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Trovati 103 documenti.
: Ponte alle Grazie, 2009
Saggi Ponte alle Grazie
Abstract: La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paura dell'orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera terza via fatta di liberismo in economia e di pura amministrazione dell'esistente in politica? Slavoj Zizek mira all'ideologia regnante, sostenendo che dobbiamo invece riappropriarci di numerose "cause perse" e cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità. Perché se è vero che i Terrori di Robespierre, di Mao e dei bolscevichi si sono rivelati catastrofici fallimenti, questo giudizio non racconta tuttavia l'intera storia: in ciascuno di essi è presente un'aspirazione di "redenzione", che va del tutto persa nelle società liberaldemocratiche, con il loro (proclamato) rifiuto dell'autoritarismo e la loro (ipocrita) esaltazione di una politica soft, consensuale e decentralizzata. Le ricette? Zizek non lesina massimalismi e ripropone in declinazioni contemporanee ma senza attenuazioni le categorie di giustizia rivoluzionaria e uguaglianza universale.
Quando arrivano le cavallette / Arundhati Roy ; traduzione di Giovanni Garbellini
Parma : Guanda, copyr. 2009
Abstract: I misteri dell'India: non quelli esotici di Salgari e della giungla nera, ma quelli molto moderni, globalizzati e crudeli di questo grande paese che, nel suo slancio verso un radioso futuro, rischia di calpestare la propria democrazia e i propri cittadini, cedendo al fanatismo nazionalista. L'India di Arundhati Roy, scrittrice coraggiosa e reporter implacabile, è molto diversa dall'immagine luccicante offerta dalle fonti ufficiali. In questa nuova raccolta di saggi ci si trova di fronte ad avvenimenti e situazioni scottanti: apparati dello Stato deviati che inscenano falsi attentati e un 11 settembre asiatico, magistrati corrotti e più attenti al bene delle multinazionali che a quello della giustizia, giornalisti asserviti ai poteri forti, poliziotti che non esitano a scatenare pogrom contro le minoranze etniche e religiose, un'intera area - il Kashmir -dove i diritti civili sono sospesi e la guerra contro il Pakistan è una minaccia perenne, con ricorrenti scoppi di violenze. Un quadro cupo e inquietante ma non privo di speranze, perché tanti, come la Roy, lottano in nome della libertà, della verità, della pace. Arundhati Roy cerca di guidare il lettore occidentale nel complesso intrico di politica, religione, società ed economia della più grande democrazia del mondo.
Compagni genitori, comunisti immaginari : diventare grande nonostante il '68 / Caterina Duzzi
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Qualcuno dice che la città in cui nasci condizionerà gran parte della tua vita. Altri hanno imparato a loro spese che la famiglia in cui cresci farà il resto. Sommate queste due ragioni e capirete perché ritrovarsi bambina nella Milano della contestazione non può che essere l'inizio di una piccola grande storia. Caterina cresce in un'Italia a due velocità: quella dei normali e quella dei suoi genitori. Quella delle bambine che guardano Rin Tin Tin in tv, giocano con la Barbie e vanno in vacanza sotto l'ombrellone. E quella dei Compagni che dormono sul divano, delle comuni di sole donne, delle spiagge di nudisti. Fatto sta che alla piccola Caterina tutta questa diversità, tutte queste stranezze cominciano presto a pesare. Come molti altri figli del Movimento, Caterina è stanca di vivere nel colorato abisso che separa la sua famiglia da quelle tradizionali. Ben presto il suo desiderio di essere accettata dagli altri la porterà a prendere le distanze dall'anticonformismo dei suoi genitori e a conquistare, non senza fatica, il suo diritto alla normalità, o a qualcosa che gli assomigli. Compagni genitori, comunisti immaginari è una testimonianza agrodolce, un libro che guarda senza nostalgia alle rivoluzioni del passato e che spiega una volta per tutte quanto sia stato difficile - per un'intera generazione di trentenni - diventare grandi nonostante il '68.
