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Trovati 28 documenti.
Tre bare bianche / Antonio Ungar ; traduzione di Pino Cacucci
Feltrinelli, 2012
Abstract: Il romanzo racconta l'incredibile storia di José Cantoná, un giovane solitario e senza qualità, sempre in vestaglia e boxer, indolente, che fa la prima colazione a base di vodka. Vive nell'immaginaria Miranda, riconoscibilissima però nell'odierna Colombia. Ebbene, José è anche il sosia perfetto di Pedro Akira, leader dell'opposizione al presidente dittatore Tomás del Pito. Akira viene ucciso in una trattoria italiana della capitale con tre colpi di pistola in mezzo alla fronte. È in ospedale, morto, ma la cosa resta segreta. José viene contattato dal principale collaboratore di Akira e, strappato alla sua routine, si ritrova a dover impersonare il leader dell'opposizione almeno fino alle elezioni, prima in ospedale come degente e poi in pubblico. Ma la faccenda si fa sempre più pericolosa e, coinvolto in un vortice di eventi, combattuto tra l'amore per un'infermiera che lo contraccambia appassionatamente e l'insinuante attrazione per il ruolo che interpreta, finisce per acquisire una dignità che neppure lui immaginava di possedere. La storia inizia con toni che dall'ironico sconfinano nel grottesco, e pagina dopo pagina assume sempre più spessore; il protagonista evolve da caricatura a dolente eroe suo malgrado, in un crescendo di coinvolgimento per il lettore, passando dalla superficialità di una visione scanzonata e sprezzante della sanguinosa realtà della Colombia alle viscere dei drammi individuali e collettivi di un intero continente.
Milano : Adelphi, 2012
Abstract: Una donna disposta a sfruttare se stessa, anima e corpo, senza restrizioni, senza scrupoli morali e senza misticismo, è una forza della natura paragonabile all'elettricità, della quale si dominano i capricci senza mai penetrarne il mistero originario: per quanto cinica possa sembrare, è questa la morale che l'autore stesso, giunto quasi all'epilogo del suo libro, trae dalle storie che ha narrato. Perché dei cinque personaggi che incontriamo nella prima, memorabile scena - il giovane squattrinato che aspetta un'avventura da acchiappare al volo, il disertore dell'esercito coloniale, il pittore tedesco che intuisce la presenza della morte nei luoghi che dipinge, l'inquietante macellaio - l'unica a cavarsela e a diventare potente, e forse anche l'unica a sopravvivere, sarà la donna: la prostituta Nelly. Alla fine dell'interminabile notte trascorsa al Lapin Agile (celebre cabaret di Montmartre), dove sono stati costretti ad affrontare a colpi di pistola una banda di malviventi acquattati nel buio, i quattro uomini si avvieranno infatti verso un destino variamente funesto - mentre Nelly andrà incontro alla vita da conquistatrice. Quando la ritroveremo, nel 1919, sarà diventata la divinità della strada, ma di una strada arricchita dalle folli prodigalità di tutti gli scampati al massacro. Sono tutti morti per la mia salute fisica e morale penserà. E ad alta voce aggiungerà: Naturalmente!. Con un saggio di Guido Ceronetti e una postfazione di Francis Lacassin.
Due soldati / Anders Roslund & Börge Hellström ; traduzione di Margherita Bodini e Roberta Nerito
Einaudi, 2012
Abstract: Ragazzini che diventavano resoconti, dossier e inchieste, ragazzini che un paio d'anni dopo essersi inventati un nome e avere cominciato a commettere crimini in gruppo erano stati spostati in un faldone blu o verde su una delle scrivanie della sezione anti bande criminali per essere tenuti d'occhio e sorvegliati regolarmente, ragazzini che un paio d'anni dopo venivano sistemati come volti in fondo alla seconda parete più grande destinata alle organizzazioni pericolose e violente, ragazzini che venivano spostati più in alto fino alla prima parete più grande, occupando quel posto che nella gerarchia interna della polizia apparteneva a quelli che comandavano e che in quel momento erano considerati i più pericolosi e violenti, la punta della criminalità organizzata.Leon e Gabriel. Diciotto anni. Sono «fratelli». Di quelli uniti dal Dna del ghetto. Cresciuti alla svelta, imparando il linguaggio della sopraffazione e delle armi.Destini segnati, i loro. E un passato di violenza e miseria che il vecchio commissario Ewert Grens vede ripetersi inesorabilmente.Dagli autori di Tre secondi, considerati tra i maestri del thriller scandinavo, la nuova tesissima prova.
