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Trovati 57 documenti.
Carocci, 2017
Abstract: Oggi da molte parti si riconosce la necessità che la scuola si faccia protagonista del cambiamento indispensabile per affrontare il grave problema della violenza maschile sulle donne, segno evidente dell'incapacità degli uomini di misurarsi con la libertà femminile. Perché le giovani generazioni possano cominciare a sperimentare forme di convivenza civile e non violenta fra i sessi è però essenziale un agire educativo non episodico, ma capace di modificare l'assetto su cui tale violenza trova il suo fondamento: una cultura centrata su un unico soggetto, il maschile. La prima mossa per il cambiamento culturale che renderà inviolabile il corpo femminile e impensabile la violenza degli uomini passa, infatti, per l'inviolabilità delle menti delle donne. Occorre allora scompaginare l'intero impianto pedagogico e le discipline insegnate; valorizzare la presenza femminile nella cultura e nella storia; cercare modi non neutri per interpretare saperi e società; trovare nuovi linguaggi per raccontare uomini e donne, al di là degli stereotipi; utilizzare un linguaggio sessuato, rispettoso dei due soggetti. Da tale responsabilità pedagogica è nato il corso triennale di formazione docenti promosso dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia con la Biblioteca delle donne e centro di consulenza legale UDIPALERMO. Questo libro ne ricompone i contributi teorici e una selezione delle progettazioni didattiche e dei lavori svolti nelle classi, esempi originali di un agire educativo fondato sulle pratiche trasformatrici delle donne.
Il cortile di pietra / Francesco Formaggi
Neri Pozza, 2017
Abstract: Nell’Italia rurale del dopoguerra, Pietro, un bambino di sei anni, non vive una vita semplice: i suoi genitori sono contadini in miseria e la casa in cui vivono cade a pezzi. Un giorno, a portarlo via da lì, via dai genitori, via da tutto ciò che conosce, si presenta un uomo enorme, con una grossa pancia e la testa completamente pelata, tonda e liscia come il fondo consunto di una pentola di rame: è l’ispettore incaricato di condurlo in collegio. Mentre si allontana su un carro cigolante, Pietro si ripete che tornerà presto a casa, quando suo padre, con una bocca in meno da sfamare, smetterà di essere povero, e quando la mamma guarirà dalla malattia che, spesso, la costringe a letto per giorni interi. Da lontano il collegio ricorda un cimitero, con l’alto muro di pietra dietro il quale svettano gli alberi. Dentro tutto è sporco, freddo, trascurato, quasi marcescente, e le suore, soprattutto quelle anziane, sono donne dall’animo gelido, indifferenti e severe. Nel refettorio, silenzioso e cupo, viene servito cibo rancido, ma chi prova a lamentarsi o a protestare resta a digiuno. I pavimenti sono neri e appiccicosi sotto le scarpe, le pareti sembrano unte d’olio e c’è sempre un tanfo terribile. Nelle mattine d’inverno il gelo punge sulle ginocchia come aghi di pino e, poiché non ci sono bracieri per riscaldarsi, le mani tremano al punto che non riescono nemmeno a intingere i pennini nell’inchiostro. Le suore non esitano a infliggere punizioni e cinghiate e, all’occorrenza, a rinchiudere i bambini nella torre. Per sopravvivere agli orrori del collegio, Pietro stringe amicizia con Mario, un ragazzino sveglio e intelligente. Nonostante sia più grande di un anno, Mario ha il corpo minuto ed è più basso degli altri bambini della sua età, come se non fosse cresciuto abbastanza. Le suore lo chiamano «la peste», per via del suo spirito ribelle che, più di una volta, lo ha portato a tentare la fuga. È sempre stato riacciuffato e picchiato, ma Mario non si è mai arreso, fino al giorno in cui una punizione più dura del solito lo fa cadere malato. Solo allora Pietro capisce che dovrà mettere da parte la paura e scoprire il coraggio se vuole salvare l’amico e ritrovare la libertà. Con Il cortile di pietra Francesco Formaggi, già autore de Il casale, ci consegna un romanzo maturo che, attraverso lo sguardo sensibile e curioso di un bambino, parla di soprusi e di resistenze, di segreti inconfessabili e dell’amicizia pura e limpida fra due bambini privati di tutto, ma non della voglia di vivere.
