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Trovati 14 documenti.
Ponte alle Grazie, 2016
Abstract: Dopo i fatti di Charlie Hebdo, una nuova e più sanguinosa strage jihadista fa vacillare i valori fondamentali della repubblica francese rischiando di innescare una deriva autoritaria in tutta l’Europa; questo mentre la coalizione contro l’ISIS si allarga pericolosamente facendo emergere complicità per troppo tempo ignorate e acuendo le tensioni tra gli Stati convolti nella crisi siriana. Nel Corano si predica la pace o al contrario si inneggia alla guerra? Ha senso ritenere che l’Islam, in quanto tale, sia incompatibile con la cosiddetta civiltà occidentale? Ciò a cui stiamo assistendo non è forse il prodotto di un conflitto planetario scatenato più di un decennio fa in nome del profitto, un conflitto che ha armato la mano di coloro che oggi minacciano la nostra incolumità e che quasi ogni giorno seminano terrore e morte in tutto il mondo arabo? Michel Onfray, partigiano del libero pensiero che non ammette compromessi, cerca di rispondere a queste domande cruciali affidandosi alle armi della critica e all’analisi delle fonti, in un libro «vietato» in Francia, dove il dibattito pubblico si sta progressivamente omologando alla narrazione imposta dalle autorità e alle semplificazioni dei media. Per questo, il libro che qui presentiamo costituisce la prima edizione mondiale. Mantenere la lucidità, avere il coraggio di analizzare i fatti per quello che sono, senza infingimenti e ipocrisie, permette di tracciare una via di uscita da una catastrofe annunciata che nessuno sembra avere intenzione di scongiurare.
Violenza e Islam : conversazioni con Houria Abdelouahed / Adonis ; traduzione di Sergio Levi
Milano : Guanda, 2016
Tascabili Guanda. Saggi
Abstract: Conosciamo tutti la follia di certi leader arabi, responsabili dei massacri dei loro popoli, e conosciamo il loro odio nei confronti delle libertà pubbliche. Ma oggi lo Stato islamico, invocando la legge della shari'a, ostenta una barbarie che supera ogni immaginazione. Il suo compito sarebbe quello di ripulire la terra dell'islam da tutto ciò che minaccia la sua purezza. E in nome di questa purezza si commettono i crimini peggiori: uccisioni, stupri, massacri, saccheggi, vendita di donne, distruzione di siti archeologici e storici... La condanna dell'alterità va di pari passo con la desolazione e la rovina. "à la rovina" scrive Adonis "che caratterizza lo stato attuale del mondo arabo, un mondo in cui si politicizza la religione e si sacralizza la politica." Oggi è della massima urgenza riflettere sul senso di questa rovina. A partire da qui il nuovo libro di Adonis affronta il tema della violenza come aspetto costitutivo dell'islam e, passando al tempo presente, mette a fuoco i temi più drammaticamente attuali: il fallimento della Primavera araba, gli attentati terroristici, la nascita dell'Isis.
Iperborea, 2016
Abstract: Lungo le placide sponde del fiume IJssel, quattro paesini dell’Olanda profonda si ritrovano ad accogliere un gruppo di rifugiati. Provenienti da diversi angoli del Medioriente ma uniti dalla comune cultura islamica, sono i primi stranieri ad arrivare negli anni ’80 in questi centri di rigorosa tradizione protestante, incontrando la spontanea solidarietà dei locali e un nuovo mondo che li obbliga a interrogarsi sulla propria identità. Dall’affascinante Memed, che allaccia una difficile relazione con un’olandese, all’interprete Lina, che si adopera per l’integrazione fino a essere eletta in Parlamento, a Khalid, discendente da una famiglia di miniatori del Corano, che si fa strada come restauratore museale e «pittore di gay». Dai fieri «dodici anziani» che tengono vive le antiche radici, alla ribelle Pari, che lascia il marito, studia l’olandese e comincia a scrivere per un giornale, pagando a caro prezzo la propria emancipazione. Ma le nuove ondate di profughi e populismi, l’11 settembre e l’omicidio di Theo van Gogh rompono i loro precari equilibri. In un imponente romanzo corale Kader Abdolah racconta dall’interno, con gli occhi degli immigrati, l’Olanda della proverbiale tolleranza che degenera in contrapposti radicalismi. E trasportando nell’Europa di oggi la poesia delle fiabe persiane, affida al pappagallo di una vecchia guaritrice olandese il ruolo di testimone delle umane vicende e mediatore, attraverso la letteratura, tra Oriente e Occidente. Mentre la Storia scorre inarrestabile come il fiume IJssel, a cui i profughi, per antica usanza, continuano a confidare sogni, dolori e paure, attendendo speranzosi una risposta.
Einaudi, 2016
Abstract: La storia, le credenze, le pratiche e dottrine che da Maometto a oggi hanno plasmato in tutto il mondo la cultura, l'arte e la civiltà musulmana. Un'autorevole ricostruzione storica e antropologica che, con il sussidio di un ricco apparato iconografico, offre al lettore tutti gli elementi essenziali per comprendere una religione e un sistema di vita che conta più di un miliardo e mezzo di fedeli.
