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Trovati 3 documenti.
Brooklyn è / James Agee ; traduzione di Luca Fontana ; prefazione di Jonathan Lethem
Il Saggiatore, 2014
Abstract: Nel 1939 la rivista "Fortune" commissiona a James Agee un articolo su Brooklyn e i suoi abitanti. Il testo, però, rimane inedito fino al 1968, quando ricompare su "Esquire" con il titolo "Southeast of the Island: Travel Notes". Quello di Agee è un diario di viaggio letterario, che nasce "dal basso" attraverso lo sguardo di un anonimo osservatore che percorre il "borough": "Su una terra piatta e immensa come il Kansas, orizzonte oltre orizzonte in infinito dispiegarsi, sembra un'incommensurabile proliferazione di casa su casa e strada per strada". Dalla panoramica che coglie il quartiere nel suo complesso, il narratore procede nel suo vagabondare, dai brownstone oltre il Brooklyn Bridge, "quel Ponte che si eleva come Dio", fino alle zone più defilate come Flatbush, Midwood e Sheepshead Bay e, con parole distillate una a una, cattura l'essenza di un luogo e della sua popolazione di negroes, ebrei, slavi, italiani, ricchi, poveri e poverissimi
Un libro per Hanna / Mirjam Pressler ; traduzione di Monica Pesetti
Il Castoro, 2014
Abstract: Germania, 1939. Hanna, 14 anni, è ebrea. Con le leggi razziali in vigore non ha una vita facile. Ma c'è una speranza: la possibilità di emigrare in Palestina grazie a un'organizzazione sionista. Insieme ad altre ragazze della sua età, parte così per la Danimarca, tappa intermedia del viaggio verso la salvezza. Hanna crede di essere ormai al sicuro dai nazisti, ma di lì a poco Hitler invade la Danimarca. È l'inizio della sua odissea: Hanna e le amiche Mira, Bella, Rosa, Rachel e Sarah sono deportate nel campo di concentramento di Theresienstadt. Insieme, le sei ragazze fondano una piccola comunità solidale, con una sola regola: non arrendersi mai. Età di lettura: da 13 anni.
Salvate il mio bambino / Steven Pressman ; traduzione di Sara Puggioni
Piemme, 2014
Abstract: L'anno è il 1939. I nazisti hanno conquistato l'Austria e per il momento consentono ancora agli ebrei di lasciare il paese. Almeno a parole, perché avendo sequestrato tutti i loro beni, quasi nessuno ha i mezzi per farlo. La sensazione che si tratti di una concessione a breve termine è molto forte sia in Austria che al di là dell'oceano. Gilbert ed Eleanor Kraus sono una tranquilla coppia di ebrei americani, che vive a Philadelphia con i due figli. Niente li obbliga a fare quello che faranno, se non la loro coscienza. Semplicemente non possono lasciare che le cose accadano senza provare a fermarle. Così un semplice avvocato e una casalinga riescono a portare in America 50 bambini ebrei strappandoli al milione e mezzo di piccole vittime dell'Olocausto. Non solo, da ebrei, vanno nella tana del lupo, a Berlino e poi a Vienna, si inventano qualunque espediente per aggirare le restrittive regole di immigrazione americana, convincono i genitori ad affidare i loro figli a perfetti estranei, quando ancora il pericolo non sembra così inevitabile. E devono fare una straziante selezione perché i visti per l'espatrio sono 50 e non di più. Ma la cosa ancora più sconvolgente è che né Eleanor né Gilbert hanno parlato della loro folle e coraggiosa impresa, se non in famiglia, e le memorie di Eleanor da cui è tratto questo libro sono rimaste inedite fino alla sua morte.