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Trovati 8 documenti.
Rai Eri, 2016
Abstract: Via Artom è una strada della estrema periferia torinese dove si incontrano casualmente due giovani dei nostri giorni. Fabio ed Enrica, per assistere alla demolizione di un vecchio palazzo-alveare. Fabio, trentenne insoddisfatto del suo lavoro che vive ancora con la madre, rimane colpito dalla bellezza e spigliatezza di Enrica, che si trova lì per scattare alcune foto. I due si piacciono, al punto che Enrica, d'impulso, propone a Fabio di prendere una stanza in affitto nella grande e vecchia casa in centro dove abita da sola. Sarà questa casa, ricca di storia, a fare da filo conduttore al romanzo, collegando passato e presente. Proprio fra quelle mura, infatti, è vissuto Emanuele Artom, un giovane ebreo della buona borghesia antifascista, morto combattendo per la Resistenza, al quale è intitolata la strada di periferia dove i due ragazzi si sono incontrati. La voce del tempo racconta la storia di Emanuele, riannodando il filo misterioso che la lega a quella di Fabio ed Enrica, impegnati, nella Torino di oggi, ad inseguire un sogno di integrazione tra la folla di immigrati insediati nelle periferie e gli austeri abitanti di Torino, fedele fino in fondo alle sue tradizioni e alla sua storia. Per Fabio, e soprattutto per Enrica, la priorità è abbattere le barriere culturali accogliendo anche Tarik, marocchino diciassettenne arrivato fortunosamente a Torino con la speranza di diventare dj.
Il ragazzo con gli occhi grigi / Gilles Perrault ; traduzione di Maruzza Loria
Fandango : Playground, 2016
Abstract: Francia, giugno 1940. A seguito dell'invasione tedesca, migliaia di sfollati si dirigono verso le regioni del sud, formando delle colonne umane infinite. Tra loro anche una giovane donna della buona società parigina - sposata con un ufficiale dell'esercito - e i suoi due figli: Sylvie di sei anni e Philippe di dieci. Mentre procedono lentamente su una strada di campagna, compare in cielo uno Stuka tedesco che a tradimento comincia a mitragliare i civili, provocando una strage. Solo grazie al tempestivo intervento di un ragazzo, la donna e i suoi due figli riescono a salvarsi. Jean, questo è il nome del misterioso sedicenne, è un tipo dai modi rozzi, dall'aria impenetrabile, ingentilita solo da bellissimi occhi grigi. Nonostante la giovane età, si rivela indispensabile, fronteggiando i pericoli di una situazione caotica e senza più regole. A venir meno però non sono solo le leggi di ordine pubblico, ma anche i tabù e i conformismi della società del tempo, permettendo ai protagonisti di esplorare i propri desideri con più libertà. Una concessione fugace ai veri sentimenti, capace di prefigurare vite e mondi diversi.
Scherzetto / Domenico Starnone
Einaudi, 2016
Abstract: I genitori del piccolo Mario devono partire per un convegno, o forse semplicemente prendersi il tempo per capire se il loro matrimonio è arrivato al capolinea. Perciò il bambino viene lasciato alle cure di un nonno praticamente sconosciuto, un vecchio illustratore, burbero e affaccendato, che vive da molti anni a Milano. Tra quattro mura e un balcone, nell'arco di settantadue ore si svolge questo racconto affilato, il perfido e divertente scontro tra un nonno stanco e distratto e un piccolo gendarme petulante e vitalissimo. Nella partita che si gioca fra loro, tra alleanze, rivalità e giochi non sempre divertenti, è la vita che si specchia in tutte le sue forme: la vita trascorsa e quella in potenza, la vita dura e beffarda di Napoli che riaccoglie l'uomo dopo tanti anni, la vita della casa che sembra risvegliarsi piano piano, piena di echi e di fantasmi.
Le mie cene con Edward / Isabel Vincent ; traduzione di Laura Noulian
Garzanti, 2016
Abstract: È una fredda sera d'inverno e le vacanze di Natale sono da poco trascorse quando Isabel bussa svogliata alla porta di Edward. In quel momento vorrebbe non aver mai promesso alla sua migliore amica di fare compagnia al padre mentre lei è fuori città. Ancora non può sapere che quell'anziano signore che in cucina sta preparando uno squisito arrosto e un soffice soufflé è in realtà un cuoco straordinario, e sta per cambiarle per sempre la vita. Con quella prima cena ha infatti inizio una delle più improbabili e incredibili delle amicizie: lui ha novantatré anni, e non pensa ad altro che alla sua amatissima moglie da poco scomparsa; lei ha quasi cinquant'anni di meno, e dopo l'ennesima delusione sentimentale ha deciso che non si fiderà mai più dell'amore. Ma durante quegli splendidi e sontuosi banchetti diventati ben presto un attesissimo appuntamento settimanale, oltre alle prelibatezze di Edward, Isabel presto comincerà ad apprezzare ricette e consigli sul buon cibo e sulla vita. E giorno dopo giorno, quasi senza accorgersene, sia lei sia Edward si scopriranno di nuovo capaci di sorridere e di gioire, pronti a riscoprire il sapore dimenticato della felicità.