Storia d'agosto, di Agata e d'inchiostro / Nadia Terranova
Casale Monferrato (AL) : Sonda, 2012)
Abstract: Agosto è il classico mese delle vacanze e del mare: non per Agata, sveglia dodicenne costretta dalla malattia della nonna a restare in città con la sorella Leila. Quando quest'ultima la lascia sola in casa per raggiungere il fidanzato in montagna, Agata si ritrova come unici compagni gli adorati libri, i ricordi della storia della sua famiglia e... la pizza margherita con funghi e wurstel! A consegnargliela ogni volta è Gabo, imprevedibile diciottenne che in agosto gestisce per conto dei genitori MuccaPizza. Insieme, uniranno le proprie forze (e le proprie solitudini) per portare a termine il piano top secret di Gabo: liberare i cani e i cavalli vittime delle scommesse e delle corse clandestine gestite dalla mafia. Non è però l'unico segreto di Gabo, che colpisce Agata dritto al cuore... Età di lettura: da 11 anni.
Piemme, 2012
Abstract: Dalle nostre parti è insidiosa, strisciante, nascosta. Perfino glamour. In alcune parti del mondo, invece, è plateale e brutale. Così quotidiana da sembrare ineluttabile. E la violenza contro le donne. E la guerra alla dignità femminile. Tentacolare e multiforme. Donne vittime di stupri politici, rapite e picchiate perché pedine deboli sullo scacchiere dei conflitti tribali. Mogli che subiscono in silenzio tra le mura di casa. Figlie che vedono le madri tacere per anni di fronte ad assurde imposizioni religiose. Eve Ensler, paladina dei diritti femminili, dirige un coro di voci appassionate e autorevoli che diventa grido di libertà. Per dire che essere donna ancora oggi non è facile, perché si tende a negare che la violenza, nelle sue molteplici forme, esista. Questi racconti, toccanti, arrabbiati, emozionanti e a volte leggeri e poetici, ricordano che la dignità della donna è un bene che va tutelato e difeso da tutti. Per rendere il mondo migliore.
La notte dei ragazzi re : romanzo / Bernard Lenteric ; traduzione di Guido Calza
Milano : Salani, 2012
Abstract: Per Jimbo Farrar il genio è qualcosa di tangibile. Possiede una forma, è misurabile, è potente; dev'essere domato ma con delicatezza, per non rischiare esiti imprevedibili. Jimbo era un ragazzo dall'intelligenza prodigiosa, ed è ora un uomo di successo, creatore di sofisticati sistemi informatici per la celebre Fondazione Killian, che da molti anni cerca intelligenze come la sua, menti preziose da svezzare, addestrare e usare. Jimbo ne ha trovate sette: sette ragazzi che segue da lontano, e su cui la Fondazione sta investendo le proprie risorse. Ma manipolare la mente è un gioco pericoloso. Giunti alla fine del loro addestramento, i sette ragazzi si incontrano a Central Park. E accade l'imprevedibile: vengono aggrediti, picchiati e violentati da una gang di quartiere. È come se un corto circuito unisse le loro menti scatenando l'odio, la rabbia e il desiderio di vendetta oltre ogni capacità di controllo: perché i ragazzi non sono altro che un'unica volontà e un solo spirito diviso in sette corpi. Jimbo potrebbe fermarli. Ma è possibile spegnere la rabbia della giovinezza spezzata? Età di lettura: da 13 anni.
L' amore rubato / Dacia Maraini
Rizzoli, 2012
Abstract: Sono tutte qui le donne raccontate da Dacia Maraini, in questo piccolo libro importante. Sono qui a mostrarci qualcosa di intimo, qualcosa di necessario e doloroso. Le donne di Dacia sono forti, hanno lottato, a volte hanno perso ma non si sono mai arrese. Le protagoniste de L'amore rubato combattono una battaglia antica e sempre attuale, contro gli uomini amati che sempre più spesso si dimostrano incapaci di ricambiarle, di confrontarsi con il rifiuto, il desiderio. Davanti a queste donne, mariti, amanti, compagni si rivelano ragazzini che stentano a crescere e confondono la passione con il possesso e, per questo, l'amore lo rubano: alle bambine che non sanno, alle donne che si donano troppo. Come Marina, che si ostina a cadere dalle scale, come Ale, che sceglie con sofferta determinazione di non far nascere il frutto di una violenza o ancora come Angela, che si addossa, aderendo alle parole della Chiesa, le colpe che una antica misoginia attribuisce alla prima disobbedienza femminile. In tutte queste storie affilate e perfette, dure e capaci di emozionare e indignare, Dacia Maraini racconta di un mondo diviso fra coloro che vedono nell'altro una persona da rispettare e coloro che, con antica testardaggine, considerano l'altro un oggetto da possedere e schiavizzare.
