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Trovati 51 documenti.
Lost in Tibet : cinque yankee alla corte del Dalai Lama / Miriam Murcutt, Richard Starks
Milano : Boroli, 2006
Abstract: Nel corso della Seconda guerra mondiale, cinque giovani aviatori americani in volo dalla Cina verso l'India, colti da una terribile tempesta, finirono fuori rotta e furono costretti dalla mancanza di carburante a lanciarsi con il paracadute tra le montagne. Con loro grande stupore, scoprirono ben presto di essere in Tibet. I cinque, poco più che ragazzi, erano quasi i primi americani ad aver messo piede in Tibet: e quasi gli ultimi a vedere il Tibet prima dell'invasione cinese. Finché rimasero a Lhasa, furono costretti a confrontarsi con un popolo per loro bizzarro, se non addirittura alieno. E dovettero fare i conti con gli intrighi che già nel 1943 si intessevano attorno al diritto di quel Paese all'indipendenza. Lost in Tibet è il racconto di una particolare avventura, di un conflitto culturale e di un intrigo politico. È la storia dei tibetani, un popolo singolare che cominciava allora, per la prima volta, a misurarsi con la diversità del mondo esterno.
[Milano] : Frassinelli ; [Torre Boldone] : in collaborazione con Laboratorio 80, copyr. 2006
Abstract: Sono ritornata a Khinalug, il più alto degli àoul, come qui chiamano - alla turca - i villaggi dell'alto Caucaso, fortezze arroccate, blindate da leggi secolari e codici d'onore. Luoghi dove l'ospite è sacro e l'esilio è una pena peggiore della morte. Qui, dove le strade finiscono, in un centinaio di case in pietra a duemilacinquecento metri d'altezza, si è conservata una delle più misteriose lingue del mondo, una lingua frusciante, da uccelli, dalla grammatica bizzarra e dalle consonanti impronunciabili. Monika Bulaj, fotografa e scrittrice, ha pubblicato reportage sui confini estremi della fede. Ha pubblicato Libia Felix e Gerusalemme perduta e ha realizzato, insieme a questo libro, il documentario Figli di Noè.
Milano : TEA, 2006
Abstract: Ian Robinson è completamente solo quando lascia la Nuova Zelanda per intraprendere un lungo e difficile viaggio attraverso gli sconfinati e pressoché sconosciuti territori della Mongolia. Decide di viaggiare in solitario, senza guida, diventando così il primo occidentale ad attraversare in questo modo la Mongolia, zaino in spalla e cavallo. Nel libro racconta la sua avventura, le difficoltà, i pericoli e le sorprese vissute durante il cammino.
Trezzano sul Naviglio : FBE, 2006
Abstract: All'età di diciannove anni Kira Salak, per la prima volta, provò la libertà di viaggiare da sola e trascorse i successivi anni della sua giovinezza girando per il mondo. Fu così che si lasciò la sua vita alle spalle - l'università, il lavoro, il fidanzato - per tentare l'impossibile, il suo sogno di sempre: seguire le tracce dell'esploratore britannico Ivan Champion, la prima persona che riuscì ad attraversare l'isola di Papua Nuova Guinea nel 1927. Per Kira Salak fu una prova di vita. Motivata da qualcosa di più dell'essere semplicemente la prima donna occidentale ad attraversare da sola quella terra, decise di scrivere questa cronaca per trovare una risposta anche per se stessa.
Roma : Nottetempo, copyr. 2006
Abstract: Due mesi dopo la fine della seconda guerra in Iraq, la giornalista tunisina Sihem Bensedrine va a Bagdad per cercare Nasyra, l'amica che dodici anni prima le ha fatto scoprire la ferocia della dittatura di Saddam Hussein. In Iraq, girando per la città e parlando con la gente, Sihem scopre una società distrutta dal caos successivo alla fine del regime e, prima ancora, da ventiquattro anni di terrore quotidiano. Come sottolinea nella prefazione Florence Aubenas, che avrebbe subito poco dopo la terribile esperienza del rapimento, questo libro rappresenta una prima testimonianza dell'inferno iracheno visto dall'interno, con la distanza minima indispensabile data dall'essere donna, intellettuale e straniera araba in Iraq.
