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Trovati 18 documenti.
Il bambino in cima alla montagna / John Boyne ; traduzione di Francesco Gulizia
Rizzoli, 2016
Abstract: Pierrot è ancora un bambino quando, rimasto orfano, deve lasciare la sua amata Parigi per andare a stare dalla zia in una bellissima e misteriosa magione tra le cime delle Alpi bavaresi. Ma quella non è una villa come le altre e il momento storico è cruciale: siamo nel 1935 e la casa in cui Pierrot si ritrova a vivere è il Berghof, quartier generale e casa delle vacanze di Adolf Hitler. Il Führer lo prende sotto la sua ala protettrice e Pierrot poco alla volta viene catturato da quel nuovo mondo che lo affascina e lo fa sentire speciale, un mondo di potere ma anche di segreti e tradimenti, in cui non capire dove sta il Bene e dove il Male può essere molto pericoloso. A dieci anni dalla pubblicazione del Bambino con il pigiama a righe, John Boyne torna a parlare di una delle pagine più drammatiche del Novecento.
Il coniglio Hitler e il cilindro del demagogo / Moni Ovadia
La Nave di Teseo, 2016
Abstract: Chi ha trasformato il più feroce tiranno della storia, Adolf Hitler, in un coniglio che spunta dal cilindro nel più classico dei giochi di prestigio? Nessuno si sarebbe azzardato a fargli ricoprire questo ruolo in vita, né all’inizio della sua ascesa, quando poteva ancora essere fermato, né in seguito, quando il suo potere era ormai diventato inarrestabile. Perché a qualcuno venisse in mente di usare il diabolico Führer come un trucco da palcoscenico, doveva fare la sua comparsa un nuovo tipo di demagogo. Un leader che per legittimare le proprie guerre ha bisogno di riattizzare continuamente le paure del suo popolo, additando il nemico di turno. Così il mondo si è popolato di tanti, nuovi Hitler: ogni dittatore, dittatorello, estremista, fanatico, ogni nemico dell’olimpico Occidente diventa, con un gioco di prestigio, un coniglio col ciuffo e i baffetti neri. Con l’unico scopo di mettere a tacere chiunque rivendichi il valore non negoziabile della pace. Su questo inganno prosperano gli imperi moderni, che sventolano bandiere diverse ma usano gli stessi metodi per soffocare il diritto, la democrazia, il dissenso. Eppure non tutto è perduto, la memoria rimane il deterrente più efficace: Ovadia raccoglie le storie senza tempo di reietti e viaggiatori, abitanti irrequieti di deserti, ghetti e territori contesi, racconti che accendono il fuoco della nostra indignazione in un dialogo sorprendente con i nostri giorni. La voce di Moni Ovadia torna più forte che mai in un pamphlet corrosivo e coraggioso contro un mondo in cui il confine tra verità e menzogna è sempre più sottile.
DeriveApprodi, 2016
Abstract: Negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, nell'Europa sottomessa al giogo nazista, accaddero due fatti sconvolgenti. Decine di migliaia di persone "normali" si dedicarono all'assassinio di milioni di esseri umani inermi. Gran parte di una popolazione tra le più civilizzate collaborò a un genocidio perpetrato in suo nome. Assistette indifferente alle deportazioni. Ascoltò partecipe racconti che narravano di massacri di donne e di bambini e dello sterminio dei reclusi nei campi della morte. Come avvenne tutto ciò? Perché tanti vollero macchiarsi di crimini così orrendi? E soprattutto: come poterono considerarli, con orgoglio, gesti eroici, premesse di un'era gloriosa?
Olocausto : le origini, gli eventi e i racconti dei sopravvissuti / Philip Steele
Il Castello, 2016
Abstract: Questo manuale, ricco di spunti, racconta la storia dell'Olocausto in un modo facilmente comprensibile ai lettori più giovani, attraverso spiegazioni semplici e chiare, cartine e mappe, e tante fotografie evocative. Qui troverete le complesse origini del fenomeno dell'Olocausto, la descrizione della vita nei ghetti e nei campi di concentramento, e le tante importanti storie di coraggio e sopravvivenza. Questo libro è una efficace e preziosa guida per le nuove generazioni che vogliono saperne di più sull'Olocausto, sul significato che ha avuto nella Storia e l'importanza che ancora oggi ha per il mondo intero.
