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Trovati 6 documenti.
Non ti preoccupare / Mahsa Mohebali ; traduzione dal persiano di Giacomo Longhi
Ponte33, 2013
Abstract: Quando Tehran si sveglia minacciata da un imminente terremoto, tutti cercano di darsela a gambe. O quasi. Per la giovane Shadi l’unica priorità sembra essere la scorta di oppio sul punto di finire. E poi c’è Ashkan, che con un sms l’avverte di aver tentato per l’ennesima volta il suicidio. C’è nonna Moluk, che ha l’Alzheimer, ha trafugato i vestiti militari di suo nipote Arash e non si sa dove si sia cacciata. Tra gli strilli della madre e le intimazioni del fratello, Shadi sgattaiola fuori casa per correre da Ashkan e, soprattutto, cercare gli amici spacciatori. Ma la città si è messa a ballare la danza del ventre e la giornata le riserverà molto altro. Cadenzate da ritmi blues, jazz, rock, folk e metal, le tragicomiche avventure di Non ti preoccupare catapultano il lettore nel vortice di una capitale delirante, improvvisamente svuotata da politici e religiosi, dove sono solo gli outsider a rimanere e su cui incombe il pugno di ferro di un’autorità che tenta invano di ripristinare il suo ruolo. Ironico e disincantato, l’occhio di Shadi osserva la disordinata fragilità della società iraniana, tra adulti iperstressati, genitori assillanti o del tutto assenti, giovani ribelli e naïve sempre in cerca di una valvola di sfogo. Uscito appena un anno prima delle contestazioni post-elettorali del 2009, questo romanzo, vincitore di numerosi premi in patria e già tradotto in svedese, racconta con uno stile esilarante, lontano da ogni vezzo letterario, un Paese sul punto di esplodere come una pentola a pressione. E tenacemente alla ricerca di una propria tranquillità. "Abbiamo la città in pugno, non vi preoccupate! Devono aver disseminato cloni di Arash in giro per Tehran, tipo tanti Barbapapà. Non riesco a capire se è la terra a tremare o è il cervello di questi scoppiati ad aver preso la scossa! Certo, non sarebbe male capire cosa vuol dire “abbiamo la città in pugno”.
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino / Christiane F. ; postfazione di Vittorino Andreoli
BUR, 2013
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
Mio padre è un PPP / Guus Kuijer ; traduzione di Valentina Freschi ; illustrazioni di Alice Hoogstad
Feltrinelli, 2013
Abstract: Quando spariscono di casa i risparmi di Polleke e della mamma, la ragazzina pur immaginando che fine abbiano fatto - confessa di averli presi lei. Il giorno dopo, il padre le riporta i soldi ma Polleke gli dice che è troppo tardi e che non lo vuole più vedere finché non avrà scritto una poesia a dimostrazione della sua buona volontà. Spik invece le scrive una lettera in cui le confessa di non riuscire a essere un poeta e di non sapere cosa fare della propria vita. Polleke capisce di essere l'unica in grado di salvarlo e di convincerlo a smettere di drogarsi e si avventura a cercarlo tra i barboni della stazione. Per fortuna Polleke ha l'appoggio di Mimun, suo compagno di classe e fidanzato (anche se da grande sposerà una ragazza marocchina, come vogliono i suoi genitori), che l'aiuta a ritrovare il padre. Spik accetterà di andare in una casa-famiglia per tossicodipendenti? E quando Mimun tornerà dalle vacanze in Marocco sarà ancora innamorato di Polleke? L'estate porterà molte risposte. Età di lettura: da 9 anni.
