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Trovati 33 documenti.
Il piacere non può aspettare / Tishani Doshi ; traduzione di Gioia Guerzoni
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: È iniziato tutto nel 1968, quando Babo è stato il primo membro della famiglia Patel a lasciare Madras e volare a Londra per approfondire la sua educazione. Suo padre avrebbe dovuto sapere che ne sarebbero nati dei guai. E infatti lo ritroviamo in un appartamento di Finchley Road, che fa l'amore in maniera decisamente poco ortodossa con una ragazza gallese dalla pelle color latte, Sian Jones, per la quale si è preso una cotta appena ha visto lo svolazzo di un nastro rosso tra i suoi capelli. La loro è una storia d'amore misto in un mondo sottosopra: le due famiglie non saranno mai più le stesse. Incontriamo allora i Patel-Jones: Babo, Sian, Mayuri e Bean, nella loro piccola casa dal cancello dipinto di arancione e nero, accanto alla sede dell'Associazione Donne del Punjab. Intanto, mentre il ventesimo secolo scorre sullo sfondo - da qualche parte là fuori Jim Morrison muore in una vasca da bagno, Carlo e Diana si sposano, Indira Gandhi è assassinata dalle sue stesse guardie del corpo, la tv via cavo arriva in India -, i quattro Patel-Jones navigano nei territori inesplorati della famiglia ibrida: la baraonda dei parenti di Babo, il lontano crepitio della linea telefonica di quelli di Sian, la saggezza eterna e il cuore generoso della bisnonna Ba, i pericoli dei primi amori, la perdita dell'innocenza e la vecchiaia, e l'ultima grande domanda: cosa fare degli spazi che le persone amate lasciano dietro di loro.
La principessa indiana / Indu Sundaresan ; traduzione di Claudia Lionetti
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2010
Abstract: India, 1632. Alla morte della moglie prediletta, l'imperatore moghul Shah Jahan decide di erigere in suo onore un mausoleo senza pari al mondo: il Taj Mahal. Ma mentre il progetto del Tempio della luce, simbolo eterno dell'amore, prende lentamente forma, a palazzo e tra il popolo serpeggia il malcontento. Shah Jahan, inconsolabile, non si cura degli affari di governo e i suoi figli maschi complottano per usurpargli il trono. Sarà la sua primogenita Jahanara a salvare le sorti dell'Impero. Indomita, coraggiosa e determinata, dovrà rinunciare alla propria spensierata giovinezza e nascondere a tutti la bruciante passione per un uomo giudicato non adatto a lei, pur di restare fedele ai propri obblighi e al proprio ruolo.
Milano : TEA, 2010
Abstract: All'indomani del 60° anniversario della sua indipendenza, e all'alba di un balzo che la porterà a essere una superpotenza globale, per molti aspetti l'India rappresenta ancora un mistero. Un mistero che affascina, intriga, spiazza e che suscita innumerevoli domande. Com'è la nuova India? Come sono veramente gli indiani? Cosa vuole dire essere cittadini della più grande democrazia del mondo (e spettatori della più grande industria cinematografica del mondo)? Cos'è rimasto dell'India di cinquemila anni fa? Cosa si sta preparando in India per il futuro del pianeta? Questo libro rappresenta un'occasione per conoscere da dentro le risposte a queste domande.
Signore delle lacrime / Antonio Franchini
Venezia : Marsilio, 2010
Vish Puri e il caso dell'uomo che morì ridendo / Tarquin Hall ; traduzione di Anna Luisa Zazo
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Un omicidio non è argomento di risate. Eppure è proprio così, ridendo, che muore il dottor Suresh Jha, un eminente scienziato indiano. Il dottore, infatti, soprannominato l'Acchiappaguru per la dedizione con cui si applica a smascherare i trucchi dei cosiddetti maghi e illusionisti di ogni genere, viene assassinato durante un furibondo attacco di risa. Una dea indù, apparsa all'improvviso da una fitta nebbia, gli affonda una spada nel petto mentre svolge i suoi esercizi mattutini nei prati del Rajpath. L'unico a ridere, ormai, è il principale indiziato, un potentissimo guru di nome Maharaj Swami, che attraverso strabilianti apparizioni e trucchi da prestigiatore si è conquistato il favore di una larga fetta della borghesia indiana e di numerosi uomini politici. L'ispettore Jagat Prakash Singh della polizia di Delhi chiede aiuto nelle indagini a Vish Puri. Per arrivare alla verità, lui e il suo team di assistenti - Luce Al Neon, Sciacquone e Crema Da Viso - decidono di indagare nel misterioso quartiere di Shadipur, residenza degli stregoni, cercando di carpire i segreti delle loro diavolerie. Come ha fatto la spada utilizzata per l'assassinio ad andare miracolosamente in frantumi? Il guru Maharaj Swami avrà l'ultima parola, anzi l'ultima risata? E poi, perché la moglie e la madre di Vish Puri stanno dando la caccia al ladro che ha rubato i proventi del loro primo kitty party, una festa di beneficenza indiana, anziché essere a casa a preparargli da mangiare?
