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Trovati 23 documenti.

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Il gelsomino e la pozzanghera
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Libri Moderni

Hillesum, Etty <1914-1943>

Il gelsomino e la pozzanghera : testi dal Diario e dalle Lettere / Etty Hillesum ; a cura di Beatrice Iacopini

Le Lettere, 2018

Abstract: La voce dell'ebrea olandese Etty Hillesum (Deventer 1914 - Auschwitz 1943), sempre più conosciuta e amata nel nostro paese, è una delle più originali e potenti tra quelle che si sono levate dall'inferno della Shoà. A partire da una situazione esistenziale ingarbugliata e caotica, che ce la rende così contemporanea, Etty ritrovò l'equilibrio interiore grazie alla guida di un originale e carismatico psicoterapeuta che l'avviò anche alla spiritualità. Il percorso intrapreso si fece straordinariamente più profondo quanto più aumentavano le persecuzioni antisemite naziste e generò in lei un affidamento a Dio e un amore per il prossimo così straordinari da permetterle di affrontare la temperie con scelte inattese. Per dirla con le sue stesse parole, il gelsomino, simbolo della bellezza della vita, potè incredibilmente continuare a fiorire indisturbato nella sua anima, nonostante le tempeste esterne che cercavano di annegarlo nelle nere pozzanghere dell'odio e della violenza: di qui il titolo di questa raccolta antologica, che guida il lettore attraverso le varie tappe della crescita spirituale di Etty, dalla depressione e infelicità iniziali fino alla scelta di farsi mandare nel campo nazista di Westerbork per condividere la sorte del suo popolo e provare ad inaugurare, partendo da se stessa, un nuovo umanesimo.

L'insegnante
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Libri Moderni

Ben-Naftali, Michal <1963->

L'insegnante : romanzo / Michal Ben-Naftali ; traduzione di Alessandra Shomroni

Mondadori, 2018

Abstract: L'infanzia in Ungheria, il legame con il fratello Jan che la fa ridere e infila dolcetti sotto il suo materasso, poi la fuga a Parigi come un momento felice di cui è vietato parlare, il matrimonio con Eric. Ma non sono altro che accenni fugaci di una memoria caparbiamente protetta e piena di buchi neri. Elsa Weiss è soprattutto l'insegnante. La professoressa d'inglese autoritaria come un generale, animata da un fervore quasi religioso per il suo lavoro, impenetrabile e rigorosa in tutto quello che fa: pagare le bollette, nuotare in piscina, insegnare. Poi un giorno, senza avvisaglie e con lo stesso lucido rigore delle sue lezioni, Elsa Weiss si toglie la vita lanciandosi nel vuoto dal palazzo dove abita a Tel Aviv. Un gesto che rimane inspiegabile e nasconde segreti angoscianti. Anni dopo, Michal Ben-Naftali decide di indagare la vita della sua insegnante, cercando di capire perché una donna così riservata e schiva a un certo punto si sia suicidata senza lasciare spiegazioni. Un'indagine a ritroso che fa luce su una delle storie più controverse della Shoah: il treno di Rudolf Kastner che avrebbe dovuto portare in salvo in Svizzera quasi duemila ebrei ungheresi, in cambio di denaro e preziosi. Su quel treno erano saliti Elsa e il marito, ma un cambiamento di percorso fa dirottare i trentacinque vagoni verso Bergen-Belsen, e solo mesi dopo i prigionieri riusciranno a essere liberati e a raggiungere la Svizzera. La salvezza e l'arrivo in Israele per Elsa si intrecciano con la tragica vicenda di Kastner, accusato di collaborazionismo e di essere moralmente partecipe delle colpe dei nazisti oltre ad aver favorito, in quella fuga disperata, i suoi concittadini. La storia di Elsa diventa così, tragicamente, lo specchio di quella di Kastner in una vertigine dove il senso di colpa dei sopravvissuti si mescola con il desiderio di vendetta, il Male con l'urgenza di fare giustizia. E la morte di Elsa e di Kastner sembra diventare il simbolo di un'ultima silenziosa richiesta: non che le loro vite vengano ricordate, quello no, ma piuttosto che siano lette altrimenti.

