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Trovati 25 documenti.
Un uomo molto cattivo / Giuseppe di Piazza
Bompiani, 2013
Abstract: Sari De Luca è un cinquantenne di successo, alla guida del più importante gruppo editoriale italiano. La sua vita privata è divisa tra una seconda moglie ormai in disparte e una giovane amante, Valeria, per cui ha perduto la testa. Ma il destino è in agguato: la ragazza, durante un viaggio di lavoro a Barcellona, viene rapita. Il sequestro è stato ordinato da un boss mafioso, Mommo Spadaro, che ha deciso in questo modo di mettere alla prova il manager, per capire se può fidarsi di lui e del suo sangue. Sari De Luca, nato e cresciuto a Milano, è infatti l'ultimo discendente di un'importante famiglia mafiosa palermitana, pressoché estinta, con la quale non ha mai avuto rapporti. Ma oggi quei fili sottili si riannodano nella sua vita, trasformandosi in un cappio. Accetterà Sari, per salvare Valeria, di stare al gioco della mafia? E se mai dovesse accettare, con quali conseguenze per la sua vita e per quella della ragazza? Le decisioni che prenderà avranno un prezzo altissimo, che Sari dovrà pagare in soli sette giorni.
La storia della mafia / Leonardo Sciascia
Barion, 2013
Abstract: Non c'è impiegato in Sicilia che non sia prostrato al cenno di un prepotente e che non abbia pensato a trarre profitto dal suo ufficio. Questa generale corruzione ha fatto ricorrere il popolo a rimedi oltremodo strani e pericolosi. Ci sono in molti paesi delle fratellanze, specie di sette che diconsi partiti, senza riunione, senz'altro legame che quello della dipendenza da un capo... Il popolo è venuto a convenzione coi rei. Come accadono furti escono dei mediatori... Molti alti magistrati coprono queste fratellanze... Così don Pietro Ulloa, procuratore a Trapani nell'anno di grazia 1838. Un giudizio e un ritratto ancora stimolanti, Sciascia se ne appropria e traccia un profilo, denso e inevitabilmente problematico, della cosiddetta onorata società, in questo scritto per la prima volta in volume.
Di Girolamo junior, 2013
Abstract: Don Pino Puglisi visto attraverso gli occhi di un ragazzino della parrocchia del quartiere Brancaccio a Palermo dove il sacerdote ha operato aiutando le coscienze a rifiutare la violenza mafiosa ed è stato ucciso il 15 settembre del 1993; la missione e il coraggio di un sacerdote umile che ha incarnato l'anelito di giustizia del Vangelo, un martire dei nostri giorni, letti attraverso le pagine di un diario: pagine semplici che attraverso la cronaca che fa un ragazzino di 13 anni, racconta la fatica di crescere in un ambiente difficile, in un periodo drammatico per la storia della Sicilia segnato dalle stragi mafiose di Capaci e di via D'Amelio ma anche la nuova coscienza civile generata proprio da quei tragici avvenimenti e la grande sfida che inizia nella vita di ciascuno quando sceglie da che parte stare. Età di lettura: da 11 anni.
Il piromane / Bruce DeSilva ; traduzione di Mauro Boncompagni
Giunti, [2013]
Abstract: Vincitore di un Pulitzer, il giornalista investigativo Liam Mulligan è tuttavia ai ferri corti con la sua professione e con la vita. Considerato ormai un reperto archeologico dai suoi colleghi e dalla direzione del quotidiano per cui lavora, Mulligan si ostina a fare giornalismo alla vecchia maniera tenendosi alla larga dalle tecnologie attuali, convinto che l'unico modo per scovare le notizie sia andarsele a cercare in prima persona. Ma la sua emarginazione all'interno del giornale è destinata a finire ben presto, davanti alla misteriosa comparsa di un piromane che inizia sistematicamente a dare fuoco a interi palazzi del vecchio quartiere di Mulligan. Il fiuto per la notizia suggerisce al giornalista che sotto quegli incendi ci sia qualcosa di più della follia di un maniaco. E le indagini porteranno Mulligan a frugare in una profonda e incancrenita rete di corruzione cittadina, nonché a scontrarsi con la volontà di insabbiamento del suo stesso quotidiano.