Indian takeaway / Hardeep Singh Kohli
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Hardeep è un uomo in cerca della propria strada, combattuto tra la fedeltà ai valori della famiglia indiana in cui è nato e un prepotente senso di appartenenza alla città della sua infanzia: Glasgow. E per riscoprire le proprie radici parte per l'India, cucinando dei cibi molto ma molto british a tutte le persone che incontra. Come se la caveranno i pescatori di Goa, le troupe dei film di Bollywood e i lavoratori dei call center di Bangalore con le melasse e le zuppe di porri? Riusciranno a sopravvivere per raccontare questa storia? Troverà Hardeep, con il suo libro di ricette sotto braccio, l'India che sta cercando? Ma soprattutto, troverà se stesso? Indian takeaway è un libro per chi ama cucinare, viaggiare, e mangiare in maniera del tutto anticonvenzionale.
Il prezzo del paradiso / Thrity Umrigar ; traduzione di Gioia Guerzoni
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Tutte le famiglie felici sono simili fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo: è il celebre incipit dell'Anna Karenina di Tolstoj. Nella loro bella casa di Ann Arbor, in Michigan, dove un tempo erano una coppia felice Frank e Ellie Benton sembrano perfettamente confermare la verità racchiusa in queste parole. Dopo la morte di Benny, il loro bambino stroncato da una malattia improvvisa, ciascuno di loro ha coltivato l'infelicità a modo suo. La memoria di quel che resta del tempo gioioso trascorso con Benny, i libri di Harry Potter, le foto di scuola, rappresentano una frattura insanabile, oltre che un ricordo straziante. Accade così che Ellie convince Frank ad accettare la proposta di andare a dirigere uno stabilimento a Girbaug, un villaggio sperduto nell'India rurale. Una volta laggiù, in effetti, la solitudine personale sembra lenita dalla solitudine stessa del mondo. Ellie ritorna alla vita. Presta assistenza volontaria in una clinica locale, dove riesce a instaurare autentici rapporti d'amicizia e ad aprirsi a sconosciuti e affascinanti saperi. Frank si scopre capace di allontanare in qualche modo da sé il dolore quando fa il suo ingresso nella loro casa Ramesh, il figlio dei domestici. Ma anche dove governa l'esistenza semplice, con umanissimi e insopprimibili bisogni, desideri e aspirazioni, anche là si mostra la faccia oscura della vita. Romanzo che esplora la fatica tutta umana di guarire dal dolore, e offre un ritratto vibrante dell'India.
Fra due omicidi / Aravind Adiga ; traduzione di Norman Gobetti
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: A volere dare credito alle guide turistiche, Kittur - città immaginaria, ma fin troppo reale, che sorge sulla costa sudoccidentale dell'India, circa a metà strada fra Goa e Calicut - è un centro di grande interesse storico, in cui convivono pacificamente uomini di religioni, razze e lingue diverse. Ma a osservare le cose più da vicino, ci si accorge quanto sia drammaticamente difficile viverci. Della stazione ferroviaria le guide parlano diffusamente: non dicono però, che è qui che vive Ziauddin, un giovanissimo musulmano spedito in città dai genitori senza un centesimo in tasca; dorme per strada, è maltrattato e ricattato da tutti a causa della sua religione, sino a quando un tale, non inizia a pagarlo perché tenga d'occhio i treni adibiti al trasporto di soldati; il suo sussulto di rivolta gli costerà caro. Al maidan dedicato a Jawaharlal Nehru, è invece facile imbattersi in una specie di santone che sta sempre appollaiato su una balaustra spartitraffico e si nutre piluccando in mezzo agli escrementi animali. Si chiama Keshava, e un tempo era il re dell'autobus numero cinque, un vero diavolo quando si trattava di rubare passeggeri alle compagnie concorrenti. Poi c'è Cool Water Well Junction, la zona elegante della città, dove in un cantiere edile lavora il padre tossicoma di Soumya: la bambina assiste alle sue umiliazioni e nella vana speranza di un gesto di affetto, passa la giornata insieme al fratellino a chiedere l'elemosina per potere cosi comprare al padre la dose quotidiana di crack.
