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Trovati 5 documenti.
Milano : BUR, 2011
Abstract: Le barzellette, le gag, le spiritosaggini, i malintesi, le gaffe, le smentite, gli autogol, gli incidenti diplomatici. E poi gli elogi, i pregiudizi, i sarcasmi, gli attacchi dall'estero. Un'avventura umana, imprenditoriale e politica che Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella hanno ricostruito, con scrupolo documentario, in un dizionario del berlusconismo; una fenomenologia del Cavaliere, così come è stato dipinto da sé medesimo, dai giornalisti, dai politici, dagli statisti di tutto il mondo e dai vignettisti italiani e stranieri. Una fraseologia esaustiva, variegata e complessa, che riproduce l'immaginario del Cavaliere e dell'Italia che rappresenta. Un campionario di allegorie e di simboli fantastici, ironici o grotteschi (il materasso, i regali, il calcio, le ville, i festini, la chirurgia estetica, le barche), attorno ai quali non orbitano soltanto i discorsi privati e le uscite pubbliche del leader della destra italiana ma anche, come ci ha ricordato il famoso scambio di sorrisetti tra Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, l'immagine stessa del nostro Paese.
[Milano] : Rizzoli, 2011
Abstract: Il DVD racconta attraverso materiali di repertorio, spesso inediti in Italia, l'avventura personale, imprenditoriale e politica dell'uomo che più di ogni altro, adorato e maledetto, ha segnato gli ultimi decenni. La biografia di un leader che riassume la biografia di un paese. Il libro Così parlò il cavaliere raccoglie, parola per parola, trent'anni di esternazioni, battute, invettive a ruota libera. Il risultato è un dizionario completo del berlusconismo spiegato da lui medesimo.
Milano : Oscar Mondadori, 2011
Abstract: Bixio, qui si fa l'Italia o si muore! disse Garibaldi al suo generale che proponeva la ritirata durante la difficile battaglia di Calafatimi. Così almeno riportano molti manuali di storia. In realtà, quella frase non fu mai pronunciata. Ed è in buona compagnia: molti altri celebri detti, infatti, sono stati semplicemente inventati, oppure attribuiti a personaggi o circostanze sbagliate... In queste pagine Antonello Capurso ripercorre le vicende d'Italia degli ultimi centocinquant'anni, dalle lotte risorgimentali ai primi anni di governo unitario, dalla Grande Guerra al ventennio fascista, dal boom economico fino a oggi. Dal Non expedit di Pio IX a La grande proletaria si è mossa di Pascoli, dal Chi si ferma è perduto mussoliniano a Il potere logora chi non ce l'ha di Giulio Andreotti fino alle convergenze parallele coniate non da Aldo Moro ma da Eugenio Scalfari e al contratto con gli italiani di Silvio Berlusconi, le frasi e i motti celebri di uomini politici, papi, poeti e intellettuali hanno scandito i momenti chiave della storia nazionale. E in questa raccolta, sgombrato il campo da falsi miti e da errori, offrono una panoramica del tutto inedita sul nostro passato e sul nostro presente.
Milano : Salani, 2011
Abstract: L'Italia è un Paese senza memoria. Puoi affermare tutto e il contrario di tutto. Tanto nessuno si ricorderà mai cosa hanno detto, solo sei mesi prima, politici, intellettuali, imprenditori, calciatori, criminologi, futurologi. E se anche succedesse, ognuno è autorizzato ad accampare scuse improbabili, che spaziano dalla presunta ironia, all'errata interpretazione, sino alla più lunare delle frasi. Ognuno, infatti, sente il dovere di parlare anche quando non sa, non dovrebbe, non capisce o travisa. Liberi di sputare giudizi e sentenze, per poi spiegare, con dovizia di particolari, perché la storia è andata in un modo completamente diverso. Questo libro raccoglie le frasi che nessuno avrebbe dovuto dire, o anche solo pensare, subito smentite dall'evolversi dei fatti. Le frasi più irrazionali che un essere umano possa pronunciare. Le frasi delle quali ognuno si vergogna quando la sera, al buio, ripensa alla giornata appena conclusa. Declamate, spesso a voce alta - e questa è la cosa più drammatica - da alcuni tipi particolari di imbecilli. Con uno sguardo internazionale, che permette di presentare in anteprima al pubblico italiano citazioni eccellenti mai tradotte nella nostra lingua. Un coacervo di predizioni errate, stroncature, pregiudizi, bestialità, sfondoni, banalità e luoghi comuni. Una classifica mai tentata prima, ricca di sorprese, che vogliamo oggi condividere con voi. Per scoprire il peggio del peggio del peggio. E ridere, amaro.
Barbès, 2011
Abstract: Scrittori, artisti, miti del cinema confessano lo stesso amore. Il libro. Da Proust a Hemingway, da Calvino a Borges, da Nabokov a Eco, fino a Marx Groucho...