Etichette / Evelyn Waugh ; traduzione di Franco Salvatorelli
Milano : Adelphi, copyr. 2006
Abstract: Non sapevo in realtà dove stavo andando; se me lo chiedevano, dicevo in Russia. Se anche si prendono tutti, ma proprio tutti gli stereotipi sullo strano essere che Mark Twain chiamava l'innocente all'estero, e li si dispone a formare un personaggio immaginario, si otterrà solo una pallida approssimazione a quel prototipo del viaggiatore, e dello scrittore di viaggi, che è stato Evelyn Waugh. Che nel 1928, quando a ventisei anni parte per la sua prima, lunga crociera nel Mediterraneo, è già completamente formato, vuoi negli abiti di scena vuoi in quelli mentali, a cominciare dalla convinzione, molto fertile sul piano narrativo, che l'Inghilterra sia la norma, e il resto del mondo una bizzarra, affascinante e soprattutto comica eccezione. Etichette è il primo e più celebre esperimento dell'autore con un genere in realtà molto arduo - ed è forse il più capriccioso, attendibile e felice. E se la Napoli o il Cairo di Waugh risultano ancora oggi più veri del vero, il merito è tutto della sfacciata certezza che ispira questa non resistibile scorribanda, e cioè che i libri di viaggio, come quell'autobiografia di cui costituiscono un sottoinsieme, siano tanto più efficaci quanto più si reggono su un bel fondamento di vanteria bugiarda.
L'io e l'altro : il viaggio in India da Gozzano a Terzani / Alida D'Aquino
Roma : Avagliano, copyr. 2006
Abstract: Luogo mitico delle origini culturali e antropiche del mondo, e insieme simbolo di radicale alterità, l'India ha da sempre attirato l'attenzione di pensatori e letterati. Fra questi alcuni fra i più interessanti scrittori in viaggio del Novecento italiano (Gozzano, Patti, Levi, Pasolini, Moravia, Manganelli, Terzani) dei cui reportages indiani questo libro propone una rilettura. Arricchiscono il quadro d'insieme i racconti di altri viaggi, altre Indie presentati in appendice (i brani antologizzati sono tratti da Emanuelli, Flaiano, Comolli, Montefoschi, Tabucchi). Tutti questi testi propongono un'immagine dell'India come importante strumento di autoidentificazione culturale (dal momento che non c'è l'io senza l'altro) e, allo stesso tempo, come uno dei pochi altrove in grado di ridare significato alla letteratura di viaggio nel secolo del dejà-vu e del turismo di massa.
Le città senza tempo / B. Akunin, G. Tchkhartichvili ; traduzione di Mirco Gallenzi
Milano : Frassinelli, copyr. 2006
Abstract: Un'opera scritta dal filologo e viaggiatore Grigorij Chkhartischwili e dallo scrittore B. Akunin, dall'autore misconosciuto e dal noto alter ego. Un'unica persona per due personalità con voci, maniere e stili diversi. Un unico tema: i cimiteri. Ed ecco, allora, dalla penna di Grigorij sei suggestive fotografie accompagnate dalla fantasia dei racconti di Boris, dedicate ognuna a un luogo famoso. Nel complesso, un libro che è un po' raccolta di racconti, un po' saggio, un po' narrativa di viaggio.
