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Trovati 3 documenti.
Fondazione I.S.MU., 2010
Quaderni I.S.MU. ; 12010
Milano : Cairo, 2010
Abstract: È vero, la crisi è globale, chi può negarlo? Affligge tutti Paesi, tutti i settori: nessuno è indenne. Ma nel secondo Paese più vecchio d'Europa - il nostro - i giovani se la vedono peggio che altrove. La disoccupazione non smette di crescere, il precariato impera e la stabilità economica ormai è solo una chimera. C'è poco da stare allegri. Per non parlare di raccomandazioni, burocrazia, anziani che non vogliono saperne di lasciare le loro poltrone: usanze, queste, prettamente italiche. Ecco che, fino ai trent'anni e oltre, ragazze e ragazzi restano a casa con mamma e papà, in questa terra di bamboccioni. Parola di Tommaso Padoa-Schioppa. E allora che fare? Rassegnarsi? Forse no. E queste undici storie ne sono la prova: giovani che si sono costruiti una professione (in alcuni casi se ne sono inventate di nuove) puntando solo sul proprio talento e sulle proprie energie. Conosceremo così Gianluca, uno dei più grandi jazzisti a livello mondiale, che ha iniziato la sua carriera suonando ai funerali. E Sara, che ha avuto l'intuizione semplice ma geniale di gestire i profili dei vip sui social network. Cosa dire poi di Riccardo, che appena diplomato è riuscito ad aprire una catena di autolavaggi? O di Ruggiero, oggi stimato cardiologo, che a soli venticinque anni ha scoperto una proteina fondamentale nella prevenzione dell'infarto?
La Repubblica degli stagisti : come non farsi sfruttare / Eleonora Voltolina
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: L'Italia è una Repubblica fondata sullo stage. Non solo, nel nostro Paese vive un esemplare straordinario di stagista. Ha un'età indefinita tra i sedici e i sessant'anni, un titolo di studio tra la terza media e il master postuniversitario, un curriculum lungo dieci righe o quattro pagine. Stagista, in Italia, può esserlo chiunque: la normativa vigente non pone limiti. In Italia ci sono quattrocentomila stagisti ogni anno. A breve saranno mezzo milione. Si può fare lo stage in multinazionali e microimprese, ditte private ed enti pubblici. Spesso a titolo gratuito, senza percepire nemmeno un rimborso spese, sperando che il periodo fatto sia una porta d'ingresso per entrare nel mondo del lavoro. Speranza troppo spesso frustrata, al giorno d'oggi meno di un tirocinio su dieci si trasforma in un contratto. È il modo in cui le aziende riescono a risparmiare sul costo del personale, arruolando tirocinanti anziché dipendenti, levandosi la seccatura di dover pagare stipendi e contributi. Eleonora Voltolina, dopo aver fatto a sua volta ben cinque stage, ha deciso di raccontare la sua esperienza e quella di tanti altri, ma anche i trucchi per scegliere, con tutti i riferimenti normativi del caso, per stare alla larga dalle truffe e dalle fregature. L'autrice infatti vuole andare oltre la denuncia e dare indicazioni concrete per orientarsi. Una bussola per non perdersi nel confuso mondo di tirocini e primi lavori.