Bruno Mondadori, 2009
Abstract: Muovendosi tra gli spazi sotterranei e gli insediamenti, fino al cielo militarizzato sopra Gaza e la Cisgiordania, Eyal Weizman analizza la trasformazione dei Territori in un sistema dove interventi architettonici e caratteristiche naturali sapientemente ridisegnate realizzano una vera e propria occupazione civile. Il paesaggio, plasmato dai processi paralleli di costruzione e distruzione, diventa in questo modo non solo immagine, ma strumento del potere; non solo teatro di guerra, ma arma per combatterla. L'architettura dell'occupazione è dunque un'operazione militare, più lenta e meno visibile di quelle condotte dall'esercito regolare, ma non meno violenta. Dall'analisi di come Israele ha trasformato la gestione dello spazio in strumento di dominio e di controllo scaturisce una lettura nuova dei rapporti tra ambiente, storia e politica, e viene denudata la volontà ideologica che si nasconde dietro questo progetto di occupazione coloniale tardo-moderna.
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2009
Abstract: La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paura dell'orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera terza via fatta di liberismo in economia e di pura amministrazione dell'esistente in politica? Slavoj Zizek mira all'ideologia regnante, sostenendo che dobbiamo invece riappropriarci di numerose cause perse e cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità. Perché se è vero che i Terrori di Robespierre, di Mao e dei bolscevichi si sono rivelati catastrofici fallimenti, questo giudizio non racconta tuttavia l'intera storia: in ciascuno di essi è presente un'aspirazione di redenzione, che va del tutto persa nelle società liberaldemocratiche, con il loro (proclamato) rifiuto dell'autoritarismo e la loro (ipocrita) esaltazione di una politica soft, consensuale e decentralizzata. Le ricette? Zizek non lesina massimalismi e ripropone in declinazioni contemporanee ma senza attenuazioni le categorie di giustizia rivoluzionaria e uguaglianza universale.
Il caso dei manghi esplosivi / Mohammed Hanif ; traduzione di Sergio Claudio Perroni
[Milano] : Bompiani, 2009
Abstract: Un antico adagio dice che, quando due innamorati si lasciano, un aereo precipita. Il caso dei manghi esplosivi è la storia di uno di questi aerei. Il 17 agosto del 1988 precipita l'Hercules C130, l'aereo più sicuro del mondo, che sta trasportando il dittatore pakistano, il Generale Zia ul-Haq. Quale ne fu la causa? Un guasto meccanico; un errore umano; l'impazienza della CIA; un anatema lanciato da una donna cieca; l'insoddisfazione dei Generali per i loro piani pensionistici o la stagione dei manghi? O potrebbe essere stata colpa del narratore, il sottotenente Ali Shigri, e del suo amico scomparso Obaid?
La scrittura dell'amico / Barbara Frischmuth ; traduzione di Stephanie Kunzemann e Silvia Morante
Roma : Voland, 2009
Abstract: Anna Margotti, esperta informatica, gestisce assieme al suo noioso compagno Haugsdorff una banca-dati relativa a gruppi di immigrati potenzialmente pericolosi per aiutare il governo a tenerli sotto controllo. Chiusa nei suoi pregiudizi, Anna rimarrà sconvolta dall'incontro con il giovane turco Hikmet, che le spalanca davanti una realtà insospettabile, un mondo variopinto e ospitale... Una emozionante storia d'amore e insieme un'attenta riflessione sull'attuale politica viennese.
