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Trovati 19 documenti.

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Canale Mussolini
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Libri Moderni

Pennacchi, Antonio <1950-2021>

Canale Mussolini : romanzo / Antonio Pennacchi

Milano : Mondadori, 2010

Abstract: Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. I suoi argini sono scanditi da eucalypti immensi che assorbono l'acqua e prosciugano i campi, alle sue cascatelle i ragazzini fanno il bagno e aironi bianchissimi trovano rifugio. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fondate, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra queste migliaia di coloni ci sono i Peruzzi. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui scendono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile nello stabilire le regole di casa cui i figli obbediscono senza fiatare. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare, il cocco di mamma. Iseo e Temistocle, Treves e Turati, fratelli legati da un affetto profondo fatto di poche parole e gesti assoluti, promesse dette a voce strozzata sui campi di lavoro o nelle trincee sanguinanti della guerra. E una schiera di sorelle, a volte buone e compassionevoli, a volte perfide e velenose come serpenti. E poi c'è lei, l'Armida, la moglie di Pericle, la più bella, andata in sposa al più valoroso. La più generosa, capace di amare senza riserve e senza paura anche il più tragico degli amori. E Paride, il nipote prediletto, buono e giusto, ma destinato, come l'eroe di cui porta il nome, a essere causa della sfortuna che colpirà i Peruzzi e li travolgerà.

Piazza Oberdan
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Libri Moderni

Pahor, Boris <1913-2022>

Piazza Oberdan / Boris Pahor ; traduzione di Michele Obit ; apparati critici a cura di Angelo Floramo

Nuovadimensione, 2010

Abstract: "Ho immaginato di passeggiare per Trieste, arrivando a piazza Oberdan, luogo dove convergono i ricordi dolorosi del Novecento". Una serie di testimonianze, racconti, aneddoti, memorie e biografie; un indice puntato sulle ingiustizie e sui soprusi, sulla cancellazione della identità e l'annientamento di un popolo; sulle colpe impunite del regime fascista che in nome della nazione italiana perseguitò la comunità slovena mettendone al bando la lingua e devastandone le istituzioni culturali. Episodi poco conosciuti della tormentata storia della Venezia Giulia. L'autore ha aggiunto per l'edizione italiana di Piazza Oberdan alcuni documenti storici che danno testimonianza della capillare organizzazione antifascista slovena. Citando la "Süddeutsche Zeitung" non c'è modo di evitare lo sguardo coraggioso e diretto di Boris Pahor. Il suo nome è stato giustamente accostato a quello di Primo Levi, Imre Kértesz e Robert Antelme.

Il fascista
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Libri Moderni

Martínez de Pisón, Ignacio <1960->

Il fascista / Ignacio Martinez de Pison ; traduzione di Bruno Arpaia

Parma : Guanda, 2010

Abstract: Negli anni Trenta Raffaele Cameroni, un povero contadino toscano con una moglie e una figlia ritardata a carico, nella speranza di uscire dalle difficoltà, si arruola come volontario sul fronte franchista e parte per la Spagna. All'inizio è attratto esclusivamente dalla prospettiva di una paga, ma poi si lascia conquistare dagli ideali fascisti, fino a diventarne un sostenitore convinto ed esaltato. Finita la guerra, decide di non tornare in patria: si è innamorato infatti di Isabel, una giovane infermiera spagnola, figlia e sorella di anarchici, al punto di sposarla e di far credere alla famiglia in Italia di essere deceduto in battaglia. Inizia così il racconto delle vicende dei Cameroni, che si intrecciano con i grandi eventi collettivi della storia della guerra civile spagnola e dei decenni successivi. Raffaele, divenuto padre di tre figli, sperimenta la rivincita sulle miserie trascorse: grazie al rilancio del pastificio artigianale del suocero, può vivere nell'agio e ingraziarsi personaggi importanti. Ma i conti con il passato non sono chiusi e, dopo una serie di tragedie che colpiranno la famiglia spagnola, anche quella abbandonata in Italia incrocerà di nuovo il suo cammino. Ignacio Martínez de Pisón costruisce una grande saga famigliare attraverso una narrazione a volte tenera e divertita, a volte aspra e appassionata.

