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Trovati 26 documenti.
Ti sto perdendo / Bruce Wagner ; traduzione di Flavio Santi
Milano : B.C. Dalai, 2010
Abstract: Una terra di superstar, produttori ambiziosi e psichiatri di fama. E come sottofondo il ronzio di mille conversazioni telefoniche interrotte, riprese e definitivamente perdute. Hollywood è questo e molto di più: un posto dove, tra un party e l'altro, tutto è possibile, anche progetti grandiosi come il remake di Teorema di Pasolini e un film tratto dalle Anime morte di Gogol'. Con la precisione di un ironico entomologo, Wagner ci descrive la Mecca del cinema svelandone i tic e le illusioni. Un mondo dove le persone si incrociano per un istante e poi si lasciano perché troppo impegnate a inseguire il proprio sogno o a mettere insieme i pezzi di una vita sbagliata.
Fare un film / Sidney Lumet ; traduzione di Cesare Petrillo ; prefazione di Ethan Hawke
Roma : Minimum fax, 2010
Abstract: Sidney Lumet (1934) ha diretto oltre quaranta film, tra cui Assassinio sull'Orient Express, La parola ai giurati, Serpico, Quel pomeriggio di un giorno da cani, Quinto potere e Onora il padre e la madre. Nel 2004 ha ricevuto l'Oscar alla carriera. In queste pagine accompagna il lettore in un'appassionante analisi di ogni aspetto della realizzazione di un film, condensando cinquant'anni di esperienza in un libro che è innanzitutto una preziosa lezione di cinema per studiosi e appassionati, ma anche un divertente excursus nella vita sul set, un'occasione per sbirciare dietro le quinte e scoprire tutto ciò che vuol dire, nella teoria come nella pratica, fare un film. Questa nuova edizione italiana comprende la prefazione di Ethan Hawke, attore candidato all'Oscar che ha lavorato con Lumet in Onora il padre e la madre.
Ed. aggiornata
Roma : Audino, 2010
Abstract: Il film e la fiction tv raccontano storie. Le narrazioni più coinvolgenti, quelle che, a seconda dei casi, ci tengono incollati allo schermo col fiato sospeso o ci lavorano dentro per riemergere alla mente nelle ore o nei giorni successivi, sono quasi sempre riconducibili agli antichi miti. Forse perché, come ha scritto Jung, se il sogno è il mito individuale, i miti rappresentano i sogni collettivi dell'umanità. E il grande cinema è anch'esso sogno collettivo. Questo libro tenta di analizzare la figura del protagonista del film, con le stesse categorie con cui lo studioso americano Joseph Campbell, analizza l'eroe mitico e il suo percorso avventuroso. Ma non si tratta di un saggio antropologico o sociologico, bensì di una guida all'analisi della struttura fondante della sceneggiatura. Infatti l'eroe mitico è la metafora del protagonista di qualsiasi film in cui il personaggio principale compia nel racconto per immagini un percorso che lo porti alla fine della storia a conquistare una nuova consapevolezza. La struttura di questo viaggio, le stazioni di questo procedere, le figure ed i passaggi che porteranno l'eroe a compiere un tragitto iniziatico, tutto questo viene spiegato nel libro con riferimenti continui a sequenze di grandi film. Un testo che nasce da una rielaborazione narratologica che parte da Aristotele e la sua Poetica e, passando per Freud e Jung, Lucas e Spielberg, torna a noi.
La ruggine nel sangue / Olivia Agostini
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Il regista Ferruccio Tiezzi ha deciso di girare un film tratto dal Romeo e Giulietta di Shakespeare. La selezione del cast non è difficile: Romeo viene scelto immediatamente, dopo un solo provino; Francis Frampton, bellissimo e taciturno, incarna alla perfezione il più celebre degli innamorati. Lo stesso succede per Giulietta: appena Ferruccio vede Lavinia, sedici anni, lunghissimi capelli corvini che incorniciano un ovale perfetto, sa di aver trovato la protagonista del suo film. Come se fossero destinati l'uno all'altra, l'incontro tra i due ragazzi è magico. E, quando le riprese cominciano, dopo le prime insicurezze i due giovanissimi attori entrano sempre più profondamente nei loro ruoli. Giorno dopo giorno, il legame tra Francis e Lavinia si fa più forte, più intenso, e il confine tra realtà e finzione sempre più labile, finché diventa impossibile distinguere la storia d'amore dentro e fuori dal set... Età di lettura: da 14 anni.