Roma : Armando, copyr. 2009
Abstract: Il dissenso fra gli ebrei è molto più profondo di quanto riesca a filtrare dall'attenta cortina che le comunità ebraiche oppongono ad una più obiettiva informazione sul mondo ebraico e su Israele. In occasione di eventi che coinvolgono Israele, però, nelle più grandi città del mondo non è difficile imbattersi in manifestazioni ebraiche come quella della foto. I cartelloni dicono: II giudaismo non riconosce lo Stato sionista e condanna le sue atrocità o ancora sionismo e giudaismo sono estremi opposti. Partendo da queste denui un progetto fallito vuole recuperare, prima di tutto, un'inforina/uune più attendibile su quella che è la realtà etnica del popolo ebraico, per poi indicarne le interne disarmonie religiose, culturali, politiche ed etnico-sociali. Sono queste le ragioni che rendono incerto il futuro dello Stato d'Israele che, voluto e costruito dal sionismo - un'ideologia irrealizzabile - sconta gli errori denunciati fin dal suo nascere da grandi ebrei come Einstein, Fromm, Ginzberg, ecc. Incertezza aggravata dalla tendenza demografica che segnala una lenta e progressiva diminuzione della popolazione ebraica in quell'area.L'Autore illustra questa drammatica situazione di Israele appoggiandosi esclusivamente a fonti ebraiche: giornali israeliani e soprattutto saggi degli studiosi e degli storici ebrei delle Università di Gerusalemme, Tei Aviv e New York. Secondo le previsioni del professore Sergio Della Pergola, nel lungo periodo, anche la prospettiva demografica non consente alcuna speranza se non prevarrà l'ipotesi che i più consapevoli fra gli ebrei continuano a fare: uno Stato bi-nazionale che riconosca uguali diritti e uguale dignità tanto agli israeliani quanto ai palestinesi.
Il profilo del tartufo / Mercedes Bresso
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Hong Kong. Il corpo di un giovane notaio italiano giace nella toilette di un bar per turisti: ha il collo spezzato e gli occhi sono persi nel vuoto. Intanto la preziosa valigetta termica che doveva consegnare a una banca si allontana nelle mani di un killer senza volto, tanto brutale quanto abile a nascondersi nella vita convulsa della metropoli. Dall'altra parte del mondo, al castello di Grinzane Cavour si celebra il successo dell'Asta Internazionale del Tartufo. La sera precedente il re dei tartufi, l'esemplare più grande dell'anno, è stato battuto per la cifra record di duecentomila euro: un trionfo per gli organizzatori e per tutto il Piemonte. Due realtà diverse e lontane, apparentemente scollegate, eppure le ragioni dell'omicidio del notaio si annidano proprio nel labirinto di colori e profumi delle Langhe. A risolvere l'intricatissimo caso saranno chiamati la vicecommissario Sandra Lusso e lo svizzero Claude Muller. curioso professore di storia del paesaggio, che si addentreranno nella selva di eccellenza e contraffazione che è la nuova economia del gusto.
America America / Ethan Canin ; traduzione di Massimiliano Manganelli
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2009
Abstract: Ethan Canin dimostra in questo libro di conoscere benissimo ciò che alcuni grandi scrittori del suo Paese - pensiamo a Faulkner o a Philip Roth - hanno saputo: che tutto è raccontabile perché tutto è degno di racconto, e come nella vita anche nel romanzo il privato e il pubblico, la purezza e l'orrore, l'amore e la violenza non possono non intrecciarsi; il loro intreccio è il senso di ogni storia universale. Protagonisti, una grande famiglia di imprenditori progressisti, i Metarey; un giovane di modesta estrazione, l'io narrante Corey Sifter; un politico dai grandi ideali e dall'umanità controversa, Henry Bonwiller; e indimenticabili figure di donne . le protagoniste profonde - che ne costellano le vite. In tutti i personaggi, il sogno americano - e universale - di redenzione pare avverare un proprio aspetto, ma al contempo mostrarne la sua inevitabile corruzione e decadenza.