Erickson, 2017
Abstract: "Un allievo ha ricevuto una diagnosi di dislessia. È un ragazzo sano e intelligente; ha gli organi di senso perfettamente integri, ha sempre frequentato scuole regolari cercando di impegnarsi come poteva. Però, a 11 anni, legge 0,89 sillabe al secondo. La media è 3,69, la deviazione standard è 1,12 e quindi lui è sotto 2,5 deviazioni standard. Probabilmente leggerà tutta la vita in modo un po' più difficoltoso dei coetanei cosiddetti «a sviluppo tipico», cioè i coetanei che hanno una velocità di lettura nella media. Ma il suo problema potrebbe finire qui. Non voglio sottovalutarlo. Questo problema gli genererà momenti di stanchezza e di demotivazione. A volte un po' di sofferenza emotiva. Però potrebbe rimanere circoscritto a questa fatica e a questa lentezza nel decodificare testi. Naturalmente gli insegnanti dovrebbero saperlo, dargli una mano, consigliargli sintesi vocali e audiolibri, invitarlo a studiare su mappe concettuali ben fatte e via dicendo. Non sto sostenendo che sia facile, sto solo cercando di circoscrivere il problema e di illustrare i metodi necessari per affrontarlo. Sto cercando di fare in modo che la cosa non diventi più grossa di com'è. Ci sono due modi per farla diventare più grossa. Il primo è molto semplice: non riconoscere le sue difficoltà e lasciarlo affogare. Il secondo è più complesso: fogli, bolli, carte, salvamenti, diagnosi, codici ed etichette e alla fine si fa strada l'idea che «io sono fatto così» che si trasforma in tendenza a sentirsi meno responsabili del proprio apprendimento. Significa gettare la spugna. Due virgola cinque sillabe al secondo meno della media diventano «io a studiare non ce la faccio: tanto vale che ci rinunci». E cosi, invece dell'accettazione, arrivano il dolore e l'evitamento."
Da zero a tre anni / Piero Angela
Mondadori libri, 2017
Abstract: Da zero a tre anni: Il cervello del bambino è come una scacchiera. All'inizio qualunque partita è possibile. Poi, quando si cominciano a muovere i pezzi, le combinazioni via via diminuiscono. E se le mosse iniziali sono sbagliate sarà difficile risollevare le sorti del gioco. Analogamente è nei primi tre anni di vita che si decide lo sviluppo della psiche. Alla nascita ogni bambino è un "miliardario" della mente e davanti a lui si apre una gamma pressoché infinita di opportunità. Ma in mancanza di stimoli adeguati il cervello può perdere le sue grandi potenzialità. In questo libro Piero Angela, con il suo stile divulgativo limpido e accattivante, spiega cosa avviene nella mente umana durante la prima infanzia e illustra ai genitori come siano importanti le mosse che essi giocano sullo scacchiere della vita dei propri figli.
A scuola di futuro : per un'educazione realmente moderna / Daniel Goleman, Peter Senge
BUR, 2017
Abstract: I continui mutamenti del nostro mondo spesso ci sfuggono. Sono troppo grandi, o forse siamo noi troppo lenti per capirli davvero. Nel frattempo i bambini crescono in un ambiente di cambiamento tecnologico, sociale ed ecologico senza precedenti. Come possono questi giovani cittadini, consumatori e futuri decisori, essere aiutati a navigare nella nuova realtà complessa? A partire da questo fondamentale interrogativo Daniel Goleman e Peter Senge affrontano i limiti dell'attuale sistema educativo - strutturato più di 200 anni fa! sostenendo la necessità di sviluppare già dai primi anni tre set di abilità cruciali: consapevolezza di sé, empatia e cura degli altri, comprensione dei sistemi più ampi che ci circondano. Un intervento importante con modelli di programmi educativi, strumenti ed esempi pratici per l'introduzione di questi concetti nelle scuole. Per insegnanti e genitori alla ricerca del vero potenziale degli studenti.
