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Trovati 31 documenti.
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Immagina di essere un ragazzino. Ma non uno qualsiasi: immagina di essere il diciottenne che ha dato fuoco alla venerata casa di Emily Dickinson. Immagina di farti dieci anni di prigione in compagnia di un manipolo di analisti finanziari che passa il tempo a discutere su come si debba scrivere il memoir perfetto. Immagina poi di uscire di galera (vergine com'eri entrato, per inciso), di scoprire che i tuoi azzimati genitori letterati si sono trasformati in una coppia di balordi alcolizzati semi-analfabeti, di laurearti in Scienza del packaging, di trovare una donna che incredibilmente ti sposa e di mettere su famiglia. Adesso immagina che, proprio quando pensavi di esserti lasciato tutto alle spalle, ci siano altre case di scrittori del New England che iniziano misteriosamente a prendere fuoco. Pensa che tutto questo è solo l'inizio. Ora però immagina un altro libro, un libro che spiega come funzionano le storie, che riflette sul potere che ha la letteratura di cambiare la vita di chi la legge, sulla fiamma che brucia dentro a ogni lettore quando è immerso nelle pagine di un romanzo. Pensa a un libro che ti mette di fronte al rapporto strano che abbiamo con la tradizione e con le eredità, siano esse quelle dei grandi scrittori o dei nostri genitori. Quello che adesso non riusciresti mai a immaginare è che il primo e il secondo libro sono in realtà uno solo: Case di scrittori del New England: la guida del piromane. Buona lettura.
Contro la letteratura : poeti e scrittori, una strage quotidiana a scuola / Davide Rondoni
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: I ragazzi a scuola non si appassionano alla letteratura, anzi, imparano a detestarla. Possono avere in mano Manzoni o Boccaccio, Leopardi o Montale, ma non avviene nulla. È colpa della tv strillano spesso dai salotti della tv. È colpa del ministro strillano ex ministri, aspiranti ministri o chiunque altro. Sarà mica colpa degli intellettuali? si chiedono gli intellettuali. Per Davide Rondoni, autore di questo provocatorio phamplet, la letteratura è l'unico bene antropologico e nazionale del paese. E la scuola la sta distruggendo. La distrugge con gli ismi, che uccidono il gusto e salvano le cattedre; con gli insegnanti, che trattano la letteratura come fosse una fede e ne danno surrogati con cantanti, giornalisti, moralisti. Così Rondoni scrive invettive: una alla signora professoressa, una agli scrittori, che a scuola vanno solo per firmare gli autografi ai ragazzini. Rondoni arriva a una conclusione drastica. La letteratura è indispensabile ma nessuno lo sa. Per renderla davvero necessaria scommettiamo sulla libertà. Rendiamo facoltativo l'insegnamento della letteratura nella scuola italiana.
L'arpa muta, ovvero Mr Earbrass scrive un romanzo / Edward Gorey ; traduzione di Matteo Codignola
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: Edward Gorey era noto per scrivere e disegnare storie che non si sapeva mai come definire, e che di volta in volta potevano sembrare storyboard di minuscoli film muti, coreografie per balletti non danzabili, partiture per un teatrino di automi. Fa eccezione proprio L'arpa muta, in cui attraverso la vicenda di Mr Earbrass, uno scrittore alle prese col suo nuovo romanzo, Gorey gira un documentario surreale - e perciò crudelmente realistico - sugli imbarazzanti vizi, e le risibili virtù, del mondo letterario. E naturalmente su Edward Gorey alle prese col suo primo libro: questo.