Nottetempo, 2012
Abstract: Un'analisi sull'uso della violenza in una società in cui è venuta meno la narrazione salvifica del contratto sociale. E un invito a finirla con la politica inefficace davanti ai problemi e impotente davanti ai prepotenti. Ci accusano di antipolitica: nossignori. La libera disponibilità di tutta la propria forza è il principio di un sapere necessario a vivere e ad agire oggi in vista di domani. Andare fino in fondo alla propria forza di resistenza e di opposizione, fa bene alle persone e all'umanità. Un pamphlet incendiario sul perché e sul come si può combattere senza odiare, disfare senza distruggere, lottare senza farsi distruggere.
Violenza : la violenza e inevitabile?
La Repubblica, 2012
La Biblioteca di Repubblica. Le domande della filosofia ; 11
Rizzoli, 2012
Biblioteca dei Genitori ; 27
I personaggi più malvagi dell'antica Roma / Sara Prossomariti
Newton Compton, 2012
Abstract: Molti sono convinti di conoscere tutte le malefatte di celebri personaggi dell'antica Roma come Verre, Catilina, Nerone, Agrippina. Ma è davvero così? Di quali efferati crimini si sono macchiati gli individui cui potremmo attribuire la qualifica di malvagi nella Roma antica? E perché si sono guadagnati questo titolo? Verre non era solo un ladro, ma anche un torturatore molto fantasioso e Catilina iniziò la sua carriera di malvagio ben prima di incontrare Cicerone. Analizzando a fondo le fonti antiche, Sara Prossomariti ripercorre, con un'indagine attenta e documentata, le fasi della vita di tanti personaggi inquietanti e l'evolversi della loro crudeltà, in un crescendo che, da semplici viziosi, li ha resi molto spesso veri e propri criminali. Ma anche gli uomini più virtuosi nascondono un lato oscuro: così Augusto non appare più solo nella veste di equilibrato e saggio fondatore dell'impero, ma anche come despota lussurioso e manipolatore. Ai nomi famosi si affiancano quelli meno noti o addirittura misconosciuti, e soprattutto quelli delle donne più spietate, avvelenatrici di professione e matrone del più alto rango. Ma anche militari e sette, tristemente noti per i soprusi gli uni, i deliri le altre. Tra scatti di ira, libidine, torture, omicidi, sinistri rituali e lotte per il potere, sono in molti a contendersi il titolo di personaggio più malvagio: chi lo sia davvero, sarà il lettore a giudicarlo.
Viva la vida : [i sogni di Ciudad Juarez] / Baudoin e Troubs
Coconino Press : Fandango, 2012
Abstract: Ciudad Juárez, Messico: la città più violenta del mondo. Narcotraffico, guerre di bande, migliaia di donne stuprate e uccise. Due artisti ne percorrono le strade, ascoltano le voci, ritraggono i volti degli abitanti per cercare una scintilla di speranza. Un diario di viaggio, un intenso reportage disegnato che diventa un inno alla vita.
Il profumo della rugiada all'alba / Edwidge Danticat
Piemme, 2012
Abstract: Il volto del male è difficile da dimenticare. Sono anni che il padre di Ka Bienaimé, giovane scultrice di origine haitiana, tenta di costruirsi una vita tranquilla a Brooklyn come barbiere, nascondendo dietro una maschera di anonimato un passato di violenza e di soprusi. Ma ci sono molti, emigrati da quella terra tormentata e senza pace, che pensano di riconoscere in lui il torturatore che si è accanito su di loro o sui loro cari, quando Haiti era sotto il dominio di Duvelier e dei suoi terribili tontons macoutes. E il romanzo è l'insieme delle loro voci: quella della moglie Anne, che ha coperto il marito per tutti quegli anni; quella della figlia, che ascolta sgomenta le rivelazioni che il padre un giorno decide di farle; quella dell'uomo che vive nella stessa casa e sa benissimo che il suo coinquilino è responsabile di molte violenze subite dalla sua famiglia. Un romanzo che si cala a fondo nel destino turbolento e controverso di un popolo angustiato dalle catastrofi naturali e lacerato dalle lotte intestine.
