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Trovati 25 documenti.
Guerra e pace / Lev Tolstoj ; traduzione di Enrichetta Carafa d'Andria
Torino : Einaudi
Abstract: «È fondamentale in Guerra e pace, - scrive Leone Ginzburg nella prefazione - la differenza fra personaggi storici e personaggi umani. I personaggi umani - si tratti di Natasha, di Pierre, del principe Andrej, o anche dei più insignificanti - amano, soffrono, sbagliano, si ricredono, cioè in una parola, vivono; mentre gli altri sono condannati a recitare una parte che non è scritta da loro, anche se tutti s'immaginano di improvvisarla. Guerra è il mondo storico, pace il mondo umano. Il mondo umano interessa ed attrae particolarmente Tolstoj soprattutto perché egli è convinto che ogni uomo - di ieri, di oggi, di domani - valga un altro uomo...».
Rapporto sui prigionieri di guerra italiani in Russia / Carlo Vicentini, Paolo Resta
: [S.n.], 2005 ( : Fratelli Crespi industria grafica)
Russia : crocevia fra storia e natura / [testi Arnaldo Alberti]
Vercelli : White star, copyr. 2005
Abstract: Negli straordinari paesaggi di storia, vita e spiritualit` russe si pur cogliere la vera immagine di un mondo, con tutto il suo controverso e avvincente passato, il caotico presente e l'incerto ma promettente futuro
Il romanzo del Cremlino / Vladimir Fedorovski ; traduzione di Giovanni Zucca
[Milano] : Sonzogno, 2005
Abstract: L'inverno è alle porte e l'anziano Mr. Campbell (orfano dalla nascita, porta il nome della famosa minestra pronta perché, quando lo ritrovarono, nella culla ne aveva accanto una lattina), viene avvertito dal medico che se non cambierà clima non vedrà la primavera. Allora lui fa le valigie per Lost River, Alabama, diretto a un albergo che potrebbe fare al caso suo. Quando arriva scopre che l'albergo è andato a fuoco, ma viene accolto dalla piccola comunità del villaggio. E da una bambina che va in giro scalza, zoppica e gioca tutto il giorno con un pettirosso. Anche lei, come Mr. Campbell, non conosce la data del suo compleanno... Una storia dolce come la crostata dall'autrice di Pomodori verdi fritti.
Bompiani, 2005
Abstract: I tre figli di Fedor Karamazov, un vecchio malvagio e dissoluto, sono molto diversi tra loro. Dmitrij, detto Mitja, odia il padre perché vuole conquistare col suo denaro Grusenka, una bella mantenuta da lui amata. Ivan è un filosofo dell'ateismo e un raffinato intellettuale. Alesa, il più giovane, è novizio in un convento e si trova costretto a tornare a casa per il precipitare degli eventi. Infine un quarto figlio illegittimo è Smerdiakov, epilettico e tenuto in casa come un servo. Il vecchio viene ucciso ...
Il sergente nella neve : ricordi della ritirata di Russia ; e, Ritorno sul Don / Mario Rigoni Stern
18. ed
Torino : Einaudi, 2005
Abstract: I ricordi della ritirata di Russia scritti in un lager tedesco dall'alpino Rigoni Stern nell'inverno del 1944, pubblicati da Einaudi nel 1953 sotto il titolo Il sergente nella neve e da allora long-seller per il candore e la forza con cui viene rappresentata la lotta dell'uomo per conservare la propria umanità. Un sogno di pace rivisitato nel 1973, quasi trent'anni dopo, in Ritorno sul Don, un viaggio non solo nello spazio, ma anche nel tempo, senza rancori e senza voglie di rivalse, come atto d'amore e di riappacificazione con gli uomini e con la storia.
: Mursia, 2005
Testimonianze fra cronaca e storia
Michele Strogoff / Jules Verne
San Paolo, 2005
Il maestro e Margherita / Michail Bulgakov ; traduzione di Vera Dridso
12. ed
Torino : Einaudi, 2005
Abstract: Un miracolo che ognuno deve salutare con commozione. Così Eugenio Montale accoglieva nel 1967 il romanzo postumo che consacrava di colpo Bulgakov, fino ad allora sconosciuto, tra i grandi scrittori russi del Novecento, e forniva un quadro indimenticabile della Russia di Stalin. Nella Mosca degli anni '30 arriva Satana in persona e sotto le spoglie di un esperto di magia nera, accende una girandola di eventi tragicomici.