In principio, confusione e paura
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Libri Moderni

Reuveni, Aharon <1886-1971>

In principio, confusione e paura / Aharon Reuveni ; traduzione di Luca Colombo ; prefazione di Elena Loewenthal

Einaudi, 2018

Abstract: «Senza libri come questo la grande letteratura israeliana non sarebbe mai stata quello che è». Elena Loewenthal. Allo scoppio della Prima guerra mondiale il progetto sionista entrò in crisi. Moltissimi ebrei insediati in Palestina provenivano dalla Russia e all'entrata in guerra dell'Impero ottomano a fianco degli Imperi centrali erano diventati dei nemici. Di fronte alla prospettiva di essere internati o spediti ai lavori forzati e di fronte alla paura di violenze e rapine, molti decisero di lasciare gli insediamenti e trasferirsi in Egitto o in America. Il romanzo di Reuveni, pubblicato nel 1919, racconta il bivio politico-morale-esistenziale di quanti dovevano prendere una decisione in quei giorni. Con personaggi in parte presi dalla realtà (Ben Gurion, Ben Zvi, Reuveni stesso) in parte di invenzione, come il contabile Tziprovitch, una delle grandi figure di «inetto» della letteratura del Novecento. "Sono tante le voci di questa storia. Tante e variegate, l'una diversa dall'altra. E c'è una straordinaria capacità dell'autore di intrecciare il pubblico e il privato, di mostrarci angoli di vita intimi, di costruire dialoghi che pare di sentirli con le orecchie e vederli nei volti e nei gesti dei personaggi. È un realismo molto particolare, quello di Reuveni: se c'è una tesi nel romanzo, che ruota intorno a questo nuovo spaesamento generato da circostanze storiche in cui ancora una volta gli ebrei sentono la terra mancare loro sotto i piedi, è non meno vero che queste pagine sono avvincenti per la trama, per il formidabile disegno dei suoi personaggi, della città, dei suoi spazi esterni e interni. C'è in sostanza un attaccamento profondo e tenace alla realtà. E, soprattutto, alla complessità di una realtà piú inafferrabile che mai, in cui non è soltanto il futuro a essere incerto. A buon diritto, dunque, questo libro si inscrive nella categoria dei classici della letteratura ebraica moderna e contemporanea."

Ti scrivo da Auschwitz
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Libri Moderni

Lehman, Ellis <1924-> - Bitran, Shulamith <1947->

Ti scrivo da Auschwitz / Ellis Lehman e Shulamith Bitran ; traduzione dal nederlandese di Laura Pignatti

Nuova ed.

Piemme, 2018

Abstract: È il 12 dicembre del 1945 e per Ellis è l'alba di una giornata felice. Sta per sposare Elmi, l'uomo che ama. Mentre indossa l'abito da sposa, suonano alla porta. Le consegnano un pacchetto che a giudicare dall'aspetto logoro deve aver fatto molta strada. Quando lo apre, si sente mancare. Il passato la rapisce e la riporta indietro di tre anni, in una cittadina vicino all'Aia, al giorno in cui lei e Bernie, il suo ragazzo, si sono dovuti separare. Troppo pericoloso per loro ebrei restare nella città occupata dai nazisti. Umiliati da una stella gialla sul petto, gli ebrei avevano già dovuto consegnare le biciclette e rinunciare a frequentare le scuole e i locali pubblici. Senza contare le convocazioni per la Polonia. Ufficialmente per lavorare, ma nessuno ci credeva. I genitori di Ellis decidono di nascondersi in una località sperduta nella brughiera. Bernie invece resta per aiutare la sua gente. I due ragazzi si promettono di tenere ciascuno un diario da consegnare all'altro alla fine della guerra. Si danno inoltre appuntamento per ritrovarsi, di martedì alle quattro del pomeriggio, sulla panchina del loro primo bacio. Passato il pericolo, Ellis si presenta più volte all'appuntamento, ma di Bernie nessuna traccia. E ora il destino le porta il suo diario. Ci vorranno più di sessant'anni prima che Ellis abbia il coraggio di leggerlo e di raccoglierlo insieme ai suoi. Il risultato è la cronaca quotidiana di un amore tenace che si scontra con la guerra e una violenza delirante.

