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Trovati 15 documenti.

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Il requiem di Terezìn
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Libri Moderni

Bor, Josef

Il requiem di Terezìn / Josef Bor ; traduzione di Bruno Meriggi

Passigli, 2014

Abstract: La città ceca di Terezín fu inglobata nel Reich tedesco nel 1938 e nel 1941 l'intera cittadina fu circondata da un muro e adibita, come un grande ghetto, a campo di concentramento per gli ebrei. Intere famiglie vi furono trasferite: il campo, progettato per ospitare settemila internati e settemila militari, arrivò a ospitare cinquantamila internati, con una forte presenza di bambini. La propaganda nazista lo presentò come modello di insediamento della popolazione ebraica, ma in realtà si trattava soltanto di un 'serbatoio' di raccolta degli internati, che via via venivano trasferiti ad Auschwitz e ad altri Lager per la 'soluzione finale'. In particolare a Terezín fu internato il fior fiore degli intellettuali ebrei mitteleuropei, pittori, scrittori, musicisti, e a Terezín, caso unico in un campo di concentramento e di sterminio, si manifestarono episodi di ribellione e di resistenza organizzata condotti con le uniche armi possibili, l'intelligenza e la forza morale, com'è testimoniato dal museo delle opere d'arte realizzate in quel periodo.La manifestazione più clamorosa fu l'esecuzione da parte di musicisti e cantanti ebrei del Requiem di Verdi, della quale fu organizzatore il direttore d'orchestra Rafael Schächter e alla quale partecipò come spettatore il fior fiore delle SS capitanato da Adolf Eichmann, non capendo che i destinatari di quel Requiem non erano gli ebrei, che a poco a poco sarebbero stati trasferiti nei campi di sterminio, ma gli stessi tedeschi, che oramai, nell'estate del 1944, vedevano le proprie armate ritirarsi e le loro città ridursi progressivamente in macerie. E agli stessi tedeschi erano indirizzati il 'Libera me Domine' e il 'Confutatis maledictis' del Requiem a ristabilre la giustizia tra perseguitati e persecutori.Quella rappresentazione ha segnato uno degli episodi più clamorosi della storia della Shoah e Il Requiem di Terezín, con la cronaca della sua difficilissima preparazione e dei personaggi che a quell'esecuzione parteciparono, al di là del valore letterario, storico ed emotivo del testo, costiuisce una delle testimonianze più alte e commoventi sui campi di sterminio.Il volume è arricchito da una riflessione di Eliška Borov, nuora di Josef Bor.

L'irritante questione delle camere a gas
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Libri Moderni

Pisanty, Valentina <1969->

L'irritante questione delle camere a gas : logica del negazionismo / Valentina Pisanty

Nuova ed. ampliata

Bompiani, 2014

Abstract: Milioni di ebrei sono morti nei lager nazisti: un fatto inconfutabile. Ma c'è chi lo mette in questione. Sono i negazionisti, secondo i quali i crimini nazisti non sono diversi da quelli degli altri totalitarismi del Novecento. Persino le camere a gas, sostengono, non sono mai davvero esistite, e sono piuttosto un'invenzione della propaganda: ad Auschwitz, sono state gassate soltanto le pulci. Si può reagire in più modi di fronte a questa offensiva della menzogna. Si può denunciare lo scandalo, invocare la sacralità della memoria violata. Oppure si può scegliere, come fa Valentina Pisanty in questo libro, di smontare pazientemente le pseudo-argomentazioni, le false prove e gli artifici logici e stilistici con cui gli Eichmann di carta diffondono le loro tesi.

Treblinka 1942-1943
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Libri Moderni

Rajchman, Chil <1914-2004>

Treblinka 1942-1943 : io sono l'ultimo ebreo / Chil Rajchman ; traduzione dallo yiddish di Anna Linda Callow ; prefazione di Annette Wieviorka ; postfazione di Elie Wiesel