Patagonia controvento : viaggio a pedali lungo il Camino Austral e la Terra del Fuoco / Max Mauro
Portogruaro : Ediciclo, 2006
Abstract: Max Mauro, giornalista curioso e ciclista avventuriero, insegue il Camino Austral respirando polvere e assorbendo panorami e pioggia. Scoprirà che un tatuaggio può significare molte cose diverse, che l'heavy metal ha più fans a Punta Arenas che a Udine, che la tenda non è di calcestruzzo e il vento se la porta via. Il suo è un pedalare attraverso la gente e le storie. Come quella di una signora tedesca nata in un villaggio dai due nomi, o quella di don Dante, un signore di ottant'anni partito dall'Italia nel 1948 per costruire case e cantare canzoni d'amore
L' isola pianeta e altri settentrioni / Giorgio Manganelli ; a cura di Andrea Cortellessa
Milano : Adelphi, copyr. 2006
Abstract: Per anni, quando i suoi viaggi erano soprattutto quelli del filobus romano 62, da via Nomentana a piazza San Silvestro, Manganelli coltivò un sogno temerario: spingersi sino alle isole Faeròer. Nel 1978, vincendo timori e angosce, con una valigia munita di tutto quanto un frequent flyer giudicherebbe forse inessenziale - un Dickens come amuleto e blande mani chimiche che sappiano coccolare nei momenti difficili -, lo scrittore partì alla volta dell'arcaica Islanda, prima tappa della sua incursione nel grande Nord. E l'esito di quel viaggio è questo reportage: lo sguardo del traveller sembra capace di svelare la segreta essenza dell'isola pianeta, dove il mondo è preumano, folle e criptico.
Mani : viaggi nel Peloponneso / Patrick Leigh Fermor ; traduzione di Franco Salvatorelli
Milano : Adelphi, 2006
Abstract: Fin dal 1933, quando si è lanciato in una traversata a piedi dell'Europa, Patrick Fermor è un'approssimazione all'archetipo del viaggiatore. Mani è il nome dell'ultima propaggine del Peloponneso, che si distacca dal resto della Grecia per la sua storia di terra inaccessibile e per la sua natura di terra aspra e allucinatoria. Quasi sempre a piedi, e per anni, ha percorso la regione descrivendone i paesaggi fascinosi, facendone rivivere storie, leggende e personaggi, definendo un modo di viaggiare non solo nello spazio, ma anche nel tempo. Che entri in una torre costruita per respingere gli attacchi dei saraceni, che racconti delle icone custodite nei monasteri riesce a trasmettere quello che ha visto e sentito dalla prospettiva del nomade.
Milano : Touring club italiano, 2006
Abstract: Dai vertiginosi dirupi dei Pirenei lo sguardo abbraccia il dolce paesaggio della Linguadoca e il tempo lungo della storia. Laggiù, all'orizzonte, l'Occitania medievale dei trovatori, popolata di dame e cavalieri, nobili fieri e 'pericolosi eretici'. Quei catari contro cui nel XIII secolo la chiesa di Roma scatenò una sanguinosa crociata. Per arrivare fin qui, il cammino è lungo. Oltre duecento chilometri a piedi dal Mediterraneo alle torri del castello di Foix attraverso vigne, boschi, nuvole e sole, con la fatica della salita nelle gambe e le sferzate del vento sul viso. Così, tappa dopo tappa, pagina dopo pagina, Fabrizio Ardito ripercorre le vicende di quei 'buoni cristiani'...
E la giungla piange : il vero volto della Birmania : impressioni, fatti, immagini / Benno Roggila
Bolzano : Athesia, 2006
Alla scoperta del Tassili / Henri Lhote
Roma : Robin, copyr. 2006
Abstract: Il resoconto della spedizione archeologica che Lhote affrontò negli anni '50 nel deserto del Tassili. Nella zona vennero rinvenuti centinaia di graffiti rupestri di incalcolabile valore storico e paleoetnografico. Lo stile puntuale ma non eccessivamente specialistico di Lhote, le numerose fotografie che mostrano i reperti più affascinanti, il quadro di varia umanità dove convivono Tuareg ed europei, rendono Alla scoperta del Tassili una lettura godibilissima anche per i non addetti ai lavori.
Portogruaro : Ediciclo, 2006
Abstract: Un viaggio a pedali in Senegal per unire due diversità. Quella dell'Africa rispetto alla nostra Europa, e quella della bicicletta rispetto ai frettolosi mezzi a motore. Una magica combinazione capace di produrre trasformazioni interiori profonde, fino a creare persone nuove. Ma ad una condizione: lasciarsi prendere dal fluire delle cose, assecondarlo, per ritrovare il proprio legame con la terra e riscoprire un nuovo modo di mettersi in relazione con gli altri. Solo così le pedalate nel caos di Dakar, le notti passate nei villaggi, la ricerca dell'acqua, le solitudini della savana, le onde dell'oceano, i canti mattutini dei muezzin e soprattutto l'incontro con le straordinarie persone del Senegal possono sciogliere i nodi del cuore.