La terra nera / Sandro Campani
Rizzoli, 2013
Abstract: Corrado torna nel suo paese di poche anime sull'Appennino, dopo molti anni a lavorare in giro per il mondo, e trova i suoi fratelli cambiati: Adelmo è quasi un uomo di città, guarda i boschi con lo stupore di chi non li vive più, e Mario ha perso la sua aura di maledetto, ora è uno spiantato di montagna come tanti. Anche Corrado adesso è diverso: concreto e forte come è sempre stato, ma molto solo, distante dalle cose. A unire ancora i fratelli, però, c'è il desiderio di abitare la casa che il padre, morendo, ha lasciato loro. È una torre isolata e splendida, con spessi muri di pietra, tra i faggi, in cima a un bosco. Voi siete matti nella testa, ad andare là dice la madre ai figli, ma quel posto li attrae in modo inevitabile. Vogliono possedere una vera casa, un luogo conosciuto da sempre eppure in qualche modo estraneo, duro, come Adelmo immagina debba essere un grande amore. Così quando la Tedesca, una donna ammaliante, di una bellezza piena d'inquietudine e mistero, entra nelle loro vite, tra i fratelli si scatenano emozioni forti e rovinose. La terra nera è una sfida alla narrativa italiana degli ultimi anni, tutta urbana e imperniata sulla nostra precarietà esistenziale. Perché Sandro Campani, immergendoci in una scrittura vivida, precisa, capace di slanci e trasalimenti, ci mostra come, mettendo in scena un conflitto ancestrale, si possano scrivere pagine senza tempo che, tuttavia, sanno raggiungere il cuore del presente, pagine in cui ogni parola e ogni silenzio hanno un peso esatto.
Il burattino : romanzo / Jim Nisbet ; traduzione dall'inglese di Jacopo Lenkowicz
Time crime, 2013
Abstract: A Mattie Brooke non sfugge niente. Non che ci sia molto da farsi sfuggire nella sonnolenta cittadina di Dip, nello stato di Washington. Almeno fino all'arrivo di Tucker Harris, un commesso viaggiatore, veterano del Vietnam, con una dieta a base di alcol e anfetamine e una coltissima predisposizione alle più audaci efferatezze. Con l'aria distratta, disorientata e irrequieta è proprio il genere di straniero che può irretire una cameriera bella e solitaria come Mattie. Ma dopo una notte di sesso selvaggio, lui le lascia solo una poesia di Verlaine scarabocchiata su un tovagliolo. Quello che Mattie non sa è che Harris le ha lasciato anche la porta aperta sull'inferno: ventiquattro ore che la precipiteranno in un vortice di narcotraffico, violenza, omicidi e corruzione che neanche un poeta maledetto immerso nell'assenzio avrebbe potuto immaginare. Forse c'è una possibilità di salvezza, ma ovviamente ha un prezzo molto alto, molto vicino a quello dell'anima. La penna spietata di Nisbet trascina i lettori in un universo dominato da una natura minacciosa e sinistra, in cui le vite dei protagonisti sono continuamente sospinte in una risacca su scogli taglienti, in acque molto più pericolose di quel che sembrano.
Urbino, Nebraska/ Alessio Torino
Minimum fax, 2013
Abstract: In un giorno del 1987, tra le mura di Urbino si consuma una disgrazia. Due ragazze, due sorelle, Ester e Bianca, vengono trovate morte con l'ago in vena in un parco pubblico. Dieci anni dopo, venti anni dopo, oggi, Ester e Bianca vivono ancora nelle storie di tante persone comuni. Una studentessa universitaria vorrebbe portare conforto alla loro anziana madre malandata. Alcuni giovani musicisti sembrano ispirarsi alla loro collezione di dischi. Uno scrittore fallito decide di metterle in un romanzo. E poi sopravvivono gli oggetti che lasciano riaffiorare scampoli dei torbidi anni Ottanta fino ai Novanta e al primo decennio del nuovo secolo, tra droga, gloria e intransigenza - una foto sulla mensola di una cucina, un pezzo rock, un ritaglio della cronaca nera del Resto del Carlino, l'anello barattato dalle due sorelle per l'ultima dose di eroina. Composto da quattro brani legati dal filo rosso della storia di Ester e Bianca, il nuovo romanzo di Alessio Torino racconta un luogo fisico, Urbino, che diventa, a poco a poco, luogo universale del cuore.