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Trovati 39 documenti.
Roma : Fazi, 2010
Abstract: Per la prima volta, i testi fondativi dell'ebraismo, del cristianesimo e dell'Islam vengono riletti da un economista. Una nuova interpretazione arricchita dal ricorso alle più recenti scoperte storiche e archeologiche, che ci permettono di comprendere la costituzione e l'evoluzione dei monoteismi. In effetti, fu un vero e proprio accordo commerciale quello intercorso tra Dio e Abramo, padre fondatore riconosciuto delle tre grandi religioni,' da cui derivò la nascita del concetto di Terra Promessa, ancora oggi terreno di aspre dispute. Con conseguenze paradossali: ogni monoteismo tende alla distruzione della concorrenza sul mercato delle religioni, cosa che implica la fede in un dio unico, esclusivo e diverso da quello degli altri. In una parola, un monopolio. Ecco perché, nel corso dei secoli, è stata incoraggiata la riscossione delle decime, delle donazioni, delle offerte: imposte involontarie che, nel tempo, hanno foraggiato le spese quotidiane dei ministri del culto (e talvolta anche i loro dispendiosi investimenti). Un meccanismo che funzionava bene proprio in virtù di un'elementare legge economica: è più facile raccogliere oboli per una sola divinità, anziché doverli suddividere fra tanti dèi, come nel paganesimo. E stato così che ogni religione ha cominciato a concepirsi - e ad agire proprio come un monopolio: una volta esclusa la concorrenza, ha aumentato i prezzi dei suoi prodotti, sebbene la qualità dei suoi servizi si andasse riducendo.
La casa degli italiani / Massimo Baldini
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: La casa è la più significativa forma di investimento dei risparmi di buona parte delle famiglie italiane. Come la crisi immobiliare negli Stati Uniti ha rivelato, ciò che accade nel settore delle abitazioni è di fondamentale importanza per il buon andamento dell'economia nel suo complesso. Questo volume fornisce un'introduzione all'analisi economica della casa, secondo diverse prospettive, fn un costante confronto con la realtà degli altri paesi ricchi, si mostra come la casa incida sui bilanci delle famiglie italiane e il percorso attraverso cui si è giunti all'attuale assetto del mercato abitativo, con una netta prevalenza della proprietà sull'affitto. Particolare attenzione è dedicata ai casi di disagio abitativo delle famiglie. Se il mercato delle abitazioni è dominato dall'iniziativa privata, l'intervento pubblico è comunque centrale, sia in termini regolativi sia per il sostegno ai costi della casa. Si esamina quindi l'evoluzione delle politiche pubbliche, dai piani casa agli interventi che coinvolgono il sistema tributario.
Il valore delle cose e le illusioni del capitalismo / Raj Patel ; traduzione di Adele Oliveri
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Ogni volta che comperiamo una banana il 45 per cento di ciò che paghiamo va al rivenditore, il 18 per cento all'importatore, il 19 per cento viene assorbito dai costi di trasporto, mentre alla compagnia che controlla la piantagione spetta circa il 15 per cento. Al contadino, a colui che ha lavorato la terra e si è impegnato concretamente per far crescere il frutto, resta meno del 3 per cento: una miseria. Evidentemente c'è qualcosa che non va in un modello così iniquo di distribuzione, che non riguarda peraltro solo i beni alimentari. Il prezzo da noi pagato per ogni cosa, dal cibo ai beni di consumo, è sistematicamente distorto. Il mercato non riesce a valutare con equità il valore del lavoro, i bisogni delle persone, le necessità delle generazioni future. E quando i prezzi sono ancorati al nulla anziché ai valori reali siamo di fronte a un baratro. Oggi che il liberismo è saltato fragorosamente per aria anche a causa dei prezzi gonfiati delle case, è più che mai necessario tornare alla radice dei problemi. È l'obiettivo ambizioso del nuovo libro di Raj Patel: un'indagine stringente che rovescia i dogmi dell'economia liberista e fornisce gli strumenti per riflettere in modo nuovo sul mondo, sul valore delle cose, sul senso di ciò che facciamo.