Nessun dolore
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Libri Moderni

Di Tullio, Domenico

Nessun dolore / Domenico Di Tullio

Milano : Rizzoli, 2010

Abstract: Flavio diciotto anni, è uno dei tanti figli belli e infelici di Roma Nord, quella dei quartieri bene e del posto fisso nell'azienda di papà. Un giorno, mentre cerca di entrare senza biglietto allo stadio, viene notato dalla sicurezza e inseguito tra la folla. Flavio si salva grazie all'aiuto di uno strano gruppo di ultras con le magliette degli Zetazeroalfa, che gli fa da scudo come fosse una grande tartaruga. In mezzo a loro un volto conosciuto: l'ha già visto davanti a scuola, ma quella volta c'era quasi scappata la rissa. Adesso invece Giorgio, bruno e massiccio, figlio della Roma popolare, lo accoglie nel suo mondo, quello di una comunità che vive in un palazzo occupato all'Esquilino. CasaPound c'è scritto sulla facciata: è il cuore nero della capitale. Ecco la casa che Flavio cercava, ecco gli amici da sempre desiderati, e la felicità. Nei mesi successivi lui e Giorgio diventeranno carismatici militanti del Blocco Studentesco, l'organizzazione studentesca di CasaPound, e scopriranno la gioia di sentirsi fratelli, uniti nel medesimo destino, nelle lotte politiche e di strada. Fino alla notte in cui Giorgio viene arrestato: ha dato una coltellata a un pusher, dicono. Ma il suo avvocato difensore, conoscendo bene la realtà di CasaPound, sa che la verità è un'altra. Il romanzo racconta l'epica quotidiana di quelli che si definiscono i fascisti del Terzo Millennio, un'officina sociale che ha radici in tutta Italia e mette in dubbio molte delle nostre certezze.

Io, Jean Gabin
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Libri Moderni

Sapienza, Goliarda <1924-1996>

Io, Jean Gabin / Goliarda Sapienza ; postfazione e cura di Angelo Pellegrino

Torino : Einaudi, 2010

Abstract: Può una bambina - lasciata interi pomeriggi nel ventre sicuro di un cinematografo - arrivare a identificarsi totalmente con Jean Gabin? Sì, se quella bambina è Goliarda Sapienza. L'attore simbolo di un certo modo di stare al mondo, l'icona anarchica del cinema francese, le calza a pennello. Goliarda bambina, non appena esce dal Cinema Mirone, è Jean Gabin, e scorrazza per i vicoli di Catania traboccanti di vita e di malaffare come Jean per quelli di Algeri. Incontra prostitute filosofe, pupari, la vita pullulante della Civita in tutte le sue forme, comprese quelle magmatiche dei corpi lunghi di draghi neri scolpiti nella lava sotto i balconi. E quando rientra a casa, trova un'altra forma di vita altrettanto disordinata e imprendibile: quella della sua famiglia senza fine. Un padre avvocato amato dai poveri e odiato dai fascisti, ma da tutti rispettato e temuto; una madre socialista impegnata durante il Ventennio a trasformare il suo appartamento catanese in un focolaio di resistenza e di controcultura; una tribù di fratelli acquisiti, ognuno intento a seguire i suoi sogni, contagiosamente. Io, Jean Gabin racconta tutto questo raccontando un pugno di giorni. Un tassello della autobiografia della contraddizioni dell'autrice. Un romanzo postumo e assolutamente inedito in cui c'è la stessa energia stilistica dell'Arte della gioia, il piglio, lo slancio, la spavalderia di Modesta bambina: la carusa tosta che è divenuta un personaggio indimenticabile della letteratura del Novecento.

