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Trovati 8 documenti.
Storia del nuovo cognome : L'amica geniale volume secondo : giovinezza / Elena Ferrante
E/o, 2012
Abstract: Capii che ero arrivata fin là piena di superbia e mi resi conto che - in buona fede certo, con affetto - avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Lei naturalmente se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c'era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell'una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell'altra. Ecco Storia del nuovo cognome, secondo romanzo del ciclo de L'amica geniale. Ritroverete subito Lila ed Elena, il loro rapporto di amore e odio, l'intreccio inestricabile di dipendenza e volontà di autoaffermazione.
La simmetria dei desideri / Eshkol Nevo ; traduzione dall' ebraico di Ofra Bannet e Raffaella Scardi
BEAT, 2012
Abstract: Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trent'anni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, l'esercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza vergogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto. Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista irresponsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figlie. Durante la partita Amichai ha un'idea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati? Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Possibilmente una figlia. Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto.
Lo stato di grazia e altri racconti / Harold Brodkey
: Il sole 24 ore, 2012
Ilibri della domenica. Racconti d'autore ; 41
Borgata Gordiani / Aldo Colonna ; prefazione di Raffaele La Capria
Skira, 2012
Abstract: Colafranceschi, detto Cola, Farinacci er communista, Franchino er carozziere, Pino er matricida, Limone alto alto e senza colpa, che si nasce come si nasce, sono ragazzi senza arte né parte che vivono di espedienti e si aggirano tra la borgata e il litorale di Ostia consumando la loro esistenza tra bravate, prodezze e amori assai poco romantici. Sono figure del sottoproletariato romano del secondo dopoguerra, che fame e disperazione hanno reso strafottenti, tracotanti e incapaci di sognare. È la Roma di Pasolini e a parlare è un ragazzo di vita. Dai suoi ricordi emerge una città che non esiste più, desolante eppure poetica e una gioventù persa tra sogni inespressi e irrealizzati.
I rabdomanti / Margaret Laurence ; postfazione di Margaret Atwood ; traduzione di Franca Pece
Roma : Elliot, 2026
Scatti ; 29
Abstract: Morag Gunn ha scritto cinque romanzi di successo ma ora è in crisi, creativa ed esistenziale. Un mattino trova un biglietto della figlia diciottenne Pique che le comunica di essere partita in cerca delle sue radici. Nell’attesa del suo ritorno, le giornate di Morag scorrono tra i ricordi: l’infanzia difficile, la dipendenza affettiva nel matrimonio, la fuga, la figlia avuta con un amore di gioventù e la relazione con un uomo sposato, l’Inghilterra e poi il ritorno in Canada, nelle Grandi Praterie dove la natura indomita detta le proprie leggi. A costellare questo paesaggio mutevole, scolpito dal procedere caotico e rivelatore della memoria, figurano Ella, l’amica di sempre che irradia anche a distanza il suo affetto salvifico, e Royland il rabdomante, che ha accolto con gioia spontanea il dono di poter “sentire” la presenza dell’acqua. Lo stile di Margaret Laurence è unico e indimenticabile: la comprensione dei sentimenti – su tutti l’amore nelle sue infinite varianti – e dei drammi umani, l’umorismo, la maestria nel ritrarre i personaggi e, soprattutto, la prosa elegante rendono le sue opere dei capolavori della letteratura angloamericana. I rabdomanti è lo straordinario testamento letterario di un’autrice eminente, il cui magistero ha influito su scrittrici come Margaret Atwood, Alice Munro e Mavis Gallant. Postfazione di Margaret Atwood.
Isbn, 2012
Abstract: Tokyo, fine anni novanta. Concluse le scuole, Hiro Tanaka e i suoi amici un po' sballati si dividono tra università e lavoretti part time, rave party e sessioni di shopping sfrenato a Shibuya, fughe oltreoceano e inseguimenti precipitosi. Paranoico e insicuro, innamorato respinto e schiavo delle sue ossessioni, Hiro cerca di trovare se stesso all'ombra di un Giappone che tutto ingloba e immobilizza, togliendo il futuro da sotto i piedi a lui e a tutta la sua non-generazione. Dio odia il Giappone è un romanzo per immagini folgorante e comico, radicale e profetico, scritto nel 2000 e ancora inedito in tutto il mondo fuorché in Giappone. Il più sensibile narratore della cultura pop contemporanea rende omaggio al Paese del Sol Levante fotografandolo nel momento storico in cui il collasso economico e il fanatismo religioso hanno dato vita a un nuovo, pericoloso culto della morte.
Lo stato di grazia e altri racconti / Harold Brodkey
Il Sole 24 Ore, 2012
I Libri della Domenica. Racconti d'autore ; 41
La sognatrice bugiarda / Harry Bernstein ; traduzione di Federica Merani
Casale Monferrato : Piemme, 2012
Abstract: Jim non aveva mai notato una donna prima di quel momento, troppo concentrato sulla fuga dalla miseria della casa in Irlanda in cui era nato, sul lavoro da apprendista cuoco nella cittadina inglese di Stockport che aveva appena trovato. Ma quella che stava di fronte a lui era diversa da tutte le altre. Dall'aspetto si sarebbe detta una gran signora, i modi raffinati e la pelliccia di visone adagiata sulle spalle. Gli occhi, però, erano inconfondibili: quella donna aveva fame. Jim aveva deciso di non fare domande, le aveva preparato il suo piatto migliore e l'aveva lasciata andare via, senza saldare il conto e senza una parola. Rose era fatta così. Amava fingersi una persona che non era, costruirsi ogni giorno una vita diversa. Fin da bambina raccoglieva dalla strada cartoni laceri e li portava a casa come se fossero gli eleganti arredi del suo palazzo. Quando, però, anni dopo il loro primo incontro, Rose e Jim si ritrovano per caso in una strada di New York, lei sarta in un magazzino putrido e malfrequentato e lui venditore ambulante di hot-dog, tutto quello che sono stati costretti ad affrontare e le menzogne che hanno accompagnato il loro primo incontro sembrano scomparire. Per Rose, lui potrebbe rappresentare l'occasione per amare finalmente la propria vita e per smettere di inventarne una migliore. Un omaggio dedicato dall'autore a sua sorella Rose, l'elemento più ribelle e audace della famiglia Bernstein.