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Trovati 9 documenti.
2. ed. aggiornata
BUR, 2013
Abstract: Scrivere un curriculum in inglese che colpisca un bravo selezionatore. Cercare lavoro con i social network. Sostenere un colloquio via skype. Trovare casa grazie ai portali specializzati nell'Home Exchange. Emigrare all'estero oggi non è più roba da valigia di cartone, ma nemmeno servono anni di preparazione, eredità faraoniche o reti internazionali di amici. Dalla nostra parte abbiamo validi mezzi e raffinate tecnologie: tutto sta a sapere come usarle. Il blog Italiansinfuga firma un prontuario per l'Emigrazione 2.0: una miniera di informazioni e dritte per orientarsi nella fuga dall'Italia, dalla ricerca di casa e lavoro, al calcolo del costo della vita, alle strategie per sopravvivere alla burocrazia. A noi si chiedono solo due requisiti: grinta e capacità di adattamento. Nuova edizione aggiornata con un nuovo capitolo sulla scrittura del CV in inglese.
Via dei ladri / Mathias Enard ; traduzione di Yasmina Melaouah
Rizzoli, 2014
Abstract: A Tangeri chi si arrampica sugli scogli di fronte allo Stretto può seguire il viavai dei traghetti che fanno la spola con la Spagna. Su quegli scogli Bassam sogna di andarsene. Lakhdar no, l'Europa non lo attira: e invece sarà proprio lui a partire. Il suo viaggio comincia a diciassette anni, quando il padre, musulmano ortodosso, lo sorprende a letto con una cugina e lo caccia di casa. Da lì in poi la sua vita è vagabonda, ormai Lakhdar può fare affidamento solo su se stesso. Sfiora un gruppo di estremisti islamici in cui l'amico Bassam rimarrà impigliato, passa da un lavoro all'altro e, assoldato da una compagnia di traghetti, approda in Spagna. Conosce i bassifondi e legge gialli, cerca il sesso in un bordello e brucia d'amore per una studentessa spagnola. Ovunque la violenza pervade l'aria, pare inevitabile che prima o poi Lakhdar ne sia contagiato. Dalla Primavera Araba alla Spagna degli indignati, ancora una volta Énard fa sentire la sua voce autentica e irriducibile.
Quando l'imperatore era un dio / Julie Otsuka ; traduzione di Silvia Pareschi
Bollati Boringhieri, 2013
Abstract: Quando l'imperatore era un dio racconta un'altra pagina poco conosciuta della storia americana: l'internamento dei cittadini di origine giapponese nei campi di lavoro dello Utah, in seguito all'attacco di Pearl Harbour. Un tranquillo padre di famiglia arrestato nel cuore della notte; sua moglie, i suoi bambini costretti a un viaggio verso l'ignoto. Una storia emblematica del destino di chi divenne invisibile per tutta la durata della guerra.
Totò va al Nord / Renata Mambelli ; illustrazioni di Matteo Piana
Piemme, 2013
Abstract: Prima è partito il papà, poi la mamma. E ora Totò vive solo con la nonna, mentre i suoi genitori sono a Milano, dove è più facile trovare lavoro e si riesce a mandare un po' di soldi al sud. Ma ora tutto sta per cambiare ancora: questa volta è Totò che deve partire, lasciare tutto e andare al nord. Età di lettura: da 9 anni.
Libro / Josè Luis Peixoto ; traduzione di Sandra Biondo
Einaudi, 2013
Abstract: Scrivere un romanzo vuol dire portare dentro di sé un segreto enorme. Provare a disfarsene parlandone non serve a niente. Il mondo diventa conoscibile solo dopo la scrittura. L'unico modo per liberarci del peso del segreto è scriverlo. Fino ad allora, è impossibile da condividere. Tutto ciò che non è il romanzo è incapace di comunicarlo. Mentre lavoravo a Libro dubitavo di me stesso, temevo che i personaggi non uscissero fuori, o la mia pelle assumesse la ruvidezza delle pietre del villaggio che riempiva i miei pensieri. Spesso, a metà di una conversazione, iniziavo a parlare con la voce di Galopim, di Cosme d'Ilídio mentre attende il ritorno della madre. A quell'epoca mi portavo addosso anni che non avevo mai vissuto ma che, durante la stesura del romanzo, respiravo in maniera assoluta, totale. Sono nato l'anno della Rivoluzione dei garofani, nel settembre 1974, ma le domeniche, durante gli interminabili pranzi di famiglia, i miei genitori e le mie sorelle ripetevano le storie di prima che io nascessi quando, durante la dittatura, erano emigrati in Francia. Esattamente come centinaia di migliaia di altri portoghesi. Un milione e mezzo di persone sono emigrate in Francia tra il 1960 e il 1974: circa il 15% di tutta la popolazione del paese. Questa era la dimensione del segreto che mi portavo addosso mentre scrivevo Libro. I miei genitori sono tornati in patria pochi anni prima della mia nascita, stabilendosi nel piccolo borgo nell'entroterra di Alentejo...