Bernardo e l'angelo nero
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Libri Moderni

Silei, Fabrizio <1967->

Bernardo e l'angelo nero : romanzo / Fabrizio Silei

Milano : Salani, 2010

Abstract: Bernardo ha dodici anni ed è un balilla con tanto di bicicletta, divisa nera, fez e pistola. Proprio così, Bernardo ha anche una piccola pistola a tamburo che gli ha regalato suo padre per difendersi dai partigiani. Suo padre è il podestà del paese e da giorni è sempre più nervoso e preoccupato: gli Alleati risalgono l'Italia e si avvicinano alla Toscana, iniziano a bombardare i punti strategici e mandano aerei cicogna in perlustrazione. In questo clima di tensione e di odio per il nemico un giorno Bernardo trova, appeso a un albero con il suo paracadute, un pilota afroamericano ferito. Credendolo morto decide di tirarlo giù, ma l'uomo riprende i sensi e il ragazzino, desideroso di riabilitarsi agli occhi del padre che non ha una grande opinione di lui, estrae la sua pistola e decide di farlo prigioniero. Il ragazzo non può sapere che presto il suo paese sarà liberato e verrà il tempo della rivincita dei partigiani e delle frange antifasciste. Se lo sapesse forse si comporterebbe diversamente...

La lunga notte
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Libri Moderni

Tadini, Emilio <1927-2002>

La lunga notte / Emilio Tadini ; prefazione di Mauro Bersani

Torino : Einaudi, 2010

Abstract: Seguendo le tracce di un tesoro che sembra sia stato abbandonato alla fine della guerra dall'esercito tedesco in ritirata, un giornalista arriva sul lago di Como, nella villa di un ex gerarca fascista. Ma il gerarca è appena morto. E in una lunga notte, Sibilla, la sua vedova, ne racconta la storia. Una specie di poema, secondo le sue intenzioni. Ma poema o cronaca, anzi, cronaca nera che sia, in questa storia del comandante c'è, bene o male, anche la storia dell'Italia, dal primo fascismo fino ai giorni nostri. La Roma degli anni prima della guerra, la Milano della Repubblica di Salò e dei giorni della Liberazione... Qui, poi, a proposito della Milano di quel periodo, il giornalista raddoppia il racconto di Sibilla ricordando i suoi ricordi di ragazzino: un aprile sfolgorante in cielo e in terra, le luci che si riaccendono di colpo dopo tutto quel nero, dopo quella specie di interminabile passaggio attraverso le strade e le case di una città infernale... Come se il racconto si sforzasse di rifondare miticamente una realtà, una città... E nel racconto del giornalista entra in scena una specie di soggetto collettivo.

Il papa non deve parlare
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Libri Moderni

Ceci, Lucia <1967->

Il papa non deve parlare : Chiesa, fascismo e guerra d'Etiopia / Lucia Ceci ; prefazione di Angelo Del Boca

Roma ; Bari : Laterza, 2010

Abstract: 18 dicembre 1935: è la giornata della Fede fascista. Gli italiani e le italiane sono chiamati a consegnare le fedi nuziali, in unione mistica con il regime e con il paese in guerra contro l'Etiopia. Nella sola capitale, oltre centomila fedi d'oro sono deposte sull'Altare della Patria. Papa Pio XI, benché disapprovi l'aggressione all'Etiopia, tace. Da quel silenzio e dalla partecipazione esaltata dell'episcopato alla mobilitazione fascista nasce l'immagine di un allineamento vaticano al regime sulla guerra africana dell'Italia fascista. Pochi potevano sapere quanto Pio XI disapprovasse quella guerra, quanto temesse che la politica italiana in Africa aprisse la strada a un nuovo conflitto europeo. Un numero ristrettissimo di persone era a conoscenza delle trattative riservate aperte dalla Santa Sede con la Francia per accelerare la soluzione diplomatica. Ancor meno potevano ipotizzare un tentativo vaticano di contattare il presidente americano Roosevelt per un'opera congiunta di mediazione tra Italia e Gran Bretagna. Il libro racconta come la Chiesa cattolica ha affrontato il conflitto italo-etiopico, il fascismo e l'Impero. Una storia fatta di parole e di silenzi, di messaggi pubblici e di percorsi diplomatici, di canali ufficiali e di vie ufficiose. Una storia che si svolge nei palazzi e nelle piazze, sulle ambe etiopiche e nelle missioni, nei santuari e al cinematografo. Prefazione di Angelo Del Boca.

