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Trovati 18 documenti.
L' islam nudo : le spoglie di una civilta' nel mercato globale / Lorenzo Declich
: Jouvence, 2015
Sottomissione / Michel Houellebecq ; traduzione di Vincenzo Vega
Bompiani, 2015
Abstract: A Parigi, in un indeterminato ma prossimo futuro, vive François, studioso di Huysmans, che ha scelto di dedicarsi alla carriera universitaria. Perso ormai qualsiasi entusiasmo verso l'insegnamento, la sua vita procede diligente, tranquilla e impermeabile ai grandi drammi della storia, infiammata solo da fugaci avventure con alcune studentesse, che hanno sovente la durata di un corso di studi. Ma qualcosa sta cambiando. La Francia è in piena campagna elettorale, le presidenziali vivono il loro momento cruciale. I tradizionali equilibri mutano. Nuove forze entrano in gioco, spaccano il sistema consolidato e lo fanno crollare. È un'implosione improvvisa ma senza scosse, che cresce e si sviluppa come un incubo che travolge anche François. Sottomissione è il romanzo più visionario e insieme realista di Michel Houellebecq, capace di trascinare su un terreno ambiguo e sfuggente il lettore che, come il protagonista, François, vedrà il mondo intorno a sé, improvvisamente e inesorabilmente, stravolgersi.
Bompiani, 2015
Abstract: In tre momenti diversi della sua vita, dialogando con personaggi diversi, Alain Elkann ha chiesto a persone diverse e lontane di parlargli di Dio. Lo stesso Dio? Sì, perché i tre protagonisti del viaggio nella fede di Elkann sono legati a rami diversi dello stesso albero, la religione monoteista che concepisce un solo Dio: ebrei, cristiani, musulmani.
Ariele, 2015
Abstract: Contrariamente alle apparenze, l'islamismo contemporaneo non è il sintomo di un ripiegamento sul passato e sulle tradizioni; è invece il sintomo di una ultra-modernità, o meglio di una contro-modernità che si propone (anche con la violenza) come modello alternativo a quello dell'occidentalizzazione. Ma l'idea di modernità, che gli islamisti iraniani e di altri paesi tradizionali si ostinano a rifiutare, è il prodotto più tipico del pensiero occidentale. Da qui lo "sguardo mutilato" e la conseguente "schizofrenia culturale" di tali culture, che sono affascinate e attratte dall'Occidente (delle cui conquiste non possono fare a meno, anche se non capiscono che acquisire una tecnica senza far propri, a almeno comprendere, i fondamenti metafisici che ne costituiscono l'ossatura è una pura illusione) e allo stesso tempo lo combattono, perché temono il contagio delle sue idee, soprattutto quelle di libertà individuale e di diritti umani. Tale paradosso, particolarmente marcato in seno alle élites intellettuali e religiose, è analizzato dall'interno in questo studio ormai diventato un classico. Tuttavia queste élites, in particolare quelle religiose, dovranno prima o poi fare i conti con l'insopprimibile esigenza di libertà, nelle molteplici declinazioni che ne ha dato l'Occidente: libertà di pensiero, libertà di parola, libertà di religione e, last but not least, libertà dalla religione...