Anteprima nazionale : nove visioni del nostro futuro invisibile / a cura di Giorgio Vasta
Roma : Minimum Fax, 2009
Abstract: Che vuol dire immaginare il nostro paese da qui a vent'anni? È un'esperienza consolatoria o sconcertante, rasserenante o insopportabile? Se il presente suscita sconcerto e spaesamento, raccontare il tempo che verrà significa fare un vero e proprio salto nel buio. Significa azzardare ipotesi, mettere alla prova nuove possibilità, desiderare e temere nuove metamorfosi. Se gli strumenti canonici del giornalismo, della storiografia, della statistica riescono a malapena a tastare il polso del presente, solo il potere divinatorio della letteratura è in grado di raccontare - attraverso lo specchio deformante del racconto - dove stiamo andando e soprattutto cosa stiamo per diventare. Nove tra i maggiori scrittori italiani - da Valerio Evangelisti a Giancarlo De Cataldo, da Alessandro Bergonzoni ad Ascanio Celestini, da Giuseppe Genna a Wu Ming 1 - hanno provato a immaginare cosa saranno la società, la politica, il costume, gli affetti, le paure del futuro prossimo italiano. Anteprima nazionale è dunque un libro di incursioni a viso aperto nell'Italia che avremo e soprattutto nell'Italia che saremo, una mappatura del tempo a venire che vale anche da strumento di decifrazione del nostro presente.
La storia dei miei assassini / Tarun J Tejpal
Milano : Garzanti, 2009
Abstract: India, Nuova Delhi, domenica mattina. La notizia è appena arrivata, ne parlano tutti i telegiornali nazionali: uno dei giornalisti investigativi più famosi del paese è scampato a un attentato e i suoi killer sono stati arrestati. Peccato che l'unico a non essersene accorto sia proprio lui, la presunta vittima. Prima ancora che possa capire quello che sta succedendo, il giornalista viene messo sotto scorta dal governo e in poche ore la sua vita diventa un inferno. Nessuno gli spiega nulla, uomini ombra lo seguono giorno e notte. Il processo contro i suoi assassini prende il via e l'uomo viene chiamato a testimoniare, in un'atmosfera sempre più grottesca e kafkiana. A poco a poco capisce di essere un bersaglio, parte di un progetto legato indissolubilmente al destino geopolitico del suo paese. Un paese dove gli omicidi sono all'ordine del giorno, dove chi detiene il potere plasma la realtà a suo piacimento, dove il confine tra colpevoli e innocenti è infinitamente sottile. E proprio varcando questo confine, e scavando a fondo nella vita degli assassini che ha di fronte, che potrà salvarsi. Il romanzo è ispirato alla vera storia di Tarun J Tejpal: il giornalista, dopo aver scoperto il più grave scandalo di corruzione del governo indiano, è stato vittima di diversi tentativi di omicidio e ha vissuto a lungo sotto la protezione della polizia e dei servizi segreti, fino a quando i colpevoli non sono stati smascherati.
Milano : Piemme, 2009
Abstract: La Chiesa oggi ha paura. Della scienza, della democrazia, della modernità. E invece di reagire confrontandosi con il nuovo, nega il progresso, si arrocca su posizioni arcaiche, vieta, sceglie ogni volta la conservazione. E oppone alle istanze di rinnovamento il dogma dell'infallibilità papale. Ripetendo all'infinito questi errori, la Chiesa sta marciando verso la sua fine. Rischia di parlare quasi più solo a se stessa, mentre la massa di fedeli la sente lontana e assente dai problemi del quotidiano, preoccupata di proteggere il proprio potere. Quando anche l'ultimo bacino di fedeli, il Terzo Mondo, tenderà a prosciugarsi grazie al miglioramento delle condizioni di vita, il piedistallo vacillerà. Non è un incallito anticlericale a formulare questa analisi, ma un uomo che della Chiesa fa parte, un cardinale che conosce bene tutti i recessi del Vaticano e degli ambienti ecclesiastici romani. Un uomo che ha vissuto in prima persona molte delle pagine più calde della storia recente e che, conservando l'anonimato, può raccontarne retroscena e conseguenze. La campagna antipreservativo, lo scandalo dei preti pedofili, lo sfarzo dei prelati, l'Opus Dei: l'analisi del cardinale intreccia l'attualità a riflessioni più complesse, che gettano lo scandaglio a fondo, dove fa male.