La mezzaluna d'Europa : i musulmani nei Balcani dagli Ottomani fino all'Isis / Sergio Paini
La Scuola, 2016
Abstract: L'Islam balcanico, da più di mezzo millennio nella storia d'Europa, oggi torna alla ribalta per le minacce terroristiche e i focolai di fanatismo. Una lunga tradizione di tolleranza è messa in crisi dal diffondersi del salafismo integralista importato dai Paesi arabi. Questo volume racconta la storia dei musulmani dei Balcani, a partire da bosgnacchi e albanesi: dalla convivenza con gli altri popoli all'interno dell'impero ottomano fino all'esplodere dei nazionalismi, dalla repressione comunista fino ai sanguinosi conflitti degli anni Novanta e alle crisi economiche, che spingono un numero crescente di giovani verso l'estremismo religioso.
Prigionieri dell'islam / Lilli Gruber
Rizzoli, 2016
Abstract: 13 novembre 2015, Parigi. Capodanno 2015, Colonia. Come siamo arrivati a questo punto? Cosa è successo nei quattordici difficili anni che ci separano dall’11 settembre? Cosa abbiamo visto e cosa non abbiamo saputo vedere del “pericolo islamico”? E cosa ci aspetta in un futuro il cui l’Islam avrà un ruolo sempre più importante, anche in Italia? Sono domande che mettono in gioco la nostra identità e i nostri valori, a partire dalle conquiste più importanti e più minacciate: i diritti e la libertà delle donne. In questo libro provocatorio e ardente, Lilli Gruber pretende, e propone, risposte, mettendo in gioco tutta la forza della sua lunga esperienza di inviata nel mondo islamico, tutta la sua passione e capacità di narratrice, tutta la sua determinazione a portare chiarezza. Anche a costo di perdere l’innocenza.
Distruggere il passato : l'iconoclastia dall'Islam all'Isis / Maria Bettini
Raffaello Cortina, 2016
Abstract: Non si accontentano di bruciare le bandiere, annientare i simboli di chi considerano nemico: i seguaci del nuovo "Califfato dello Stato Islamico" distruggono dalle fondamenta tutto ciò che non sia stato creato da loro. Verso i siti archeologici e le opere d'arte si comportano come con i prigionieri: stuprano, vendono, bombardano. Questo agile volume indaga le ragioni di tale efferata iconoclastia. Da sempre le immagini hanno avuto difficoltà a convivere con le fedi religiose, ma che cosa è accaduto nel mondo islamico? Quali sono state, nei secoli, le ragioni per nascondere o mostrare, velare o indicare? Che senso si può dare alla distruzione e alla compravendita di questo Islam che non è "integrale", ma è diverso dai precedenti, è radicalmente e disumanamente nuovo?
Lettere contro la guerra / Tiziano Terzani
TEA, 2016
Abstract: Il volume raccoglie una serie di lettere inedite e alcune comparse sul Corriere della Sera. Con queste corrispondenze - da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo rifugio sull'Himalaya - Tiziano Terzani comincia un pellegrinaggio di pace tra Oriente e Occidente. Secondo l'autore infatti non basta comprendere il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell'Islam come ideologia antiglobalizzazione, la necessità da parte dell'Occidente di evitare una guerra di religione, bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza.
Sottomissione / Michel Houellebecq ; traduzione di Vincenzo Vega
Milano : Bompiani, 2016
Abstract: A Parigi, in un indeterminato ma prossimo futuro, vive François, studioso di Huysmans, che ha scelto di dedicarsi alla carriera universitaria. Perso ormai qualsiasi entusiasmo verso l'insegnamento, la sua vita procede diligente, tranquilla e impermeabile ai grandi drammi della storia, infiammata solo da fugaci avventure con alcune studentesse, che hanno sovente la durata di un corso di studi. Ma qualcosa sta cambiando. La Francia è in piena campagna elettorale, le presidenziali vivono il loro momento cruciale. I tradizionali equilibri mutano. Nuove forze entrano in gioco, spaccano il sistema consolidato e lo fanno crollare. à un'implosione improvvisa ma senza scosse, che cresce e si sviluppa come un incubo che travolge anche François. "Sottomissione" è il romanzo più visionario e insieme realista di Michel Houellebecq, capace di trascinare su un terreno ambiguo e sfuggente il lettore che, come il protagonista, François, vedrà il mondo intorno a sé, improvvisamente e inesorabilmente, stravolgersi.
Jihād : significato e attualità / Silvia Scaranari
Centro Federico Peirone : Paoline, 2016
Abstract: Il fenomeno del jihād armato è entrato prepotentemente nelle nostre case con i ripetuti attacchi degli ultimi anni, suscitando, anche nel mondo islamico, un dibattito molto articolato. Per non criminalizzare tutto l’islam o, al contrario, deresponsabilizzarlo immaginando l’esistenza di un’ala «deviata», è utile ricostruire il significato del termine jihād a partire dalla dottrina. Nel libro si esamina anche il suo sviluppo nel corso della storia, arrivando fino ai nostri giorni, in cui il martirio-suicidio, ignoto nell’islam sunnita fino al XX secolo, è diventato uno strumento privilegiato di lotta. Il tema è stato sviluppato in 5 capitoli dove vengono affrontati quindi la nascita, lo sviluppo, le diverse forme di jihad, le attuali dinamiche presenti nei principali gruppi jihadisti. Il linguaggio usato è divulgativo e i riferimenti bibliografici presenti in nota sono facilmente reperibili.