Figli di Abramo : noi e l'Islam / Carlo Maria Martini ; introduzione di Massimo Cacciari
La Scuola, 2015
Abstract: «Gli interventi di Martini [sul rapporto con l’Islam e il mondo musulmano] hanno ampiezza e profondità tali, in questo caso come in tutto il suo magistero, da non poter essere discussi soltanto in un’ottica storico-politica. Essi sollevano questioni di principio che, proprio per la tragicità dell’ora che attraversiamo, non è più lecito mettere tra parentesi o peggio ignorare». (Massimo Cacciari)
Violenza e Islam : conversazioni con Houria Abdelouahed / Adonis ; traduzione di Sergio Levi
Guanda, 2015
Abstract: Conosciamo tutti la follia di certi leader arabi, responsabili dei massacri dei loro popoli, e conosciamo il loro odio nei confronti delle libertà pubbliche. Ma oggi lo Stato islamico, invocando la legge della shari‘a, ostenta una barbarie che supera ogni immaginazione. Il suo compito sarebbe quello di ripulire la terra dell’islam da tutto ciò che minaccia la sua purezza. E in nome di questa purezza si commettono i crimini peggiori: uccisioni, stupri, massacri, saccheggi, vendita di donne, distruzione di siti archeologici e storici… La condanna dell’alterità va di pari passo con la desolazione e la rovina. «È la rovina» scrive Adonis «che caratterizza lo stato attuale del mondo arabo, un mondo in cui si politicizza la religione e si sacralizza la politica.» Oggi è della massima urgenza riflettere sul senso di questa rovina. A partire da qui il nuovo, scottante libro di Adonis affronta il tema della violenza come aspetto costitutivo dell’islam e, passando al tempo presente, mette a fuoco i temi più drammaticamente attuali: il fallimento della Primavera araba, gli attentati terroristici, la nascita dell’Isis.
È questo l'Islam che fa paura / Tahar Ben Jelloun ; traduzione di Anna Maria Lorusso
Bompiani, 2015
Abstract: Si può non temere l'Islam, oggi, dopo le minacce, le parole d'ordine gridate, le stragi? È un timore giustificato? E soprattutto: l'Islam è davvero, per sua natura, violento e antidemocratico come molti lo dipingono sull'onda degli ultimi avvenimenti? La risposta viene da questo libro, in cui Tahar Ben Jelloun dialoga con sua figlia - francese di origini musulmane, come moltissimi nell'Europa odierna. Ben Jelloun non perde tempo, la sua parola è semplice e netta. Descrive lo sdegno dei musulmani moderati di fronte a un fondamentalismo che deturpa la vera fede in Allah. Spiega cosa è l'Isis, come è nato, come è riuscito a far proseliti fra i giovani più fragili e disorientati dalla mancanza di lavoro, dalla miseria morale e materiale. Ma fa anche riflettere sulle responsabilità di noi occidentali, spesso indifferenti ai gravi disagi degli immigrati di prima e seconda generazione che popolano le nostre città. Questo vuole essere un libro di lotta e di resistenza. Fatte con l'arma più affilata di tutte: l'intelligenza.
Non abbiamo abbastanza paura : noi e l'Islam / Vittorio Feltri
Mondadori, 2015
Abstract: I dodici morti di Charlie Hebdo sono un attacco frontale alla democrazia occidentale e a due dei suoi principi fondamentali: la libertà di espressione e la libertà di stampa. ISIS, Al qaeda, brigate Al-Quassam: le sigle del terrore si moltiplicano, così come i teatri di guerra. Le primavere arabe sfioriscono e quel che rimane è l’odio contro l’occidente e la civiltà europea, fomentato sempre più da cani sciolti allevati in seno alla stessa civile e tollerante Europa. La tolleranza non può più essere l’unica risposta. All’indomani dell’11 settembre Oriana Fallaci ne La rabbia e l’orgoglio profetizzava uno scontro di civiltà. Quello scontro non c’è ancora stato ma è indubbio che i valori dell’Occidente sono sotto scacco; i dodici dell’Hebdo sono il simbolo di un’Europa colpita al cuore. Se non ci schieriamo oggi con loro, se fingiamo che sia opera solo di pazzi scatenati, che l’ideologia non c’entri, che la religione non c’entri, dovremo solo aspettare di sapere chi sarà il prossimo. Perché ci sarà un prossimo. È ora di prendere una posizione che denunci la mollezza delle politiche europee, che si schieri contro la solitudine in cui è lasciata l’Italia di fronte alle migliaia di migranti che sbarcano sulle sue coste, che difenda la donna e non la veda sottomessa. Che riscopra i motivi e la bellezza di una democrazia imperfetta, così come imperfetti sono i suoi abitanti. Che accettanno tutto, o quasi, fuorché la barbarie.