Questa città che sanguina / Alex Preston ; traduzione di Fabio Paracchini
Roma : Elliot, 2010
Abstract: Un romanzo che racconta dal di dentro l'attuale crisi economica, coniugando un rigore da esperto finanziario con la capacità di raccontare l'elemento umano che vi è coinvolto e sotteso. Charlie Wales è un giovane uomo che vuole conquistare tutto: la ragazza che ama, la metropoli, Londra, in cui si è appena trasferito dopo essersi laureato brillantemente a Edimburgo, il successo nel lavoro e la ricchezza economica. Per questo inizia la carriera finanziaria nella City, e resiste alle difficoltà iniziali, al rapporto travagliato che lo lega da una parte alla bellissima e sfuggente Vero, dall'altra al suo migliore amico e coinquilino, Henry, ai dubbi che lo assalgono e gli fanno pensare che giorno dopo giorno stia buttando via la propria giovinezza. Ma il successo, e anche l'amore, hanno un prezzo, e conquistare Londra per Charlie significherà sporcarsi le mani portando avanti investimenti a rischio, ingannare se stesso e chi gli affida il proprio denaro, mentre il mondo, fuori dall'ufficio in cui passa sempre più tempo, sta per esplodere nella peggiore crisi economica mai conosciuta. Un racconto drammatico e toccante dell'insensatezza della vita contemporanea, divisa tra modelli economici avanzati e un senso sempre più incombente di provvisorietà. La storia di un uomo che cerca la propria felicità senza riuscire a riconoscerla.
Ho studiato economia e me ne pento / Florence Noiville
Torino : Bollati Boringhieri, 2010
Abstract: Diplomata nel 1984 in una delle più prestigiose business schools francesi, Florence Noiville pone in questo libro due domande fondamentali: le scuole economiche d'eccellenza hanno la loro parte di responsabilità nella crisi che sta devastando società e mercati? Sono state almeno in grado di preparare le élite di domani ad affrontare l'emergenza? Le risposte sono tutt'altro che rassicuranti: sì, le business schools sono colpevoli perché orientano esclusivamente al profitto, mettendo ai posti di comando manager nutriti di elitismo e cultura della prestazione; no, non hanno preparato ad affrontare il disastro perché si sono limitate a sopravvalutare il successo economico. Tra ricordi autobiografici e casi concreti, Florence Noiville traccia così una panoramica demistificatoria su alcuni disastri dell'economia attuale. Con la sua lucida analisi del fallimentare rampantismo di una generazione, la Noiville consegna al lettore una critica tagliente e ironica della legge del profitto prima di tutto. Eppure, alla fine, un sogno rimane: quello di un insegnamento che prepari i nuovi dirigenti a evitare le trappole dell'euforia speculativa, che scardini i privilegi delle élite manageriali, in nome della responsabilità, e apra la strada a un capitalismo eticamente sostenibile.
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Mostri anarchici, diavoli incarnati, profanatori di tutte le leggi umane e divine, nemici del genere umano: difficile trovare le parole adatte per definire i pirati e il terrore che ispiravano. Tuttavia, argomenta Peter Leeson, professore di economia, da sempre grande appassionato di corsari e bucanieri, a governare le imprese dei più famigerati criminali della storia non furono soltanto l'avidità e la ferocia. Quelle ciurme mal assortite, che raccoglievano sbandati ed emarginati delle più varie provenienze, seguivano in realtà un comportamento assai razionale. Il loro sistema di autogoverno era molto più tollerante delle altre istituzioni a loro contemporanee, tanto da meritarsi l'ammirazione e il rispetto di molte menti illuminate. L'economia secondo i pirati applica la logica economica ai pirati e ci dimostra che le leggi del capitalismo, così come le aveva identificate Adam Smith, spiegano alla perfezione persino un comportamento tanto insolito come quello dei pirati. Le procedure seguite per eleggere il capitano e per la spartizione del bottino rappresentano un esempio di democrazia e di equità, e dunque di efficacia sul lungo termine. I pirati avevano fama di tener fede alla parola data. La loro politica, basata sull'intimidazione contro il nemico esterno e sul buon governo al proprio interno, portava sostanziosi vantaggi. Introduzione di Giulio Giorello.