Newton Compton, 2016
Abstract: Nell'aprile del 2013, Robert Wittman, ex agente dell'FBI con grande esperienza nel recupero di reperti storici, ha ritrovato il diario di Alfred Rosenberg, il filosofo tedesco conosciuto come il padre dell'ideologia nazista e membro di spicco della ristretta cerchia di Hitler. Un documento unico e prezioso, ricco di riflessioni, conversazioni e progetti condivisi con il führer, che aveva nominato Rosenberg capo ad interim del partito nazista, quando nel 1923 era stato arrestato per un fallito colpo di stato. Rosenberg aiutò a pianificare l'invasione nazista e la successiva occupazione dell'Unione Sovietica e nel 1933 fu nominato da Hitler responsabile Esteri per il partito. Il ruolo svolto da Rosenberg nel Terzo Reich e le tragiche conseguenze che ne sono derivate, non devono essere sottovalutati: le sue idee hanno gettato le basi per il lavaggio del cervello di un'intera nazione, e fornito alla gente il lasciapassare per il massacro di milioni di persone. Il diario, già rinvenuto negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, nascosto dietro una finta parete in un castello bavarese, era stato utilizzato come prova durante il processo di Norimberga. In seguito, le 425 pagine, che riportano anche i pensieri e le parole di Hitler nei giorni precedenti alla sua morte, scomparvero. Per anni studiosi di tutto il mondo e fanatici dell'ideologia nazista gli hanno dato inutilmente la caccia, finché Robert Wittman, dopo lunghe e faticose ricerche, lo ha riportato alla luce.
Chiarelettere, 2016
Abstract: Lui è Johann Trollmann (1907-1943), pugile sinti nella Germania nazista, il più bravo di tutti, ma c'è un particolare: è uno zingaro. La vita di Johann comincia subito di corsa, da quando, bambino, scopre la boxe e sale sul ring portando con sé i valori e la tradizione della sua gente, e guadagnando strepitose vittorie, una più emozionante dell'altra, con il pubblico (soprattutto femminile) in visibilio. Ma uno zingaro non è come gli altri tedeschi: come può rappresentare la grande Germania alle Olimpiadi del 1928? Le strade del successo ben presto gli vengono sbarrate, il clima politico peggiora, il nazismo travolge tutto, anche la sua vita e quella della sua famiglia. Non importa che Johann sia il più bravo, il titolo di campione dei pesi mediomassimi gli verrà negato, nonostante la vittoria sul ring. Da quel momento la sua vita diventa impossibile: prima il divorzio cui è costretto per salvare la moglie e la figlia, poi la sterilizzazione, la guerra cui partecipa come soldato e infine il campo di concentramento e l'ultima sfida, quella decisiva, contro il kapò, che vincerà, e per questo sarà punito. Con la morte. Dario Fo, grazie a una ricerca di Paolo Cagna Ninchi, ancora una volta recupera una vicenda vera e dimenticata. Solo di recente la Germania ha riconosciuto il valore e l'autenticità di questa storia consegnando alla famiglia Trollmann la corona di campione dei pesi mediomassimi negata a Johann ottant'anni prima.