Lingua d'amore / Bapsi Sidhwa ; traduzione dall'inglese di Chiara Brovelli
Pozza, 2015
Abstract: rescere a Lahore, in Pakistan,non è una passeggiata. Durante la guerra del 1965 contro l'India, Zareena ha dovuto prendere le figlie e lasciare la casa di famiglia, per rifugiarsi in un paesino di confine lontano dai bombardamenti. E quando dagli Stati Uniti la figlia Feroza le ha comunicato la sua intenzione di sposare un ebreo, lei ha preso un aereo e l'ha raggiunta per convincerla ad accettare la proposta di matrimonio di una facoltosa famiglia pakistana o, quantomeno, a sposare l'ebreo secondo il rito tradizionale. Anche Ruth Walker ha avuto il suo bel da fare. Negli anni Ottanta le tensioni tra India e Pakistan sono tutt'altro che dimenticate. E quando un giorno Ruth riceve la visita diun poliziotto dei servizi segreti che le chiede se abbia dato ospitalità a una donna indiana e chi siano i membri del club femminile acui Ruth appartiene, suo marito Rick decide di ingaggiare una guardia del corpo. Le protagoniste di questo mosaico di storie non sono donne ingenue: sanno che Musulmani e Sikh non si uniranno mai in matrimonio e sanno anche che i mariti con cui sono in viaggio di nozze sono poco più che estranei, eppure non vogliono rinunciare acredere di poter cambiare le cose. Vogliono credere che le figlie capiscano l'importanza delle tradizioni, anche se vivono lontane dal Pakistan, e che ricordino le preghiere per gli angeli e i racconti rituali con cui loro le hanno cresciute.
Le radici dell'odio : la mia verità sull'Islam / Oriana Fallaci ; prefazione di Lucia Annunziata
Rizzoli, 2015
Abstract: “Abbiamo paura di non essere sufficientemente allineati, obbedienti, servili, e venire scomunicati attraverso l’esilio morale con cui le democrazie deboli e pigre ricattano il cittadino. Paura di essere liberi, insomma. Di prendere rischi, di avere coraggio.” Oriana Fallaci ha pronunciato queste parole nel 2005 in occasione del premio “Annie Taylor Award”. Sono riflessioni che oggi, a distanza di dieci anni, risultano ancora drammaticamente attuali, così come altri suoi brani finora inediti in cui affronta tutti i grandi temi della sua opera, a cominciare dal fanatismo islamico e dalla falsa coscienza della sinistra italiana e americana.
LEG, 2015
Abstract: Questo libro presenta un panorama dell'islam aggiornato all'anno 2014. Esso non tiene conto degli sviluppi, seppur eclatanti, avvenuti nel corso del 2015. Tuttavia rappresenta una fonte di valore storico e geografico, grazie alla presenza di più di 100 mappe originali riguardanti le diverse espressioni strettamente religiose, i luoghi di osservanza, le pratiche e i rituali legati alla professione di fede e l'ideologia generata dalla religione stessa. Oltre un miliardo di musulmani nel mondo: chi sono? I fattori di unità della umma, la comunità: riti di studio e luoghi di pellegrinaggio, città sante, simboli architettonici. L'islam politico: repubbliche islamiche, jihad, Fratelli musulmani, shari'ah. Una lettura per rinnovare in maniera corretta e nello stesso tempo originale la visione dell'islam.
Quale islam? : jihadismo, radicalismo, riformismo / Massimo Campanini
La Scuola, 2015
Abstract: I fatti terroristici di gennaio e novembre 2015 a Parigi rischiano di evocare equazioni tra Islam e terrorismo, alimentando confusioni culturalmente infondate. Ponendo la domanda "Quale Islam?" il testo invita il lettore, in modo argomentato e storiograficamente fondato, a comprendere il volto plurale del mondo musulmano, non riducibile a quello jihadista rappresentato da Isis e Al-Qaeda. Un percorso dalle origini delle parole Islam, musulmano, jihad (nella sua dimensione spirituale di lotta interiore) al loro articolarsi nelle divisioni tra sunniti e sciiti, alla radicalizzazione dell'Islam politico nell'età del coloniale e post-coloniale, agli scenari contemporanei legati all'ascesa del Califfato. Un'attenzione alla molteplicità delle voci dell'Islam che è insieme segno di rigore e chiarezza.
