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Trovati 4 documenti.

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I sabotatori
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Libri Moderni

Pettersson, Torsten

I sabotatori : romanzo sulla Germania nazista / Torsten Pettersson

Newton Compton, 2013

Abstract: Due guardie delle ss vengono misteriosamente uccise nella notte, a qualche giorno di distanza l'una dall'altra, in circostanze simili. Per far luce su questo caso, Heinrich Himmler, uno dei personaggi più in vista del Terzo Reich, chiama Richard Halder, psichiatra svedese, per una consulenza tecnica. Trasferitosi a Berlino per dimenticare una terribile tragedia del suo passato - la madre è annegata per salvarlo dalle acque gelate di un lago, quando lui aveva solo dieci anni - Halder non vorrebbe mettersi al servizio del Reich. Il suo miglior amico Eugen, infatti, è un giornalista che si batte contro il regime nazista, e per le sue idee ha subìto pestaggi e minacce. E poi Richard sta già indagando su un'altra misteriosa sparizione: quella del signor Pohl, il marito di una sua paziente. Ben presto lo psichiatra scoprirà che l'uomo è una spia nazista, a caccia di ebrei da denunciare alle autorità. In particolare, il giorno in cui è scomparso, Pohl stava pedinando i Colbert, famiglia di ebrei che viveva sotto mentite spoglie e aveva trovato rifugio in casa di amici. Ma chi c'è dietro a questi strani casi? Pohl potrebbe essere ancora vivo? Chi sta tentando di insinuarsi tra le alte gerarchie naziste?

Sostiene Pereira
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Libri Moderni

Tabucchi, Antonio <1943-2012>

Sostiene Pereira : una testimonianza / Antonio Tabucchi

38. ed.

Feltrinelli, 2013

Abstract: Agosto 1938. Un momento tragico della storia d'Europa, sullo sfondo del salazarismo portoghese, del fascismo italiano e della guerra civile spagnola, nel racconto di Pereira, un testimone preciso che rievoca il mese cruciale della sua vita. Chi raccoglie la testimonianza di Pereira, redatta con la logica stringente dei capitoli del romanzo, impeccabilmente aperti e chiusi dalla formula da verbale che ne costituisce il titolo: Sostiene Pereira? Questo non è detto, ma Pereira, un vecchio giornalista responsabile della pagina culturale del "Lisboa" (mediocre giornale del pomeriggio) affascina il lettore per le sue contraddizioni e per il suo modo di "non" essere un eroe.

Nemmeno le galline
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Libri Moderni

Mussinelli, Alessio <1985->

Nemmeno le galline / Alessio Mussinelli

Fazi, 2013

Abstract: Siamo nel 1938, in pieno fascismo, e l'eccitazione di un intero paese ruota attorno alla gara di uccelli che da anni dà lustro al piccolo centro sul lago d'Iseo protagonista della storia. Con il suo merlo, vorrebbe vincere la sfida Guido Arcangeli, operaio della Riva, felicemente sposato con Angelina eppure chiamato l'eroe per via della sua propensione a sedurre altre donne tutt'altro che affascinanti. Guido tuttavia non sembra avere molte chance specie di fronte al cognato Astolfi, che da anni è l'indiscusso dominatore della gara; in più, aspirerebbero al successo anche Francesco Riva, figlio del titolare dell'azienda omonima (e forte di un rarissimo usignolo giapponese), il capitano dei carabinieri e diversi forestieri. Nell'approssimarsi dell'evento, mentre Guido è vittima di un'improvvisa impotenza attribuita alla tensione, fervono i preparativi e le manovre, lecite e meno lecite, per assicurarsi il premio. Alla fine, il trofeo andrà a uno straniero, un terrone proveniente dalla Calambria, che tuttavia verrà accusato di aver usato l'inganno per ottenere la vittoria. Il lieto fine è assicurato.

Di pura razza italiana
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Libri Moderni

Avagliano, Mario <1966-> - Palmieri, Marco <1973->

Di pura razza italiana : l'Italia "ariana" di fronte alle leggi razziali / Mario Avagliano, Marco Palmieri

Baldini & Castoldi, 2013

Abstract: Alla fine degli anni Trenta, con la conquista dell'Etiopia e la proclamazione dell'Impero, l'Italia fascista sente il bisogno di affiancare alla nuova coscienza imperiale degli italiani anche una coscienza razziale. Ben presto dal razzismo africano si passerà all'antisemitismo, e nel 1938 in pochi mesi si arriverà alle fatidiche leggi razziali che equivalsero alla morte civile per gli ebrei, banditi da scuole, luoghi di lavoro, esercito, ed espropriati delle loro attività. Tutti gli italiani ariani aderirono, dai piccoli balilla che non salutavano più i compagni, a gente comune e alti accademici che volsero le spalle agli ex amici. La bella gioventù dell'epoca (universitari, giornalisti e professionisti in erba) rappresentò l'avanguardia del razzismo fascista. Molti di loro avrebbero costituito l'ossatura della classe dirigente della Repubblica, ma quasi tutti in quel quinquennio furono contagiati dal virus antisemita. Ecco perché per circa sessant'anni c'è stata una sorta di autoassoluzione nazionale che gli storici non hanno pienamente rivisto. Per restituirci un'immagine più veritiera dell'atteggiamento della popolazione di fronte alla persecuzione dei connazionali ebrei, Avagliano e Palmieri hanno scandagliato un'enorme mole di fonti.