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Trovati 34 documenti.
Un pasto in inverno / Hubert Mingarelli ; traduzione di Federica Romanò
Nutrimenti, 2014
Abstract: Polonia, seconda guerra mondiale. Tre militari tedeschi, per evitare il compito ormai insopportabile di fucilare gli ebrei condotti al campo, ottengono il permesso per una missione all'esterno. Il loro incarico, non meno terribile ma più tollerabile, è stanare i pochi superstiti nascosti nella campagna circostante. Mentre marciano nel paesaggio glaciale, quasi loro malgrado trovano un giovane ebreo e lo fanno prigioniero. Ma durante una sosta per rifocillarsi, vengono assaliti dal dubbio. Uno di loro fa agli altri la proposta sconcertante: lasciarlo libero. Tutti loro ne hanno bisogno, dice: sapere di averne salvato almeno uno. Questa è la storia di tre soldati e di una gelida giornata invernale. Di un ragazzo dentro un buco e di una casa abbandonata e spettrale. Di un uomo solitario con il suo cane e dell'interminabile cottura di una zuppa con semolino, cipolla, strutto e salame. Elementi disposti come in una fiaba, a rappresentare la banalità quotidiana e crudele di una delle più atroci tragedie dell'umanità.
: Mimesis, 2014
Ilcaffe' dei filosofi ; 61
2. ed.
Giuntina, 2014
Abstract: È l'estate del 1938. Nissim è un ebreo greco, da pochi anni trasferitosi in Italia. Le sue capacità gli hanno permesso di raggiungere la tranquillità economica. L'apice del suo successo è una casa di mattoni rossi che sorge nella via più elegante di Riccione, di fronte alla spiaggia e, soprattutto, a pochi metri dalla villa dell'uomo più potente dell'epoca: il Duce. Una posizione ambita e invidiata da uomini di potere, fossero gerarchi o industriali. Mentre l'estate prosegue fra feste, ricevimenti, vita di spiaggia, l'atmosfera, per gli ebrei, comincia a farsi pesante. Una vicinanza così evidente di una famiglia di ebrei alla residenza di Mussolini è decisamente inopportuna. Così, sempre più insistenti iniziano le pressioni degli sgherri del regime sul povero Nissim affinché venda la villa. Nissim resiste disperatamente, finché le leggi razziali non cadono come una mannaia anche su di lui. Le minacce di violente ritorsioni costringono la famiglia a cedere per pochi soldi la famosa villa e a cercare di sopravvivere nella condizione di paria in cui la legislazione razziale li ha ridotti. La figlia Camelia ci ha lasciato una preziosa testimonianza di quegli anni: alcune lettere giunte fino a noi in modo fortunoso. L'innocenza dell'adolescenza è più forte della crudeltà del mondo adulto e, pur vivendo in un mondo sconvolto dall'odio e dalle violenze verso la sua razza, Camelia ci racconta i suoi sogni e i suoi progetti, ma anche il suo tormento per la famiglia...
Che sia cancellato il suo nome : romanzo / Anouk Markovits ; traduzione di Chiara Spallino Rocca
Mondadori, 2014
Abstract: Transilvania, 1939. Josef ha solo cinque anni quando la Guardia di Ferro romena uccide brutalmente tutta la sua famiglia. Sopravvive per miracolo. A trovarlo, terrorizzato sotto il tavolo, vivo, è la domestica cristiana che lo ha allevato e che non esita a prenderlo con sé, crescendolo assieme al proprio figlio. Cinque anni dopo, un identico massacro colpisce un'altra famiglia ebrea e anche questa volta a salvarsi è solo una bambina, la piccola Mila. Sola e senza nessuno a occuparsi di lei, Mila riesce però a trovare una via di salvezza nella casa del rabbino Zalman, che la accoglie offrendole protezione, una rigida educazione hassidica e l'amicizia con sua figlia Atara. Le due bambine crescono come sorelle anche se non potrebbero essere più diverse: Mila è una credente devota e scrupolosa, Atara invece è curiosa, appassionata al mondo dei libri e della conoscenza, pronta a spingersi lontano dai dettami dell'ortodossia che si respira in famiglia. E quando le due ragazze, per sfuggire al regime comunista, decidono di rifugiarsi a Parigi, sotto le seduzioni e le attrazioni della capitale le loro strade si separano definitivamente. Ormai adulte, in America, andranno incontro alla rottura definitiva: Mila sposerà Josef, profondamente religioso, e costruirà la propria vita nella comunità hassidica di Brooklyn, Atara abbandonerà la religione rivendicando una libertà emotiva e intellettuale senza obblighi di appartenenza e riconoscimento con nessuna comunità, con nessuna religione.