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Lavori di scavo offre al lettore l'occasione di introdursi nel laboratorio critico del premio Nobel J. M. Coetzee: in una ventina di saggi, da Svevo a Musil, da Beckett a Sebald, da Grass a Philip Roth, alcuni dei più grandi autori del Ventesimo secolo vengono analizzati, e giudicati, da un loro pari. Sono lavori allo stesso tempo accessibili e illuminanti, in cui lo studioso Coetzee insegna letteratura all'università e collabora con numerose riviste, tra cui la New York Review of Books - e il romanziere si alleano per portare alla luce gli aspetti più profondi della creazione letteraria. Non solo: raccogliendo le recensioni e gli articoli scritti da Coetzee tra il 2000 e il 2005, Lavori di scavo testimonia l'umiltà con cui l'autore sudafricano si avvicina di volta in volta alle opere dei colleghi del presente e del passato. Ma è soprattutto al servizio del lettore che Coetzee mette la sua erudizione cosmopolita e la sua sensibilità di scrittore: sono pagine che rifuggono qualsiasi condizionamento, capaci di trasmettere la passione per la lettura e la tensione morale che le sostiene. Osservando in controluce questi profili critici, il lettore più avvertito non potrà fare a meno di cogliere i temi ricorrenti che da sempre caratterizzano la narrativa di Coetzee: il rapporto tra l'artista e il suo tempo, la responsabilità etica di chi prende la parola attraverso un libro, l'appartenenza a una comunità, l'esilio, il linguaggio come fardello e costante agóne.
La luna rossa / Luis Leante ; traduzione di Vittoria Martinetto
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Il corpo esangue di Emin Kemal, celebre scrittore turco, giace a terra cadavere nel suo appartamento. Sul petto un libro: una raccolta di racconti di René Kunheim, dedicati dall'autore alla moglie dello stesso Kemal. René è uno scrittore frustrato ma di grande talento e soprattutto il traduttore di tutti i libri in spagnolo dell'autore turco. Il ritrovamento, che svela inequivocabilmente la tresca che lo legava alla moglie, sembra incastrarlo. A ritroso, Luis Leante ricostruisce l'intrigo e racconta la storia di Emin Kemal e René Kunheim, tra Alicante, Monaco e Istanbul, in un continuo gioco di specchi, incastri, collegamenti e coincidenze. La vita dell'autore turco e quella del suo traduttore sono il bianco e il nero di una stessa fotografia, due esistenze legate da una sola donna, sposa e amante: Derya.
Palermo : Sellerio, 2010
Abstract: Nel dicembre del 1861, quarantenne, Baudelaire prese una sorprendente decisione: presentare la propria domanda d'ammissione all'Académie française. Il veggente dei Fiori del Male, maledetto da tutti i benpensanti, nel tempio dell'ufficialità e del conformismo culturale. Una contraddizione stridente, inseguita per ragioni sconosciute ma forse soprattutto per quel desiderio, da dandy, di rendersi sgradevole e incomprensibile a tutti. Questo libro raccoglie dai documenti (lettere, versi, incontri, ricordi) gli atti relativi alla tentata scalata accademica, e li rimonta come un racconto inchiesta o come la breve biografia romanzesca dei tre mesi della infatuata ambizione. Il grande flâneur è inseguito, registrato come da un invisibile testimone, giorno per giorno: nelle visite elettorali agli immortali, di cui tracciava nel suo nero taccuino schede rapide e irriverenti che condensavano la sua visione della cultura dominante, nelle passeggiate curiose per la Parigi in cui Haussmann apriva spazi per la nuova folla, negli incontri con gli amici fidati (il poeta Nadar preferibilmente, con cui parlare di donne, progetti e personaggi importanti). Soprattutto cercando di intercettare quello sguardo di chi, per la prima volta, vedeva nelle strade la modernità, il genio dei tempi.