Io, Jean Gabin / Goliarda Sapienza ; postfazione e cura di Angelo Pellegrino
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Può una bambina - lasciata interi pomeriggi nel ventre sicuro di un cinematografo - arrivare a identificarsi totalmente con Jean Gabin? Sì, se quella bambina è Goliarda Sapienza. L'attore simbolo di un certo modo di stare al mondo, l'icona anarchica del cinema francese, le calza a pennello. Goliarda bambina, non appena esce dal Cinema Mirone, è Jean Gabin, e scorrazza per i vicoli di Catania traboccanti di vita e di malaffare come Jean per quelli di Algeri. Incontra prostitute filosofe, pupari, la vita pullulante della Civita in tutte le sue forme, comprese quelle magmatiche dei corpi lunghi di draghi neri scolpiti nella lava sotto i balconi. E quando rientra a casa, trova un'altra forma di vita altrettanto disordinata e imprendibile: quella della sua famiglia senza fine. Un padre avvocato amato dai poveri e odiato dai fascisti, ma da tutti rispettato e temuto; una madre socialista impegnata durante il Ventennio a trasformare il suo appartamento catanese in un focolaio di resistenza e di controcultura; una tribù di fratelli acquisiti, ognuno intento a seguire i suoi sogni, contagiosamente. Io, Jean Gabin racconta tutto questo raccontando un pugno di giorni. Un tassello della autobiografia della contraddizioni dell'autrice. Un romanzo postumo e assolutamente inedito in cui c'è la stessa energia stilistica dell'Arte della gioia, il piglio, lo slancio, la spavalderia di Modesta bambina: la carusa tosta che è divenuta un personaggio indimenticabile della letteratura del Novecento.
L'anno di noi due / David Gilmour ; traduzione di Michele Foschini
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Tre film a settimana, tutte le settimane, per almeno un anno, da guardare insieme nel salotto di casa. È l'impegno che David Gilmour ottiene dal figlio Jesse adesso che anche l'ultima battaglia sembra persa, e Jesse - sedici anni, buona parte dei quali trascorsi a morire di noia sui banchi di scuola - ha annunciato l'intenzione di lasciare gli studi per sempre. Nasce così, come una scommessa, il Film Club, il circolo esclusivo che ha come unici membri David e Jesse: la scommessa di un padre deciso a scuotere il figlio dal proprio torpore. A colpi di grandi film. Da Truffaut a Manhattan, da Herzog a La dolce vita, passando per Scorsese e Basic Instinct, la strana educazione di Jesse non segue uno schema preciso, non ha bisogno di libri né di lezioni. Ma si nutre di aneddoti, di curiosità e di divagazioni che piano piano mettono a nudo, oltre l'illusione del Cinema, le emozioni, i drammi e le avventure della vita vera. Mentre sullo schermo i pugni si alternano alle carezze, le delusioni ai grandi amori, Jesse e David imparano a capirsi davvero e ritrovano il bandolo delle rispettive ingarbugliate esistenze.
Il parco dei cervi / Normain [i.e. Norman] Mailer ; traduzione di Matteo Sibaldi
Milano : B. C. Dalai, 2010
Abstract: A quattrocento chilometri da Los Angeles, ai margini del deserto, attori, registi, produttori e la variegata fauna che gravita attorno alla capitale del cinema hanno trovato il loro buen retiro. E in quest'oasi di ricchezza che Sergius O'Shaugnessy, un giovane ex pilota dell'aeronautica, decide di fermarsi per dimenticare gli orrori della guerra. Ed è qui che fa amicizia con Charles Eitel, brillante regista accusato di simpatie comuniste ed emarginato dagli studios. Tra un party e l'altro, l'ambizioso e affascinante Sergius riuscirà a far colpo sulla stella in ascesa Lulu Meyers, mentre Charles inizierà con la squillo Elena Esposito una tormentata relazione che potrebbe dare il colpo di grazia alla sua carriera. Intrecciando le vicende dei protagonisti con quelle di un'indimenticabile galleria di personaggi animati dall'avidità, dalla fame di successo o dal sogno di un impossibile riscatto, Mailer mette a nudo la corruzione e l'ipocrisia dell'industria hollywoodiana ai tempi del maccartismo, consegnandoci quello che viene ormai considerato un classico della letteratura americana del dopoguerra.
Il bacio della donna ragno / Manuel Puig ; traduzione di Angelo Morino
Feltrinelli, 2010
Abstract: Nell'Argentina degli anni settanta, sotto la dittatura militare, due uomini si trovano a condividere la cella in una prigione di Buenos Aires. Luis Alberto Molina è un omosessuale condannato a una reclusione di otto anni per il reato di corruzione di minorenni, Valentin Arregui Paz è un militante politico arrestato mentre promuoveva azioni di disturbo in una fabbrica. Non potrebbero avere caratteri più distanti: dolce e trasognato il primo, che passa il tempo a inseguire i suoi ideali di bellezza e amore romantico; duro e intransigente l'altro, la cui vita ruota tutta attorno all'impegno politico. Eppure la vicinanza coatta, la condivisione della quotidianità di reclusi e soprattutto i racconti, particolareggiati e appassionati, dei film che fa Molina finiscono per schiudere nuovi orizzonti nell'oscurità della prigionia. Cade la barriera di incomprensione tra loro e si apre la porta a un rapporto di solidarietà, che diventa poi qualcosa di più, tra due sovvertitori dell'ordine autoritario, ciascuno a modo suo.