La corsa giusta / Antonio Ferrara
Coccole Books, 2014
Abstract: Nel 2013 Gino Bartali è stato dichiarato Giusto tra le Nazioni, il più alto riconoscimento dello stato di Israele per i non ebrei. La storia di un campione dello sport e di un coraggioso eroe che ha rischiato la vita per salvare chi veniva ingiustamente perseguitato. La storia di un uomo che ha mostrato che in certi momenti non si può restare indifferenti, bisogna mettersi in gioco, bisogna scegliere, bisogna fare la cosa giusta. Età di lettura: da 12 anni.
L'ora blu delle fiabe : nel ghetto di Theresienstadt / Ilse Herlinger Weber
Paoline, 2014
Abstract: Il libro raccoglie 20 fiabe ebraiche, pubblicate nel 1929 in Cecoslovacchia, quando l'autrice, Ilse Herlinger era una giovane promessa della letteratura dell'infanzia degli anni Venti. Quando, l'8 febbraio 1942 viene deportata a Theresienstadt, Ilse, nella certezza di poter essere di aiuto nel ghetto, si presenta subito come infermiera e assume la direzione del reparto riservato ai bambini malati, assistendoli come fossero suoi figli. Pensava sempre a come poter offrire ai suoi assistiti un motivo di gioia, come nell'ora blu delle fiabe, un momento tanto atteso dai bambini, prima di prendere sonno, quando Ilse cercava di ricreare in un ambiente di quotidiano orrore, il calore e l'ordine di una casa per sempre perduta. In un universo, in cui i piccoli ebrei di Theresienstadt sono costretti a una convivenza forzata con la morte, la voce di zia Ilse - come la chiamavano - ferma il tempo e li accompagna in luoghi d'incanto.
Garzanti, 2014
Abstract: Poche semplici parole, solamente sussurrate, possono scuotere nel profondo più di un violento terremoto. È quello che impara Sara in una mattina che sembra uguale a tutte le altre e che invece cambia ogni cosa. Presto sarò padre le dice Matteo, suo marito, lasciando che la porta di casa si chiuda alle sua spalle come se nulla fosse. Ma quella frase è una pugnalata. Perché lui non ha mai voluto un figlio da Sara, e ora lo aspetta da un'altra donna. La disperazione si fa strada dentro di lei. Lei che ha convissuto sin da piccola con l'idea di sofferenza, con l'idea che la gioia è solo un frammento. Nelle sue vene scorre il sangue di un popolo che ha pagato alla Storia un prezzo altissimo: il popolo ebraico. Sua madre ancora adolescente ha conosciuto l'orrore dei campi di concentramento. Parte del suo passato vive in Sara. Per questo quando Matteo le dice che la madre di sua figlia è palestinese, il dolore per un semplice tradimento si accende di un significato più profondo. Un significato che affonda le radici in scontri e guerre che si protraggono da centinaia di anni. Eppure Sara non vuole rimanere imbrigliata in questa spirale di odio. Sente il bisogno inspiegabile di conoscere quella donna, come se il loro incontro potesse aggiungere un granello di sabbia nel deserto della pace. Come se la bambina che la donna ha partorito potesse non solo unire le loro vite, ma costruire un ponte immaginario tra due culture e due religioni. Ma ci sono distanze che non si possono colmare.