Dublinesque / Enrique Vila-Matas ; traduzione di Elena Liverani
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Samuel Riba si considera l'ultimo editore letterario e da quando è andato in pensione si sente alquanto abbattuto. In una Barcellona flagellata da temporali violentissimi, condannato a un presente di abulia, consuma le sue giornate tra labirintiche e divaganti ricerche in internet, a rileggere i libri amati e in surreali conversazioni con i due anziani genitori. Un giorno fa un sogno premonitore e apocalittico che gli indica chiaramente che la rivelazione passa per Dublino. Convince allora alcuni amici ad andare con lui al Bloomsday e a percorrere insieme il cuore stesso dell'Ulisse di James Joyce. Riba nasconde ai suoi compagni due questioni che lo ossessionano: sapere se esiste lo scrittore geniale che non ha saputo scoprire in vita e celebrare uno stravagante funerale dell'era della stampa, già agonizzante per l'imminenza di un mondo sedotto dalla follia dell'era digitale. Dublino sembra avere la chiave per la risoluzione di tutte le sue inquietudini. Nebbia e mistero. Fantasmi e uno humour sorprendente. Enrique Vila-Matas ritorna con un romanzo che fa la parodia dell'apocalittico e allo stesso tempo riflette sulla fine di un'epoca della letteratura.
Dio come tormento : da Dante a Julien Green, scrittori di fronte al Mistero / Ferdinando Castelli
Milano : Ancora, 2010
Abstract: Dal Dio comunione di amore di Dante al Dio dell'abisso di Baudelaire; dal Dio giudice di Shakespeare al Dio come mistero di Saint-Exupéry; dal Dio provvidente di Manzoni al Dio come tormento di Dostoevskij. Quanti possono essere i volti di Dio? Padre Castelli - da vero maestro - delinea un suo suggestivo e originale percorso nella letteratura da Dante alle soglie del XXI secolo, riletta come luogo di ricerca incessante e manifestazione a volte paradossale e imprevista del mistero divino.
Mademoiselle O / Adam Thirlwell ; traduzione di Riccardo Cravero
Parma : Guanda, 2010
Abstract: Mademoiselle O è un viaggio dentro il romanzo, e dentro la traduzione. Un viaggio che prende le mosse proprio dalla prima traduzione in inglese di un grande romanzo francese, Madame Bovary di Gustave Flaubert. Artefice della traduzione, di cui si sono completamente perse le tracce, fu una istitutrice inglese, Miss Herbert. Di lei non rimane nulla, nemmeno una foto. Ed è, questa, una vicenda simbolica dell'arte della traduzione, che ha una storia fatta di perdite, e di errori. Noi sappiamo che possiamo leggere molte opere solo in traduzione. Ma sappiamo anche che lo stile non si può tradurre. Eppure la storia della letteratura è la storia dello stile. E allora, come uscirne? Mademoiselle O risolve questo enigma apparentemente irrisolvibile. In un viaggio da Rio de Janeiro a Praga, da Mosca a Londra, a Trieste, a Parigi, Varsavia, New York, sulle tracce delle grandi avanguardie internazionali, Thirlwell critica le traduzioni perfette e loda quelle imperfette, in un divertente gioco di rimandi letterari. Un romanzo che non è un romanzo, ma ha gli scrittori di romanzi come protagonisti, un libro di viaggio con tanto di mappe, illustrazioni e schemi utili a muoversi nell'ambito della letteratura.
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Le voci di centocinquanta testimoni, tra poeti, viaggiatori, filosofi, esploratori, eruditi, pellegrini, avventurieri di ogni nazionalità ed epoca, accostate come in un mosaico variegato e scintillante, compongono l'eterno romanzo di Costantinopoli. Da Procopio a Le Corbusier, da Paolo Silenziario a Mandel'stam, da Psello a Dos Passos, da Anna Comnena a Flaubert, da Ibn Battuta a Gide, da Gilles a Loti, da Grelot a Melville, da Andersen a Cocteau, da Chateaubriand a Fermor, da De Amicis a Mark Twain, da Byron a Yeats, da Nerval a Pamuk, narrazioni e descrizioni si snodano attraverso la Roma d'Oriente in dieci percorsi: un inconsueto itinerario topografico che è anche un viaggio nel tempo e nei segreti di un'eredità storica, artistica e culturale, quella bizantina. Ogni percorso è illustrato da una mappa-itinerario e da un'introduzione scientifico-narrativa ai monumenti e ai luoghi, che fornisce anche indicazioni precise per rintracciarli nel labirinto dell'antica Città. Un breve apparato di note, un'indispensabile quanto aggiornata bibliografia e un supplemento biografico con i profili di tutti gli autori convocati completano il volume, corredato inoltre da piú di centocinquanta immagini tra disegni, incisioni, foto d'epoca e mappe.