Bompiani, 2014

Abstract: Rajchman è un sopravvissuto di Treblinka. Ha visto tutto, sentito tutto, provato tutto. Ha il coraggio di deporre per la Storia. Il suo racconto è di una densità che dà i brividi. Credo di aver letto molte opere su questo stesso soggetto. E tutte sono dolorose. Alcune sollecitano dei dubbi sull'uomo, altre sul suo creatore. Quella di Rajchman, con la sua semplicità commovente, apre degli orizzonti nuovi nell'immaginario del Male. [...] Il viaggio angosciante verso l'Ignoto. L'arrivo. L'abbandono delle ultime proprietà. La separazione delle famiglie. Le urla. Il sadismo degli 'assassini' e la tortura umiliante delle vittime. Il sistema funziona alla perfezione. Tutto è previsto, programmato. Gli uccisori uccidono e gli ebrei muoiono. Rajchman è restato un anno a Treblinka: dal 1942 al 1943, fino alla rivolta eroica dei disperati, cui aveva partecipato. In questo lasso di tempo, nell'odore pestilenziale permanente, ha conosciuto ciò che nessuno dovrebbe vedere: lavorava lì dove le vittime, uomini, donne e bambini, andavano verso la morte. Era lui l'ultimo essere umano che le donne vedevano prima di soffocare nelle camere a gas.[...] Come ha fatto Rajchamnn a vivere e sopravvivere con i morti adattandosi così velocemente a situazioni così pietrificanti? Nel giro di ventiquattro ore, è colui che taglia i capelli ai condannati. Poi quello che smista i loro vestiti, frugando nelle tasche segrete. (Dalla postfazione di Elie Wiesel) Prefazione di Annette Wieviorka.

Un treno per Auschwitz
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Libri Moderni

Moorehead, Caroline <1944->

Un treno per Auschwitz : una sconvolgente storia vera / Caroline Moorehead

Newton Compton, 2014

Abstract: Giugno 1940: l'esercito tedesco entra a Parigi e Hitler visita la Ville Lumière. I francesi assistono impotenti al campeggiare della svastica sui monumenti più importanti della città. E ben presto il regime mostra il suo volto più nero. Iniziano le discriminazioni contro gli ebrei, le torture ai patrioti che resistono, il furto delle principali ricchezze nazionali a beneficio dello sforzo bellico della Wehrmacht, con l'appoggio dei collaborazionisti di Vichy. Ma alcune donne coraggiose alzano la testa: Danielle Casanova, Betty Langlois, Maï Politzer, Charlotte Delbo, Georgette Rostaing, Simone Sampaix, Viva Nenni (figlia del noto politico italiano) e tante altre, di qualunque classe sociale. Trasportano messaggi, proteggono i ribelli, aiutano a passare la linea di confine, nascondono gli ebrei e ingannano i nazisti. Sono pronte a tutto, anche alla lotta armata e a correre ogni pericolo, perfino a morire, per un ideale superiore di libertà e giustizia. Giugno 1943: 230 di loro vengono catturate dalla Gestapo e deportate su un treno diretto ai campi di sterminio. Conosceranno l'orrore di Auschwitz e di altri terribili lager. Ma a tornare a casa saranno solo in 49. Questa è la loro storia. Una storia fatta di coraggio, solidarietà, forza e amicizia.

Fuga da Auschwitz
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Libri Moderni

Rosenberg, Joel C. <1967->

Fuga da Auschwitz / Joel C. Rosenberg

Newton Compton, 2014

Abstract: La Germania che Jacob Weisz ha conosciuto e tanto amato non esiste più. Una nube nera l'ha avvolta, e ora il regime nazista e Adolf Hitler tengono in scacco l'intera nazione. Nel giro di pochi anni tutti i non ariani - e in particolare gli ebrei come Jacob - sono diventati i reietti del Paese. Weisz ha deciso di lottare con tutte le sue forze contro la dittatura ma, dopo un attentato fallito e una notte di inaudite violenze, si ritrova sul treno che deporta i prigionieri ad Auschwitz. A mano a mano che la terribile macchina dello sterminio viene messa a punto, Jacob realizza che può contare solo sulla propria intelligenza e saggezza per sopravvivere, e magari sulla clemenza di un Dio in cui però sente di non credere più. L'ultima carta che gli rimane da giocare è tentare la fuga, supportato nella sua missione impossibile da un prete francese, Luc, anch'egli deportato ad Auschwitz per aver già aiutato altri ebrei. Ma fuggire da quella fortezza sembra un'impresa disperata e senza possibilità di riuscita...