Garzanti, 2014
Abstract: Danimarca, 1943. L'esercito nazista occupa il paese da oltre due anni, e la potenza politica e militare di Hitler sembra inarrestabile. Ma quando cominciano a trapelare notizie di un imminente rastrellamento dell'intera comunità ebraica, tutto il popolo danese sceglie di ribellarsi. Il re, i ministri e il parlamento si stringono attorno ai propri concittadini, e mentre il governo utilizza le sue risorse diplomatiche per ostacolare i piani tedeschi, un allarme viene inviato alle famiglie in pericolo. Per quattordici giorni gli ebrei danesi sono assistiti, nascosti e protetti da persone comuni che spontaneamente aiutano i propri compatrioti diventati improvvisamente dei rifugiati. Su 7000 ebrei, 6500 riescono a salvarsi dai campi di concentramento raggiungendo la Svezia con ogni tipo di imbarcazione. Bo Lidegaard narra la storia di un esodo straordinario e descrive le due settimane, dal 26 settembre al 9 ottobre 1943, in cui un intero popolo ha compiuto la più normale e allo stesso tempo eroica delle azioni: salvare i propri fratelli. Il popolo che disse no è il racconto di una vicenda ricca di umanità e di coraggio, di gloria e forza morale che brilla luminosa in uno dei periodi più cupi della storia: gli anonimi cittadini danesi si affiancano così, grazie a questo libro, a Oskar Schindler e Giorgio Perlasca nella ideale Galleria dei Giusti della Shoà.
La bambina nascosta / sceneggiatura Loic Dauvillier ; disegni Marc Lizano ; colori Greg Salsedo
Panini Comics, 2014
Abstract: Dounia è diventata nonna. Ripensa spesso alla sua infanzia e quella sera la piccola Elsa non le lascerà altra scelta. Dovrà raccontarle tutto. Tutto quanto! I suoi amici, la scuola, i vicini, i suoi genitori... Ma anche la stella gialla cucita sui vestiti, il rastrellamento, i tradimenti... e la sua vita di bambina nascosta
Dovrei essere fumo / Patrick Fogli
Piemme, 2014
Abstract: Emile è nato a Parigi ed è ebreo da chissà quante generazioni. Non ricorda il giorno in cui ha iniziato ad avere paura, ma da quel giorno non ha più smesso. Quando è arrivato ad Auschwitz, nel settembre del 1942, non immaginava che sopravvivere a quell'inferno sarebbe stato peggio che morirci. Alberto ha iniziato una nuova vita. Il suo passato nei servizi segreti è ormai alle spalle, per quanto possa esserlo un'esistenza di quel tipo. Perché lui è il migliore, e qualcuno se n'è accorto, tanto da offrirgli un incarico inatteso: la sorveglianza di un uomo molto anziano e molto ricco la cui vita è in pericolo, e non solo per il cancro che lo sta consumando. A unire le loro storie un quaderno azzurro, a cui è affidata una verità che non tutti hanno il coraggio di guardare in faccia. E un'ossessione, che rende schiavi in attesa di poter rendere liberi. Un romanzo sulla vendetta e sul perdono. Che non sempre sono sulle facce opposte della medaglia.
Il libro della Shoah italiana : i racconti di chi e sopravvissuto / Marcello Pezzetti
L'Espresso, 2014
Il mio diario segreto dell'olocausto / Nonna Bannister con Denise George e Carolyn Tomlin
Newton Compton, 2014
Abstract: Per cinquant'anni un terribile segreto è rimasto nascosto, chiuso dentro a un baule in soffitta: foto, documenti, pagine di diario. È il racconto drammatico e insieme commovente - dell'Olocausto visto attraverso gli occhi di una ragazzina che ha sperimentato sulla propria pelle la deportazione, la morte dei suoi cari, la liberazione dalla prigionia. Una ragazzina che però ha chiuso dentro al suo cuore questa tragica esperienza, senza farne parola con nessuno, nemmeno con il marito, per decenni. Finché, ormai anziana e prossima alla morte, ha deciso che il mondo dovesse conoscere la sua storia. Una voce vera e diretta dell'orrore nazista nelle sue semplici parole di bambina. Una storia di dolore, perdono, amore e perdita. Da non dimenticare, per non dimenticare.