E sarà bello morire insieme : una storia d'amore e di mafia / Manuela Salvi
OscarMondadori, 2013
Abstract: Bianca è la figlia di un giudice antimafia. Il padre di Manuel era un boss ucciso da un clan rivale. Nello zaino di Bianca c'è un album da disegno. Dai jeans di Manuel sbuca una pistola. Quando si incontrano all'ultimo anno del Liceo Artistico, Bianca e Manuel hanno una sola cosa in comune: la passione per l'arte. Qualcosa in quel ragazzo scostante e bellissimo risveglia i sentimenti di Bianca, soffocati da tempo a causa di una tragedia familiare. Ma anche se Manuel prova lo stesso per lei, non può lasciarsi andare: i suoi doveri all'interno del clan prevedono che vendichi la morte di suo padre e segua un destino che è stato scritto per lui da tempo. Ma la passione, l'amore e la voglia di una vita diversa li uniscono sempre di più, finché Bianca metterà Manuel davanti alla scelta più difficile: tradire la sua famiglia o la ragazza che ama?
Gaspare Mutolo : la confessione di un boss / Valeria Scafetta
: Editori internazionali Riuniti, 2013
Report
: Ediesse, 2013
Storia e memoria Ediesse
Falcone-Borsellino e i segreti di Stato-mafia / Benito Li Vigni
Roma : Sovera, 2013
Dentro le storie
Abstract: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno pagato con la vita il loro coraggioso e straordinario impegno rivolto a sradicare quel sistema criminale chiamato Cosa Nostra fortemente colluso con certi settori della politica, con poteri occulti e con parti deviate delle istituzioni. Disse Falcone prima di morire: "Fino ad ora abbiamo lavorato per costruire una stanza pulita... Purtroppo ci siamo accorti che serve poco a lavorare alle pulizie di una sola stanza se ci sono passaggi che portano ad altre stanze sudice, scale segrete che salgono su..." Falcone e Borsellino sono stati "fermati" mentre si accingevano ad entrare in quelle stanze sudice e a salire certe scale segrete
: Cento Autori, 2013
Fatti e misfatti Cento Autori
Dizionario enciclopedico delle mafie in Italia / a cura di Claudio Camarca
Castelvecchi, 2013
Abstract: I boss e i killer. I delitti eccellenti e le vittime dimenticate. Gli eroi e gli aguzzini. Le collusioni e i misteri irrisolti. Le stragi e i processi. I pentiti e i testimoni di giustizia. Migliaia di voci biografiche e tematiche offrono un inedito affresco storico sull’evoluzione di Cosa Nostra, ’ndrangheta, Camorra, Sacra Corona Unita e altre organizzazioni criminali.Il Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia è un’opera che non ha precedenti. Migliaia di voci che costituiscono un punto fermo per disegnare una mappa scientifica delle varie realtà criminali. Il DEM fornisce un completo repertorio alfabetico in cui la trattazione delle voci si estende oltre la semplice definizione del termine, fornendo quindi una più esaurente informazione su tutte le nozioni, gli accadimenti, i personaggi riguardanti il mondo correlato alla criminalità organizzata. Nero su bianco tutti coloro che a vario titolo si sono venuti a trovare coinvolti con le organizzazioni criminali. Siano essi affiliati delle bande. Siano essi vittime della violenza. Siano oppositori. Siano imputati di procedimenti giudiziari che vedano al centro del dibattimento azioni legate alla realtà del crimine organizzato. Non mancheranno brevi biografie di personalità che per la loro attività sono diventate simbolo dell’anti Stato, come del vero e proprio Stato di Diritto: da un lato Bernardo Provenzano, dall’altro Pio La Torre. Nelle voci di più ampio respiro, si troverà un breve inquadramento storico/politico. Arricchito, nel caso di bande criminali riconoscibili attraverso il cognome del cosiddetto capofamiglia, da un vero e proprio albero genealogico, che tiene conto anche dell’apparentamento a tale banda di personaggi non legati da vincoli di sangue, bensì da affari e interessi comuni. Avranno spazio anche le località geografiche in cui si sono svolti fatti significativi per la storia del crimine organizzato. Risalendo la penisola, da Portella della Ginestra, fino alla pizzeria di Duisburg in Germania.