Canale Mussolini
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Libri Moderni

Pennacchi, Antonio <1950-2021>

Canale Mussolini : romanzo / Antonio Pennacchi

Mondadori, 2010

Scrittori Italiani e Stranieri ;

Abstract: Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. I suoi argini sono scanditi da eucalypti immensi che assorbono l'acqua e prosciugano i campi, alle sue cascatelle i ragazzini fanno il bagno e aironi bianchissimi trovano rifugio. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fondate, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra queste migliaia di coloni ci sono i Peruzzi. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui scendono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile nello stabilire le regole di casa cui i figli obbediscono senza fiatare. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare, il cocco di mamma. Iseo e Temistocle, Treves e Turati, fratelli legati da un affetto profondo fatto di poche parole e gesti assoluti, promesse dette a voce strozzata sui campi di lavoro o nelle trincee sanguinanti della guerra. E una schiera di sorelle, a volte buone e compassionevoli, a volte perfide e velenose come serpenti. E poi c'è lei, l'Armida, la moglie di Pericle, la più bella, andata in sposa al più valoroso. La più generosa, capace di amare senza riserve e senza paura anche il più tragico degli amori. E Paride, il nipote prediletto, buono e giusto, ma destinato, come l'eroe di cui porta il nome, a essere causa della sfortuna che colpirà i Peruzzi e li travolgerà.

Scritti sul fascismo, 1933-34
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Libri Moderni

Bataille, Georges <1897-1962>

Scritti sul fascismo, 1933-34 / Georges Bataille ; a cura di Giuseppe Bianco e Stefanos Geroulanos

Mimesis, 2010

Volti ; 48

Leggi del 1938 e cultura del razzismo
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Libri Moderni

Leggi del 1938 e cultura del razzismo : storia, memoria, rimozione / a cura di Marina Beer, Anna Foa e Isabella Iannuzzi

Viella, 2010

I Libri di Viella ; 105

Come nasce un dittatore
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Libri Moderni

Sassoon, Donald <1946->

Come nasce un dittatore : le cause del trionfo di Mussolini / Donald Sassoon ; traduzione di Leonardo Clausi

[Milano] : Rizzoli, 2010

Abstract: Un'Italia devastata e in crisi; un Parlamento fragile e passatista; la debolezza sul piano internazionale e la crisi economica; il malcontento della classe operaia e dei braccianti; il timore di una rivoluzione rossa; un Paese ancora incapace di concepirsi unito. È questa la congiuntura di eventi che creò le condizioni di una dittatura destinata a essere abbattuta solo dopo la più distruttiva delle guerre. Questo libro racconta l'ascesa di un politico avveduto e calcolatore che seppe usare la retorica futurista - a partire dal suo giornale - per cavalcare un desiderio di rinnovamento diffuso e insieme tranquillizzare le élite sociali assumendo i toni di un governo liberale. Sottovalutato dagli oppositori e dai suoi stessi alleati, si presentò come il leader carismatico di un partito che, dapprima ininfluente, conquistò rapidamente il gradimento degli elettori. Sfruttò le debolezze di un sistema parlamentare corrotto e le spaccature interne all'opposizione per affermarsi come unico portavoce di un progetto forte. Investito dal consenso popolare, il 29 ottobre 1922 l'homo novus attraversò un'Italia fantasma sul treno notturno Milano-Roma per ricevere dal re l'incarico di formare il nuovo governo, guidando da Presidente del consiglio la simbolica marcia su Roma in testa al corteo delle camicie nere. Ebbe così inizio il Ventennio. In quatro libro, Sassoon mette a fuoco le ragioni storico-politiche e le dinamiche sociali e culturali che hanno portato all'ascesa trionfale del Duce.