Un regalo del Führer
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Libri Moderni

Lewinsky, Charles

Un regalo del Führer / Charles Lewinsky ; traduzione di Valentina Tortelli

Einaudi, 2014

Abstract: Nel 1940, Theresienstadt (Terezìn in ceco), la città-fortezza costruita verso la fine del diciottesimo secolo a una sessantina di chilometri da Praga, fu adibita a carcere dai nazionalsocialisti e successivamente trasformata in un lager-ghetto destinato in parte agli ebrei cechi, in parte agli ebrei anziani o famosi provenienti dalla Germania e da altri paesi occupati. Nel febbraio del 1944, vi venne internato anche Kurt Gerron, negli anni fra le due guerre uno degli attori e registi tedeschi più famosi: in occasione della prima dell'Opera da tre soldi brechtiana era stato il cantastorie della celeberrima Quanti denti ha il pescecane, aveva recitato accanto a Marlene Dietrich ed Emil Jannings nell'Angelo azzurro, partecipato, come attore e regista, a una serie innumerevole di film e spettacoli teatrali. Un'autentica star. Poi erano arrivati al potere i nazisti e un'intera generazione di artisti, scrittori, musicisti, uomini di spettacolo aveva scelto la via dell'esilio. Fra questi lo stesso Gerron, che, essendo ebreo, era subito stato estromesso da qualsiasi lavoro. Dopo varie tappe, si era fermato in Olanda. Ma le truppe tedesche erano arrivate anche qui, con la Gestapo al seguito. Il romanzo di Lewinsky prende lo spunto dal momento in cui Karl Rahm, il responsabile del lager-ghetto, incarica Gerron di girare un documentario di propaganda, inteso a magnificare la situazione in quella che il nazionalsocialismo voleva presentare al mondo come un'istituzione modello...

Questo è stato
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Libri Moderni

Sonnino, Piera <1922-1999>

Questo è stato : una famiglia italiana nei lager / Piera Sonnino ; a cura di Giacomo Papi ; prefazione di Enrico Deaglio

Il Saggiatore, 2014 (stampa 2013)

Abstract: La famiglia Sonnino fu costretta ad affrontare, incredula, i primi ostacoli e discriminazioni conseguenti alle leggi razziali: l'abbandono degli studi, la disoccupazione forzosa, l'indigenza economica affrontata con decoro e dignità. Fu l'inizio di cinque anni di tempo senza futuro, nell'attesa impotente dell'incubo poi scatenatosi dopo l'8 settembre 1943. Protetta dalla solidarietà e dall'umanità della gente comune, la famiglia scelse di rimanere unita invece di smembrarsi in cerca di salvezza oltre il confine svizzero. Con l'arrivo ad Auschwitz i protagonisti di questo dramma sprofondarono in un mare di fango. Una pazzia gelida, buia, fangosa. E lì si consumò la tragedia. Piera fu l'unica a tornare.

I sommersi e i salvati
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Libri Moderni

Levi, Primo <1919-1987>

I sommersi e i salvati / Primo Levi ; prefazione di Tzvetan Todorov ; postfazione di Walter Barberis

Einaudi, 2014

Abstract: Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano fra oppressori ed oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la zona grigia della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? e come funziona la memoria di un'esperienza estrema? A questi interrogativi risponde questo libro di Levi sui lager nazisti.

L' irritante questione delle camere a gas
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Libri Moderni

Pisanty, Valentina <1969->

L' irritante questione delle camere a gas : logica del negazionismo / Valentina Pisanty

Bompiani, 2014

Tascabili Bompiani ; 498

Abstract: Milioni di ebrei sono morti nei lager nazisti: un fatto inconfutabile.Ma c’è chi lo mette in questione. Sono i negazionisti, secondo i quali i crimini nazisti non sono diversi da quelli degli altri totalitarismi del Novecento. Persino le camere a gas, sostengono, non sono mai davvero esistite, e sono piuttosto un’invenzione della propaganda: ad Auschwitz “sono state gassate soltanto le pulci”. Si può reagire in più modi di fronte a questa offensiva della menzogna. Si può denunciare lo scandalo, invocare la sacralità della memoria violata. Oppure si può scegliere, come fa Valentina Pisanty in questo libro, di smontare pazientemente le pseudo-argomentazioni, le false prove e gli artifici logici e stilistici con cui gli “Eichmann di carta” diffondono le loro tesi.

