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Trovati 7 documenti.
Parole alate : voli nella poesia e nella storia da Omero all'11 settembre / Piero Boitani
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Domani alle tre, su un prato della Costa Azzurra, ho un appuntamento con Pegaso. È l'apertura della lettera testamento che Lauro de Bosis scrisse, in un albergo di Marsiglia, la sera prima di salire su un aereo, ribattezzato Pegaso, per quella che ormai considerava la sua missione suprema: volare fino a Roma e gettare sulla città centinaia di migliaia di volantini antifascisti. Con la figura di Lauro de Bosis, pilota, educato alla poesia e all'idealismo, che vive e muore nella storia, ma si muove in essa sospinto dal mito e dalla letteratura, si apre anche questo libro: un viaggio aereo e felicemente vertiginoso nell'eterna fascinazione umana per il volo.
L'esperienza della poesia / Francesco Calvo ; a cura di Piero Boitani
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: Che cosa significa fare esperienza della poesia e del tragico? Con piglio filosofico Calvo risale, attraverso Heidegger, ad Aristotele per cogliere, nella poesia e nella tragedia, lo strano connubio di animalità e razionalità che è l'uomo. Un'indagine nei poeti - Rilke, Baudelaire, Valéry, Eliot, Dante - e nei filosofi, da Patone a Leibniz, Kant e Nietzsche, per capire come la poesia sia sposalizio di carne e spirito, incontro con l'altro e atto d'amore. Il volume è costituito da un corposo saggio generale sull'esperienza della poesia, cui si affiancano un capitolo che analizza il concetto di tragico nella Poetica e nell'Etica di Aristotele, un capitolo sul concetto di inizio, e infine una intensa lettura delle 'Elegie duinesi' di Rilke.
Amo quel cane : un romanzo / Sharon Creech ; testo italiano e postfazione a cura di Andrea Molesini
Mondadori, 2004
Abstract: Samuel Taylor Coleridge dice che il Poeta deve avere l'orecchio di un arabo selvaggio che ascolta il silenzio del deserto, l'occhio di un indiano del Nord America mentre segue le orme di un nemico sulle foglie che coprono i sentieri della foresta, il tatto di un cieco che tocca la faccia di un bambino amato. Sharon Creech è un poeta. E delle poesia comprende la musica, la forza in cui confida. Grazie a una solida esperienza narrativa rivolta ad avvincere i ragazzini - gente dura da persuadere - sa parlare di poesia facendo poesia, mettendola in bocca a un bambino riluttante che la ritiene cosa da bambine, un tabù. Jack infatti diffida della poesia. Non ne capisce il significato ed è convinto che solo le femmine scrivano in versi. La sua insegnante però, Miss Stretchberry, in classe non smette di recitare poesie e più lei legge, più la voce amichevole dei poeti ispira qualcosa di profondamente speciale e nuovo in Jack. Aiutato dall'amore per il suo cane, Jack cercherà - e troverà - dentro di sé le parole per trasformare i pensieri in poesia...
La traduzione del testo poetico / a cura di Franco Buffoni
Marcos y Marcos, 2004
Abstract: La traduzione letteraria non può ridursi concettualmente a una operazione di riproduzione di un testo. Questo può valere al massimo per un testo di tipo tecnico, per il quale è tutto sommato congruo continuare a parlare di decodifica e di ricodifica. L'invito di questo volume è invece a considerare la traduzione letteraria come un processo che vede muoversi nel tempo e possibilmente - fiorire e rifiorire, non 'originale' e 'copia', ma due testi forniti entrambi di dignità artistica (dall'introduzione di Franco Buffoni).
[Milano] : Rizzoli, 2004
Abstract: Un libro che raccoglie tre scritti inediti di Luigi Meneghello: il primo è sulla natura della bellezza in poesia (da quella dei gattini del Belli a quella del bottone del Re Lear), il secondo sull'uso moderno e non moderno nella lingua e nella poesia (dal rapporto sogno e realtà in testi come l'Alice di Lewis Carroll alla verminosità nei Fiori del male), il terzo sulla virtù segreta degli scritti di Fenoglio.
Milano : Feltrinelli, 2004
Abstract: Che cosa fa di un uomo un poeta? E che cos'è un poeta? E un bambino? Un provocatore? Un folle? Un profeta? Un cretino? Siamo a Pietroburgo nel 1912: percorriamo la prospettiva Nevskij con Sasa e Pasa e sentiamo che tutto si muove, sta cambiando. Non solo: si mangia pane e poesia e la parola d'ordine è Avanguardia, gettare il passato dal vapore Modernità. Sasa e Pasa arrivano dalla provincia e vogliono studiare matematica, ma non c'è tempo: bisogna pubblicare il libro che rivoluzionerà la sorte della poesia russa. Le sbornie e gli incontri all'osteria della Capra vanno di pari passo alle sbornie e agli incontri dello spirito. Corrono parallele alle comiche vicissitudini di Sasa e Pasa quelle drammatiche di Velimir Chlebnikov, il poeta per eccellenza.