L'ordine della luce / Eric Van Lustbader
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Non si può dire che Jack McClure abbia avuto una vita facile: prima la fuga dal padre violento, l'adolescenza allo sbando nelle strade di Washington, la dislessia a farlo sempre sentire diverso. E poi la morte della figlia adolescente, Emma, e il fallimento del suo matrimonio. Eppure, è uno dei migliori detective sulla piazza, e proprio il suo handicap si è rivelato nel tempo il suo principale punto di forza, dandogli capacità intuitive superiori alla media. Non a caso, quando viene rapita Alli Carson, figlia diciannovenne del futuro presidente, è proprio quest'ultimo a chiedere che McClure affianchi i servizi segreti nelle ricerche. Mentre si delinea una netta spaccatura tra il governo uscente, profondamente conservatore e religioso, e la linea più progressista promessa da Carson, sembra che il primo voglia sfruttare la vicenda di Alli per dichiarare guerra a un'associazione anticlericale, detta Ordine della Luce, su cui si concentrano le indagini dei servizi segreti.
Giustizia e potere / Luigi De Magistris ; a cura di Sergio Nazzaro
Roma : Editori riuniti, 2009
Abstract: Giustizia e potere non possono coincidere, in quanto la giustizia, per realizzarsi, si mette contro i poteri. I poteri di per sé tutto realizzano fuorché la giustizia. Basti pensare al potere economico, finanziario, a quello statuale, governativo o parlamentare, che realizzano anche le più profonde ingiustizie. La realizzazione della giustizia è qualcosa che non deve appartenere solo alla magistratura come ordine. Ma deve appartenere a un percorso di tutti, il perseguimento e le finalità di giustizia devono animare ognuno alla partecipazione alla vita pubblica.
Autunno egiziano / Nagib Mahfuz
Roma : Newton Compton, 2009
Abstract: Ambientato al Cairo, durante la Rivoluzione egiziana del 1952, Autunno egiziano racconta la storia di Isa al-Dabbagh, funzionano del governo. In seguito ai sollevamenti popolari che accompagnarono la cacciata di re Farouk I, Isa viene licenziato in tronco con l'accusa di corruzione. Pur riconoscendo le ragioni della Rivoluzione, egli è tuttavia convinto di avere sempre agito secondo le norme: così rifiuta testardamente le raccomandazioni dell'influente cugino Hasan, e pian piano perde la fiducia e l'amore della sposa promessa, Salwa. Lentamente la sua intera esistenza scivola verso il fallimento e la desolazione, mentre il suo Paese affronta le ambiguità e il dissesto creati dalle tensioni politiche di un periodo convulso.
Storia di Francia : dalla Comune a Sarkozy / di Sergio Romano
Milano : Longanesi, copyr. 2009
Abstract: La Francia degli ultimi decenni è andata incontro alla modernità e si è per certi aspetti americanizzata, difendendo però orgogliosamente, spesso contro gli Stati Uniti, il suo profilo nazionale e culturale. Da questa dialettica fra progresso e tradizione emerge l'immagine di un paese che cerca nel passato le chiavi del futuro. Questo saggio, che ripercorre il cammino politico-istituzionale, sociale e culturale compreso fra la caduta di Napoleone lIl e l'inizio della presidenza di Nicolas Sarkozy, si propone di dimostrare che tutti i regimi francesi dal 1870 a oggi sono restaurazioni e che il progresso in Francia è un moto continuo e inquieto verso modelli incompiuti di perfezione perduta: la società della monarchia prerivoluzionaria, la repubblica giacobina, la grandezza dell'impero, la monarchia liberale degli Orléans, il populismo autoritario del secondo Napoleone (il piccolo, secondo un brillante pamphlet di Victor Hugo), l'utopia libertaria della Comune. Paese immobile perché teso a ricostituire il passato, la Francia è tuttavia decisa a difendere il proprio equilibrio e la propria identità in un mondo che cambia (e questo nonostante alcune battaglie perse in partenza come quella contro lo strapotere linguistico dell'inglese; ma, come dice Sergio Romano, vi è più nobiltà in una battaglia perduta di quanta non ve ne sia in certe vittorie).