La scena interiore : fatti / Marcel Cohen ; traduzione di Michele Zaffarano
Ponte alle Grazie, 2014
Abstract: È il 14 agosto del 1943, Parigi è occupata e i rastrellamenti sconvolgono la città. Mentre il piccolo Marcel sta giocando al parco insieme alla governante Annette, la polizia fa irruzione nell'appartamento di famiglia. Al ritorno dal parco, la portinaia blocca i due, salvandoli: dal marciapiede di fronte, a cinque anni di età, l'autore di questo libro vede la madre, il padre, la sorellina neonata, i nonni paterni, due zii e una prozia salire su un camion, destinati ad Auschwitz: nessuno farà ritorno. Per la prima volta dopo settant'anni, sulla base dei pochissimi ricordi - le sue scarse memorie personali, qualche foto, i rarissimi e miseri oggetti rimasti: un portauovo, un braccialetto, una cuffia, un pupazzo... -, Marcel Cohen tenta di ricostruire, quasi indiziariamente, le vite dei suoi cari annichilite dalla violenza nazista, rendendo a ciascuna un omaggio profondo e una forma di lacunosa ma folgorante sopravvivenza. Cohen, scrittore per nulla incline al sentimentalismo, è capace di ricavare miracolosamente da questo materiale un racconto di immensa capacità evocativa, che vale tanto per quello che dice quanto per i suoi inevitabili e dolorosi silenzi. La virtù di questo libro, infatti, sta nel saper far parlare il silenzio, le scandalose falle della storia, le carenze della nostra memoria, senza mai ricorrere ai trucchi della finzione, dell'astrazione. Quello che non si sa rimane quello che non si sa, quello che non si saprà mai.
Il mio diario segreto dell'olocausto / Nonna Bannister con Denise George e Carolyn Tomlin
Newton Compton, 2014
Abstract: Per cinquant'anni un terribile segreto è rimasto nascosto, chiuso dentro a un baule in soffitta: foto, documenti, pagine di diario. È il racconto drammatico e insieme commovente - dell'Olocausto visto attraverso gli occhi di una ragazzina che ha sperimentato sulla propria pelle la deportazione, la morte dei suoi cari, la liberazione dalla prigionia. Una ragazzina che però ha chiuso dentro al suo cuore questa tragica esperienza, senza farne parola con nessuno, nemmeno con il marito, per decenni. Finché, ormai anziana e prossima alla morte, ha deciso che il mondo dovesse conoscere la sua storia. Una voce vera e diretta dell'orrore nazista nelle sue semplici parole di bambina. Una storia di dolore, perdono, amore e perdita. Da non dimenticare, per non dimenticare.
Marsilio, 2014
Abstract: Lucille Eichengreen ha vissuto all'interno della più longeva tra le comunità ebraiche intrappolate nell'Europa nazista, quella del ghetto di Lodz, il secondo della Polonia dopo Varsavia, dominato dalla controversa figura di Chaim Rumkowski, rievocata anche da Primo Levi ne I sommersi e i salvati. Ex direttore dell'orfanotrofio, nominato poi Ebreo Anziano dai nazisti, Rumkowski fu per alcuni un eroe capace di guidare con determinazione la sua comunità nel peggiore dei momenti. Ma la testimonianza di questo straziante memoir, unita alle storie di molti altri, ci fornisce dettagli essenziali per capire come nella cruda realtà quotidiana dei bambini di Lodz quest'uomo fosse tutt'altro che un eroe. Dopo più di cinquant'anni, Lucille Eichengreen trova il coraggio di raccontare i crimini commessi da un ebreo verso altri ebrei, la propria umiliazione e gli orrori dei quali fu vittima, svelando come Chaim Rumkowski tradì il proprio ruolo di Anziano di Lodz attraverso la collaborazione con il nemico, la corruzione, e l'abuso dei propri bambini.