Ed. integrale
Newton Compton, 2016
Abstract: Con Suite francese ci troviamo di fronte al grande «romanzo popolare» nella sua accezione più nobile: un possente affresco, folto di personaggi memorabili, denso di storie avvincenti, dotato di un ritmo impeccabile, nel quale al destino di una nazione, la Francia, sotto l'occupazione nazista vediamo intrecciarsi i destini di una moltitudine di individui travolti dalla Storia. L'autrice ce li mostra nella «commedia» della vita quotidiana, con il loro cinismo e la loro meschinità, l'arroganza e la vanità - ma anche l'eroismo, l'amore, la pietà
Newton Compton, 2016
Abstract: Svizzera, 2010. Cornelius Gurlitt, cittadino tedesco di 79 anni, sta viaggiando su un treno diretto a Monaco quando viene fermato per un controllo di routine. Agli occhi degli agenti l'uomo non è che un innocuo vecchietto, ma un'ispezione rivela che, cuciti nel risvolto della sua giacca, ci sono ben novemila euro in contanti. Una cifra importante per un pensionato, che porta la polizia ad approfondire le indagini. Si scopre così che nella sua casa di Monaco l'anziano vive come un barbone, nel disordine e nella sporcizia, ma tra scatole vuote di cibo e carte ammucchiate alla rinfusa, nasconde un vero, inestimabile tesoro: più di duemila capolavori di ogni epoca, ufficialmente scomparsi nel bombardamento di Dresda del 13 febbraio 1945. Cornelius afferma di aver ereditato quella fortuna - opere di Canaletto, Picasso, Franz Marc, Matisse, Dürer, Rodin, Kokoschka e moltissimi altri, per un valore stimato di oltre un miliardo di euro - da suo padre, Hildebrand Gurlitt, "mercante d'arte" al servizio del Führer. Quella che state per leggere è l'incredibile storia dell'uomo che per anni si occupò per conto di Adolf Hitler di sequestrare e requisire con la forza le opere d'arte degli artisti ebrei e tutto ciò che il regime definiva "arte degenerata" perché contraria ai principi del nazionalsocialismo. Dopo anni di ricerche negli archivi del Terzo Reich, Meike Hoffmann e Nicola Kuhn hanno ricostruito l'ascesa di un semplice curatore di mostre...
Alla fine di ogni cosa : romanzo di uno zingaro / Mauro Garofalo
Frassinelli, 2016
Abstract: "La prima volta che ho sentito il nome di Johann Rukeli Trollmann avevo appena finito di allenarmi al sacco. Con le mani ancora fasciate e i guantoni, appresi la vicenda del pugile a cui il Nazismo aveva tolto il titolo di campione perché "zingaro". Per tutta risposta, la volta dopo Trollmann era salito sul ring con il corpo cosparso di farina, i capelli tinti di giallo, si era lasciato battere. Quell'uomo aveva messo in scena la sconfitta dello stesso fanatismo ariano che ora lo crocifiggeva; aveva avuto il coraggio di guardare dritto in faccia il grande male del Novecento. Mi resi conto che quella non era una storia qualsiasi, era una sfida. E dovevo seguirla." Mauro Garofalo racconta la storia del campione tedesco di pugilato degli anni Trenta Johann Trollman, detto Rukeli, come solo i grandi romanzieri sanno fare: si fonde con il suo personaggio, ne assume lo sguardo e le emozioni e ci porta con lui nel momento più terribile della Storia, facendoci vivere una vicenda umana e sportiva, tragica e bellissima.
La decisione / Britta Böhler ; traduzione di Laura Pignatti
Guanda, 2016
Abstract: È il 1936 e Thomas Mann, in esilio volontario in Svizzera da quando tre anni prima Hitler è asceso al potere, si trova in un momento molto delicato della sua vita. Ha dovuto lasciare Monaco, dove gli è stata confiscata la casa, e il distacco, anche se alleviato dalla bellezza del lago di Zurigo e dalla vicinanza della famiglia, lo riempie di malinconia. Ma non è ancora tutto. Al contrario del fratello Heinrich e del figlio Klaus, non ha finora espresso in modo netto e definitivo il suo j’accuse al nazismo. E ora questo gli viene chiesto da più parti: dalla figlia Erika, dal mondo intellettuale, dall’opinione pubblica internazionale. E così prende la decisione di esporsi scrivendo una lettera alla Neue Zürcher Zeitung. Dopo averla consegnata però iniziano i dubbi e i ripensamenti. Avrà fatto la scelta giusta? Saprà sopportarne le conseguenze? Tre giorni lo separano dalla pubblicazione e a quel punto niente sarà più come prima. Confischeranno i suoi beni, non verrà più pubblicato in Germania, i lettori lo abbandoneranno. E poi, che fine faranno i suoi diari lasciati a Monaco? Quelle carte contengono confessioni molto private... Su questi tre giorni tormentati si concentra il romanzo di Britta Böhler: la posta in gioco è il destino artistico e personale dell’uomo, ma anche la sua integrità. Partendo dalla realtà storica, l’autrice ritrae un Mann inedito, colto nella sua vita intima e famigliare, ma anche impegnato nel ruolo politico e morale a cui un autore di fama internazionale, vincitore del premio Nobel, non può sottrarsi, specie in un momento cruciale per le sorti del mondo. La decisione è il racconto intenso e drammatico del conflitto interiore che ne scaturisce.