Uma, la piccola dea / Fred Bernard, Francois Roca
Cornaredo (Milano) : La Margherita, 2010)
Abstract: La straordinaria storia di Uma, scelta per essere la nuova piccola dea indiana. Età di lettura: da 3 anni.
Il giardino di Dio / M. G. Vassanji ; traduzione di Giusi Barbiani
[Milano] : Frassinelli, 2010
Abstract: Nato in un villaggio dell'India nord-occidentale, fin da piccolo Karsan è stato destinato a succedere al padre come custode del Pirbaag, luogo di culto legato alla leggendaria figura di un mistico musulmano. Con l'avvicinarsi del momento dell'investitura, il suo desiderio di sottrarsi a una responsabilità che sente troppo grande si fa sempre più urgente. Finché Karsan decide di andare a studiare negli Stati Uniti, pur sapendo di dare così una grossa delusione ai genitori. Dall'altra parte dell'oceano - prima all'Università di Harvard, poi in Canada - Karsan dimentica in fretta l'eredità che si è lasciato alle spalle. Si laurea, comincia a insegnare e si sposa. La sua realizzazione sembra completa quando nasce Julian. Ma il destino lo punisce, togliendogli il figlio pochi anni dopo. Quando anche la moglie, incapace di condividere un dolore così straziante, lo lascia, Karsan rimane solo a interrogarsi sulle proprie colpe. Come in un gioco di specchi, la tragedia si abbatte anche sul Pirbaag: il tempio, benché simbolo della coesistenza pacifica tra fedi diverse, viene profanato da un gruppo di estremisti indù, e il suo custode ucciso. Dopo trent'anni di assenza, Karsan è quindi costretto a tornare in patria, per confrontarsi con il passato e raccogliere i fili della sua esistenza. E proprio sulle ceneri del luogo da cui era fuggito riuscirà a darle di nuovo un senso.
Le linee d'ombra / Amitav Ghosh ; traduzione di Anna Nadotti
Pozza, 2010
Abstract: A intervalli regolari di qualche mese, Tridib compare alla porta di casa dei suoi zii e cugini. Le gambe incrociate strette, la fronte coperta di sudore, dopo i necessari convenevoli imposti dall'etichetta, si precipita direttamente nella stanza da bagno, spinto dai capricci del suo apparato digerente, rovinato dai fiumi di tè nero ingollati nei chioschi ai margini delle strade di Calcutta. Quando ne riemerge, mostra il consueto piglio disinvolto del figlio di un funzionario del Foreign Office abituato agli agi di una spaziosa casa avita. Sprofondato nel divano buono, inizia a dissertare sui più svariati argomenti: le stele mesopotamiche, il jazz dell'Est europeo, i costumi delle scimmie arboricole, il teatro di Garcia Lorca e, soprattutto, l'Inghilterra, abitata da compite fanciulle come la signorina Price. Incantato, il cugino più piccolo di nove anni non perde una parola delle sue storie fantastiche, delle sue mirabolanti descrizioni di un'Inghilterra leggendaria e lontana. Assorbe a tal punto l'arte di narrare di quel parente bizzarro dal volto magro e stizzoso, dai capelli arruffati e dagli occhi neri che scintillano dietro le lenti cerchiate d'oro, da essere capace lui stesso, crescendo, di dare voce ai ricordi della sua infanzia, alle vicende della sua famiglia e a quelle più grandi dell'India moderna.