L'ultimo eroe sopravvissuto
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Libri Moderni

Sullivan, Mark T. <1958->

L'ultimo eroe sopravvissuto : la vera storia del ragazzo italiano che si finse nazista e salvò centinaia di ebrei / Mark T. Sullivan

Newton Compton, 2018

Abstract: Pino Leila non vuole avere niente a che fare con la guerra e tantomeno con i nazisti. Cresciuto a Milano, è un adolescente come tanti altri, appassionato di musica, cibo e... ragazze. Ma è il 1943 e il conflitto mondiale pone bruscamente fine ai giorni dell'innocenza. Quando la sua casa viene rasa al suolo dalle bombe alleate, Pino viene mandato in montagna, si unisce a un'organizzazione che aiuta gli ebrei a fuggire attraverso le Alpi e si innamora di una giovane e affascinante vedova, Anna. I genitori di Pino, preoccupati per lui, lo costringono però ad arruolarsi come soldato nelle file tedesche, ma, a causa di un incidente, il ragazzo viene assegnato come autista personale al generale Hans Leyers. uno dei gerarchi più temuti e potenti del Terzo Reich, braccio destro di Adolf Hitler in Italia. Pino, però, non si rassegna all'idea di stare dalla parte sbagliata e, dato che ne ha l'opportunità, inizia a raccogliere e passare agli Alleati informazioni segrete, come una vera e propria spia. A rischio della sua stessa vita, riuscirà a fornire notizie e dettagli strategici che si riveleranno determinanti.

Sei campi
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Libri Moderni

Fantlová, Zdenka <1922->

Sei campi / Zdenka Fantlovà ; traduzione di Ilaria Katerinov

Tre60, 2018

Abstract: Quando i tedeschi occupano la Boemia e la Moravia, nel marzo 1939, Zdenka Fantlová ha 17 anni. Nonostante le discriminazioni che i nazisti impongono da subito agli ebrei, cerca di vivere normalmente la sua vita. Fino a quando il padre viene deportato a Buchenwald: Zdenka non lo rivedrà più. Nel 1942 viene deportata, insieme alla famiglia e al fidanzato Arno, a Terezín, un campo di concentramento a nord-ovest di Praga. Mentre Arno viene spedito in un campo a est, Zdenka vi rimane fino al 1944, quando viene «trasferita» ad Auschwitz: lei e la sorella Lydia sopravvivono alle selezioni, la madre no. Ma a questo punto le sorti della guerra si sono ribaltate, i russi incalzano e cominciano le terribili «marce della morte» verso ovest. Zdenka e Lydia transitano così da Kurzbach e poi dal famigerato campo di Gross-Rosen. E poi sono di nuovo «spostate» a Mauthausen e infine a Bergen-Belsen. Qui, dopo la morte della sorella, Zdenka viene infine liberata dagli inglesi, unica sopravvissuta della sua famiglia. Oggi, a 95 anni, Zdenka è impegnata a portare la sua testimonianza in giro per il mondo, perché tutto ciò che lei ha vissuto non sia dimenticato.

Educare all'odio
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Libri Moderni

Educare all'odio : l'antisemitismo nazista in tre libri per ragazzi / a cura di Ivano Palmieri

Cierre, 2018

Abstract: Nella Germania nazista la propaganda razzista e antisemita investiva capillarmente tutte le fasce della popolazione. Lo testimoniano tre libri illustrati pubblicati fra il 1936 e il 1940 dalla casa editrice Stürmer di Julius Streicher, destinati all'indottrinamento dei più giovani e diffusi in varie decine di migliaia di copie. Vi vengono riprodotti e narrati i peggiori stereotipi sugli ebrei, raffigurati come volpi ingannatrici, corpi estranei da allontanare, funghi velenosi da estirpare, pericolosi nemici che è legittimo e necessario eliminare. Le tre opere sono ora tradotte per la prima volta in italiano, accompagnate da un adeguato corredo critico che ripercorre a grandi linee lo sviluppo dell'antisemitismo europeo negli ultimi due secoli, illustra le istituzioni e le pratiche educative del Terzo Reich e analizza in dettaglio il contenuto verbale e iconografico dei tre testi, per coglierne nella struttura e nel linguaggio le caratteristiche di messaggio specificamente rivolto al mondo giovanile. Una pubblicazione utile ad approfondire la conoscenza di un fenomeno che con il nazismo raggiunse il suo apogeo persecutorio e criminale.