Le spie del Vaticano : la guerra segreta di Pio 12. contro Hitler / Mark Riebling
Mondadori, 2016
Abstract: La sera del 2 marzo 1939, mentre l'Europa si avviava verso la guerra, sul balcone del Palazzo apostolico apparve, acclamato dalla folla riunita in piazza San Pietro, il nuovo pontefice. Pallido e con passo esitante Pio XII si affacciò alla balaustra, benedisse per tre volte i fedeli e, senza dire una parola, si ritirò nelle sue stanze. Di lì a poco scese nelle Grotte vaticane, deciso a risolvere uno dei più grandi enigmi della Chiesa, un enigma che prefigurava, in piccolo, l'epica impresa segreta del suo pontificato. Negli anni successivi, infatti, nelle catacombe di San Pietro i collaboratori di Pio XII si sarebbero riuniti per architettare, con la sua benedizione, il piano più audace della seconda guerra mondiale: l'eliminazione del «tiranno», Adolf Hitler. Mark Riebling, saggista avvezzo a esplorare i sentieri poco battuti della storia dei servizi segreti, in Le spie del Vaticano ricostruisce, sulla base di una monumentale raccolta di documenti da poco desecretati, un intrigo spionistico al centro del quale si colloca la figura di Pio XII, un pontefice definito talvolta «ieratico e visionario», lontano dai fedeli e dai drammi della guerra, e spesso accusato per i suoi «silenzi» nei confronti del regime nazista se non addirittura per la complicità nell'Olocausto. Fu proprio Pacelli, invece, a organizzare una rete di cospiratori impegnati a combattere in segreto il Male Assoluto, spesso insieme ad alcuni alti ufficiali della Wehrmacht e dell'intelligence tedesca mossi dalla volontà di rivelare al mondo l'esistenza di una Germania Perbene. Uomini coraggiosi, pronti a trasvolare le Alpi con le carte segrete sottratte al capo della scorta di Hitler, a rivelare agli Alleati le strategie militari tedesche, a rischiare la propria vita mettendo a punto innumerevoli piani per porre fine al potere del Führer. A causa della guerra segreta che conduceva, però, Pio XII non condannò mai pubblicamente i crimini nazisti. Temendo che le esplicite proteste potessero ostacolare la sua lotta clandestina contro il nazismo, non pronunciò mai le «parole di fuoco» che avrebbe voluto dire, soprattutto dopo avere appreso della tragedia degli ebrei nell'Europa orientale. Giocò invece a carte coperte, inviando cartoline di buon compleanno a Hitler e, al tempo stesso, complottando contro di lui. Basato su un'accuratissima ricerca documentale e animato dalla tensione e dalla suspense degne della migliore spy story, il saggio di Mark Riebling spalanca le porte del Vaticano per fare luce su alcuni degli avvenimenti meno noti della storia del papato, cambiando probabilmente per sempre l'ottica con cui si è guardato finora al comportamento di Pio XII e la nostra comprensione dell'eredità storica del suo pontificato.