Erickson, 2017
Abstract: Un modello di prevenzione e di intervento volto a promuovere le competenze emotive e prosociali nei bambini d’età compresa tra i 3 e i 6 anni. Dopo un’introduzione teorica, viene presentata una dettagliata descrizione del modulo introduttivo (di «accoglienza») e dei sei moduli che compongono il percorso didattico, articolato lungo l’intero anno scolastico e differenziato per età. Partendo dalla storia di Ap Apetta, una piccola ape ribelle ma desiderosa di imparare e di migliorarsi, il volume propone percorsi operativi e attività-ponte per la scuola primaria. In particolare, l'opera affronta le seguenti tematiche: porsi obiettivi a breve e a lungo termine; acquisire consapevolezza delle proprie emozioni; modulare e gestire le emozioni (autocontrollo); assumere punti di vista diversi dal proprio; sviluppare capacità di problem solving; riconoscere le qualità proprie e altrui.
Generazione don Milani : frammenti di biografie pedagogiche / Raffaele Iosa (a cura di)
Erickson, 2017
Abstract: A 50 anni dalla sua uscita, Lettera a una professoressa di don Milani è stata festeggiata con numerose iniziative, volte a ripresentare il pensiero della scuola di Barbiana per ricordarne l'importanza e l'attualità. Questo libro rappresenta una voce originale all'interno di questo panorama. Raccoglie infatti per la prima volta i racconti, le esperienze, le impressioni di chi ha potuto vivere in prima persona la scuola di Barbiana e ha deciso di dedicare tutta la propria vita ad aiutare altri bambini a costruirsi un futuro migliore.
Tutti i banchi sono uguali : la scuola e l'uguaglianza che non c'è / Christian Raimo
Einaudi, 2017
Abstract: Spesso si dice che la scuola deve servire per immettere i ragazzi nella società. Non è cosí: serve invece a immaginare una società che ancora non conosciamo. Spesso si dice che i ragazzi devono imparare a essere se stessi; devono invece imparare a diventare se stessi. Non bisogna isolare ciò che avviene in classe da ciò che avviene fuori, o peggio, rendere funzionale il lavoro in classe alle ideologie del mondo non scolastico. Quattro sono i fuochi centrali del discorso sull'educazione oggi: valutazione, qualità della formazione, rapporto tra mondo della scuola e del lavoro e infine uguaglianza. Temi legati da una visione politica nel senso pieno del termine: non si può parlare di scuola senza pensare alla cittadinanza del futuro. Occorre recuperare la centralità della scuola: di fronte alla crisi delle altre agenzie educative è rimasta il luogo dove esercitare l'uguaglianza. Uguaglianza che è il baluardo capace di resistere alle ideologie individualiste e all'elogio della competizione.
Generazioni digitali : consigli per genitori e formatori / Marco Sanavio e Luce Maria Busetto
San Paolo, 2017
Abstract: Il fenomeno del cyberbullismo è in costante aumento, ma la causa di questo tipo di azioni scorrette e nocive va spesso ricercata all'esterno del cyberspazio, attraverso un paziente lavoro di ascolto del singolo e di attenzione all'ambiente circostante. Adolescenti digitali non si limita a fornire una semplice casistica o delle regolette buone per ogni occasione, ma traccia invece un percorso che offre al formatore o al genitore una griglia per modulare in maniera più consapevole i propri interventi formativi. Tale percorso si snoda attraverso quattro fasi: ascolto, simbolizzazione, riappropriazione e fase autonormante. L'obiettivo è fornire a genitori e formatori gli strumenti adatti a intervenire in prima persona, senza - ove possibile - l'aiuto di figure esterne, e permettere loro di condurre i ragazzi a individuare autonomamente delle strategie d'uscita.