Ciascuno per sè : vivere senza welfare / Edoardo Narduzzi
Venezia : Marsilio, 2010
Abstract: Grazie alla diffusione delle tecnologie, alla maggiore disponibilità di tempo, alla ricchezza prodotta e accumulata con lo sviluppo economico, alla rete globale, le ragioni che avevano favorito la nascita del welfare state così come lo abbiamo conosciuto sono venute meno. Oggi individui e gruppi di interessi hanno il medesimo obiettivo: uno Stato leggero. Siamo di fronte a uno scenario sociale che l'autore definisce con un neologismo: Olibù. Una società fatta da oligarchie e tribù che mette insieme i due poli estremi della globalizzazione contemporanea, dove si imparerà a vivere senza welfare e nella quale ciascuno farà per sé. E in questo contesto la classe della massa, all'interno della quale sempre più conta l'imponente ammontare di patrimonio individuale, si organizzerà sfruttando le opportunità offerte dai network per formare nuove tribù di interessi. In questo provocatorio pamphlet Edoardo Narduzzi delinea un panorama in forte trasformazione: stiamo vivendo in una società nata dalla caduta del muro di Wall Street dove tutto si rinnova, anche la politica.
Union Atlantic / Adam Haslett ; traduzione di Carla Palmieri
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Proprio nel momento in cui l'esistenza dorata del giovane e spregiudicato banchiere Doug Fanning, raggiunge l'apice, tutto nella sua vita comincia a scricchiolare. La sfarzosa residenza che Doug si è fatto costruire in realtà pare sorga abusivamente su un terreno demaniale donato da un'antica famiglia del Massachussetts alla città, e la vecchia Charlotte Graves, insegnante di storia in pensione e vicina di casa di Doug, è decisa a trascinarlo in tribunale. Anche la Union Atlantic, la banca d'affari per la quale Doug lavora è sotto pressione, ora che la Federal Reserve ne sta monitorando l'operato. Ne esce il racconto di un'epoca, il primo decennio del nuovo secolo, in bilico tra gli antichi valori americani dell'onestà e del duro lavoro, e quello dei nuovi ricchi e il loro dubbio senso morale.
Slow Food, 2010
Abstract: Questo saggio ha anticipato temi di stringente attualità - il collasso generale del sistema capitalistico, le tematiche ambientali, il risparmio energetico, gli effetti distruttivi dell'industrializzazione sulla salute psico-fisica dell'uomo - e ha aperto la prospettiva a un nuovo tipo di organizzazione dell'economia e della società fondato sulla prudenza e che punti alla lotta contro l'analfabetismo e la miseria, al pieno impiego e rispetto dei diritti umani, a un'etica di compatibilità e sostenibilità nei confronti dell'ambiente e delle generazioni future. Schumacher, negli anni Sessanta, aveva dedicato metà del suo tempo a missioni in Asia, in America Latina e in Africa a esporre le sue idee guadagnandosi una discreta fama, anche se considerato un economista eccentrico e visionario. Era giunto il tempo di sistemare tutto questo materiale e di offrirlo al pubblico. Così nacque questa raccolta di scritti, cui ovviamente non mancarono critiche e controversie, ma che ebbe un successo mondiale.