Occhi che non vedono / J. Á. González Sainz ; traduzione di Valentina Vendrame
Bompiani, 2013
Abstract: Felipe Díaz Carrión vive in un piccolo paese e lavora in una stamperia locale. Con l'avvento delle nuove tecnologie, la stamperia entra in crisi e chiude. Felipe perde il lavoro e lascia il paese per dare un futuro al figlio Juan José, andando al nord. L'uomo trova lavoro in una fabbrica e la famiglia si integra bene nella realtà locale. Il figlio però comincia a frequentare compagnie che preoccupano il genitore. Questi ha imparato da bambino, quando suo padre era stato portato via e ucciso da un gruppo di falangisti, che le ideologie portano gli uomini a eccessi inimmaginabili. Non ha tuttavia la forza di intervenire per fermare il figlio, e quando sospetta che il ragazzo sia complice del rapimento di uno dei titolari della fabbrica dove lavora, si limita a manifestare in silenzio ogni giorno per la liberazione dell'uomo. Poco a poco la situazione si aggrava. Juan José è chiaramente coinvolto nelle azioni terroristiche dell'ETA e quando viene accusato di tre omicidi Felipe non regge. O così crede: in realtà la bellezza lo salverà.
Il posto più strano dove mi sono innamorata / Mari Accardi
Terre di mezzo, 2013
Abstract: Una famiglia improbabile e scombinata lavori impossibili, spasimanti troppo timidi che le regalano fiori ogni giorno senza però palesarsi, e l'amore vero che non arriva mai: convinta dal padre che Cu niesci arriniesci, se nella vita vuoi combinare qualcosa te ne devi andare da dove sei nata, Irma lascia Palermo per la fredda Torino, e poi da lì se ne va a Praga e Roma, sempre in cerca del suo posto nel mondo, anche se sembra che qualcuno riesca ogni volta a occuparlo prima di lei. La storia ironica e disillusa di una globe trotter dell'esistenza.
Migranti / José Manuel Mateo e Javier Martìnez Pedro
Gallucci, 2013
Abstract: È un bambino il narratore di questa unica, grande rappresentazione disegnata con tecniche antiche. Racconta la fuga con la mamma e la sorella dal villaggio desolato, eppure subito rimpianto. Ricorda la ricerca del padre emigrato e soprattutto di una vita meno stentata, anche se meno dignitosa. Descrive le peripezie del viaggio, i rischi nel passaggio del confine, l'approdo in una caotica e ricca città, dove tutti gli stranieri si sentono comunque simili. E la conclusione è una sola: che si tratti dei clandestinos messicani negli Stati Uniti, dei cafoni italiani in Germania o degli extra-comunitari in Europa, la storia dei più deboli non cambia mai
Il piatto dell'angelo / Laura Pariani
Giunti, 2013
Abstract: Sono migliaia le sudamericane arrivate negli ultimi anni in Italia per lavorare come badanti e collaboratrici domestiche. Hanno lasciato la famiglia oltreoceano e promesso a mariti e figli di tornare presto, ma spesso il rientro in patria, anche solo per una vacanza, è difficile sia per i costi del viaggio sia per la mancanza di un regolare permesso di soggiorno in Italia. È questa la situazione di Lita, che ha lasciato in Bolivia le figlie ancora bambine, affidandole alla nonna. Quattro anni sono lunghi: le figlie crescono sentendosi abbandonate, soprattutto la maggiore, ormai adolescente con gravi problemi di relazione; la vecchia madre è malata e stanca. Ma, lontana com'è, Lita ha difficoltà a comprendere pienamente la gravità della situazione. Sapendo però che i suoi datori di lavoro, Marina e Piero Colnaghi, partono per una vacanza in Bolivia, li convince a recapitare alla sua famiglia dei regali. Il viaggio mette a contatto i due italiani con la difficile situazione economica latinoamericana che sta alla base dell'emigrazione e sui costi umani che una famiglia paga quando uno dei suoi membri emigra. Chi rimane in patria, infatti, impara sulla propria pelle che il termine emigrazione ha sempre un altro nome, più preciso, più duro: si chiama abbandono, separazione, lacerazione. E la vicenda della famiglia di Lita si rivela terribilmente simile a quella delle vedove bianche e degli orfani della Merica abbandonati cent'anni fa in Italia, ai tempi in cui erano i nostri giovani a emigrare...