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Trovati 6 documenti.

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Metro 2033
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Libri Moderni

Glukhovskij, Dmitrij <1979->

Metro 2033 / Dmitry Glukhovsky

6. ed.

Multiplayer.it, 2013

Abstract: L'anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L'umanità è vicina all'estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell'umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. L'uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell'uomo è finito. Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino degli altri. Vivono nella metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. È l'ultimo rifugio dell'umanità. Le stazioni sono diventate dei piccoli stati, la gente riunita sotto idee, religioni, filtri dell'acqua o semplicemente per difendersi. È un mondo senza domani, senza spazio per sogni, piani e speranze. I sentimenti hanno lasciato spazio all'istinto di sopravvivenza, ad ogni costo. VDNKh è la stazione più a nord, una volta la più bella e più grande. Oggi la più sicura. Ma oggi una nuova minaccia si affaccia all'orizzonte. Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il prescelto per addentrarsi nel cuore della metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare tutti dell'imminente pericolo e ottenere aiuto. È lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell'intera metro e probabilmente dell'intera umanità.

Metro 2035
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Libri Moderni

Glukhovskij, Dmitrij <1979->

Metro 2035 / Dmitry Glukhovsky

Multiplayer.it, 2016

Abstract: Da quando una guerra nucleare ha devastato la terra, gli ultimi moscoviti sono sopravvissuti cercando di costruire una nuova civiltà nelle profondità della vecchia rete della metropolitana. Questa presunta sicurezza, pero, sì dimostra presto ingannevole: infatti, due anni dopo essere già stati salvati da Artyom contro i Tetri, gli abitanti della metro sono minacciati da epidemie che mettono a rischio l'approvvigionamento di cibo e da conflitti ideologici sempre più gravi. L'unica salvezza sembra risiedere in un ritorno in superficie: ma questo è ancora possibile? Contro ogni logica, Artyom tenta un viaggio - apparentemente senza speranza - verso un mondo il cui misterioso silenzio nasconde un terribile segreto...

Una storia russa
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Libri Moderni

Ulickaja, Ljudmila <1943->

Una storia russa / Ludmila Ulitskaya ; traduzione di Emanuela Guercetti

Bompiani, 2016

Abstract: Una storia russa racconta la storia di tre compagni di scuola che si incontrano a Mosca negli anni cinquanta: un poeta rimasto orfano, un fragile ma molto dotato pianista e un fotografo in erba con il grande talento di collezionare segreti. Tutti e tre si fanno strada verso l’età adulta in una società dove i loro eroi sono stati censurati se non esiliati. Un racconto pieno di passioni e intrighi, questo romanzo è un ritratto della vita dopo Stalin e un’indagine drammatica che scandaglia integrità individuale in una società governata dal KGB. I protagonisti cercano di trascendere l’oppressione del regime attraverso l’arte, l’amore per la letteratura russa e l’attivismo. E ciascuno di loro finisce per ritrovarsi faccia a faccia con la polizia segreta, estremamente pronta a fomentare paranoia, sospetti e tradimenti. Il romanzo di Ludmila Ulitskaya prosegue la tradizione dei grandi autori russi, da Dostoevskij a Tolstoj fino a Pasternak: un’opera che brucia di politica, amore e fede, un inno alla vita anche nei momenti più oscuri.

Cremlino
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Libri Moderni

Merridale, Catherine <1959->

Cremlino : dalle origini all’ascesa di Putin : il cuore politico della Russia / Catherine Merridale ; traduzione di Luisa Agnese Dalla Fontana

UTET, 2016

Abstract: Nel 2010, dopo decenni di oblio, le icone del Salvatore e di san Nicola sono tornate alla luce: dipinte su due porte d’accesso al Cremlino, avevano osservato dall’alto per quattro secoli i mutamenti del paese, scomparendo poi nel nulla nel 1937. Si pensava fossero state distrutte dalla furia iconoclasta dello stalinismo, e invece erano state salvate da ignoti operai, nascoste per settant’anni sotto uno strato gentile di intonaco. In epoca di rinascita nazionale, la scoperta è stata sapientemente sfruttata dal governo di Vladimir Putin: era una storia di uomini devoti che rischiavano la vita, in un periodo di terrore, per salvare le immagini miracolose di Mosca. Una storia del Cremlino finiva così per riassumere l’intera storia del popolo russo. Questa è, con le dovute differenze, anche la tesi di Catherine Merridale: le mura e i numerosi edifici della “fortezza rossa” sono i testimoni migliori di una lunga sequenza di grandi imprese, atti eroici e cerimonie solenni, ma anche di complotti e tradimenti, rovesciamenti, assassinii e vendette. Un’epopea tragica che ha visto succedersi gli eredi di Gengis Khan e i boiari, Ivan il Terribile e Pietro il Grande, Nicola I e i Romanov, Lenin e Stalin, Gorbačev e Elc’in, fino al presente di Putin. Caso più unico che raro, è da molti secoli la roccaforte da cui lo stato russo esercita, e ostenta, il suo potere. Più volte distrutto, ricostruito, ripensato e riprogettato, il Cremlino è il frutto peculiare dell’unione tra cultura delle steppe e cultura europea, ben evidente nelle sue piazze, nelle torri e nei palazzi, un tripudio architettonico che coniuga stile russo e Rinascimento italiano, eclettismo e autarchia. Catherine Merridale ci accompagna nel complicato dedalo della topografia e della storia del Cremlino, che come ci dimostra finiscono presto per sovrapporsi: se gli edifici sono l’incarnazione visibile del passato, il potere ha imparato fin da subito ad approfittarne; a ogni cambio di regime, nuovi edifici venivano costruiti e altri venivano distrutti, nella continua riscrittura di una storia mai pacificata. Nella tetra penombra delle chiese sepolte, sotto la polvere degli archivi segreti, nella miriade di mappe antiche e documenti riservati, batte ancora oggi il cuore politico della Russia.

Mosca
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Libri Moderni

Mosca

Il viaggiatore, 2016

Un gentiluomo a Mosca
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Libri Moderni

Towles, Amor <1964->

Un gentiluomo a Mosca / Amor Towles ; traduzione di Serena Prina

Pozza, 2016

Abstract: Mosca, 21 giugno 1922. Il conte Aleksandr Il’icˇ Rostov, decorato con l’Ordine di Sant’Andrea, membro del Jockey Club, Maestro di caccia, viene scortato attraverso i cancelli del Cremlino che danno sulla Piazza Rossa fino alla suite 317 del Grand Hotel Metropol. Chiamato al Cremlino per un tête à tête, il Conte è apparso dinanzi al «Comitato d’Emergenza del Commissariato del Popolo», il tribunale bolscevico che l’ha condannato, senza remore e senz’appello, a trascorrere il resto dei suoi giorni agli arresti domiciliari per essersi «irrevocabilmente arreso alle corruzioni della propria classe sociale». La condanna non ammette errori: se mai dovesse mettere un piede fuori dal Metropol, il Conte sarà fucilato. La pena da scontare non è poi così gravosa, essendo il Metropol un Grand Hotel tra i più sfarzosi di Russia. Inaugurato nel 1905, le sue suite art déco e i suoi rinomati ristoranti sono stati un punto di riunione di tutte le persone ricche di stile, influenti ed erudite. Ma per un uomo come Rostov, abituato a viaggiare in lungo e in largo per il mondo e a condurre un’intensa vita sociale, quella detenzione, seppure in un lussuoso albergo, si rivela al pari di una gabbia per un leone.