L'educazione è una forma d'amore, e dura per sempre... / Elisabetta Rossini, Elena Urso
Edicart, 2017
Abstract: Educazione: una parola difficile. Qualche volta maltrattata. Spesso malvista. Le pedagogiste Elisabetta Rossini e Elena Urso applicano il loro metodo, immediato, vivace, giudizioso, per sollecitare profonde riflessioni su uno degli argomenti più conflittuali nel rapporto genitori-figli. Con il collaudato linguaggio di parole e immagini, il loro quarto promemoria propone un vocabolario familiare che affianca tutti coloro che sono in campo con i bambini nel compito di crescere insieme.
BUR, 2017
Abstract: Provate a immaginare un luogo all'aria aperta dove i bambini giocano e corrono liberamente, vanno in bicicletta con il sole e con la pioggia, esplorano, si confrontano, decidono in autonomia. Immaginate una casa dove l'ora della nanna non richiede liti e pianti, e una scuola dove i compiti non diventano una gara allo sfinimento. Immaginate una famiglia dove genitori felici crescono bambini felici. Non è un sogno: è il metodo olandese. Secondo un recente rapporto Unicef, i figli degli olandesi sono i più felici al mondo: in un Paese dove l'infanzia significa indipendenza, gioco e pochissimi stress accademici, l'educazione produce bimbi sereni e adolescenti socievoli. Rina Mae Acosta e Michele Hutchison - mamme e scrittrici, rispettivamente statunitense e inglese, residenti da anni nei Paesi Bassi -, hanno scoperto l'efficacia del metodo olandese: un approccio semplice e liberatorio, che propongono in un libro ricco di idee e consigli pratici. Con una promessa: ciò che rende i bambini felici adesso li farà diventare adulti capaci in futuro. La formula magica per la felicità esiste, ed è un misto di libertà, amore e fiducia, meglio se conditi con un po' di granella di cioccolato a colazione.
Erickson, 2017
Abstract: L'apprendimento cooperativo (AC) o "cooperative learning" è un metodo di insegnamento/apprendimento incentrato su attività di gruppo, che si è dimostrato straordinariamente efficace sia nel promuovere lo sviluppo delle competenze sociali, sia nel valorizzare e stimolare - come richiesto dalle "indicazioni nazionali per il curricolo" - le diverse intelligenze e attitudini. Proprio per questo, esso appare particolarmente indicato anche per favorire l'integrazione di bambini e ragazzi con "deficit di attenzione e iperattività" (ADHD) e con problemi di comportamento. In questo volume, gli autori mostrano, sulla base di esperienze fatte in classe e di analisi condotte con scrupolosità scientifica, come l'apprendimento cooperativo possa essere proficuamente utilizzato in un'ottica inclusiva. Composto di due parti, una introduttiva di carattere teorico e una pratica, il libro contiene: 20 esempi di attività (attività propedeutiche per formare i gruppi e per favorire un clima cooperativo in classe, attività cooperative semplici e attività cooperative complesse); più di 30 schede per il lavoro in classe pronte all'uso; questionari per l'analisi del gruppo classe (questionario integrato SDAI/relazionalità e questionario per lo studio sociometrico). Si propone, dunque, come una guida operativa completa e preziosa per insegnanti, educatori e, in generale, per chiunque si interessi a vario titolo di formazione e pratiche inclusive.