Nuove storielle ebraiche
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Libri Moderni

Nuove storielle ebraiche / raccolte da Raymond Geiger ; traduzione di Gian Dàuli

Elliot, 2018

Abstract: Con queste "Nuove storielle ebraiche" prosegue la pubblicazione dello storico campionario dell'umorismo ebraico raccolto dal folklorista Raymond Geiger. Una nuova raccolta di aneddoti ambientati nei ghetti d'Europa, che seppe condensare in maniera talvolta ingenua ma rivelatrice dello spirito dell'epoca i tratti distintivi di una psicologia collettiva e di una tradizione fino a quel momento affidata all'oralità. Storielle brevissime, distillate, cariche di quello humour unico, caustico e sornione, tipico della genialità ebraica.

Notte
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Libri Moderni

Hilsenrath, Edgar <1926->

Notte / Edgar Hilsenrath ; traduzione di Roberta Gado ; postfazione di Paola Del Zoppo

Voland, 2018

Abstract: Marzo 1942. Sul ghetto di Prokov - città ucraina occupata dalle truppe romene, alleate con i nazisti - è perennemente notte. Giorno dopo giorno, smarrito in un'atmosfera apocalittica, Ranek combatte per sopravvivere. Antieroe spietato e cinico, è disposto a tutto pur di restare aggrappato alla vita, in un'incessante lotta per il cibo e un posto letto con gli altri personaggi del romanzo, ombre costrette a muoversi nella nebbia che si imprimono nella memoria del lettore.

Che cos'è l'antisemitismo?
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Libri Moderni

Levi, Lia <1931->

Che cos'è l'antisemitismo? / Lia Levi ; prefazione di Elio Toaff ; nota storica di Luciano Tas

Nuova ed.

Piemme, 2018

Abstract: Perché ce l'hanno sempre avuta contro gli ebrei? Un motivo ci sarà pure... Questa è una delle venti domande più frequenti che sono state rivolte all'autrice riguardo gli ebrei, l'ebraismo e l'antisemitismo durante gli incontri che ha avuto nelle scuole con bambini, ragazzi e adulti. C'è un elemento che più di ogni altro accompagna le domande e le risposte che leggerete, un fattore che le unifica, una parola sola, che si chiama pregiudizio.

La bugia che salvò il mondo
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Libri Moderni

Bortolotti, Nicoletta <1967->

La bugia che salvò il mondo / Nicoletta Bortolotti

Einaudi ragazzi, 2018

Abstract: Roma, ottobre 1938. Amos e Cloe sono migliori amici da tutta la vita, anche se non potrebbero essere più diversi l'uno dall'altra: tanto è composto, bravo a scuola e sincero lui, quanto è disordinata, pigra e bugiarda lei. Amos è figlio di un professore ebreo, Cloe di un maestro fascista. Giocano lungo le rive del Tevere, all'ombra dell'Isola Tiberina, dove l'ospedale Fatebenefratelli diventa nelle loro fantasticherie un Castello inespugnabile su cui regna un Re buono, l'eroe dei deboli: il primario Giovanni Borromeo. Ben presto però Amos e Cloe verranno separati da nuovi e impensabili eventi: le leggi razziali, la guerra, la povertà, la fame, le bombe e la paura. Ma quando dall'alto arriva l'ordine di deportare gli ebrei, le loro strade tornano a incrociarsi, e proprio per merito di quel Re buono che a Roma tutti rispettano. Con un'astuta bugia, il dottor Borromeo riuscirà a mettere in salvo dai nazisti numerosi ebrei, restituendo anche ad Amos e Cloe la speranza.

Un'altra occupazione
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Libri Moderni

Cohen, Joshua <1980->

Un'altra occupazione / Joshua Cohen ; traduzione di Claudia Durastanti

Codice, 2018

Abstract: Israele, 2015. Veterani dell'ultima guerra di Gaza ad appena ventun anni, Yoav e Uri hanno terminato il servizio militare obbligatorio nelle forze militari israeliane. Durante il tradizionale anno di riposo e recupero decidono di trasferirsi a New York, dove cominciano a lavorare per un lontano cugino di Yoav: David King, ebreo, repubblicano per convenienza, orgoglioso patriota e titolare della ditta di traslochi King. I due amici faticano a ritrovare il passo della vita civile dopo gli orrori della guerra, anche perché il lavoro consiste principalmente nel buttare giù porte negli angoli più poveri del Bronx, di Brooklyn e del Queens, sbattere fuori casa gli inquilini morosi e confiscarne i beni. Difficile insomma per Yoav e Uri evitare una sinistra sovrapposizione tra il passato in Israele e il presente nella Grande Mela. E quella che comincia come un'attività tutto sommato innocua, anche se stranamente familiare (un'altra "occupazione"), si trasforma in una situazione carica di tensione, quando entra in scena un proprietario di casa in cerca di vendetta.