Autobus bianchi / Giulio Massobrio
Bompiani, 2016
Abstract: 1945. La Seconda guerra mondiale sta per terminare. Martin Davies, storico dell’arte e spia, che già abbiamo conosciuto in Rex, è sulle tracce del Lupo, un nazista misterioso che diffonde il terrore dalle due parti del fronte. Ma da cacciatore diventa presto preda. Nelle strade di Lubecca, fra le vie e i canali di Copenhagen e nei boschi incontaminati della Germania, Martin ha l’impressione di muoversi fuori dal tempo. Contro di lui, oltre al Lupo, il capo dello spionaggio nazista Walter Schellenberg, le SS e soprattutto una realtà che sembra mutare di continuo. Nulla è ciò che sembra, nemmeno a Copenhagen, dove Elinor, una coraggiosa ragazza della Resistenza danese, beffa ripetutamente gli occupanti nazisti. Con il passare del tempo e l’avvicinarsi della sconfitta tedesca tutto si complica, e anche le poche certezze acquisite si tramutano in nuovi pericoli. Sullo sfondo la storia vera degli Autobus Bianchi svedesi e danesi del conte Bernadotte, i cui equipaggi sono in corsa per salvare quante più persone possibile dai lager nazisti. Le storie di Martin e dei suoi compagni incrociano le vicende del transatlantico tedesco Cap Arcona, affondato al largo della costa tedesca, della coraggiosa Wanda Heger, della splendida e imprevedibile Grete che da Roma conduce un gioco difficile e pericoloso. Celato nell’ombra, il capitano Bustelli del controspionaggio svizzero manovra ancora una volta buoni e cattivi, dando vita e spessore a una vicenda di amore e di coraggio.
La legge del sangue : pensare e agire da nazisti / Johann Chapoutot
Einaudi, 2016
Abstract: I fondamenti, le forme, i modi di funzionamento del credo nazista come prodotto avvelenato di tutta la cultura e società tedesca. Una cartografia integrale dei saperi e delle credenze che fecero da architrave alla politica dello sterminio.
Wolf : la ragazza che sfidò il destino / Ryan Graudin ; traduzione di Ilaria Katerinov
DeA, 2016
Abstract: È il 1956 e l'alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l'impero giapponese governa gran parte del mondo. Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell'Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclistica che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio? Un incontro con il supersorvegliato Führer, al Ballo del Vincitore. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un'occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler ... e ucciderlo davanti a milioni di spettatori. Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perché, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell'anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile...
Conforme alla gloria / Demetrio Paolin
Voland, 2016
Abstract: Amburgo, 1985. Rudolf Wollmer fa il sindacalista, ha una moglie, un figlio adolescente e l’incubo di un padre scomodo, una ex SS che morendo gli ha lasciato in eredità la casa di famiglia. Deciso a sbarazzarsene subito, ritrova, tra gli oggetti del vecchio, un quadro intitolato La gloria. L’immagine è minacciosa ma nasconde un segreto ancora più terrificante. Nel tempo, la vicenda di Rudolf e del quadro si intreccia con quella di Enea Fergnani ‒ ex prigioniero a Mauthausen sfuggito allo sterminio del lager grazie alla sua abilità artistica e proprietario di un negozio di tatuaggi a Torino ‒ e della giovane modella Ana. Un romanzo sorprendente, dallo stile intenso e nitido, che è anche una riflessioni sul rapporto tra vittima e carnefice, su quale sia il confine tra umano e disumano.
