un lussuoso albergo, si rivela al pari di una gabbia per un leone. Sebbene sia risaputo che non è da gentiluomini avere unâoccupazione, Rostov inizia a rendersi conto di quanto sia gravoso trascorrere la vita leggendo, cenando e riflettendo. Fino al giorno in cui si imbatte nella ragazzina che ama il giallo, una piccola ospite dellâalbergo intrepida e curiosa. Nina Kulikova, al pari del Conte, vive al Metropol in cattività , eppure la bambina ha trovato il modo di far espandere le pareti dellâhotel verso lâesterno, scovando passaggi nascosti e stanze segrete. Sarà Nina a farsi carico dellâeducazione del Conte. Unâeducazione che lo porterà a comprendere quanto vasto sia il mondo e affascinanti i personaggi che lo popolano, sia pure tra le quattro mura di un albergo. Ricco di umorismo, con un cast di personaggi scintillante â rivoluzionari intransigenti, stelle del cinema, intellettuali disillusi â e una scrittura impeccabile, Un gentiluomo a Mosca ripercorre magistralmente un secolo di storia della Russia moderna, consegnandoci un protagonista che ha il raro pregio di rendersi indimenticabile.
Invidia / Jurij Oleša ; traduzione di Daniela Liberti
Carbonio, 2018
Abstract: Mosca, 1920, tre anni dopo la Rivoluzione d'Ottobre. Andrej Babicev, direttore di un consorzio alimentare e membro del Partito, è il paradigma dell'"uomo nuovo". Grasso, tronfio e pragmatico, ha in mente un ambizioso progetto: un'enorme mensa collettiva che abbatterà il pentolame e la produzione di un nuovo salame, leggero e a bassissimo costo. A casa di Babicev vive anche Nikolaj Kavalerov, un giovane raccolto per strada ubriaco. Kavalerov è un sognatore cresciuto nell'epoca dei primi aeroplani: un artista romantico nell'era della tecnologia, divorato dal rancore verso il rappresentante di una nuova classe dirigente che gli ha impedito di realizzare la sua vera grandezza. Al servizio di Babicev, l'invidioso Kavalerov lo segue passo passo osservandolo scrupolosamente, cercando di scoprire perché questa figura lo respinge e allo stesso tempo lo attrae
Mosca, San Pietroburgo / [Touring club italiano]
Touring club italiano, 2018
Abstract: Icone di arcana bellezza, le due metropoli russe sono anche l’emblema di un mondo in complessa evoluzione che questa Guida verde prova a decifrare attraverso le suggestioni raccolte sul campo dagli autori Touring. In mezzo alla sterminata offerta legata all’arte e alla storia spiccano proposte alternative ispirate a rituali locali come il bagno russo, una serata in un klub, una pattinata sotto le stelle, un viaggio in metropolitana, i tour letterari urbani, le escursioni lungo l’Anello d’oro, le crociere sul Volga.
Mosca / Mara Vorhhes, Leonid Ragozin
7. ed. italiana
EDT : Lonely Planet, 2018
Abstract: Grazie alle foto suggestive, i consigli degli autori e coglierete la vera essenza dei luoghi. La guida offre utili strumenti e itinerari per pianificare il viaggio che preferisci. E ancora: i luoghi più famosi e quelli meno noti per rendere unico il tuo viaggio, iI Cremlino in 3D, itinerario nella metropolitana, musei e gallerie d'arte e le gite di un giorno.
Un gentiluomo a Mosca / Amor Towles ; traduzione dall'inglese di Serena Prina
BEAT, 2018
Abstract: Mosca, 21 giugno 1922. Il conte Aleksandr Il’icˇ Rostov, decorato con l’Ordine di Sant’Andrea, membro del Jockey Club, Maestro di caccia, viene scortato attraverso i cancelli del Cremlino che danno sulla Piazza Rossa fino alla suite 317 del Grand Hotel Metropol. Chiamato al Cremlino per un tête à tête, il Conte è apparso dinanzi al «Comitato d’Emergenza del Commissariato del Popolo», il tribunale bolscevico che l’ha condannato, senza remore e senz’appello, a trascorrere il resto dei suoi giorni agli arresti domiciliari per essersi «irrevocabilmente arreso alle corruzioni della propria classe sociale». La condanna non ammette errori: se mai dovesse mettere un piede fuori dal Metropol, il Conte sarà fucilato. La pena da scontare non è poi così gravosa, essendo il Metropol un Grand Hotel tra i più sfarzosi di Russia. Inaugurato nel 1905, le sue suite art déco e i suoi rinomati ristoranti sono stati un punto di riunione di tutte le persone ricche di stile, influenti ed erudite. Ma per un uomo come Rostov, abituato a viaggiare in lungo e in largo per il mondo e a condurre un’intensa vita sociale, quella detenzione, seppure in un lussuoso albergo, si rivela al pari di una gabbia per un leone.