L'ascesa dello stato islamico / Patrick Cockburn
Stampa alternativa Nuovi equilibri, 2015
Abstract: Una nuova minaccia è nata dopo le vicende fallimentari dell'Iraq e dell'Afghanistan, delle Primavere arabe e della Siria. Nuovi movimenti jihadisti e, in particolare, l'ISIS, sono emersi. Nel corso delle operazioni militari condotte nel giugno 2014 queste nuove organizzazioni si sono dimostrate di gran lunga più efficaci di quanto al-Qaeda sia mai stata, conquistando territori da una parte e dall'altra del confine iracheno, compreso quello della città di Mossul e occupando un territorio grande geograficamente come quello della Gran Bretagna. I resoconti della loro capacità di coordinamento militare e della loro brutalità sono agghiaccianti. Mentre si chiede a gran voce l'instaurazione di un grande Califfato, l'Occidente diventa ancora una volta un obiettivo da colpire, come gli avvenimenti delle ultime settimane si sono affrettati a dimostrare. Com'è possibile che le cose siano andate così male? Patrick Cockburn, direttamente dal terreno dello scontro, ricostruisce le ragioni di questa grande débàcle della politica estera degli Usa e dell'Occidente e l'impatto che esercita su un Medio Oriente instabile e lacerato dalla guerra.
Racconti coranici / Tahar Ben Jelloun ; traduzione di Anna Maria Lorusso
Bompiani, 2015
Abstract: L’uomo ha sempre avuto bisogno di placare le sue angosce; da sempre ha avuto bisogno di credere, di avere una religione che gli permettesse di avere delle risposte a domande difficili. Alcune persone rifiutano la religione: è un loro diritto. Questi racconti, i cui personaggi sono inscritti nella cultura religiosa, hanno l’obiettivo di rendere più vicini alla nostra cultura e al nostro immaginario alcuni profeti e personaggi d’eccezione. In questo libro la loro vita è romanzata: è raccontata come se fossero eroi di un romanzo, una sorta di fiction ispirata a una realtà lontana e mitologica.” Tre racconti sulla religione, sulla sua importanza e i suoi principi etici. Tre storie di grandi uomini che sono anche tre storie di fede. Le vicende, tutte umane, di chi ha combattuto per difendere il proprio credo in un Dio unico (sia questi il Dio cristiano, ebraico o musulmano), accettando di essere presi per pazzi e di essere perseguitati dal proprio popolo. Tahar Ben Jelloun ci riporta ad epoche e luoghi lontani, ai confini della leggenda, per parlarci di Giustizia, Fede, Rispetto. Contro il materialismo e il politeismo, la superficialità e le ingiustizie sociali, di allora e di sempre
La forza della ragione / Oriana Fallaci ; prefazione di Dario Fertilio
: BUR : Corriere della sera, 2015
Le Opere del Corriere della Sera ; 14
Abstract: La forza della ragione" voleva essere solo un post-scriptum intitolato "Due anni dopo", cioè una breve appendice a "La rabbia e l'orgoglio". Ma quando ebbe concluso il lavoro, Oriana Fallaci si rese conto di aver scritto un altro libro. L'autrice parte stavolta dalle minacce di morte ricevute per "La rabbia e l'orgoglio" e, identificandosi in tal Mastro Cecco che a causa di un libro venne bruciato vivo dall'Inquisizione, si presenta come una Mastra Cecca che, eretica irriducibile e recidiva, sette secoli dopo fa la stessa fine. Tra il primo e il secondo rogo, l'analisi di ciò che chiama l'Incendio di Troia, ossia di un'Europa che a suo giudizio non è più Europa, ma Eurabia, colonia dell'Islam.