Il bastardo di Hitler / Eric Pleasants ; a cura di Ian Sayer e Douglas Botting
: Hobby e work, 2005
Saggi storici
Abstract: Di tutte le storie personali che hanno segnato la Seconda Guerra Mondiale e i travagliati anni successivi, poche possono reggere il paragone con quella di Eric Pleasants, un membro dell'ala "bastarda" delle SS di Hitler, i British Free Corps. Pacifista convinto, Pleasants passò i primi anni del conflitto nell'isola di Jersey, occupata dai tedeschi. Fu imprigionato dai nazisti e, tra una fuga e l'altra, la sua vita si trasformò in un vortice di eventi imprevedibili. Visse un breve periodo nella Parigi occupata, fu catturato e reclutato dai British Free Corps delle Waffen SS, si innamorò di una giovane donna tedesca, fu testimone del bombardamento di Dresda e tentò di sfuggire alle truppe sovietiche che invadevano Berlino rifugiandosi nei condotti della rete fognaria. Al termine della guerra, Pleasants si ritrovò dalla parte comunista della Cortina di Ferro. Riprese a esibirsi come "forzuto" in un circo itinerante ma fu arrestato dal KGB, accusato di spionaggio e condannato a venticinque anni di lavori forzati in uno dei tristemente noti campi di concentramento della Russia artica. Dopo la morte di Stalin, nel 1953, Eric Pleasants venne finalmente liberato da quello che era diventato il suo Purgatorio privato e speciale, dopo aver passato quasi metà della sua esistenza all'interno di un incubo atroce. Morì nel 1998 all'età di ottantasette anni.
Il mistero della Sala d'ambra / Catherine Scott-Clark, Adrian Levy ; traduzione di Bruno Amato
Milano : Corbaccio, copyr. 2005
Abstract: Nel 1717, quando l'ambra era un materiale più prezioso dell'oro, Federico Guglielmo di Prussia ne donò allo zar Pietro il Grande sei tonnellate. Fu Caterina la Grande a completare quella che è conosciuta come l'ottava meraviglia del mondo: un'intera sala ricoperta di pannelli di ambra. Nell'estate del 1941 Leningrado si preparava all'invasione di Hitler: la sala d'ambra, rimasta nel palazzo di Tzarskoje Selo per più di 200 anni, fu celata alla vista delle truppe naziste con un trucco o smontata e rubata dalle SS che la nascosero nel castello di Königsberg? Catherine Scott-Clark e Adrian Levy hanno condotto un'indagine giornalistica per scoprire dove sia finito il tesoro.
Einaudi : Torino, 2005
Abstract: Docente di Lingua e letteratura russa presso l'Università di Trento, autore e curatore di testi per diversi editori, Mauro Martini offre con questo libro una panoramica completa della cultura russa contemporanea, una scena intellettuale e culturale che dopo anni di stagnazione e periodi di transizioni è tornata a essere estremamente interessante e vivace. Il volume non analizza solo la letteratura, ma anche il cinema, il teatro e la musica della nuova Russia.
E da Mosca è tutto : storie della Russia che cambia e che non cambia / Anna Zafesova
Torino : UTET libreria, copyr. 2005
Abstract: Un libro che per la profondità dell'analisi e per la prosa visiva si inserisce a pieno titolo nella più alta tradizione del reportage giornalistico. Dalle stragi cecene all'organizzazione della scuola, dalle resistibili ascese degli oligarchi postcomunisti al problema casa, dalla religiosità alle discoteche, non c'è aspetto della Russia odierna che sia sfuggito all'occhio ironico e partecipe dell'autrice.