Macro, 2017
Abstract: La nostra vita quotidiana è sottoposta a una massiccia trasformazione da quando l'attenzione delle famiglie è catturata dai bagliori dei nuovi strumenti digitali. Il facile accesso a Internet e ai Social espone i nostri figli a numerosi pericoli: l'eccessiva pubblicità; la riduzione di quelle attività (vita all'area aperta, giochi creativi, chiacchiere con altri bambini, ecc.) che consentono un sano sviluppo di corpo e mente; non essere più capaci di conversare e relazionarsi con gli altri; il bullismo telematico; la possibile perdita prematura dell'innocenza a causa della violenza e della pornografia che si trovano facilmente online; e tutti quegli aspetti sgradevoli del mondo degli adulti. Sentiamo di aver perduto la connessione profonda con i nostri figli? I nostri bambini si sentono soli e alienati? Il mondo digitale è qui per restarci, ma cosa stiamo perdendo dopo avere conquistato la tecnologia? Attingendo da storie di vita vera, la dottoressa Steiner-Adair propone preziosi approfondimenti e consigli in base alle diverse fasce di età dei nostri figli (dai 3 anni fino alla tarda adolescenza) che possono aiutarci a comprendere meglio, ad essere più autorevoli e sicuri nel fronteggiare la rivoluzione tecnologica che dilaga nelle nostre case. Una guida indispensabile per proteggere i nostri bambini, avvicinarsi a loro costruendo relazioni familiari positive e sfruttare i vantaggi che un utilizzo moderato degli strumenti digitali possono portarci.
Il metodo Montessori per tutti / Laura Beltrami, Lorella Boccalini ; a cura di Daniele Novara
BUR, 2017
Abstract: Il metodo Montessori è uno dei sistemi educativi più famosi e influenti: fondato sullo sviluppo libero e naturale del bambino, copre la formazione dall’età prescolare fino all’adolescenza, ed è largamente diffuso in Italia e in tutto il mondo. Nonostante la fama, però, è difficile avere una comprensione piena del metodo Montessori, che richiede una lunga preparazione di base scientifica. Questo libro fornisce per la prima volta una spiegazione chiara dei principi e delle applicazioni, semplificando i contenuti senza alterarne la validità. Un percorso lineare, che mostra la pedagogia montessoriana dal nido alla Casa dei Bambini, fino alla prima adolescenza, e fornisce risposte e consigli pratici anche a chi vuole applicare questo metodo educativo in casa. Con un’intervista a Renilde Montessori e un’introduzione di Daniele Novara, che sottolinea la qualità e i motivi di una scelta pedagogica basata sull’indipendenza del bambino, questo volume contiene finalmente tutte le domande e le risposte sul metodo, per capirlo, sceglierlo per i propri figli e usarlo in famiglia.
Mondadori, 2017
Abstract: Col loro metodo del “crescere secondo natura” Roberta Cavallo e Antonio Panarese hanno conquistato decine di migliaia di genitori che hanno comprato il loro libro e affollato i loro eventi in tutta Italia. Con questo nuovo libro affrontano il tema più sentito dai loro interlocutori: i capricci dei figli. Ribaltando molti luoghi comuni sull’argomento, propongono una nuova prospettiva ed esempi pratici (gli 8 bisogni dei bambini e i segreti per capirli, le soluzioni alle 7 situazioni che mandano in crisi mamma e papà) per convincere i propri figli a: spegnere la tv, mangiare tutto, smettere di giocare per fare altro, andare a scuola, finire i compiti, vestirsi, andare a dormire, lavarsi i denti, lavarsi le mani, farsi la doccia, non toccare, non andare in posti pericolosi, riordinare i giochi o la cameretta... Senza fare i capricci.
Giunti Edu, 2017
Abstract: Una pubblicazione che si pone come riferimento-base per conoscere e affrontare le problematiche relative alla disattenzione e all’iperattività, sia come difficoltà sia come vero e proprio disturbo, l’ADHD, presentando il modello a “due vie”, articolato sulle dimensioni energetica e organizzativa, come soluzione innovativa nel contesto educativo. La GUIDA raccoglie il meglio della ricerca scientifica applicata in campo psicoeducativo, fornendo indicazioni su metodologie e strategie d’intervento per la scuola primaria e per la scuola secondaria di I grado. Il WORKBOOK è composto da oltre 200 schede per l’allievo (compreso il MINISITO), con attività e strumenti compensativi pronti all’uso, corredate da schede per l’insegnante su come condurre le proposte didattiche nelle diverse aree curricolari e per gestire le criticità. Uno spazio particolare è dedicato alle attività rivolte al gruppo classe in una prospettiva inclusiva. Le proposte sono calate nella didattica delle discipline e sono utili al docente per insegnare a focalizzare l’attenzione durante la lezione, portare a termine i compiti nel tempo stabilito, monitorare i propri errori e correggerli autonomamente, ricordarsi i materiali scolastici e organizzarli sul banco o nello zaino, ascoltare domande e consegne prima di rispondere, prendere appunti, studiare, gestire la frustrazione.