Da qui a cent'anni / Anna Melis
[Milano] : Frassinelli, 2012
Abstract: In Sardegna, sprofondato tra i monti, esiste un paese dove le case sanno di pane appena cotto, i bambini succhiano il latte come capretti che leccano il sale, e i vecchi vivono fino a cent'anni, perché le accabadore si dimenticano di passare. Qui, come una taschedda di patate scaricata sull'uscio, è nato Ninnìu, il secondo figlio maschio in casa Mele. A cent'anni, bambino, non come me che voglio vivere poco è l'augurio di Graziano, il fratello balente, un bandito amato dalle donne, un eroe destinato a perdere, che della morte non ha nessuna paura. Neanche quando la famiglia dei Corrias, con cui c'è una faida antica come le pietre nuragiche, gli si rivolta contro, per infliggergli la peggiore delle punizioni. Sotto lo sguardo puro e incantato di Ninnìu si consuma la lotta di Graziano per una giustizia che solo lui capisce, e la vendetta contro i Corrias che hanno mangiato l'anima della sua famiglia. Ad accompagnare un'esistenza breve e violenta sono gli occhi neri e il cuore ardente di Marietta, la cugina bellissima e disgraziata, promessa in sposa a un altro. Il loro amore potrà splendere solo un momento, come una stella cadente nel cielo del Campidano. E sarà Ninnìu, l'unico a non essersi macchiato di sangue, a vendicare quell'amore, trovando il coraggio di spezzare il cerchio dell'odio.
Dietro le sbarre / Allan Guthrie ; traduzione di Marco Piva Dittrich
Edizioni BD, 2012
Abstract: Edimburgo. Scozia. Nick Glass è un giovane secondino. Vessato dai colleghi e umiliato dai carcerati, sembra sempre sul punto di crollare. Quando il più potente fra i detenuti gli chiede di fargli da mulo per portare droga in prigione, Glass dapprima si rifiuta. Ma uno psicopatico viene mandato a fare visita a sua moglie e sua figlia. A questo punto Nick deve cedere, entrando in un gioco crudele e spietato, dove la posta è molto alta. Un gioco a cui Glass si ribellerà, abbracciando la follia della violenza. Con il suo stile cupo e incalzante, Allan Guthrie dà vita a un romanzo che incrocia il miglior Chuck Palahniuk e il più delirante Irvine Welsh. Il maestro del tartan noir racconta l'inferno quotidiano del carcere, proponendo una riflessione allucinata e inquietante sulla condizione umana.
Agata, la volpe e l'uomo nero / di Angela Nanetti ; illustrazioni Brunella Baldi
Firenze ; Milano : Motta junior, 2012
Abstract: La mamma piange. A farla piangere, confida Agata alla volpe, è l'uomo nero. Chi è Agata, chi la volpe e chi l'uomo nero? Agata è una bambina come molte, stretta nella morsa di due genitori di cui, uno, l'uomo nero, è il carnefice dell'altra, la mamma, vinta dalla violenza che quotidianamente la piega. La volpe è un collo di pelliccia-amico immaginario, comprato un giorno al mercato, che Agata ha nominato come confidente. E l'uomo nero, che a volte però sa essere azzurro e gentile, come certi principi, è quel babbo di cui si diceva. Ma è proprio così o è solo un sogno? Angela Nanetti riesce a narrare il tema della violenza in famiglia, tenendosi sempre dentro un'aura emotiva allo stesso tempo intensissima e delicata. Stessa intensità e delicatezza nelle immagini di Brunella Baldi, che danno a ogni personaggio, a ogni sentimento, il giusto corpo. Età di lettura: da 8 anni.