Anna Karenina / Lev Tolstoj ; traduzione di Leone Ginzburg ; prefazione di Natalia Ginzburg
Torino : Einaudi, 2005
Abstract: In Anna Karenina è rappresentata la colpa come ostacolo, anzi come barriera invalicabile al raggiungimento della felicità. Accanto ad Anna e a Vronskij, che non possono essere felici insieme, vediamo come Levin e Kitty ottengono in fondo con facilità, nonostante qualche dibattito interiore, quello che è negato agli altri due: ma Kitty ha saputo dimenticare Vronskij e, rinunciando a lui, rinunciare agli ideali poetici, ricchi di fascino e di bellezza esteriore, ricchi di pregi mondani, della sua giovinezza. Rinunciando a questi ideali, Kitty scopre che la realtà usuale e consueta, lungi dall'essere meschina e squallida, è assai preziosa e bella. È questa la storia di molti personaggi di Tolstoj. (Natalia Ginzburg)
Einaudi, 2005
Abstract: I tre figli di Fedor Karamazov, un vecchio malvagio e dissoluto, sono molto diversi tra loro. Dmitrij, detto Mitja, odia il padre perché vuole conquistare col suo denaro Grusenka, una bella mantenuta da lui amata. Ivan è un filosofo dell'ateismo e un raffinato intellettuale. Alesa, il più giovane, è novizio in un convento e si trova costretto a tornare a casa per il precipitare degli eventi. Infine un quarto figlio illegittimo è Smerdiakov, epilettico e tenuto in casa come un servo. Il vecchio viene ucciso ...
EuroRussia : letteratura e cultura da Pietro il Grande alla rivoluzione / Vittorio Strada
Roma : Laterza, 2005
Abstract: L'appartenenza della Russia all'Europa costituisce una questione aperta. Si tratta di un problema tutt'altro che astratto poiché di volta in volta il discorso europeo è servito alla Russia per individuare la propria identità, interpretare il proprio passato e delineare il proprio futuro, riconoscendo all'Europa la funzione di punto di riferimento. Il valore determinante del rapporto e del confronto Russia-Europa si manifesta nel momento in cui la Russia inizia una grande operazione di avvicinamento al Vecchio Continente, a partire dall'epoca delle rivoluzionarie riforme nel XVIII secolo. I saggi di Vittorio Strada ripercorrono gli intrecci e gli scambi con la civiltà europea in due secoli e mezzo di storia culturale russa.
La scienza degli addii / Elisabetta Rasy
[Milano] : Rizzoli, 2005
Abstract: Nadezda Chazina non ha ancora vent'anni quando, in un cabaret di Kiev per artisti e bohémien, incontra un giovane dalle lunghe ciglia che recita versi misteriosi e incantatori. Lui è il bizzarro e anticonformista Osip Mandel'stam: uno dei più grandi poeti del Ventesimo secolo. Nella Russia sconvolta dalla rivoluzione e dalla guerra civile, tra speranza e paura, nasce un amore destinato a diventare leggendario. Separati per quasi due anni dalle turbolenze della storia, Nadezda e Osip si ritroveranno nel 1921 e non cesseranno di amarsi fino a quando, nel 1938, al culmine del terrore staliniano, Osip sarà deportato e morirà in un campo di concentramento in Siberia.
I lunghi fucili : ricordi della guerra di Russia / Cristoforo Moscioni Negri
Il Mulino, 2005
Abstract: Questa memoria della campagna di Russia, scritta da colui che fu il comandante di Rigoni Stern, è certamente una delle più impressionanti, polemiche e dure testimonianze sull’esperienza della guerra italiana al fronte russo. Senza abbellimenti letterari e con l'eloquenza secca dei fatti, l'autore racconta l'odissea degli alpini in linea sul Don e poi nella tragica rotta del gennaio 1943: la storia di un esercito mal condotto e peggio equipaggiato, di una guerra senz’odio eppure sanguinosa e spietata al fianco di un alleato tedesco ben diversamente fornito, guidato e motivato; una guerra che pare trovare il suo senso soltanto nella dimensione ravvicinata, nella comunione del tenente con i «suoi» alpini, nel dovere umano e militare della solidarietà, del farcela insieme entro l’insensatezza di un’organizzazione inefficiente e stupida, contro la quale l’autore scrive la sua denuncia indignata. Cristoforo Moscioni Negri ha preso parte alla campagna di Russia come sottotenente degli alpini. Rientrato in Italia, dopo l'8 settembre 1943 nel Pesarese ha comandato un battaglione partigiano.