L'economia giusta / Edmondo Berselli
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Edmondo Berselli se n'è andato. Ma, prima di lasciarci, ha scritto questo saggio, denso e veloce al tempo stesso. È dedicato alla ricerca di nuove vie verso l'economia giusta, in tempi di crisi globale, dopo la fine della superstizione monetarista. L'autore ripercorre criticamente i contributi teorici, le esperienze politiche e di governo più significative, dall'Ottocento fino ad oggi. Scivola, con agilità, fra il marxismo e la dottrina sociale della Chiesa, il pensiero liberale e il socialismo, la socialdemocrazia e il neo-liberismo. Ai confini tra economia, sociologia, filosofia e storia. Un approccio ibrido, come il linguaggio - diretto e suggestivo. Inconfondibile. La conclusione è disincantata. Finita, rovinosamente, l'era del pensiero unico monetarista, siamo rimasti senza risposte. Perché le alternative hanno già fallito. Non riescono ad essere credibili. Così, molto semplicemente, dovremo abituarci ad avere meno risorse. Meno soldi in tasca. Essere più poveri. Berselli lascia cadere questo ammonimento nelle ultime righe. Quasi un invito a non dimenticare. Noi, certamente, non ci dimenticheremo di lui. (Ilvo Diamanti)
Universita Commerciale L. Bocconi, 2010
Itinerari
Market leader : intermediate business English course book / David Cotton, David Falvey, Simon Kent
: Pearson : FT,, 2010
Notizie SpA : pluralismo, perchè il mercato non basta / Michele Polo
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: In questo saggio chiaro e appassionato, un economista della Bocconi spiega i meccanismi attraverso cui la concorrenza nel mercato dei media lasciata a sé stessa, senza una efficace regolamentazione, spinge verso una progressiva concentrazione. Le ragioni sono diverse e Michele Polo le illustra in maniera comprensibile a tutti, ad esempio mostrando come (soprattutto in televisione) gli investimenti necessari per attrarre quote significative di pubblico (e di pubblicità) siano altissimi: basta pensare ai compensi dei presentatori televisivi più famosi. Oggi in Italia l'informazione passa per la stragrande maggioranza dei cittadini attraverso la televisione. E il mercato televisivo è sostanzialmente in mano a due sole aziende - Rai e Mediaset - che si spartiscono gli spettatori e la torta pubblicitaria. La conseguenza è un peggioramento costante della qualità dell'informazione, ad esempio nel modo di enfatizzare il problema della sicurezza contrariamente a quanto ci dicono le statistiche o nell'omissione delle notizie sgradite ai potenti. Un problema che va affrontato non solo dal punto di vista politico ma anche attraverso una opportuna legislazione antitrust, di cui Polo offre nel saggio i lineamenti essenziali.
Milano : Altra economia, 2010
Abstract: Le donne reggono il mondo. Lavorano più degli uomini, si fanno carico del welfare domestico quotidiano, gestiscono l.economia e il denaro con più lungimiranza, in situazioni di crisi, in casa o nella propria azienda. Eppure in tutto il mondo guadagnano meno e sono meno rappresentate nelle istituzioni, nei Parlamenti e nei consigli d'amministrazione delle imprese. Queste pagine sono un punto di vista, diverso e plurale, per comprendere i motivi di tali diseguaglianze e cucinare un futuro diverso. 12 conversazioni per dare voce alle intuizioni di esperte e studiose le cui opinioni spesso si perdono tra quelle gridate degli uomini e che raccontano un.altra economia, fatta non solo di profitti, ma di relazioni, di cura delle intuizioni, di attenzione alle prossime generazioni. L'economia, il welfare, il lavoro, le leggi e la tutela dei diritti, l'accesso al cibo, i cambiamenti climatici, l'urbanistica in una prospettiva di genere e nelle parole di Simona Beretta, Marina Terragni, Ann Pettifor, Monica D'Ascenzo, Manuela Naldini, Francesca Bettio, Paola Villa, Beatrice Costa, Liana Ricci, Silvia Macchi e Stefania Scarponi. Elena Sisti si occupa di ricerca economica, è esperta in particolare di sviluppo e sostenibilità. Beatrice Costa si occupa di ricerca su diritti delle donne e politiche di genere per ActionAid.
Sono un liberale? e altri scritti / John Maynard Keynes ; a cura di Giorgio La Malfa
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: La forma del pamphlet si addiceva a John Maynard Keynes, autore per lo più di interventi brevi e spesso polemici, nei quali combatteva le opinioni prevalenti ed esplorava nuovi punti di vista. Era sostanzialmente un lungo pamphlet Le conseguenze economiche della pace, il libro con cui nel 1919 aveva preso le distanze dalla follia del Trattato di Versailles, sostenendo profeticamente che avrebbe provocato una nuova guerra a confronto della quale sarebbero apparsi trascurabili gli orrori di quella appena finita. E sarebbe stato un lungo pamphlet la stessa Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta, con cui nel 1936 avrebbe rovesciato le dottrine invalse e trasformato per sempre la teoria economica. Per questo i saggi qui radunati propongono Keynes nella sua forma migliore e più stimolante. Scritti fra il 1923 e il 1942, nascono dall'insofferenza di un uomo di genio per le idee correnti, dalla sua ricerca di vie non ancora battute, e costituiscono insieme lo sfondo culturale e la premessa della rivoluzione che si attuerà con la Teoria generale. Keynes vi affronta le contraddizioni di fondo del capitalismo, che per 'funzionare' deve magnificare uno dei grandi vizi dell'uomo, l'auri sacra fames', l'avidità di denaro' riferisce ciò che ha visto nella Russia comunista, di cui analizza con precisione la forza e le debolezze; coglie il tramonto del laissez-faire.