Tikkun, o La vendetta di Mende Speismann per mano della sorella Fanny
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Libri Moderni

Iczkovits, Yaniv

Tikkun, o La vendetta di Mende Speismann per mano della sorella Fanny / Yaniv Iczkovits ; traduzione dall'ebraico di Ofra Bannet e Raffaella Scardi

Pozza, 2018

Abstract: Nel 1894, nelle terre «sul confine» dell’Impero russo, le comunità ebraiche sono in fermento. I pogrom divampano e gli uomini partono. C’è chi raggiunge l’America per aprire la strada alla famiglia a New York; chi finisce a baciare le mezuzot, gli astucci affissi sulle porte delle case degli ebrei, nei bordelli di Kiev; chi si trasferisce in Palestina dove lo aspetta un colpo di sole. Abbandonate tra false promesse e seduzioni ingannevoli, le donne sguinzagliano investigatori alla ricerca dei fedifraghi, per carpire loro almeno una pergamena di divorzio firmata e convalidata secondo la legge religiosa. Mende Speismann no. Rassegnata al suo triste destino di moglie senza marito, Mende si lascia cadere nel fiume Yaselda. Zvi Meir Speismann, il consorte, strambo venditore ambulante che non ha mai mosso un dito per convincere i passanti ad accostarsi al carro delle sue merci, è sparito nel nulla. Prima della sua partenza, Mende credeva di aver toccato il fondo, visto che in casa mangiavano soltanto pane nero e patate non sbucciate. Ora, però, è precipitata in un abisso senza fine. Per sua fortuna, una volta alla settimana Fanny Keismann, la sorella minore, la viene a trovare. Prima di sposarsi, Fanny era una shochetet, una macellaia rituale. Aveva ricevuto in dono a dodici anni il suo primo coltello da macellazione dal padre, dimostrando un talento raro in quell’arte che si tramanda in famiglia da generazioni. Da tempo ha ormai riposto i coltelli per dedicarsi al marito e ai cinque figli, ma davanti alla fuga del cognato e alla triste rassegnazione della sorella, Fanny capisce che non può restare con le mani in mano. Una notte, dopo aver baciato i bambini, lascia la sua abitazione e si prepara ad affrontare un lungo viaggio animata da un solo desiderio: arrivare fino a Minsk, dove pare si sia rifugiato Zvi Meir, e metterlo in ginocchio. In un crescendo di rocambolesche avventure, coi suoi riccioli biondi e sul volto lo sguardo da wilde chayeh, da bestia selvaggia, Fanny finirà col minare le fondamenta stesse dell’Impero russo. Romanzo accolto in Israele da uno straordinario successo di critica e pubblico, vincitore del Premio Agnon – il premio in onore di Shmuel Yosef Agnon, unico Nobel israeliano – assegnato per l’occasione dopo dieci anni, Tikkun ha svelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Yaniv Iczkovits.

Anche solo una vita
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Libri Moderni

Davis, Debra Sharon

Anche solo una vita / Debra Sharon Davis ; traduzione di Laura Melosi

Giunti, 2018

Abstract: Alabama, 1939. Una terribile premonizione sveglia Eldedeena nel cuore della notte: un bambino è in pericolo, se lei non farà niente morirà investito da una macchina. Incerta se fidarsi del suo istinto e immischiarsi negli affari dei bianchi, Eldedeena decide comunque di salvarlo. Un gesto che il padre, capo del Ku Klux Klan locale, vive come un affronto: meglio un figlio morto che essere in debito con una negra. La vendetta non si fa attendere e qualche giorno dopo alcuni uomini incappucciati le strapperanno quanto ha di più caro: Jedidiah, il suo bambino di soli sei anni. Solo Nathan, giovane medico di New York, riesce a starle vicino in questo straziante momento, nonostante le sue attività umanitarie siano mal viste dal KKK. Basta un attimo per perdere ciò che più si ama e ritrovarsi in un baratro di disperazione. Per Eldedeena la tentazione di lasciarsi accecare dall’odio è davvero forte, ma che cosa cambierebbe? Forse c’è ancora una speranza a cui appigliarsi, non rassegnarsi all’odio, impegnarsi in prima linea nella resistenza e salvare anche solo una vita in più.