Scorze
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Libri Moderni

Didi-Huberman, Georges <1953->

Scorze / Georges Didi-Huberman ; traduzione di Anna Trocchi

Nottetempo, 2014

Abstract: Al centro di questo racconto fotografico di Georges Didi-Huberman c'è il lavoro dello sguardo, sollecitato e messo alla prova proprio dove sembrerebbe non esserci più niente da vedere e nessuna immagine ancora disponibile a significare: il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, in cui la tragedia della storia pare aver annientato, oltre ai segni di vita, anche le parole per raccontare. Quello che è visibile è oggi ridotto a un museo della memoria pronto all'uso - con i suoi allestimenti, apparati didascalici, ricostruzioni, segnaletiche che accerchiano lo sguardo. Eppure, scavando come un archeologo alla ricerca di tracce sparse e accidentali, l'autore scopre, attraverso e dentro le immagini che ha scattato, come la superficie parli del fondo. Le scorze di una betulla di Birkenau o il pavimento spaccato di una baracca sono residui o fenditure nella materia del presente che mettono a nudo pezzi di memoria, frammenti che ancora ci interpellano: segni fragili e tenaci come interrogazioni, come le lettere di una scrittura che precede ogni alfabeto.

Le deportazioni femminili dall'Italia fra storia e memoria
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Libri Moderni

Chiappano, Alessandra <1963-2012>

Le deportazioni femminili dall'Italia fra storia e memoria / Alessandra Chiappano ; a cura di Bruno Maida e Brunello Mantelli

Unicopli, 2014

Abstract: Alessandra Chiappano sostiene che una specificità femminile è assolutamente assumibile come tema e come aspetto dirimente dell'esperienza delle donne nella deportazione: "Se su alcuni punti le testimonianze sia scritte che orali lasciano interpretazioni ambigue, tuttavia il quadro che emerge consente di affermare che esiste una specificità della deportazione femminile, che non può essere costretta entro uno schema né rigidamente biologico né rigidamente sociologico. Occorre piuttosto tenere conto di entrambi gli aspetti ed in ultimo cercare soprattutto di ascoltare con umana simpatia non solo quello che le donne deportate hanno detto, scritto e dichiarato, ma soprattutto quello che non hanno voluto né potuto dire". In questo libro, la specificità della deportazione femminile viene analizzata in tutti i suoi aspetti, cogliendo i nodi di un'esperienza che si muove tra ciò che è ormai patrimonio comune e ciò che al contrario costituisce un confine da approcciare con grande delicatezza (come i casi di violenza sessuale sulle deportate dopo la liberazione).

Mano nera
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Libri Moderni

Sessi, Frediano <1949->

Mano nera : esperimenti medici e resistenza nei lager nazisti / Frediano Sessi

Marsilio, 2014

Abstract: Con l’invasione della Francia da parte dell’esercito di Hitler, in Alsazia vengono aperti due lager: Schirmeck e Natzweiler. Proprio lì, un medico virologo, il dottor Eugen Haagen, praticherà esperimenti medici utilizzando gli internati come cavie, alla ricerca di un vaccino contro il tifo, la febbre gialla e altre malattie infettive. Nel contempo, nei due lager verranno rinchiusi i giovani, non ancora maggiorenni, che hanno dato vita a un’organizzazione di resistenza e di opposizione al nazismo in Alsazia. Le esistenze del dottor Haagen e dei ribelli della “Mano nera”, si incrociano drammaticamente, dando luogo a due modelli di vita in contrasto tra loro: quella di un uomo che, considerandosi uno scienziato al servizio dell’umanità, coglie nella guerra l’opportunità di servire insieme la Germania nazista e la scienza; e quella di un gruppo di adolescenti, che decide di lottare a costo della vita per restituire la libertà alla loro terra. Due storie parallele, dimenticate, che ci consentono di comprendere, non solo il dramma della deportazione ma soprattutto la barbarie di una guerra che puntava a disumanizzare gli esseri umani. Due storie, ricostruite con precisione documentaria che mettono l’accento su aspetti della dominazione nazista troppo spesso trascurati. Laddove la giustizia umana non è arrivata (il dottore morirà in libertà con il massimo della considerazione, mentre il nome dei giovani martiri si è perduto nella polvere del nulla) il nuovo libro di Frediano Sessi pone rimedio, sollecitando il lettore a comprendere il passato anche attraverso fatti individuali di chi lo ha vissuto, da carnefice impunito o da combattente per la libertà.