2. ed. aggiornata
Il mulino, 2016
Abstract: Il 90% circa dei musulmani si riconosce nella tradizione religiosa sunnita, che rappresenta l"ortodossia" rispetto alla corrente minoritaria sciita, sorta dalle lotte civili per la successione dopo la morte del Profeta. Oltre a delineare un quadro storico e dottrinale del sunnismo, il volume fa chiarezza sulle correnti che agitano il mondo sunnita contemporaneo, da quelle riformiste e moderate a quelle conservatrici e radicali, a quelle più estremiste che hanno rivendicato il ritorno al califfato tradizionale.
Islam in 20 parole / Lorenzo Declich
Laterza, 2016
Abstract: Questo è un libro da portare con sé e da sfogliare ogni qual volta ci imbattiamo in discorsi, concetti e dibattiti in cui l'Islam viene trattato in maniera frettolosa e stereotipata. Ma è anche un viaggio, da fare tutto d'un fiato, nel mondo islamico e in ciò che dell'Islam si dice e si pensa oggi. Le 20 parole rappresentano tappe di un itinerario che tocca storia, cultura e religione, antropologia e sociologia, economia e politica. Alcune - Allah e jihad ad esempio - sono ormai sulla bocca di tutti. Altre - come din (religione), umma (comunità) e iman (fede) - sono meno conosciute ma altrettanto essenziali. Altre ancora, come islamofobia e terrorismo, affrontano direttamente i nodi sui quali si concentra il 'discorso pubblico sull'Islam'. Alla base di tutto c'è la curiosità verso mentalità, popoli e storie di un mondo che ancora conosciamo poco e che ha sempre esercitato grande fascino. Oggi più che mai è importante imparare a conoscerlo
La tragedia del diavolo : fede, ragione e potere nel mondo arabo / Sadik al-Azm
LUISS University Press, 2016
Abstract: Nel dicembre del 1969 Sadik al-Azm, all'epoca giovane studioso siriano, preoccupato dal crescente uso strumentale della religione da parte delle élite politiche nel mondo arabo, pubblicò "La tragedia del diavolo". Il libro, che oltre ogni aspettativa andò subito esaurito, provocò il più grande tumulto intellettuale arabo del ventesimo secolo, portando all'arresto e al processo del suo autore, accusato di prendersi gioco della religione. Nel libro, oggi riscoperto e disponibile per la prima volta in lingue diverse dall'arabo, al-Azm mette in guardia i suoi contemporanei e i posteri dai rischi insiti nell'uso strumentale della religione da parte del potere costituito, e rompe uno dei grandi tabù della sua e della nostra epoca, attaccando direttamente il fondamentalismo religioso. Un libro scritto oltre quarant'anni fa, profetico nel paventare quanto sarebbe successo nei decenni successivi, vibrante nell'incitare i cittadini dei paesi arabi ad abbracciare un pensiero più laico e secolare, terribilmente attuale nel denunciare le azioni disumane dei regimi totalitari.
"L'Islam è una minaccia" (falso!) / Franco Cardini
Laterza, 2016
Abstract: Il terrorismo musulmano, gli episodi di persecuzione anticristiana e i ‘migranti’ in Europa sono i tre elementi che in Occidente hanno scatenato una diffusa islamofobia fomentata da politici tanto cinici quanto impreparati e da media alla ricerca di notizie forti. L’Islam è una minaccia, dicono o pensano oggi in molti. Ma è verosimile che un miliardo e mezzo di persone voglia assoggettare cinque miliardi e mezzo di altri esseri umani? E se anche ne avessero l’intenzione – finora sbandierata solo da qualche migliaio di militanti dell’ISIS o dai loro leaders – di quali mezzi potrebbero disporre? È vero che i migranti nel nostro continente trasformeranno in poco tempo l’Europa in Eurabia? Franco Cardini esplora il mondo musulmano con occhio sgombro da pregiudizi: una realtà complessa, polimorfa e contraddittoria che appare oggi sospesa tra jihad e Coca-Cola, tra Corano e business, tra richiami alla potenza califfale e suggestioni informatico-telematiche, tra niqab e Gucci. Dati e cifre parlano chiaro: i teen agers musulmani sognano l’Occidente, i suoi beni, l’‘American way of life’, e anche molti militanti jihadisti partecipano in realtà dello stesso mondo immaginario ispirato al consumismo. Intanto, in Occidente, la paura dell’Islam si è rivelata il nuovo Oppio dei Popoli, adoperata troppo spesso per distogliere l’opinione pubblica dai problemi di un mondo nel quale è la finanza brutale del turbocapitalismo a dominare, creando ingiustizia e miseria.