Il pane del ritorno
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Libri Moderni

Cancogni, Franca <1920-2022>

Il pane del ritorno : una grande storia di destini intrecciati attraverso il Novecento / Franca Cancogni

Bompiani, 2018

Abstract: “Ciò che mi spaventa è che pian piano il tempo vada avvolgendo tutto in una polvere sottile che smussa i contorni, spegne i colori. Anche la più fedele delle fotografie ingiallisce e s’accartoccia agli angoli [...]. Dal passato più lontano invece, se sei disposta a scavare nel profondo, puoi far emergere ricordi spezzati, magari a lembi e brandelli ma netti, addirittura vivi. Forse la memoria sa davvero ciò che deve conservare.” Così riflette Frida, che vive in una casa di riposo a Tel Aviv ma non ha nulla della vecchietta stanca e rassegnata: con tenacia e humour scava nel passato per raccontarci il suo viaggio, piccolo tassello della grande storia che ci riguarda tutti. Poco più che bambina, rimasta sola con la sorella Abigail in uno sperduto villaggio dell’Asia centrale, Frida trova salvezza a Bukhara, in casa del ricco mercante Asherov, ebreo come loro. Ma anche nell’Uzbekistan sovietico la sorte si volge contro gli ebrei, e le due sorelle insieme alla loro famiglia acquisita cominciano un’avventurosa e amara aliyah, che attraversa l’Iran, l’Afganistan e l’India, giunge alla Palestina degli anni ’40 per ripartire ancora verso l’Italia. Attingendo a una testimonianza di vita vissuta e mescolandola con una fantasia accesa e nutrita di letture, Franca Cancogni racconta il destino di una famiglia ebrea del Novecento secondo percorsi sorprendenti e ridà vita a un mondo duro eppure ancora aperto a molti futuri possibili. Questo romanzo pieno di giovinezza e di speranze di pace scritto da un’autrice nei suoi novant’anni è come un non, il “pane del ritorno”, posto in Uzbekistan all’ingresso di casa per offrirlo a chi intraprende un lungo viaggio, perché lo assaggi e un giorno torni a mangiarne il resto.

Qual è la via del vento
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Libri Moderni

Dawan, Daniela <1956->

Qual è la via del vento / Daniela Dawan

E/o, 2018

Abstract: Tripoli, giugno 1967: La guerra dei sei giorni in Medioriente scatena terribili violenze contro gli ebrei di Libia. Uccisi, depredati dei loro averi, sono oggetto dell'odio di masse inferocite che il vecchio re Idris non controlla. Bisogna fuggire, nascondersi. E così Ruben e Virginia Cohen, coi vecchi genitori di lei, Ghigo e Vera Asti, si barricano nel loro appartamento, circondato da uomini armati di spranghe e coltelli. Micol, la loro bimba di nove anni, è bloccata a scuola dalle suore italiane che non vedono l'ora di liberarsene: l'istituto rischia per la presenza della bambina ebrea, l'unica rimasta di tanti allievi. L'esile Micol è timida, senza amici, non rende a scuola, è una costante delusione per il padre; solo con il nonno Ghigo, uomo ironico e spirito libero, ha una grande complicità. Vive in un mondo di fantasia tutto suo in cui si figura come compagna la sorellina morta prima che lei nascesse e di cui non sa nulla. Nessuno infatti gliene parla mai, su Leah grava un segreto. Tripoli, giugno 2004: Al governo del paese ormai da molti anni, il colonnello Gheddafi tenta di riprendere i contatti con gli ebrei libici emigrati in Italia, di cui ha confiscato tutti i beni. Invita perciò a Tripoli una delegazione accompagnata dall'avvocato Micol Cohen, la bambina esile e insicura di un tempo. Adesso è una donna protagonista della sua vita, professionalmente riuscita, che non ha mai saputo costruire un legame sentimentale stabile. E Micol approfitterà del viaggio a Tripoli per indagare sul segreto di sua sorella Leah.