Fascio e martello
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Libri Moderni

Pennacchi, Antonio <1950-2021>

Fascio e martello : viaggio per le città del Duce / Antonio Pennacchi

Roma ; Bari : Laterza, 2010

Abstract: Una città non è semplicemente un posto dove abita della gente e dove dorme. Come le stie per i polli o i campi di concentramento. La città è il posto l'incrocio, la cerniera - dove si svolgono i traffici, gli scambi, le comunicazioni. Ed è per questo che una città non è un museo, se non è morta. Se è viva si trasforma, inevitabilmente. Così come si sono trasformate le città del Duce, quelle innumerevoli città di fondazione tirate su dal regime tutte più o meno sullo stesso modello, e tutte con lo stesso intento: realizzare la rivoluzione agraria che Mussolini aveva promesso ai suoi reduci e su cui voleva fondare l'impero autarchico. Si comincia nel '28 con la bonifica delle Paludi Pontine, poi le Puglie, la Libia, il latifondo siciliano. Una vera epopea edificatrice, almeno secondo l'autore che quelle città le ha cercate, visitate, fotografate, studiate una per una arrivando a contarne ben 147. Alcune oggi sono grandi e affollate, altre desolate e spettrali. Eppure hanno molto in comune: la loro storia di città nuove.

Fascisti di celluloide
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Libri Moderni

Zinni, Maurizio

Fascisti di celluloide : la memoria del ventennio nel cinema italiano (1945-2000) / Maurizio Zinni

Venezia : Marsilio, 2010

Abstract: Ricordare il ventennio fascista è stata una necessità evidente e duratura per la società dell'Italia repubblicana. Ancora molti anni dopo la sua fine, il fascismo è apparso alla maggioranza degli italiani non come un'esperienza storica chiusa e metabolizzata ma, al contrario, come una fase per certi aspetti ancora aperta e fonte continua di giudizi, riflessioni, spunti. Le semplificazioni, i luoghi comuni, le banalizzazioni che hanno accompagnato la lettura di quel fenomeno nel corso degli anni attingono a un retroterra tematico e iconografico diffuso e fortemente consolidato che inizia a strutturarsi negli anni stessi del regime ma che, dopo la sua caduta, troverà piena definizione e organizzazione. Si arriva in questo modo alla diffusione di una sua rappresentazione fortemente stilizzata, sia nel senso di una defascistizzazione del fascismo sia, all'estremo opposto, di una demonizzazione di questo. Il cinema, con il suo collocarsi a cavallo tra espressione culturale originale e comunicazione di massa, rappresenta la cartina di tornasole per valutare come la società italiana si sia di volta in volta orientata nel costruire un proprio fascismo della mente che sempre meno aveva a che fare con la realtà stessa del fenomeno e sempre più batteva strade, a seconda dei casi, utili alla denuncia di responsabilità passate e presenti o, al contrario, ad assoluzioni generalizzate.

Lo specchio di Beatrice
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Libri Moderni

Dionisio, Marta

Lo specchio di Beatrice / Marta Dionisio

Roma : Fazi, 2010

Abstract: Jessica: sedici anni, jeans a vita bassa, irrequieta, disordinata, cellulare dipendente. Una teenager come tante. Beatrice: coetanea di Jessica, studiosa e assennata, ligia ai regolamenti di casa. Anche lei, una teenager come tante. Impossibile? Tutt'altro, se si considera che Jessica vive nel 2010, mentre Beatrice è un'adolescente nell'Italia fascista degli anni Quaranta. Due destini paralleli che s'incrociano un magico giorno d'inizio estate, quando, di fronte a uno specchio, i volti di Jessica e Beatrice si scrutano terrorizzati e increduli, un attimo prima che le due ragazzine si ritrovino proiettate l'una nel corpo dell'altra. Per entrambe è l'inizio di una serie di vicende tragicomiche, che le costringerà a misurarsi con mondi e regole sconosciute e a scoprire qualcosa di nuovo su se stesse. Senza le puntate di Lost, senza Internet, lontana dalle amiche e dal fidanzato, Jessica si aggira come una sperduta Alice in un paese dalle poche meraviglie e dalle mille follie, dove le capita d'essere pedinata dalla governante, schiaffeggiata dal fratello per aver rivolto la parola a un ragazzo, costretta a un appuntamento combinato col rampollo di una ricca famiglia. Dal canto suo, Beatrice faticherà non poco a superare il terrore per la sveglia digitale, a non scambiare gli SMS per sos, a respingere scandalizzata gli assalti dei ragazzi, destreggiandosi tra baruffe sentimentali per lei finora impensabili. Finché il peso della Storia non busserà alla porta di entrambe.