I film che aiutano a stare meglio : filmtherapy / Vincenzo Maria Mastronardi, Monica Calderaro
Roma : Armando, 2010
Abstract: Il cinema ci può aiutare a stare meglio, lo testimonia una ricerca iniziata nel 1989 dalla quale il volume trae ispirazione. I film scelti sono per la maggior parte noti e sono stati classificati per tematica psicologica; inoltre ad ognuno è stata associata la relativa prescrizione terapeutica, incluse le modalità psicologiche con cui approcciarsi al singolo film.
Cinema e Risorgimento / a cura di Sara Cortellazzo e Massimo Quaglia
Torino : Celid, 2010
Abstract: Cinema e Risorgimento riflette sui molteplici aspetti e volti del periodo risorgimentale prendendo in esame un nutrito numero di pellicole realizzate nell'arco di otto decenni, dagli anni Trenta ai giorni nostri, che consentono di affrontare una riflessione critica sul tema trattato a partire da punti di vista e prospettive differenti. L'intento è quello di favorire un confronto costruttivo e formativo per le ragazze e i ragazzi che affronteranno tali tematiche nelle scuole, assieme ai loro insegnanti, nonché di offrire un arricchimento individuale per le lettrici e i lettori interessati all'argomento. La collana I diritti di tutti. Cinema e società civile del Consiglio Regionale del Piemonte, curata dall'Aiace (Associazione Italiana Amici Cinema d'Essai) di Torino, è nata nel 2000 con l'intento di celebrare il cinquantenario della nascita della nostra Repubblica e della nostra Carta Costituzionale e con l'obiettivo di ragionare sui valori e i princìpi enunciati per l'appunto nella Costituzione italiana, attraverso la pubblicazione di una serie di volumi dedicati a temi e argomenti di indiscussa pregnanza civile e sociale, analizzati attraverso la lente cinematografica, strumento tra i più efficaci per raggiungere soprattutto l'universo giovanile. Alcune pubblicazioni del progetto editoriale riflettono in particolare su specifici periodi storici oltremodo significativi per l'evoluzione del nostro Paese.
Isole di cinema : figure e forme dell'insularità / Simona Previti
Roma : Fondazione Ente dello spettacolo, 2010
Nuova ed. aggiornata - Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: La Sicilia e le sue isole sembrano offrirsi, nella storia del cinema della seconda metà del Novecento, come luogo necessario di un racconto, di molte e diverse storie, di molti diversi sguardi. Antonioni, Rossellini, Visconti, Tornatore, Radford, Crialese: cinquant'anni di memorie visive, di seduzioni e ossessioni legate a questa regione scorrono attraverso i frame dei più importanti set cinematografici ambientati in questa regione, dove ogni fotogramma è un'occasione per capire e amare questa splendida terra.
Diversamente vivi : zombi, vampiri, mummie, fantasmi / a cura di Giulia Carluccio e Peppino Ortoleva
[Torino] : Museo nazionale del cinema, Fondazione Maria Adriana Prolo ; Milano : Il Castoro, 2010
Abstract: Le storie di morti viventi hanno attraversato tutto il secolo del cinema: dai primissimi esperimenti di Méliès fino al successo mondiale della saga di Twilight. E, parallelamente al cinema, hanno messo radici nei media più vari, dal romanzo (colto e popolare) al fumetto, dalla televisione al videogioco. Non è solo perché, come scrisse una volta Voltaire, di racconti sui morti che ritornano, come di pettegolezzi, non ci si stanca mai. E neppure si può ricondurre tutto alla lunga durata e all'ininterrotto successo di un genere, quello horror, e alla sua capacità di mettere in gioco alcune emozioni elementari come la paura e il disgusto. La verità è che le storie di quelli che in inglese vengono detti undead si richiamano a un fondo emotivo e mitico radicato, non solo nella nostra cultura. Minacciosi come i vampiri che rivivono per perseguitare i sopravvissuti; o teneri come sono a volte i fantasmi, che alla terra fanno ritorno soprattutto per nostalgia; o riemersi, come le mummie, dal passato più remoto; o ancora privi di pensiero come gli zombi, portatori di una morte essa stessa priva di significato. Si tratta, nelle vesti e con le tecniche della moderna cultura di massa, di un'autentica mitologia, che sembra rispondere a interrogativi, e ad esigenze, sempre presenti: la paura (mista magari ad attrazione) per un possibile ritorno dei defunti dal mistero impenetrabile di cui hanno varcato la soglia; il fascino, e insieme l'inquietudine, che ci desta l'idea di una vita oltre la vita.