Bambino n° 30529
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Libri Moderni

Weinberg, Felix

Bambino n° 30529 : deportato a soli 12 anni e sopravvissuto a cinque campi di concentramento : una storia vera / Felix Weinberg

Newton Compton, 2014

Abstract: Felix aveva tutto nel suo paese natio, la Cecoslovacchia: una famiglia felice e abbiente, un'infanzia serena. A dodici anni, però, il suo mondo va in pezzi: il padre fugge in Inghilterra, nella speranza di potersi rifare una vita con la sua famiglia. Ma il piccolo Weinberg, i fratelli e la madre non fanno in tempo a raggiungerlo: saranno catturati dai nazisti e inizierà il loro drammatico calvario nei campi di concentramento. Felix sopravvivrà addirittura a cinque lager, tra cui Terezín, Auschwitz e Birkenau, nonché alla terribile marcia della morte per essere trasferito da un campo all'altro. Dopo essere stato deportato per l'ultima volta a Buchenwald, riuscirà finalmente a tornare in libertà e a riabbracciare suo padre, dopo cinque anni di orrore. Quella di Felix Weinberg è una storia raccontata attraverso gli occhi puri di un bambino, senza risparmiare alcun dettaglio, nemmeno il più doloroso.

Dimenticare mai
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Libri Moderni

Thaler, Franz <1925-2015>

Dimenticare mai : le opzioni, il campo di concentramento di Dachau, la prigionia di guerra, il ritorno a casa / Franz Thaler

Ed. rivista

Raetia, 2014

Abstract: Perdonare sì, dimenticare mai. Ispirato da questa massima Franz Thaler, classe 1925, racconta gli anni più bui della sua vita. Nel 1939, durante le Opzioni in Alto Adige, il padre di Thaler decide di rimanere in Italia invece di emigrare nel Terzo Reich. Da un giorno all'altro il giovane Franz si trova in balia dei maltrattamenti dei nazisti altoatesini e dei loro simpatizzanti. Pur essendo un “Dableiber” – un restante – e quindi un cittadino italiano, nel 1944 gli viene recapitato l'ordine di arruolamento nell'esercito di Hitler, spingendolo a fuggire sulle montagne. Solo quando il pericolo di rappresaglie contro la sua famiglia si fa concreto Thaler si costituisce. È l'inizio di una travagliata odissea che lo porterà, passando per varie carceri, fino al campo di concentramento di Dachau e, temporaneamente, nel lager satellite di Hersbruck. Tornerà a casa nell'agosto del 1945; un ventenne dal fisico martoriato e dall'animo affranto. Franz Thaler racconta le sue memorie con un linguaggio austero e asciutto ma coinvolgente. Il suo libro, che ha visto varie riedizioni, è un classico della storiografia moderna altoatesina.

Musica per l'abisso
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Libri Moderni

Distaso, Leonardo <1964-> - Taradel, Ruggero <docente esperto di rapporti ebraico-cristiani>

Musica per l'abisso : la via di Terezin : un'indagine storica ed estetica 1933-1945 / Leonardo V. Distaso, Ruggero Taradel

Mimesis, 2014

Abstract: Il ghetto di Terezin, nella sua unicità, era parte organica e funzionale del sistema dei campi di concentramento e sterminio nazisti. Al suo interno, in terribili condizioni, si consumò l'esperienza artistica più paradossale della storia europea. Quali furono le premesse storiche e ideologiche che portarono alla sua istituzione? Quali erano le logiche che ne regolavano il funzionamento? In che modo vanno intese e interpretate la musica e le opere che sono sopravvissute alle sue vittime? Dalla ricostruzione storica all'interrogazione filosofica, questo libro ricostruisce e analizza le cause e le conseguenze della tragica frattura di un'alleanza che, sino all'avvento dei totalitarismi, sembrava dominare lo spirito dell'Occidente. L'alleanza tra arte ed estetica e i più alti valori dell'umanità.