Gli Stati Uniti d'Africa / Abdourahman A. Waberi ; traduzione di Donata Meneghelli
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: Gli Stati Uniti d'Africa sono una ricca, moderna, evoluta e prospera federazione. Alle sue frontiere si accalcano quindi miserabili profughi, senza casa, cibo e speranza, in fuga da un'Euroamerica povera, sottosviluppata e funestata da guerre interetniche. Anche Maya ha percorso questo tragitto tempo fa. Nata in Normandia, è stata adottata da Papà Dottore, come lo chiama lei, un pediatra in missione umanitaria in Francia che l'ha ricondotta con sé ad Asmara. Allevata dalla coppia africana, benestante e compassionevole, che non le ha fatto mancare amore e istruzione, Maya è cresciuta come gli altri africani nel benessere del consumismo. Ha sofferto un po' di essere diversa, ma ha trovato una sua strada. Arriva tuttavia il giorno in cui decide di fare un viaggio a ritroso in cerca della madre naturale e delle proprie origini. Ritrova così l'Europa e i suoi mali, in un duro periplo lontano dalla dolcezza delle coste africane, nelle terre tristi e desolate che l'hanno vista nascere. La storia di Maya, in questo mondo alla rovescia, è sviluppata come fosse un racconto orale da una voce narrante che si rivolge direttamente a lei. E grazie allo stratagemma dell'inversione di prospettiva riesce a far capire come ci si sente dall'altra parte del pianeta e come appare l'opulenta vita capitalistica agli occhi altrui, in un romanzo originale, ricco di trovate, colorito, e che fa riflettere.
: A.Mondadori, 2009
Imeridiani
Abstract: II volume raccoglie una settantina di testi di Bobbio definibili - per occasione, contenuto e stile - come "scritti d'impegno civile": quelli cioè in cui con maggior nettezza emerge il problematico rapporto tra l'etica e la politica. Frutto di una selezione estrema, i testi sono raggruppati in tre grandi sezioni: "Compagni e maestri", "Valori politici e dilemmi etici", "Le forme della politica". All'interno di esse gli scritti si dispongono secondo uno schema binario, per coppie antifrastiche o contigue, secondo un caratteristico modo di procedere del pensiero di Bobbio: cultura e politica, libertà ed eguaglianza, democrazia e dittatura, pace e guerra, socialismo e comunismo, destra e sinistra. La scelta è dunque caratterizzata da un forte elemento di soggettività: il curatore del volume è Marco Revelli - storico, sociologo, professore antiaccademico e saggista - a cui si devono sia la selezione dei saggi sia la loro disposizione in un ordine logico e non cronologico.
Vivere un segreto : romanzo / Dana Spiotta ; traduzione di Delfina Vezzoli
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Negli anni Settanta, Bobby Desolo o Mary Whittaker, due giovani attivisti politici impegnati contro la guerra del Vietnam, sono autori di una clamorosa azione dimostrativa che si conclude con la morte di un'innocente; costretti a separarsi, a cancellare ogni traccia del passato, dovranno adottare una nuova identità clandestina. Venticinque anni dopo: Bobby si chiama Nash e gestisce a Seattle una libreria alternativa frequentata dai ribelli della nuova generazione, tra i quali Miranda, che lo attrae con l'innocenza del suo idealismo; Mary, ora Louise, rintanata nell'anonimato di una vita borghese, vive alla periferia della stessa città con Jason, il figlio quindicenne, ignaro dei trascorsi della madre, ma fan accanito della musica della sua generazione. Quando Jason comincia ad avere qualche sospetto, il riaffiorare del passato di Mary minaccia di distruggere il precario equilibrio del presente di Louise. E una serie di coincidenze fa sì che anche Nash debba affrontare i fantasmi della giovinezza.