31. ed.
Feltrinelli, 2017
Abstract: La tradizionale differenza di carattere tra maschio e femmina non è dovuta a fattori "innati", bensì ai "condizionamenti culturali" che l'individuo subisce nel corso del suo sviluppo. Questa la tesi appoggiata da Elena Gianini Belotti e confermata dalla sua lunga esperienza educativa con genitori e bambini in età prescolare. Ma perché solo "dalla parte delle bambine"? Perché questa situazione è tutta "a sfavore del sesso femminile". La cultura alla quale apparteniamo come ogni altra cultura si serve di tutti i mezzi a sua disposizione per ottenere dagli individui dei due sessi il comportamento più adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere: fra questi anche il "mito" della "naturale" superiorità maschile contrapposta alla "naturale" inferiorità femminile. In realtà non esistono qualità "maschili" e qualità "femminili", ma solo "qualità umane". L'operazione da compiere dunque "non è di formare le bambine a immagine e somiglianza dei maschi, ma di restituire a ogni individuo che nasce la possibilità di svilupparsi nel modo che gli è più congeniale, indipendentemente dal sesso cui appartiene".
Mondadori libri, 2016 (stampa 2017)
Abstract: Esperte nella comunicazione intergenerazionale, Adele Faber e Elalne Mazlish hanno scritto quella che è considerata la bibbia dei genitori: un manuale che unisce testo e apparato grafico, arricchito di questionari, vignette, schemi ed esempi. In questa nuova edizione le due autrici non solo Integrano il libro con I suggerimenti e i feedback ottenuti negli ultimi anni dal lettori e dal frequentatori del loro seminari, ma soprattutto rivedono I loro consigli alla luce di come stanno crescendo le nuove generazioni: nativi digitali che pongono inedite sfide a chi si occupa di loro. Questo classico della pedagogia, punto di riferimento sicuro e aggiornato per tutte le questioni educative che si pongono nella vita quotidiana, vi insegnerà tra l'altro a gestire rabbia, frustrazione, delusione e altre emozioni negative dei bambini; stabilire regole ferme (e farle rispettare); trovare alternative efficaci alle punizioni; guadagnare la collaborazione attiva del più piccoli; risolvere i conflitti familiari.
Erickson, 2017
Abstract: Frutto del lavoro dei maggiori esperti nel settore, grazie alla sua impostazione teorico-operativa, la guida Disturbi emotivi a scuola presenta non solo le caratteristiche dei disturbi in ambito scolastico e non, ma anche le strategie per compensare le abilità deficitarie e gli strumenti di intervento didattico e psicoeducativo. Il volume si articola in 4 sezioni che guidano il lettore nelle diverse fasi che caratterizzano il lavoro con gli alunni. Nella prima sezione (Conoscere, osservare e valutare) si dà una definizione chiara ed esaustiva dei disturbi emotivi, fornendo strumenti per la loro osservazione e classificazione. Nella seconda (Programmare e agire) si espongono strategie e interventi concreti con cui far fronte in modo efficace alle particolari esigenze didattico-educative. La terza (Riflettere e comprendere) approfondisce i risvolti emotivi e relazionali conseguenti ai disturbi. Nella sezione finale (Allearsi e condividere) si suggeriscono strategie per la costruzione di una rete di intervento sinergico volto al benessere del bambino.