Purity / Jonathan Franzen ; traduzione di Silvia Pareschi
Einaudi, 2016
Abstract: Purity Tyler, detta Pip, è una ragazza di 23 anni che ha 130.000 dollari di debito con l’università, vive in un appartamento occupato a Oakland, in California, e sopporta la mamma, veterana hippie che ha tagliato i ponti con la famiglia senza neppure dire a Pip chi sia suo padre. Pip vorrebbe emanciparsi dall’eredità asfissiante degli Anni '60 e ritrovare il papà e cerca aiuto, a modo suo, in Andreas Wolf un pacifista cresciuto tra le spie della Germania Est, attivitsta nel Sunlight Project, un'organizzazione che traffica in tutti i segreti del mondo.
Una moglie giovane e bella / Tommy Wieringa ; traduzione di Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo
Iperborea, 2016
Abstract: Per Edward, quarantenne virologo di successo, il declino e il degrado sono diventati un'ossessione. Nel Buddismo, una profonda consapevolezza del decadimento è vista come una delle principali fonti di sofferenza, per questo motivo lui considera la sua relazione con una donna di quindici anni più giovane come un colpo di fortuna: Ruth non è solo bella, intelligente, passionale e idealista come solo a vent’anni si può essere, ma sembra anche avergli dato una nuova prospettiva di vita. La giovinezza e vitalità di lei lo saziano e dissetano, ma allo stesso tempo aumentano per contrasto la consapevolezza della sua età e del solco che è tra di loro. Le nozze segnano il culmine della relazione ma da quel momento in poi i problemi non faranno che moltiplicarsi. In poco tempo tutto crolla in uno scontro costante tra il realismo di lui e l’idealismo di lei: la ricerca di Edward si basa sulla sperimentazione animale, e Ruth, attivista e ambientalista, è turbata dalla paura e confusione degli animali. Dopo la nascita di un figlio, la loro «felicità, già delicata come una filigrana, si trasforma in disperazione»: il bambino non smette di piangere e le notti insonni causano una spaccatura ancora più profonda. Lei lo bandisce dal suo letto, e lui non riconosce più la donna di cui si è innamorato. Costantemente consapevole del suo declino, Edward cerca di trovare un nuovo equilibrio, ma lentamente e inesorabilmente la vita gli scivola tra le dita, e si trova a dover imparare il significato del vero dolore, della vera sofferenza. Edward è un moderno Giobbe, porta in gran parte la sua caduta su sé stesso, attraverso le sue insicurezze e il suo pensiero negativo, e Tommy Wieringa descrive magistralmente il suo calvario, così comune e così vicino a ognuno di noi, con una prosa lirica e veloce, poetica, profonda e piena di humour.
Dalla mia casa non si vedeva il mare / Maura Maioli
Italic Pequod, 2016
Abstract: Dora ha deciso di radunare i suoi nipoti nella vecchia casa di famiglia per un pranzo. Sta cercando di venire a patti con la sua vita e gli errori che ha commesso, risolvere alcune situazioni rimaste in sospeso. La sua badante Dashulia, che la sta aiutando con i preparativi, non riesce a capire come mai sia così difficile riunire la famiglia attorno a un tavolo. Per lei non ci sarebbe gioia più grande di stare con suo marito e i suoi figli. I nipoti, non senza ritrosie e ripensamenti, sono costretti a fare i conti con il ritorno alla casa della loro infanzia, trovandosi assaliti da ricordi che non sanno come affrontare, sentimenti che vorrebbero nascondersi ma che alla fine tornano a galla, e non c'è niente che possano fare per impedirlo. Nonostante gli sforzi, sembra che alla fine Dora non riesca ad ottenere ciò che più desiderava, il pieno riscatto della memoria. Ma la sua è solo in apparenza la storia di una sconfitta, perché, come scrive Maura Maioli in un'intensa nota finale, la memoria è "l'unica cosa che possiamo opporre alla morte, il solo luogo in cui gli oggetti, i luoghi e le persone con le loro storie continuano ad agire. E lì che meticolosamente costruiamo il nostro passato per opporci alla fuga del presente. E lì, sul fondo, che qualcosa resta sempre, anche dopo la fine".
Senza adulti / Gustavo Zagrebelsky
Einaudi, 2016
Abstract: Tutte le società possono perire, corrompendosi dal loro interno. Come gli organismi, possono degenerare. Per rigenerarsi, occorre mettere fine a qualcosa del passato, rinunciare a qualcosa cui si è fatta l'abitudine. Si dice che, per vivere, occorre saper morire: del tutto, se la degenerazione è inarrstabile; in parte, se è ancora rimediabile. Nel discernimento di ciò che è vivo e ciò che è morto dovrebbe consistere la politica. L'ideologia odierna è l'esatto contrario: la crescita e lo sviluppo che non ostacolano, ma moltiplicano i fattori della degenerazione. Così, al di là di vuoti e ipocriti discorsi a favore dei cosiddetti diritti delle generazioni future, la presente, credendo di salvare se stessa, sta lavorando contro. Come le età della vita si stanno contraendo nella sola giovinezza, così le generazioni corrono il rischio di ridursi a quella presente che opera credendo di potere disporre illimitatamente e immediatamente delle risorse che la terra, ancora per poco, è capace di offrire.