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Trovati 3 documenti.
TEA, 2018
Abstract: Nella piccola biblioteca di Minden, nel Nevada, c'è una vera e propria emergenza: i topi prendono d'assalto i libri! Per risolvere il problema Jan Louch, dipendente della biblioteca, propone di far entrare nel team un collega molto speciale: un gatto, per dare, come è naturale, la caccia ai topi. Dopo il "lavoro", lo zelante gattone ama sonnecchiare in una scatola della Baker & Taylor, un'azienda americana leader nella distribuzione di libri, e Jan decide di chiamarlo Baker. Ma da solo il micio non può stare, così, dopo due mesi, Jan decide di dargli un compagno: Taylor, ovviamente. Amati dai bibliotecari e coccolati da tutti i frequentatori della biblioteca, i mici diventano vere e proprie star quando la Baker & Taylor li proclama testimonial ufficiali dell'azienda. Le loro foto appaiono ovunque: su poster, magliette, borse, segnalibri... Il risultato: centinaia di visitatori giungono da ogni parte degli Stati Uniti per accarezzare le due celebrità a quattro zampe! In un appassionante resoconto, Jan Louch ci racconta le avventure di Baker e Taylor, i due simpatici gatti bibliotecari che hanno lasciato le loro impronte nei cuori di tutti gli abitanti di Minden, e non solo.
Come rendere più consapevole la comunicazione della biblioteca / Maria Stella Rasetti
Editrice bibliografica, 2018
Abstract: "Non si può non comunicare": il libro prende le mosse dal Primo Assioma della Comunicazione, per affrontare il tema dello stile comunicativo della biblioteca e aiutare i bibliotecari ad acquisire consapevolezza sugli effetti che ogni azione, e ogni non-azione, viene a creare. Dagli avvisi attaccati alla porta agli inviti per gli eventi, il testo attraversa le diverse dimensioni comunicative che vengono attivate, anche involontariamente, nel rapporto con gli utenti, allo scopo di favorire un approccio più integrato a temi così salienti per la reputazione della biblioteca.
Editrice bibliografica, 2018
Abstract: Nella maggior parte dei paesi industrializzati si continua a investire nella costruzione di biblioteche. Un fenomeno solo apparentemente in contrasto con l’avvento del digitale e il calo della lettura, dato che nella quotidianità questi luoghi sono frequentati da utenti che fruiscono, oltre che dei contenuti culturali, in modo diffuso e articolato degli spazi. Le recenti realizzazioni dimostrano, infatti, che la biblioteca non è più utilizzata in base alle regole che ne hanno definito, lungo la storia, la tipologia architettonica. Al contrario, le funzioni tradizionali divengono oggi gli strumenti per rispondere a obiettivi diversi, sociali oltre che culturali. Di fatto, l'evoluzione della biblioteca pubblica non è più legata a quella dei supporti della lettura, bensì al suo ruolo nel complesso sistema della struttura metropolitana, rivoluzionando i modelli del passato, basati su un'organizzazione funzionalista, in favore di un'architettura volta alla creazione di uno spazio non gerarchico. Quale sarà dunque il destino della biblioteca pubblica? Diventerà una sorta di museo? Si trasformerà in una server room chiusa alla quale accedere a distanza? Oppure essa ha già tutti i requisiti per tradursi in un dispositivo urbano capace di rispondere alla perdita di spazio pubblico nelle metropoli contemporanee? Partendo dallo studio di diverse biblioteche realizzate in tutto il mondo, il volume risponde a questi quesiti e offre una riflessione che si fonda su una dialettica permanente tra globale e locale, tra edificio e territorio. A fronte di una carenza effettiva di opere sul rapporto tra gli spazi per la cultura e la città, il libro di Luigi Failla si posiziona quindi come un riferimento progettuale per l'architettura delle nuove biblioteche come spazio pubblico urbano.