L'invenzione dell'economia / Serge Latouche
Torino : Bollati Boringhieri, 2010
Abstract: Dall'autore del Breve trattato sulla decrescita serena, ecco un saggio di interrogazione radicale sul terreno di una delle invenzioni cruciali della modernità. Come si è formato il nostro immaginario economico, la nostra visione economica del mondo? Perché oggi vediamo il mondo attraverso i prismi dell'utilità, del lavoro, della concorrenza, della crescita illimitata? Che cosa ha portato l'Occidente a inventare il valore produttività, il valore denaro, il valore competizione, e a costruire un mondo in cui nulla ha più valore, e tutto ha un prezzo? Serge Latouche ritorna qui alle origini di questa economia che i primi economisti definivano la scienza sinistra, e articolando la sua argomentazione in prospettiva storico-filosofica, mostra come si è plasmata la nostra ossessione utilitarista e quantitativa, e ci permette così non solo di gettare uno sguardo nuovo sul nostro mondo, ma soprattutto di affrontarne la sfida sul piano di valori davvero fondamentali come libertà, giustizia, equità.
Per una critica della economia politica del segno / Jean Baudrillard ; a cura di Pierre Dalla Vigna
Mimesis, 2010
Abstract: Per una critica dell'economia politica del segno è uno dei lavori più significativi di Jean Baudrillard, nonché un capolavoro del pensiero radicale degli anni Settanta. Un libro del 1972, ma sotto l'influsso del maggio Sessantotto, cui l'autore partecipò attivamente e che segnò la sua riflessione negli anni seguenti. Baudrillard prende le mosse da una lettura eretica del Capitale e di altri testi marxiani. Il suo è un tentativo di coglierne il portato più innovativo, mostrandone al contempo i limiti nell'interpretazione dello stadio più avanzato della società capitalistica. Già Marx sottolineava l'avvenuta sussunzione del valore d'uso delle merci, nell'economia mercantile, da parte del valore di scambio. Oltrepassando lo stesso marxismo, Baudrillard postula la preminenza di una economia del desiderio. La produzione, nella sua ottica, non è basata su una supposta utilità naturale degli oggetti, né il valore delle merci può esser determinato dal lavoro umano. Piuttosto, Baudrillard si richiama al sistema di scambio delle società primitive, basato sul potlàch, l'economia del dono. Il segreto dell'economia, il suo non detto, non andrebbe cercato nella produzione, ma nella dépense, nella distruzione e dispersione a titolo gratuito di beni, legato a guerre, feste e orge.
Nuova ed. ampliata, 2. ed
[Milano] : ETAS, 2010
Intelligenza ecologica / Daniel Goleman
[Milano] : BUR, 2010
Abstract: L'importanza di uno sviluppo ecosostenibile si sta facendo sempre più evidente. Abbattere le emissioni, utilizzare le energie rinnovabili, acquisire abitudini a basso impatto sono priorità ormai entrate nell'agenda politica mondiale e nella coscienza comune. Tuttavia l'acquisto verde rimane, in molti casi, un miraggio: è più dannoso per l'ambiente stappare una bottiglia di vino arrivata dalla Francia via terra o dalla Spagna via mare? Su ogni oggetto che compriamo è nascosto un prezzo aggiuntivo: quello che pagano il pianeta e la nostra salute. Costi che ci è impossibile valutare correttamente, perché manca un'informazione trasparente e ancor più una nuova abitudine all'acquisto. Abbiamo bisogno di programmare la nostra mente per reagire ai problemi ambientali come davanti a un pericolo. Daniel Goleman, massimo esperto di intelligenza e delle sue varietà, ci spiega come svilupparla verso il suo prossimo gradino evolutivo: la cura per l'ambiente. Il pensiero ecologico, da affinare come specie, è indispensabile per affrontare sfide troppo complesse per i singoli. Perché l'uomo è un animale con una nicchia ecologica particolare da salvaguardare: la Terra.