Le proiezioni mafiose al Nord / Enzo Ciconte
Rubbettino, 2013
Istituzioni, sicurezza, societa ; 1
Fazi, 2013
Abstract: Jimmy Hoffa è stato a capo dell'Unione degli Autotrasportatori americani a partire dagli anni Cinquanta, traghettando questo sindacato verso un periodo di grande partecipazione e diffusione che gli permise di acquisire un importante, e quindi pericoloso, potere contrattuale. Jimmy Hoffa arrivò talmente in alto da iniziare a intrattenere rapporti con la mafia e con le più alte cariche dello Stato. Fu visto per l'ultima volta il 30 luglio 1975, fuori da un ristorante di un sobborgo di Detroit dove avrebbe dovuto incontrare il capo degli autotrasportatori del New Jersey insieme al boss mafioso della città. Il suo corpo non è mai stato ritrovato e la notizia ufficiale della sua morte risale al 1982. In questo libro, Frank Sheeran, l'irlandese, ci racconta per la prima volta con la propria voce come sono andati davvero i fatti e confessa di aver ucciso lui Jimmy Hoffa, svelando così uno dei più fitti misteri statunitensi.
Scacco alla 'ndrangheta : i veri padroni del Nord / Marco Fraceti
Punto Rosso, 2013
Una lunga trattativa / Giovanni Fasanella
Chiarelettere, 2013
Abstract: Non basta la verità giudiziaria. Nel mare di accuse e veleni che continuano a inquinare i processi in corso sulla trattativa Stato-mafia, con particolare riferimento alle morti di Falcone e Borsellino, e che hanno addirittura coinvolto indirettamente il presidente della Repubblica, è necessario provare a spostare il nostro angolo visuale e fare un passo indietro. La storia ci viene in aiuto per capire che cosa sta succedendo. La partita è troppo grossa perché possa rimanere nelle aule di un tribunale. In gioco è la Repubblica italiana, il nostro Stato. Entrambi nati con l'appoggio fondamentale della mafia. L'autore spiega come e perché. Dalla vittoriosa cavalcata di Garibaldi aiutato dai picciotti siciliani durante la spedizione del 1860 agli omicidi impuniti d'inizio secolo che contaminano il tessuto economico-finanziario, all'alleanza col fascismo che si limitò a contrastare la manovalanza armata. Poi il patto di sangue con gli angloamericani nel 1943 per indirizzare la pace, seguito dagli omicidi e dalle stragi del dopoguerra perché la sinistra non avesse il sopravvento al Sud, fino alle tragiche vicende oggetto degli attuali processi. Difficile ammetterlo, però è così: la mafia è stata una risorsa decisiva per lo Stato italiano sin dai suoi albori unitari offrendo appoggio anche militare a chi vigilava sul controllo democratico del paese e talora a chi sosteneva veri e propri disegni eversivi. La magistratura non ce la può fare da sola a spaccare questa crosta spessa di bugie e inganni...
Più forti della mafia / Pina Varriale ; illustrazioni di Vanna Vinci
Piemme, 2013
Abstract: A Ruvo, una cittadina in provincia di Bari, molti contadini della zona stanno vendendo le loro terre a una società svizzera che si occupa di energie rinnovabili. A Francesco e Alessia, due ragazzini del paese, sembra strano che tante famiglie, proprietarie da generazioni di quelle campagne, abbiano preso una decisione del genere: che cosa le ha spinte? Le loro domande si scontrano contro un muro di omertà, ma i due decidono di non arrendersi. Fino al giorno in cui Alessia sparisce misteriosamente. Mettendosi sulle tracce dell'amica, Francesco scoprirà che il nemico, anche se invisibile, è molto più vicino di quanto immaginasse... Introduzione di Pino Aprile. Età di lettura: da 10 anni.