Il collezionista di città : viaggi italiani / Camillo Langone
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: Il collezionista di città è un maniaco letteratissimo e raffinatissimo che si muove ossessivamente da una città all'altra per catturare l'anima dei luoghi, trafiggerla con lo spillo e metterla in un album per mostrarla all'amico lettore. Perlustra chiese e osterie, boutique e palazzi in compagnia di amiche il più possibile vive e amici meglio se defunti, ad esempio Piovene, Comisso, D'Annunzio. Il suo tragitto non è il Milano-Napoli del classico Grand Tour ma un eccentrico Parma-Potenza che fa vibrare tutte le sue più intime corde provinciali e borboniche. Poi naturalmente gli tocca fare i conti con Roma ma è evidente che si intenerisce di più per la Romagna e in generale per l'Italia profonda delle piazze immobili. Considera esclusivamente i centri storici perché le periferie sono uguali dappertutto, evitando con cura i monumenti famosi, inquinati dai turisti e dai piccioni (qualche problema con Venezia, quindi). Spesso ciò che vede lo delude o lo indigna ma gli basta un Negroni ben confezionato per fare pace con il luogo. Tanto per chiarire, o per confondere ulteriormente le idee, Il collezionista di città in parte è l'autore, in parte è colui che l'autore sogna di essere.
Il viaggio in Italia : storia di una grande tradizione culturale / Attilio Brilli
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: In questo volume l'autore ha inteso raccogliere e sintetizzare la sua lunga esperienza di studio, proponendo la storia e la fenomenologia del viaggio in Italia dalle origini al sorgere del turismo organizzato. Attingendo a una messe di episodi e osservazioni estratti dalla letteratura straniera (diari e memorie di viaggio, guide, corrispondenze, romanzi), Brilli racconta come nel concreto si svolgesse il viaggio in Italia, quali fossero i luoghi visitati, quali le aspettative e le reazioni dei turisti.
Terre d'Italia / Cesare Brandi ; a cura di Vittorio Rubiu ; prefazione di Vittorio Sgarbi
[Milano : Bompiani], 2006
Abstract: Percorsi, saggi, paesaggi: gente famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. In questo libro-diario di viaggio Cesare Brandi prende letteralmente per mano il lettore, conducendolo attraverso il Bel Paese, alla scoperta di luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, ma anche di angoli un tempo incantati e ormai irrimediabilmente violati dal cemento.
[Milano : Bompiani], 2006
Abstract: Roberto Giardina si appresta a completare il viaggio intrapreso alla scoperta del Vecchio Continente. Punto di partenza e punto d'arrivo di questo itinerario rimane l'Italia che, come un lungo molo proteso verso il mare, pone in contatto fra loro genti, culture e mentalità eterogenee. E proprio navigando metaforicamente sul Mediterraneo, custode del mito e crocevia tra civiltà, si può seguire la rotta di Ulisse, rivivere le grandi battaglie di Lepanto e Salamina o anche oltrepassare i confini europei alla ricerca delle origini più remote della storia, del passato meno conosciuto capace di svelare gli infiniti perché del presente.
Nessuno lo saprà : viaggio a piedi dall'Argentario al Conero / Enrico Brizzi
Mondadori, 2006
Abstract: Non sarà un coast to coast da New York a Los Angeles, ma anche il più modesto da costa a costa dal Tirreno all'Adriatico può riservare sorprese, generare avventura, produrre mito. Basta uscire dal centro abitato - e già non è facile - e imboccare la prima strada bianca che sale in mezzo ai colli per rendersi conto che smarrirsi è un'eventualità più che concreta, che un cane randagio non è proprio una minaccia da nulla, che individuare il posto ideale per piantare la tenda può richiedere assai più tempo del previsto, che neppure trovare un agglomerato di case munito di bar è così ovvio e che niente, per la verità, è più come prima, scontato come prima. Tre settimane di marcia ed ecco un mondo imprevedibile, così dietro casa e così remoto, tutto da raccontare.