Gli intellettuali di Mussolini
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Libri Moderni

Sedita, Giovanni

Gli intellettuali di Mussolini : la cultura finanziata dal fascismo / Giovanni Sedita

Firenze : Le Lettere, 2010

Abstract: Il fascismo ottenne dagli intellettuali italiani un vasto consenso. Molti scrittori, giornalisti e artisti italiani parteciparono con diversi orientamenti estetici alla vita culturale del paese. Gli intellettuali di Mussolini analizza la questione del consenso indagando il rapporto finanziario che intercorse tra regime e cultura attraverso nuove e inedite fonti. Nei fondi archivistici del Ministero della Cultura Popolare è capillarmente documentata l'intensa pratica di sovvenzioni personali costruita in un decennio dal regime di Mussolini. Con sovvenzioni saltuarie e sovvenzioni fisse furono finanziati intellettuali come Sibilla Aleramo, Sem Benelli, Alessandro Blasetti, Vitaliano Brancati, Vincenzo Cardarelli, Alfredo Casella, Raffaello Franchi, Ugo Indrio, Alfonso Gatto, Gianna Manzini, Filippo Tommaso Marinetti, Pietro Mascagni, Ada Negri, Vasco Pratolini, Sandro Penna, Stefano Pirandello, Salvatore Quasimodo, Rosso di San Secondo, Giuseppe Ungaretti, Ruggero Zangrandi.

La monarchia fascista
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Libri Moderni

Colombo, Paolo <1961->

La monarchia fascista : 1922-1940 / Paolo Colombo

Bologna : Il Mulino, 2010

Abstract: Il ruolo della Corona durante il periodo di governo fascista - così come la diarchia, vale a dire il comando a due teste fra Sua Maestà Vittorio Emanuele III e il capo del governo Benito Mussolini - è stato tanto rilevante quanto trascurato dall'indagine storica. Il fascismo si è sviluppato ed affermato all'interno della forma di Stato monarchica, ma troppo spesso lo si pensa come una isolata parentesi storica, chiusa in se stessa. Non è così, e approfondire il tema della continuità istituzionale risulta indispensabile per comprendere il tentativo totalitario del Ventennio. Questo libro, basato su una ricchissima documentazione, racconta allora come si attuò la monarchia fascista, ricostruendo le schermaglie e gli accordi che ne segnarono il corso proprio nella prospettiva della storia delle istituzioni politiche, e in quella dei simboli, dei riti, dei cerimoniali, delle apparizioni pubbliche: un delicato gioco di equilibri in cui è difficile dire se fu il fascismo a giovarsi della monarchia, o la monarchia del fascismo.

La morte dei fascisti
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Libri Moderni

Accame, Giano <1928-2009>

La morte dei fascisti / Giano Accame ; prefazione di Giorgio Galli

Mursia, 2010

Storia, Biografie, Diari. Storie Generali e Particolari ;

Parola di duce
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Libri Moderni

Golino, Enzo <1932-2020>

Parola di duce : il linguaggio totalitario del fascismo e del nazismo : come si manipola una nazione / Enzo Golino

Ed. aggiornata

Milano : BUR, 2010

Abstract: Il linguaggio è la più affascinante delle facoltà umane. Nella comunicazione politica è stato utilizzato in modo assai spregiudicato per interessi particolari e progetti di dominio assoluto. Ha suggestionato le folle spingendole a credere ciecamente nella figura di un capo. Le parole dunque possono fare la storia? A questa domanda Enzo Golino ha cercato risposte analizzando il linguaggio totalitario del fascismo nel saggio Parola di Duce, ora riproposto con un nuovo capitolo sul linguaggio totalitario del nazismo. Mussolini e Hitler sono stati legislatori di politiche linguistiche aggressive, censorie, subdole. Hanno inquinato testi scolastici, cambiato nomi geografici, promosso discriminazioni razziali fin dalle parole. In scritti e discorsi infarciti di demagogia hanno mirato ad assoggettare i pensieri di milioni di connazionali, a nascondere o stravolgere la realtà. Proprio sulla base di queste esperienze storiche, il libro invita a diffidare di chi ancora oggi conduce la lotta politica manipolando linguaggi e coscienze.