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Trovati 3 documenti.
L'Italia dei guelfi e dei ghibellini / Sergio Raveggi
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2009
Abstract: Tra gli argomenti più conosciuti del Medioevo italiano entrano a pieno titolo i guelfi e i ghibellini, le maledette parti stigmatizzate come esempio di intolleranza, di lacerazioni insanabili, di guerra civile, ma anche dotate della capacità persistente di entrare nell'immaginario collettivo come simboli di contrapposizioni ideali e di una passione politica già diffusa negli italiani in epoca comunale. Attraverso le considerazioni dell'autore, una rassegna della storiografia e una scelta antologica di fonti narrative e documentarie, il volume si propone di tracciare in modo chiaro e oggettivo i lineamenti di queste fazioni nel XIII e nel XIV secolo, definendone alcuni aspetti essenziali che in parte precisano e in parte contraddicono schematizzazioni antiche e recenti.
Milano : Garzanti, 2009
Abstract: 28 aprile 1945: Benito Mussolini e Claretta Petacci vengono fucilati a Giulino di Mezzegra. Il giorno dopo, i loro corpi - con quelli degli altri gerarchi fascisti uccisi a Dongo - sono esposti a Milano, in piazzale Loreto. La morte di Mussolini chiude tragicamente il ventennio fascista e segna al tempo stesso la fine di una gigantesca caccia all'uomo. Sono in molti a voler catturare il duce, primi tra tutti gli americani, che vorrebbero sottoporlo a un regolare processo. Bruciati dall'azione dei partigiani comunisti, più veloci di loro a mettere le mani sulla colonna in fuga, i servizi segreti statunitensi vogliono capire subito come e perché il loro piano è fallito e incaricano uno dei loro più abili agenti, Valerian Lada-Mocarski, di ricostruire la disperata fuga e la fine di Mussolini. Pochi giorni di indagine sul campo e di colloqui con i testimoni e, dopo una prima relazione più approssimativa, il 30 maggio 1945 l'agente numero 441 dell'OSS è in grado di inviare al suo capo, Allen Dulles, un rapporto definitivo. Ora questo materiale è tornato finalmente alla luce. È un documento in presa diretta, scritto a caldo, che racconta con precisione e uno stile essenziale ma vivido l'episodio più drammatico e significativo della recente storia italiana. Soprattutto, il rapporto di Lada-Mocarski fa piazza pulita, una volta per tutte, delle fantasiose ipotesi sulla fine di Mussolini, a cominciare dalle reticenti ricostruzioni del Partito comunista italiano.