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Trovati 7 documenti.
ME, Museo egizio : Panini, 2017
Lo splendore del nero : filosofia di un non-colore / Alain Badiou ; traduzione di Michele Zaffarano
Ponte alle Grazie, 2017
Abstract: Chi, durante l'infanzia, non ha fatto l'esperienza spaventosa di avanzare a tastoni nella notte nera? Alain Badiou, il più celebre filosofo francese, prende le mosse dai giochi infantili nel buio per esaminare, in brevi indimenticabili capitoli, le tante forme che il nero prende nel nostro immaginario e nella nostra cultura: il nero dell'inchiostro sulla carta e quello delle fascette sui volti nelle riviste pornografiche; il nero dei misteri cosmologici e il nero doloroso del lutto... In questo libro di straordinaria intensità, il teatro intimo del grande pensatore diviene così occasione per un'esplorazione filosofica fatta di ricordi, di sottili ragionamenti, di improvvise - è il caso di dirlo -illuminazioni, che coinvolgono la musica, la pittura, la politica, il sesso, la metafisica. Il nero non è mai stato così luminoso.
Fazi, 2017
Abstract: Cos’è che risveglia nel genere umano l’anelito alla ricreazione del Paradiso perduto? Capolavoro inimitabile, imitazione improbabile; eppure ogni neonato giardino del mondo rinnova la sfida impossibile, tentando di riprodurre quell’impronta divina. Questa è la riscoperta d’una domanda perduta e ritrovata da Robert Pogue Harrison, che risponde, aprendo per noi i giardini delle meraviglie, ovvero la rassegna delle imitazioni, come farebbe un mago comparativista.In questo "romanzo dei giardini" l'Eden è il protagonista, anche zoologico; segue l'Academos platonica, poi il giardino "privato" di Epicuro dove si coltiva "l'in sé e per sé". La lunga sequenza ci conduce fino a Versailles, e forse a Bomarzo; e ad altre mete della mente girovaga, come i campus universitari contemporanei, cosiddetti vivai dell'intelligenza. Dove i cancelli della superstizione sbarrano l'accesso ai giardini sapienti, l'autore ermeneuta, corredato degli strumenti del fabbro, li apre con le ingegnose chiavi del giardinaggio filosofico. Inevitabile che i giardini evochino il ricordo del paradiso perduto, ma allo svelamento del segreto si contrappone la censura del verde ombreggiato dalla controra. Nei luoghi dell'architettura botanica si vive in uno spazio senza tempo, quasi eterno: questo è l'ovvio segreto che ci rivelano le piante, mentre tutti cercano il non tempo che non c'è, trovando solo l'eternità indifferente della natura. Incanta l'esempio della poetessa che immagina che il frutto mangiato da Eva sia stata una melagrana, e i semi contenuti nel frutto proibito la renderebbero, oltre che nostra progenitrice, anche madre della flora tutta. In quest'opera originale la botanica diventa la livrea allegorica delle filosofie e delle branche scientifiche: ultima meta vincente del libro.
Il canto degli animali : i nostri fratelli e i loro sentimenti in musica e in poesia / Paolo Isotta
Marsilio, 2017
Abstract: Gli animali non sono macchine. Provano sentimenti profondi solo in parte determinati dall’istinto. E li esprimono secondo rituali dell’istinto ma anche con una soggettività che nasce dalle esperienze e dall’intensità con la quale li sentono. Ogni animale ha la sua personalità, e lo sanno tutti quelli che vivono con un cane, un gatto, un uccello. La poesia – verso, narrazione, musica, immagine – è un altissimo strumento per capire, oltre che per affrontare, il mondo e la vita: manifesta e narra tale verità. Nel libro incontriamo delfini, balene, orche, cani, lupi, gatti, asini, cavalli, volpi, elefanti, cervi, giovenche, buoi, vacche, maiali, cinghiali, caproni, capre, agnelli, tigri, leoni, pantere, linci, furetti, scimmie, scoiattoli, foche, cammelli, canguri, topi, ricci, tassi, donnole, pipistrelli, usignoli, allodole, cuculi, cigni, upupe, albatri, falchi, aquile, gufi, civette, gazze, cardellini, anatre, oche, galline, galli, capponi, pappagalli, corvi, colombe, rondini, alcioni, gabbiani, pavoni, merli, tacchini, api, formiche, zanzare, ragni, libellule, rane, rospi, serpenti, tartarughe, pesci, seppie. Draghi e creature fantastiche che condividono le due nature: centauri, fauni, driadi, cavalli alati. Dei e le loro metamorfosi. Cantori divini che ammaliano bestie, piante, pietre. Questo è un racconto sulla reincarnazione poetica del mondo animale: ma un racconto non sistematico. L’autore lo ha scritto liberamente, passeggiando fra le arti lungo un’intera vita. La pagina di Paolo Isotta dipinge una Natura eterna e sempre nuova, pur se mai come ora minacciata; e i simboli antichi che in musica e in letteratura accompagnano gli animali. E mostra che la grande arte canta, con la comune origine, la nostra fratellanza. Il libro è dedicato “A tutti quelli che lottano contro la caccia, in cielo, sulla terra, nel mare”.
Il linguaggio dei fiori / Kate Greenaway ; introduzione di Anna Castagnoli
Elliot, 2017
Abstract: Il linguaggio floreale è uno tra i più antichi e più simbolici; tante sono infatti le leggende che hanno come protagonisti i fiori e i sentimenti che essi rappresentano. Con i fiori, soprattutto in passato, si poteva dire qualcosa senza usare le parole, recapitare un messaggio ancora più potente ed evocativo di una lettera scritta. Molti fiori rappresentano sacralità e religione, altri purezza e innocenza, passione o odio, egoismo, amicizia, disprezzo. Questo piccolo ma celebre albo riporta tutti i significati attribuiti nel tempo ai fiori ed è impreziosito dalle delicate illustrazioni della stessa autrice.
Florario : miti, leggende e simboli di fiori e piante / Alfredo Cattabiani
19. rist.
Mondadori, 2017
Abstract: Questo libro, il cui titolo richiama la dea Flora - che nell'antica Roma aveva la funzione di proteggere tutte le piante utili all'uomo nel momento delicato della fioritura - è un viaggio nell'immaginario ispirato dall'universo vegetale. Un viaggio in paesi reali e fantastici attravesro riti pagani, ebraici, cristiani, musulmani, induisti, shintoisti, taoisti, buddhisti, in cui si incontrano divinità e protagonisti di favole, miti e leggende, si rievocano proverbi e usanze, si riscoprono poesie e opere d'arte. Ma Florario è anche un itinerario religioso, non solo perché vi compaiono personaggi biblici e santi ma anche perché, come ha scritto Ernst Junger, un arcobaleno invisibile circonda quello visibile e il mondo delle piante non è che una delle molte manifestazioni delle energie sovracosmiche. Alfredo Cattabiani ricostruisce sapientemente questo universo vegetale grazie alle sue conoscenza nel campo della fenomenologia religiosa, del simbolismo e delle tradizioni popolari, e suggerisce, pagina dopo pagina uno stile che sposa la chiarezza alla levità, percorsi di approfondimento per chi voglia e possa giungere là dove una pianta non è soltanto una pianta.