Destini di vetro / Anosh Irani ; traduzione di Anna Rusconi e Velia Februari
Casale Monferrato : Piemme, 2010
Abstract: Iran, 1920. Shapur ha dieci anni e sa che quella notte non riuscirà a chiudere occhio. Il giorno seguente, infatti, suo padre lo condurrà con sé nella città di Yazd, la sposa del deserto, nel negozio di dolciumi più rinomato di quelle parti. L'indomani un incidente rovina le sue aspettative. Quando l'ombra di suo padre sfiora inavvertitamente un reale musulmano, l'uomo viene preso a calci, gettato a terra, la polvere a insozzare gli abiti nuovi. Suo padre, incapace di sopportare le umiliazioni infette alla sua gente, gli zoroastriani, decide di lasciarsi alle spalle la terra che ama e di partire per inseguire un destino migliore. Il viaggio li conduce a Dahanu, un villaggio alle porte di Bombay. Padre e figlio non possiedono nulla, ma la scoperta di un frutto dal sapore dolcissimo cambierà la loro vita per sempre. Ottant'anni più tardi Shapur è diventato ricchissimo, la sua fortuna risiede nella terra che lo ha accolto molto tempo prima. Ma ora è giunto il momento di ritirarsi e Shapur ha scelto il suo erede, colui che custodirà le sue memorie, la sua storia. Zairos è giovane, viziato, ma Shapur nei suoi occhi ha visto se stesso e vuole donargli ciò che ha imparato. Quando, però, Zairos si innamora di una schiava warli è costretto a mettere in discussione tutto il suo mondo. Attraverso quell'amore proibito scoprirà un segreto riguardante la sua famiglia che il nonno aveva cercato di seppellire più di cinquant'anni prima.
La ragazza del mio cuore / Buddhadeva Bose ; traduzione di Federica Oddera
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: È una notte di dicembre e di un freddo pungente alla stazione di Tundla in India, dove quattro passeggeri siedono in silenzio nella sala d attesa di prima classe. Tuttavia, persino nella luce fioca della sala d'attesa si capisce che sono quattro individui del tutto diversi, provenienti da vite e mondi differenti. L'uomo sulla poltrona ha un fisico enorme, quasi eccessivo. È un imprenditore di ritorno da Delhi e vorrebbe fare una sosta a Varanasi. Il secondo individuo, il tizio distinto e impeccabile, è un funzionario dell'esercito diretto ad Allahabad. Il terzo, l'uomo dall'aspetto signorile, è uno dei più noti medici di Calcutta. Il quarto, il tipo esile, con la fronte corrugata e una strana irrequietezza, è uno scrittore che non sa ancora bene dove andare. Quattro uomini che si ritrovano a dover tirare mattina assieme, e che probabilmente non si parlerebbero mai se la vista di una coppia di novelli sposi ancora non li rendesse improvvisamente loquaci. Il primo a prendere la parola è il gigantesco imprenditore. Racconta la triste storia del goffo Makhanlal che si innamorò perdutamente della raffinata ragazza della porta accanto e venne liquidato con spietate parole. Il funzionario narra della notte in cui la bella Palchi gli svelò il suo amore per lui... Storie di amori perduti e serbati che vanno al di là della passione fugace poiché riguardano quello che capita a tutti almeno una volta nella vita: che una donna, una sola donna, sia la ragazza del proprio cuore.
Piccolo soldato di Dio / Kiran Nagarkar ; traduzione di Annalisa Crea e Monica Pavani
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Una casa con dentro il mare, dove tutto è bellezza e armonia di proporzioni. È Firdaus, in lingua araba 'il paradiso', il luogo magico e perfetto, affacciato sull'Oceano indiano, in cui si intrecciano le vite irrequiete e i sogni diversi del piccolo Zia e della sua famiglia: un padre architetto dallo spirito aperto e visionario, una zia ciecamente devota all'Islam e un fratello, Amanat, che cerca nelle storie un antidoto alle proprie fragilità. Ha solo undici anni, Zia, ma già si sente diverso, un prescelto, destinato a ricondurre a Dio le anime perse, a cercare in sé la purezza e a combattere il male ovunque esso si annidi. Incalzato da questa missione, Zia diventerà uomo attraverso le tappe di un sorprendente viaggio a caccia della sua verità, sempre sospinto da un'inquietudine di cui non può liberarsi - non nelle austere aule di Cambridge, né tra le file dei ribelli in Kashmir e neppure nel silenzio perfetto di un monastero californiano. Finché il complicato legame con il fratello, che attraversa come un filo rosso tutta la sua esistenza, gli farà trovare il coraggio di preferire, all'intransigenza delle ideologie e della fede assoluta, la forza sottile e implacabile del dubbio. Ultima prova di un narratore all'apice del suo talento. Piccolo soldato di Dio è un romanzo carico di un'esuberante energia affabulatoria, capace di illuminare le zone d'ombra di un'India confusa, appassionata e vitale.