L'inedito di Hemingway : un intrigo letterario / David Belbin ; traduzione Silvia Rota Sperti
Milano : Isbn, 2010
Abstract: Mark Trace adora scrivere. E, fin da ragazzo, ha sempre avuto la straordinaria capacità di imitare alla perfezione i grandi classici della letteratura. Grazie al suo talento ha lavorato a Parigi per qualche tempo, scrivendo per un commerciante di libri antichi finti racconti di autori famosi. Quando torna in Inghilterra e si ritaglia un posto in una delle maggiori riviste di Londra, sembra aver trovato finalmente la sua dimensione ideale. Ma è proprio allora che iniziano i problemi. Le opere del suo passato tornano a galla e rappresentano solo l'inizio di un'avventura molto pericolosa. In questo thriller di David Belbin nulla è come sembra e il colpo di scena è sempre dietro l'angolo; l'avventura di un falsificatore nato, una storia originale che ha un protagonista su tutti: la letteratura.
Orlanda / Jacqueline Harpman ; traduzione di Chiara Manfrinato
Roma : Voland, 2010
Abstract: Parigi, Brasserie de l'Europe, Gare du Nord. Aline Berger, una ragazza normale, con una vita felice e senza grilli per la testa, aspetta il treno che deve riportarla a Bruxelles. Sta leggendo il passo cruciale di un libro di Virginia Woolf, Orlando, ma la sua mente è distratta e il suo sguardo si fissa su un giovane biondo che ha appena ordinato un caffè. Succede l'impossibile: una parte di lei, la parte maschile, abbandona il suo corpo di donna per entrare in quello di Lucien Lefrène, il giovane che lei ancora non conosce. Eccoli dunque entrambi coinvolti in una storia in cui le situazioni sono per forza di cose impreviste, gli amori scabrosi, i rapporti fra le persone ambigui.
Nuova ed
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Uscito quasi dieci anni fa, Settanta si è imposto nel corso del tempo come un contributo originale e importante per la comprensione delle vicende della letteratura italiana di quel decennio. Costruito come un racconto, attraverso sette storie di scrittori e di libri, racconta di Pasolini e Parise, di Manganelli e Calvino, del carnevale bolognese del Settantasette con Celati, Camporesi e Carlo Ginzburg, delle vicende di una rivista mai nata, Ali Babà, capitanata da Calvino, delle reazioni degli scrittori al sequestro di Aldo Moro, da Sciascia ad Arbasino, da Eco a Fortini, del nesso sacrificio-letteratura in Furio Jesi, Pavese e Calvino, e spiega perché Pasolini si sia trasformato da poeta e scrittore in regista e poi in corsaro e luterano. Storie di un periodo in cui giunge al culmine la figura dell'intellettuale-scrittore che interviene nelle vicende della società italiana, partecipa alla vita politica, milita in un movimento o in un partito, unisce l'attività letteraria al progetto di una società più giusta. In Settanta gli avvenimenti politici e sociali riemergono attraverso le vicende letterarie, si leggono negli scambi polemici tra scrittori, appaiono attraverso lettere, documenti inediti, opere secondarie e laterali, fino a costruire una diversa storia dei libri e degli scrittori che hanno chiuso in anticipo di vent'anni il XX secolo.
Nuova ed. aggiornata e ampliata
[Milano] : Archinto, 2010
Abstract: Il libro, edito per la prima volta nel 1980, piacque molto a Calvino. Steso in forma di guida di viaggio, il Dizionario - ora riproposto in una versione aggiornata - descrive luoghi letterari immaginari come fossero davvero esistenti, e consente al lettore di orientarsi tra le geografie inventate dagli scrittori di ogni tempo. Un manuale per l'avventuriero della pagina scritta, corredato di dettagliate cartine e illustrazioni introvabili persino sui più attendibili atlanti ufficiali. Dalla città utopica alla selva infernale, ogni sorta di località fantastica è rappresentata in questo volume intriso d'ingegno ed erudizione, di humour e saggezza, che presenta con scherzosa sistematicità le immaginifiche finzioni topografiche di Calvino, Borges, Tolkien, Verne e molti altri.