Einaudi, 2015
Abstract: Quando nel 1982 la famiglia Eltahawy si trasferisce dalla Gran Bretagna in Arabia Saudita, per Mona, quindici anni, è come ritrovarsi all'improvviso in pieno Medioevo. Mai avrebbe immaginato un Paese in cui le donne sono private di molte libertà, escluse dalla scena sociale e costrette a dipendere dagli uomini in tutto e per tutto. Questa traumatica esperienza segna l'inizio della militanza di una giovane donna diventata oggi una nota giornalista e commentatrice di questioni arabe. Attingendo alla propria vicenda e raccogliendo decine di drammatiche storie, Mona Eltahawy racconta la doppia lotta che le donne islamiche devono portare avanti: quella nel contesto pubblico, in prima fila accanto agli uomini contro i regimi d'oppressione, e quella nella sfera privata, dove c'è un intero sistema culturale e familiare da abbattere. Dallo Yemen alla Tunisia fino all'Egitto, Eltahawy denuncia legislazioni, fatti di cronaca e vicende individuali per raccontare il "cocktail velenoso di cultura e religione" che sfocia nell'oppressione e nell'odio verso le donne. Persuasa che nessun Paese arabo troverà mai pace ed equilibrio finché non avrà risolto la questione femminile.
Non c'è dio all'infuori di Dio : perché non capiamo l'Islam / Reza Aslan
Rizzoli, 2015
Abstract: "Oltre il terrorismo, oltre la paura, oltre le prime pagine dei giornali e lo 'scontro di civiltà', c'è una cosa che non viene mai abbastanza sottolineata: ciò che oggi sta avvenendo nell'islam è un conflitto interno fra musulmani, non una guerra fra islam e Occidente. L'Occidente è la vittima di una rivalità che infuria nell'islam su chi scriverà il prossimo capitolo della sua storia." Dall'ascesa di Maometto nell'Arabia del VI secolo alla violenza fondamentalista, e attraverso i traumi della decolonizzazione, Reza Aslan contrappone all'idea superficiale di uno scontro di civiltà una profonda ed eccitante esplorazione dei millecinquecento anni di conflitto all'interno della civiltà islamica, per arrivare a comprendere in che modo la guerra al terrorismo sta alterando gli equilibri di potere in Medio oriente e nel mondo intero. Con un occhio alla fede e uno alla storia, animando un secolo dopo l'altro attraverso una narrazione vivida e ricca di risonanze, risponde agli interrogativi più pressanti: qual è l'essenza dell'islam? E una religione di pace o di guerra? Che cosa ha in comune Allah con il Dio degli ebrei e con quello dei cristiani? È possibile che uno Stato islamico annoveri la democrazia, il pluralismo e i diritti umani tra i suoi valori fondanti? Il mondo musulmano sta oggi vivendo una fase di transizione di cui è fondamentale comprendere il significato, perché "come le riforme del passato sarà un evento terrificante, un evento che ha già iniziato a travolgere il mondo".
Lettera ai truffatori dell'islamofobia che fanno il gioco dei razzisti / Charb
Piemme, 2015
Abstract: Ripercorrendo alcune delle pagine più significative della storia di Charlie Hebdo, con le minacce e le polemiche che le hanno accompagnate, Charb risponde con acutissima e pungente logica alle accuse di islamofobia dei benpensanti che, insieme a fatwe e istigazioni al taglio delle mani, il suo giornale si è attirato pubblicando le vignette su Maometto. “In virtù di quale contorta teoria lo humour sarebbe meno compatibile con l’islam che con qualunque altra religione? Se si lascia credere che si può ridere di tutto salvo di certi aspetti dell’islam perché i musulmani sono molto più suscettibili del resto della popolazione, che cosa si fa, se non della discriminazione?” Arguto, lucido, e tragicamente profetico, in queste pagine postume replica non solo ai suoi assassini, ma anche all’ipocrisia di quella classe politica e intellettuale che negli anni ha pericolosamente isolato il giornale. Ricordandoci che sottomere gli individui e la loro libertà alle credenze non può che rappresentare un tragico errore.