Rizzoli, 2014
Abstract: Monaco 1929. La madre di Edgar è pianista, il padre editore, casa sua è abitualmente frequentata da Thomas Mann, Carl Schmitt e Richard Strauss. Di fronte a casa sua abita un uomo il cui volto comincia allora a comparire sulle pagine dei giornali: Edgar lo osserva salire e scendere dalla sua Mercedes nera senza sapere nulla di lui e senza curarsene troppo. Fino al 1933, quando quel suo vicino, Adolf Hitler, viene nominato cancelliere del Reich e la sua vita, così com'era prima, finisce: ciò che fino ad allora gli era sembrata un'avventura si trasforma in un incubo, tra rappresaglie, arresti e fucilazioni. Il suo migliore amico Ralph non gli parla più, e sua madre la sera firma con gli occhi rossi le croci uncinate che disegna sui suoi quaderni di scuola. È la fine della Repubblica mio piccolo Bürschi, guarda molto attentamente. Non devi dimenticare, proverà a spiegargli suo padre davanti alle immagini dei deputati in camicia bruna che si scambiano il saluto. Edgar e la sua famiglia dovranno partire, ma per andare dove? Come vivranno? Chi incontreranno? In questo libro, insieme romanzo di formazione e documento storico, l'autore ripercorre la sua infanzia vissuta nel pieno del fervore culturale e artistico della Germania di Weimar, fino all'incubo improvviso del nazismo e delle persecuzioni razziali: Me la ricordo bene, la mia infanzia. I miei compagni di scuola ariani mi invitavano alle loro feste di compleanno. A quei tempi non esisteva neppure la parola 'ariano'...
Teti, 2014
Abstract: La rivolta del ghetto di Varsavia: un evento storico di straordinaria importanza raccontato in prima persona dall’ultimo combattente ancora in vita. Il testo raccoglie le memorie di Simcha Rotem – nome di battaglia Kazik – eroe contemporaneo entrato appena diciannovenne nei ranghi della Zob, l’Organizzazione ebraica di combattimento. Composta da giovanissimi ragazzi e ragazze senza alcun aiuto esterno, la Zob riuscì nella titanica impresa di tenere testa, per settimane, al potentissimo e spietato esercito tedesco, coadiuvato nella circostanza dalle SS ucraine. Quando tutto sembrava perduto, fu proprio Kazik a guidare le ultime decine di combattenti nella parte ariana di Varsavia e da lì nella foresta, dove poterono unirsi alle formazioni partigiane polacche e continuare la lotta contro l’esercito nazista.
Storia degli ebrei nell'Italia moderna : dal Rinascimento alla Restaurazione / Marina Caffiero
Carocci, 2014
Partenza e ritorno / Gyorgy Konrad ; traduzione dall' ungherese di Andrea Renyi
Keller, 2014
Abstract: Questo romanzo autobiografico è la storia di una giovinezza, quella del grande scrittore e intellettuale ungherese György Konrád, e allo stesso tempo la storia di un popolo e di una nazione. "Partenza e ritorno" ci regala l'affresco di un'Europa ormai scomparsa nelle fiamme del Novecento e anche il cammino che, tramite la scrittura e la memoria, porta dritto a una dimensione privata che diventa condivisa e universale. Uno stile diretto ed essenziale per un romanzo che ci prende per mano, ci trasporta nella campagna ungherese durante il nazismo, ci fa camminare di fianco al giovane Konrád e respirare l'atmosfera unica e indimenticabile della Mitteleuropa, la dissoluzione degli stati e degli imperi, la guerra, l'Olocausto, il comunismo, la perdita della libertà e soprattutto la capacità di resistere per contribuire a costruire quella che è l'Europa in cui viviamo.
Mimesis, 2014
Abstract: “Né diario né romanzo, ma con la verità cruda del primo e la fantasia del secondo”. Così veniva presentata al pubblico la prima edizione de L’internata numero 6, apparsa a Roma nell’ottobre 1944. Ma il libro, bello e coraggioso, di Maria Eisenstein (che nell’Epilogo si lasciava intendere fosse stata inghiottita dalla Shoah) costituisce anche la prima testimonianza diretta su un campo di concentramento dell’Italia monarchico-fascista. Chi era realmente Maria? E quali sono, nel suo testo, gli esatti confi ni tra fi ction e realtà, tra “diario romanzato” e denuncia civile?