[Milano] : Libri Scheiwiller, 2010
Abstract: Quando produce liberamente la sua vita alternativa la letteratura amplia l'esperienza umana aggiungendole quella dimensione che alimenta la nostra vita recondita: la menzogna. È un diritto che dobbiamo difendere senza rossori: ogni romanzo è un mondo a parte, sovrano, in cui tuttavia si rifrange essenzialmente il mondo concreto: una menzogna nelle cui pieghe traspare una profonda verità. Giocare alle menzogne così come giocano l'autore e il suo lettore è un modo per affermare e difendere l'individuo, per preservare quello spazio di libertà che ci fa sovrani del nostro destino. Il romanzo è un atto d'accusa verso qualsiasi regime o ideologia, una testimonianza patente delle loro insufficienze, della loro incapacità di appagarci a pieno; un corrosivo permanente di tutti i poteri che vorrebbero rendere gli uomini soddisfatti e sottomessi. Le menzogne della letteratura dimostrano che l'uomo non è fatto per essere schiavo e sono una cospirazione permanente affinché non possa esserlo neppure in futuro. Non fino a quando esisteranno i romanzi di Joyce, Dos Passos, Woolf, Fitzgerald, Faulkner, Pasternak, Kawabata, Lessing, Solzenitzyn, Boll e dei tanti altri protagonisti di queste pagine.
Cambiare idea / Zadie Smith ; traduzione di Martina Testa
Roma : Minumun fax, 2010
Abstract: L'autrice di Denti bianchi, L'uomo autografo e Della bellezza, tradotta e amata in tutto il mondo, racconta se stessa, le sue passioni, gli artisti, le persone e i luoghi che l'hanno ispirata. Nei saggi e nei ritratti raccolti in Cambiare idea Zadie Smith rievoca la grandezza di attrici come Katharine Hepburn e Anna Magnani e riflette sulla potenza retorica di Barack Obama; scrive pagine rivelatrici sulla sua vita familiare e fornisce consigli preziosi agli aspiranti scrittori; descrive il proprio viaggio nelle bidonville della Liberia, ma anche il soggiorno a Los Angeles durante la settimana degli Oscar; analizza l'opera di maestri della letteratura come Vladimir Nabokov, Franz Kafka, e David Foster Wallace. Il risultato è una ricognizione godibile quanto autorevole di mille aspetti del nostro panorama culturale; ma anche una sorta di diario personale in cui tocchiamo con mano la storia e la sensibilità di un'autrice di straordinario talento.
L'eroe imperfetto : letture sulla crisi e la necessità di un archetipo letterario / Wu Ming 4
Milano : Bompiani, 2010
Abstract: Negli ultimi tempi è in corso una profonda riflessione sulla figura dell'eroe, come ci è stata tramandata dai miti classici e dalla Poetica di Aristotele: sulla sua crisi, sulla sua decadenza o esaurimento, sul suo lato oscuro e nondimeno sulla sua necessità. Smontare la figura dell'eroe nei suoi aspetti odiosi e deteriori, per riconnotarla, sembra necessario e soprattutto stimolante. Chi è, in fondo, l'eroe oggi? Come raccontare di un eroe che però non sia... quell'eroe? Che possa, cioè, essere identificato e ricalato nell'agire sociale quotidiano? Si tratta di riempire quella sfera d'azione (anche etica) con gesti sensati, emblematici, fecondi per la comunità. Ma dove trovare le basi per ricostruire l'eroe/eroina? Con quale lanterna farci luce mentre lo/la cerchiamo? Porre queste domande è fondamentale, ed è il campo d'azione di questo volume di Wu Ming 4. L'obiettivo è di verificare se gli elementi classici in base ai quali la storia e la mitologia hanno identificato il profilo dell'eroe abbiano ancora un senso per noi, possano cioè ancora parlare alla nostra ragione, ai nostri sentimenti, anche in relazione alla drammaticità del vivere contemporaneo, che richiede sempre più prese di posizione in prima persona. Una ricerca sul campo, densa di echi letterari, sociali, psicologici, etici, un libro a tutto tondo firmato Wu Ming 4.