La banda Sacco / Andrea Camilleri
Sellerio, 2013
Abstract: All'inizio, nel secondo Ottocento, c'è il patriarca Luigi Sacco, bracciante d'ingegno e passione. Vengono poi i discendenti, grandi lavoratori tutti, e socialisti, tra emigrazione transoceanica e chiamata alle armi nella Grande Guerra, malversazioni e canaglierie di rozzi capimafia con alle spalle pupari altolocati, che prosperano nella latitanza dello Stato e sanno come avvantaggiarsi nella tragica notte del fascismo, nonostante il pugno di ferro del prefetto Mori (e grazie ad esso, anzi) che seppe abbattersi anche sui comuni oppositori politici. I cinque fratelli Sacco conoscono la disperazione a vivere in un regime di mafia. Si danno alla latitanza. Si sentono investiti di un ruolo di supplenza nella lotta (armata) contro i persecutori mafiosi. Diventano giustizieri solitari, nel silenzio ottuso dell'omertà: cittadini eslègi di uno Stato che non ha saputo garantirli. Vengono arrestati, processati, e inventati come banditi e predoni d'assalto. In carcere conoscono l'antifascismo. Incontrano Umberto Terracini e incrociano Gramsci. Il succo della storia, di questo western nostrano di onest'uomini indotti e costretti a farsi vendicatori, è di declinazione manzoniana: 'I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi'. (Salvatore Silvano Nigro)
Laterza, 2013
Abstract: È tutto finito; non c'è più niente da fare: le parole di Antonino Caponnetto dopo l'assassinio di Paolo Borsellino e della sua scorta rappresentano la disperazione di un'intera nazione. Vent'anni dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio, la mafia però non ha vinto. Nonostante che molti misteri siano ancora irrisolti e molti retroscena siano oscuri. Nonostante gli attacchi ripetuti alla magistratura, le polemiche violente, i rapporti ambigui tra politica e criminalità, i silenzi della società civile, la disillusione. In queste pagine troviamo le inchieste e i processi più clamorosi, gli imputati eccellenti e le pedine, le storie dei pentiti, il racconto di come il nostro paese sia stato invaso di capitali che hanno radici mafiose. Una mafia che in questi anni ha cambiato pelle, ha ucciso sempre meno e riciclato sempre di più. Che si è mossa senza rumore.
Il Saggiatore, 2013
Abstract: L'Italia è un paese che deve ancora fare i conti con un passato dalle molte ombre. Palermo è la città che più lo rappresenta. Oggi, a Palermo, sembra di essere tornati indietro di vent'anni: fughe di notizie, depistaggi, i corvi a Palazzo di Giustizia. C'è un magistrato, Nino Di Matteo, che ha mandato a processo boss, uomini politici e agenti delle forze dell'ordine coinvolti nella trattativa Stato-mafia. Da anni riceve avvertimenti e minacce di morte. Ora gli è stato recapitato un dossier anonimo: Vi stanno sorvegliando, e tutte le informazioni sono inviate a una centrale di Roma. Non fidarti di nessuno, nemmeno dei tuoi colleghi. Si chiama Protocollo fantasma. Chi è stato a mandarlo? E perché? L'inchiesta sulla trattativa è un percorso a ostacoli scandito da un sonoro intermittente: le fragorose rivelazioni dei mafiosi e l'ostinato silenzio dei politici. Nel mezzo, l'ultimo grande amministratore di Cosa nostra: Bernardo Provenzano. Ma il paese travolto dalla crisi, appeso al governo delle larghe intese, è pronto ad accettare la più spaventosa delle verità? Protocollo fantasma intreccia romanzo e analisi giornalistica, riporta atti processuali, verbali, intercettazioni, testimonianze dirette dei protagonisti. Walter Molino mette a nudo i congegni e le complicità che da anni indeboliscono la lotta alla mafia: senza giudizi inappellabili, ma avanzando interrogativi legittimi, aprendo uno squarcio su quella zona grigia che sta tra i buoni e i cattivi.
Sperling & Kupfer, 2013
Abstract: Quando, nel giugno del 2008, Gaspare Spatuzza decide di collaborare con i magistrati, i processi sulle stragi del 1992 e del 1993 sono stati celebrati da anni e le sentenze di condanna sono state confermate in Appello e in Cassazione. Le sue dichiarazioni si rivelano dirompenti: ricostruzioni dettagliate, e puntellate da particolari riscontrabili, che spazzano via la verità ribadita in tre gradi di giudizio e ne portano alla luce una nuova, che completa o rettifica il quadro degli attentati di Firenze, Milano e Roma e riscrive intere pagine del processo per l'assassinio di Paolo Borsellino. Chi è Spatuzza, il collaboratore chiave le cui rivelazioni sono paragonate, per la loro importanza, a quelle che Tommaso Buscetta fece a Giovanni Falcone? L'autrice di questo libro, che ha ottenuto da Spatuzza un'intervista esclusiva che ricostruisce la sua storia, lo definisce un pentito da manuale. Un ragazzo cresciuto agli ordini dei fratelli Graviano, capimafia di Brancaccio, che agisce nel gruppo di fuoco del loro mandamento. Rapine, estorsioni, circa quaranta omicidi - fra i quali quello di don Puglisi - fino al 1997, quando viene arrestato. E poi un lungo, sofferto cammino di pentimento e conversione religiosa che lo conduce a una svolta esistenziale e alla decisione di dire tutta la verità, di mettersi dalla parte dello Stato. Prefazione di Pietro Grasso