Il signor Norris se ne va / Christopher Isherwood ; traduzione di Pietro Leoni
Adelphi, 2016
Abstract: Il romanzo segue i movimenti di William Bradshaw, il narratore in prima persona, il quale incontra uno strano tipo dall'aspetto nervoso di nome Athur Norris mentre si trova su un treno che va dai Paesi Bassi alla Germania. Mentre si stanno avvicinando alla frontiera William intavola una conversazione col suo vicino di posto, che sembra indossar un parrucchino ed aver un passaporto alquanto sospetto. William ed il signor Norris riescono a superar senza ostacoli la frontiera; in seguito, grazie ad un invito a cena, i due divengono amici. Cominciano a vedersi spesso durante le serate berlinesi e si ritrovano a mangiare uova e prosciutto al ristorante di 1ª classe della Stazione di Berlin-Friedrichstraße. Diverse stranezze della vita personale del signor Norris vengono così via via rivelate, una delle quali è che risulta esser un masochista, mentre un'altra è che politicamente si considera vicino al comunismo e quindi nemico acerrimo di Adolf Hitler. Altri aspetti aspetti della vita personale di Norris vengono appena accennati e rimangono perlopiù celati sotto un velo di mistero. Sembra che Norris gestisca per vivere un business in collaborazione con un certo Schmidt, che però lo tiranneggia e sfrutta; fino a quando, immerso in una situazione sempre più disagiata, si trova costretto a lasciar in fretta e furia Berlino. Torna in seguito, con la fortuna che pare esser tornata ad arridergli, in compagnia di un giovane francese chiamato "Margot"; ma a questo punto anche Schmidt riappare ed inizia a ricattarlo (per motivi non chiaramente espressi, ma che hanno a che far con la sua ambigua relazione col bel ragazzo). Poi Norris utilizza William come esca per ottener l'amicizia di un aristocratico, il barone Pregnitz (esplicitamente omosessuale) per farsi invitar a far una vacanza nelle valli della Svizzera e qui poter re-incontrare "Margot" che ivi in quel momento risiede. Ma ecco che Bradshaw viene contattato da Ludwig Bayer (personaggio ispirato a Willi Münzenberg)[3], uno dei capi dei gruppi comunisti ancora presenti ed attivi in Germania, il quale gli spiega che Norris sta facendo la spia per i francesi e che la polizia tedesca ne è venuta a conoscenza. William Bradshaw, accortosi d'esser pedinato quando si trova in compagnia con Norris, convince l'amico a lasciare il paese oramai quasi completamente nazificato senza scampo. Dopo l'avvenuto Incendio del Reichstag il 27 febbraio 1933 gli uomini di Hitler eliminano Bayer e la maggior parte dei compagni di Norris. A questo punto William torna in Inghilterra ove riceve ad intermittenza alcune cartoline da Norris, nel frattempo in fuga inseguito da Schmidt.
Einaudi, 2016
Abstract: Il furto dei beni ebraici durante la Seconda guerra mondiale genera attenzione quando le banche svizzere sono costrette a produrre liste di beni “in sonno”, oppure musei nazionali sono obbligati a restituire beni rubati. Ma il ladrocinio nei confronti della popolazione ebraica d’Europa non si limitò a questo. Venne perpetrato anche dalle popolazioni locali ed è il tema affrontato con delicatezza da questo libro, che evoca la profondità e l’ampiezza della Soluzione finale. La foto da cui parte il toccante racconto di Gross all’apparenza mostra una scena normale: un gruppo di contadini in posa dietro al loro raccolto. Ma guardando con attenzione, quel raccolto è fatto di ossa e resti umani: siamo a Treblinka, subito dopo la fine della Guerra, e i “contadini” sono in realtà un gruppo di “scavatori” polacchi alla ricerca di qualche dente d’oro sfuggito ai nazisti tra gli 800.000 cadaveri di ebrei che il campo aveva prodotto.
Hitler e il nazismo / a cura di Giuseppe Goisis
: Corriere della sera, 2016
Grandangolo. Storia ; 36
Abstract: La dittatura nazionalsocialista ha rappresentato la pagina più buia della storia dell'Occidente; ha indicato che non esistono limiti all'efferatezza cui può giungere l'essere umano. Gli studiosi oggi delineano con sempre maggiore chiarezza il percorso storico-ideologico del nazionalsocialismo, portano nuova documentazione per comprendere se il genocidio degli ebrei e dei non ariani fosse insito fin dall'inizio nel pensiero hitleriano oppure avesse rappresentato una "soluzione" funzionale nel corso della guerra; ma ogni analisi storiografica non può alleviare le responsabilità singole o collettive di queste atrocità, così come non può far rimarginare le ferite che il regime hitleriano ha inferto alla dignità dell'uomo, al diritto alla vita e alla sua integrità fisica e spirituale, che rimarranno per sempre aperte