Il cielo sopra Darjeeling : romanzo / Nicole C. Vosseler ; traduzione di Alessandra Petrelli
Milano : TEA, 2010
Abstract: Cornovaglia, 1876. Dopo la morte del padre, la giovanissima Helena Lawrence rimane sola ad affrontare la vita. Di origini modeste, le mancano le risorse economiche per mantenere se stessa e il fratello più piccolo. Così, quando il misterioso lan Neville, che appare dal nulla, le propone una via d'uscita, Helena non può che accettare: Neville si occuperà di lei e del fratello, se lei sarà disposta a sposarlo e a seguirlo nella sua piantagione di té a Darjeeling, nell'India orientale. Il fascino esotico della colonia, con i suoi profumi e i suoi colori e così ricca di magia e mistero, attraggono Helena sin dal primo istante. E a poco a poco la giovane comincia a credere di poter essere felice con Neville. Ma quell'uomo enigmatico nasconde qualcosa, forse un pericoloso segreto, un segreto che potrebbe distruggere tutto...
La pietra di luna / Wilkie Collins ; introduzione di Attilio Brilli ; traduzione di Oriana Previtali
3. ed
BUR, 2010
Abstract: Pubblicato nel 1868, La pietra di luna narra, attraverso i diari privati dei vari personaggi coinvolti nell'avvenimento, il furto di un'antichissima pietra preziosa indiana dedicata alla divinità della luna e custodita da tre bramini che si sono impegnati, dietro giuramento, a dare la vita per difenderla da ladri sacrileghi. In un susseguirsi di scene melodrammatiche e a effetto, di avventure e di trame elaborate, si mettono a confronto le sfaccettature dello stesso evento, si integrano le mancanze, si colgono incongruenze e contraddizioni dei singolari diari, si imboccano piste false, si abbozzano soluzioni errate fino a giungere allo scioglimento del mistero.
La collina delle tigri / Sarita Mandanna ; traduzione di Stefano Bortolussi
Milano : Piemme, 2010
Abstract: India, 1878. Muthavva si sarebbe ricordata per sempre della mattina in cui aveva dato alla luce Devi, la sua prima figlia femmina. Si era recata nei campi quel giorno e, a un tratto, uno spettacolo meraviglioso si era spiegato davanti ai suoi occhi: centinaia di aironi avevano spiccato il volo nello stesso istante e avevano avvolto la terra, fino a quel momento baciata dal sole di luglio, in un'ombra magica, surreale. Si erano poi posati al suolo, esattamente di fronte a lei, e Muthavva aveva sentito che la sua bambina sarebbe arrivata con due mesi d'anticipo, di lì a qualche istante. Muthavva non conosceva il significato di quell'apparizione, ma aveva deciso di non confidare mai ciò che aveva visto. Purtroppo però, nonostante l'amuleto regalatole dal sacerdote del villaggio, il destino che l'attende è ricco di dolore e di ostacoli. Devi, infatti, all'età di dieci anni vota il suo cuore a un unico uomo, Machu, il cacciatore di tigri, ma uno sventurato incidente la costringe a sposare un uomo che detesta. L'unico legame con il suo grande amore rimane La collina delle tigri, una piantagione di incredibile bellezza che Machu dona alla sua famiglia. Per dimostrargli il suo amore, Devi zapperà la terra, tratterà con gli inglesi, i nemici di sempre, piangerà lacrime silenziose. Per poterlo riavere, anche un solo fugace istante.