Lo stile cinematografico / Vincenzo Buccheri
Roma : Carocci, 2010
Abstract: Quella di stile sembra essere da tempo una nozione passe-partout che interseca molti campi dell'attività umana: la storia dell'arte, la critica letteraria, la sociologia, l'antropologia, lo sport, la moda... In realtà, l'idea di stile è tutt'altro che univoca, e la sua storia nei diversi ambiti culturali si dimostra piuttosto intricata. Con il trionfo del concetto novecentesco di stile visuale, entra in gioco il ruolo della tecnologia, l'orizzonte percettivo definito dai mass media, la necessità di firme e marchi di fabbrica funzionali dalla società dei consumi: proprio in quanto arte e medium, il cinema diventa dunque il principale ambito di elaborazione dell'idea di stile. Questo volume intende ricostruire il dibattito attraverso un doppio itinerario, teorico e analitico, formulando nel contempo una precisa proposta metodologica: l'idea di una socio-stilistica del cinema, in cui le forme appaiono come sintomi rivelatori di tensioni culturali, e insieme come profondi schemi conoscitivi.
Cinebrivido / Josè Pablo Feinmann ; traduzione di Gina Maneri
Milano : Marcos y Marcos, 2010
Abstract: Vendere a una società di produzione la più grande storia mai raccontata e ricavarne il più grande film mai realizzato: questo il sogno di Fernando Castelli, cinefilo assatanato e garzone tuttofare in una piccola videoteca. Creerò la realtà di cui ha bisogno, Miss Toland. La scriverò. E poi gliela consegnerò- assicura Castelli alla sensuale top manager americana che ha appena acquisito la sgangherata Todofilm. La formula magica per coronare questa utopia? Chiedetelo a Jack lo Squartatore, esperto consigliere segreto di Castelli; chiedetelo all'ex tenente Colombres, afflitto dall'improvviso tradimento della fidanzata con una fotografia; chiedetelo all'impeccabile ispettore Pietri, sempre pronto per scintillanti comparsate sui rotocalchi.
2. ed
Roma : Minimum fax, 2010
Abstract: François Truffaut (1932-1984) è stato uno dei massimi esponenti della cinematografia francese. Oltre ad aver diretto capolavori come I 400 colpi, Gli anni in tasca, Jules e Jim, L'ultimo metrò, Finalmente domenica! e La signora della porta accanto si è distinto anche come critico cinematografico, sceneggiatore, produttore e attore. Il piacere degli occhi è il libro in cui Truffaut desiderava raccogliere una selezione di ciò che aveva scritto sul cinema in quasi un trentennio di carriera, prima in veste di critico e polemista per riviste celebri quali Arts e Cahiers du cinéma, poi come cineasta affermato. Dopo la sua scomparsa, Jean Narboni e Serge Toubiana hanno ripreso il progetto sulla falsariga tracciata dallo stesso Truffaut, restituendoci in questo volume una galleria di ritratti vividi e penetranti di registi (Chaplin, Hitchcock, Welles, Spielberg), scrittori (André Gide, François Mauriac) e attori (Fanny Ardant, Julie Christie, Catherine Deneuve, Charles Aznavour), oltre a un'analisi acuta e talvolta spietata sullo stato dell'arte cinematografica: una testimonianza importante di chi ha vissuto dall'interno un periodo tra i più fecondi del cinema francese e mondiale.
Processo al buio : lezioni di etica in venti film / Remo Danovi
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Il cinema americano ci ha abituati a pensare che la giustizia la fanno gli avvocati. Arringhe che commuovono le giurie, virtuosismi oratori, gestualità, presenza scenica: tecniche grazie alle quali i principi del foro riescono sempre a scagionare gli innocenti e a sbattere in galera i colpevoli. La realtà, inutile dirlo, è diversa. A spiegarcelo, attraverso aneddoti personali e fatti di cronaca, è Remo Danovi, avvocato da sempre interessato a ricostruire il profilo storico e culturale degli uomini di legge e, in particolare, della sua categoria. In Processo al buio ha scelto di farlo rileggendo piccoli e grandi classici del legai thriller, genere che al cinema ha visto il successo di pellicole come .Il verdetto. e .Presunto innocente., film che diventano pretesti per riflettere non solo sulle improbabili ricostruzioni cinematografiche, ma sui problemi e le storture della giustizia di ogni giorno: il tutto attraverso la lente di un'etica intesa come il diritto degli altri. Capolavori come Rashomon e La parola ai giurati o campioni d'incassi come Erin Brockovich e Il socio non solo hanno arricchito l'immaginario di generazioni di spettatori, ma hanno contribuito a dar forma alla nostra percezione della legge, del ruolo degli avvocati e dell'etica che li guida.