Il volo dei cuori sospesi
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Libri Moderni

Grazi, Elvia <giornalista e scrittrice>

Il volo dei cuori sospesi / Elvia Grazi

Garzanti, 2018

Abstract: Le gemelle Ariele e Rebecca, di origine ebraica, non potrebbero essere più diverse. La prima, occhi così limpidi che ci si può vedere attraverso, è timida e schiva; la seconda, penetranti occhi verdi, è una ribelle pronta a sfidare tutto e tutti pur di non subire la vita. Ma Ariele possiede un talento che Rebecca non ha: fa sogni premonitori. Una fortuna e una condanna, perché spesso le cose che vede accadono senza che lei possa impedirlo. A nulla, infatti, servono quei sogni quando l’odio nazista si riversa sul paese in cui hanno trovato riparo. Così, la loro madre Giuditta si trova costretta a prendere una decisione cui nessuno dovrebbe essere chiamato: può salvare solo una delle figlie. E sceglie di salvare Ariele, affidandola alle cure di un’amica, e di portare con sé ad Auschwitz Rebecca, convinta che il suo carattere forte potrà salvarla. Una decisione che lascia un segno indelebile nella storia di tutta la famiglia. Negli anni a venire, Rebecca, che sopravvive all’orrore dei campi, chiude il suo cuore al mondo e decide che a nessuno sarà più permesso di calpestarlo. Al contrario, Ariele cerca di non sprecare l’occasione che le è stata offerta. Accoglie l’amore che le viene dato e se ne fa portavoce nella vita di tutti giorni. Senza mai tirarsi indietro. Anche quando Rebecca, con la quale non è più riuscita a ricostruire un rapporto, bussa alla sua porta e le chiede di occuparsi di una figlia, la sua, che non riesce nemmeno ad abbracciare, una bimba cui ha voluto dare un nome che racconta tutta una storia: Catena. Talvolta i ricordi sono come sassi che possono trascinarci a fondo, bloccando in un freddo, sincopato respiro gli ingranaggi del cuore.

Gli ebrei nell'Italia fascista
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Libri Moderni

Sarfatti, Michele <1952->

Gli ebrei nell'Italia fascista : vicende, identità, persecuzione / Michele Sarfatti

Ed. definitiva

Einaudi, 2018

Abstract: Gli ebrei italiani, la loro vita e il loro progressivo soccombere negli anni che vanno dalla marcia su Roma alla fine della Shoah. Gli ebrei che negli anni del Risorgimento si erano «fatti italiani» più rapidamente dei loro concittadini, negli anni del fascismo videro le loro identità e le loro vite progressivamente limitate, sopraffatte, annientate. Essi erano docenti universitari e merciai ambulanti, osservanti e laici, italiani sin da Roma antica e stranieri, sionisti e nazionalisti italiani, fascisti e comunisti; unica fu invece la persecuzione antisemita a impostazione razzista che li colpì. L'autore, sulla base di vastissime ricerche archivistiche e bibliografiche, descrive gli aspetti collettivi e individuali di quella vicenda, illustrati anche tramite dati statistici, cartine, documenti e testimonianze dell'epoca.

La stella e la mezzaluna
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Libri Moderni

Robiati Bendaud, Vittorio <1983->

La stella e la mezzaluna : breve storia degli ebrei nei domini dell'Islām / Vittorio Robiati Bendaud ; nota introduttiva di Antonia Arslan

Guerini e associati, 2018

Gli ebrei nell'Italia medievale
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Libri Moderni

Todeschini, Giacomo <1950->

Gli ebrei nell'Italia medievale / Giacomo Todeschini

Carocci, 2018

Abstract: Gli ebrei sono presenti sui territori italiani da tempi remoti. Cittadini dell'impero romano, sono stati riconosciuti come tali durante le prime fasi della cristianizzazione. Nel periodo dal IV all'XI secolo, nonostante le polemiche conversionistiche, gli ebrei sono stati uno dei molti gruppi che componevano la complessa e multicentrica realtà italiana. Dal XII secolo alla fine del Medioevo questa relativa normalità divenne gradualmente una condizione minoritaria. Benché la storiografia abbia abitualmente rappresentato gli ebrei italiani soprattutto come specialisti del prestito a interesse e usurai pubblici, la loro presenza, precedente alla cristianizzazione stessa della penisola, fu in realtà caratterizzata da numerose attività professionali e da un'intensa produzione culturale, letteraria e giuridica. La componente ebraica della società italiana ha dunque attraversato i dieci secoli del Medioevo interagendo in diversi modi con la maggioranza cristiana. La storia della mutevole relazione del mondo ebraico italiano con la popolazione cristiana e con le élite che la governavano consente di rileggere la storia d'Italia alla luce della varietà etnica e culturale che le è propria sin da tempi antichissimi.