Tra scrittura e libertà : i discorsi dei premi Nobel per la letteratura / a cura di Daniela Padoan
Milano : San Raffaele, 2010
Abstract: Tra i discorsi per il conferimento del Nobel per la Letteratura pronunciati dal 1901 a oggi, sono qui raccolti quelli che sembrano privilegiare un sentimento di responsabilità verso il mondo: dai laser nazisti ai gulag sovietici. Pagina dopo pagina, attraverso la voce di uomini e donne per i quali la bellezza della parola è ricerca essenziale, il secolo che abbiamo vissuto - e l'ombra che esso continua a gettare sul nostro presente - ci sfila davanti con immagini che poco concedono alla retorica. Anche se dice il grande poeta Derek Walcott, discendente di schiavi caraibici il destino della Poesia è di innamorarsi del mondo, nonostante la Storia.
Il mito di Circe : immagini e racconti dalla Grecia a oggi / Maurizio Bettini, Cristiana Franco
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Figlia del Sole e di una ninfa, ambiguamente oscillante fra dea e maga, femmefatale e dama soccorrevole, amante vendicativa e divinità benigna, prostituta e madre di eroi, signora della natura selvaggia e maestra di raffinati lussi, da secoli la figura di Circe si modula sulla doppia natura dei pharmaka cui è affidato il suo potere. Essi sono veleni potenti in grado di produrre qualunque trasformazione: lugubri degradazioni in cui l'umanità della vittima rimane imprigionata in un corpo bestiale, ma anche luminose sublimazioni, capaci di rendere l'individuo migliore (più giovane, più forte, più bello) o addirittura di trasformarlo in dio, donandogli l'immortalità. Molteplici e singolari sono le identità che il mito di Circe ha assunto nei secoli. Maurizio Bettini e Cristiana Franco la seguono lungo l'intera tradizione mitologica che la vede protagonista nel corso dei secoli, dall'antichità al Novecento di Joyce, H. Mann e Margaret Atwood, passando attraverso alla figura di maga seduttrice dell'epica rinascimentale e alla deformazione in infelice amante che la potente dea subisce nella cultura barocca.
Il segreto della fama / Gabriel Zaid
Milano : Jaca Book, 2010
Abstract: Gabriel Zaid, poeta e letterato ma anche saggista acuto e originale, è uno degli intellettuali più noti in Messico. Per la sua capacità di prevedere trasformazioni economiche e sociali è stato chiamato la Cassandra del Messico. E anche un efficace interprete della cultura globale nel mondo contemporaneo, come dimostra mirabilmente questo libro elegante e ironico in cui i meccanismi del mercato culturale vengono messi a nudo. I personaggi della vita pubblica modellano la loro figura sociale per attirare le luci dei riflettori proiettando un'immagine attraente. Gli esperti di public relations vendono segreti per diventare famosi e trovare un posto nello star system. Ciononostante, il segreto ultimo della fama sta nel ridursi a oggetto. Un oggetto di richiamo, identificabile e universalmente conosciuto. Le stelle del cinema creano con il loro corpo i personaggi che interpretano, e a loro volta sono creati come personaggi pubblici dai loro registi e dai loro agenti. Si trasformano in oggetti, sculture viventi. Curiosamente, anche uno scultore famoso può finir trasformato in statua. La fama è un accumulo di malintesi che poco a poco cesella il monumento pubblico - come diceva Rilke di Rodin. Le prime opere letterarie (i detti, le canzoni) furono anonime perché l'attenzione si concentrava sul segreto delle parole memorabili. Circolavano di bocca in bocca e l'autore si perdeva di vista.