Chiamate telefoniche / Roberto Bolano ; traduzione di Barbara Bertoni
Adelphi, 2012
Abstract: I quattordici racconti che compongono questa raccolta apparsa nel 1997, agli esordi della carriera di Roberto Bolaño, distillano già quelle che saranno le ossessioni ricorrenti della sua narrativa e i temi attorno a cui si addensano: la letteratura, la violenza - appena sussurrata o quanto mai tangibile -, l'amore e il sesso. Il lettore vi incontrerà esistenze borderline, apolidi e insane, alla ricerca di un senso o che al senso hanno rinunciato, sballottate dal caso e da un'assurda quotidianità, tra amori infelici, errori evitabili e solitudini. Sono racconti aperti, imprevedibili, che non si esauriscono nella desolante constatazione dell'insensatezza della vita umana, ma giocano con il lettore, spingendolo a cogliere le citazioni occulte, le figure nascoste nella trama dell'ordito, a cercare di comprendere messaggi che risultano indecifrabili in primo luogo ai protagonisti stessi. Come se al fondo di ciascuna di queste storie ci fosse un enigma che sa essere, al tempo stesso, ilare, inquietante e spaventoso.
Non tornerai mai più / Hans Koppel ; traduzione dallo svedese di Greta Giordano
Piemme, 2012
Abstract: Venerdì sera. Ylva sta tornando a casa dopo un drink con i colleghi, l'iPod nelle orecchie e la musica ad alto volume. A un tratto un'auto la affianca, cogliendola di sorpresa. Conosce la donna al volante e l'uomo sul sedile posteriore, anche se non li vede da anni, da quando da Stoccolma si è trasferita nella cittadina in cui ora vive con Mike, suo marito, e la figlia Sanna. Quando i due le offrono un passaggio, ha un attimo di esitazione ma non se la sente di rifiutare. Ringrazia e sale. Poi il buio. Quando riprende i sensi, Ylva si ritrova imprigionata in una cantina, legata a un letto, gli occhi puntati su un televisore fissato al soffitto. Allora capisce: quello che vede sullo schermo è il giardino di casa sua e lei si trova a pochi metri da lì. A breve Mike inizierà ad allarmarsi per la sua assenza e Sanna a chiedere perché la mamma non torna. Un gioco sadico che i suoi aguzzini le infliggono tra sevizie di ogni tipo. Una violenza cieca, in apparenza. Se non fosse per quell'episodio del passato che Ylva ha cercato in ogni modo di dimenticare, ma che qualcuno, evidentemente, ha ancora ben impresso nella memoria.
Punto di rottura : romanzo / Simon Lelic ; traduzione dall'inglese di Lisa Maldera
Time Crime, 2012
Abstract: Estate. Mattina. Una scuola come tante, in un sobborgo di Londra. Professori, preside e alunni sono riuniti in assemblea plenaria nell'aula magna. Tema all'ordine del giorno, la violenza: qualche tempo prima Elliot Samson è stato selvaggiamente aggredito da un gruppo di compagni più grandi. Pochi minuti dopo uno dei docenti, Samuel Szajkowski, apre il fuoco sui presenti. Quattro morti, tre allievi e un'insegnante. La quinta vittima è l'omicida: un colpo solo, alla testa. Il caso viene aperto e subito chiuso visto che, in realtà, un caso non c'è. Ma l'ispettore Lucia May non si arrende all'evidenza: caparbiamente, inizia a interrogare allievi, docenti, il preside, i genitori delle vittime. Cosa ha spinto un timido, riservato professore di storia a commettere un crimine così efferato? Ognuno ha una spiegazione da dare, una sua interpretazione dei fatti, dei moventi; ma la verità è una terra straniera, un labirinto di dubbi attraverso cui emergono, via via più nitidi, il ritratto di un uomo qualunque e le motivazioni della scelta.
Quanti ne dobbiamo ammazzare? / Reynaldo Sietecase ; traduzione di Anita Taroni
Dalai, 2012
Abstract: Quanti ne dobbiamo ammazzare? è la domanda con cui si apre questo inquietante romanzo. A porla è Mariano Márquez, l'avvocato già protagonista di Un delitto argentino. Chi gli risponde è un importante industriale che non guarderà in faccia nessuno per portare a termine la propria vendetta: eliminare gli assassini di suo figlio Alejandro. In un girotondo di personaggi emblematici - un giornalista disposto a qualunque cosa per raggiungere la fama, poliziotti che hanno perso ogni sentimento di umanità, una spogliarellista bellissima e inafferrabile, un killer a pagamento spietato e raffinato - si dispiegano di fronte ai nostri occhi le pagine di un purissimo noir contemporaneo, capace di insinuarsi negli angoli più oscuri della società e di restituirci un ritratto impietoso della condizione umana, del suo fondo inesorabile di violenza e follia. Perché l'odio è un combustibile potentissimo. Come l'amore.