Mango curry e souvenir / Yasmin Alibhai-Brown ; traduzione di Federica Oddera
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Sotto il letto tenevo la valigia, piccola in apparenza, / e dentro di essa le mie poche preziose proprietà... / Una foto di mia madre che mi sorride disperata tra saluti e domande. / Un orologio rotto con le lancette ferme: così Ayar Ata, poeta e profugo curdo a Londra, ha espresso l'attaccamento dei viandanti globali alle loro cianfrusaglie, potenti promemoria portatili di perdite e conquiste. Yasmin Alibhai-Brown non è sfuggita a questa mania. Ovunque vada, si trascina dietro borse piene di vecchie istantanee della sua università in Uganda e svariati e inutili souvenir. Nella sua cucina londinese conserva i sacri reperti di famiglia, gli utensili in cui è racchiusa e simbolicamente rappresentata la loro storia migrante: un vecchio arnese di legno per grattugiare la polpa delle noci di cocco; un oggetto per impastare il pane indiano; un enorme karai di acciaio, la versione indiana del wok. E poi pentole e padelle, portate via da Kampala nel 1972, l'anno in cui Idi Amin, il sadico dittatore africano, bandì gli asiatici dall'Uganda. Un singolare destino ha, infatti, trasformato tutti i membri della famiglia dell'autrice in eterni emigranti al seguito dell'incessante movimento dell'era moderna. Tuttavia, anche se non esiste luogo sulla terra che possano considerare loro, Yasmin e i suoi hanno qualcosa in comune che si trasmette di generazione in generazione: il cibo... Un'evocativa storia culturale e culinaria di un popolo ricco di grandi tradizioni e di memorie condivise.
India mon amour / Dominique Lapierre ; traduzione di Elina Klersy Imberciadori
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: Nei primi anni settanta Dominique Lapierre, con Larry Collins, arriva a Nuova Delhi per scrivere la straordinaria storia dell'indipendenza dell'India dall'impero britannico. È l'inizio di una prodigiosa storia d'amore. Al volante di una vecchia Rolls-Royce Silver Cloud - la macchina dei maharaja percorre in sei mesi più di ventimila chilometri. Raccoglie testimonianze e documenti unici, vive avventure rocambolesche, conosce e riesce persino a intervistare gli assassini del Mahatma Gandhi. Ne nascerà Stanotte la libertà, racconto epico sulla lotta per l'indipendenza indiana. Dopo il primo viaggio, Lapierre ritornerà in India incessantemente, impegnandosi in programmi concreti contro le condizioni di estrema povertà. Incontra madre Teresa di Calcutta; collabora con James Stevens, fondatore del centro Udayan, grazie al quale migliaia di figli di lebbrosi vengono strappati dalla miseria e dalla malattia. L'intervento di Lapierre si rivelerà decisivo per la sopravvivenza e il rilancio di questa istituzione. Seguiranno gli anni vissuti tra i diseredati delle bidonville di Pilkhana, a fianco dell'infermiere svizzero Gaston Grandjean. Anni di grande slancio e di immersione nella sofferenza e nella privazione da cui vedranno la luce un libro e un film celeberrimi: La Città della gioia. Ripetuti viaggi nei misteri del paese-continente, la vitalità e il fascino dell'umanità incontrata si condensano in India mon amour.
Con il sari rosa / Sampat Pal ; in collaborazione con Anne Berthod
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Un giorno, quando Sampat è ancora piccola e ha i piedi a mollo in una risaia, vede passare un gruppo di bambini. Ordinati e puliti, non sono certo diretti al lavoro nei campi. Vanno a scuola, le dice qualcuno. Sampat non sa bene cosa sia la scuola, ma sa che solo i ricchi ci vanno. Sampat appartiene a una delle caste più basse dell'India, è quasi un'intoccabile, e vive in un misero villaggio dell'Uttar Pradesh. Il suo destino sembra segnato. Ma lei è una bambina sveglia e quel giorno decide di andare a scuola con gli altri. Nulla può però contro le millenarie tradizioni del suo paese. A dodici anni viene data in sposa a un uomo più vecchio. Da quel momento la consuetudine vuole che lei sia silenziosa e si sottometta al marito, alla suocera e ai soprusi di chiunque appartenga a una casta più elevata. Sampat però non sopporta le prevaricazioni e non accetta di essere considerata inferiore a nessuno. Quando la suocera la caccia di casa perché non ha accettato di subire in silenzio l'ennesima angheria, Sampat si mette a cucire abiti che poi vende, rendendosi indipendente. In poco tempo diventa la paladina degli oppressi, soprattutto delle donne. Che in migliaia, da tutta l'India, si uniscono a lei per dare il via a una rivoluzione rosa, dal colore del sari che hanno scelto come divisa. Un'onda rosa che fa paura a chi non vuole che le cose cambino.