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Trovati 5 documenti.
Venezia : Marsilio, 2003
Abstract: Come ha potuto Mohammed Atta, pilota terrorista dell'11 settembre 2001, vivere inosservato per anni e preparare l'attacco da Amburgo, nel cuore dell'Europa? In assenza di una politica attiva e ispirata da una cultura guida (Leitkultur), l'immigrazione produce ghetti e dall'indifferenza scaturisce non la tolleranza ma un buco nero che può inghiottire le democrazie. Un musulmano liberale, Bassam Tibi, invita le società occidentali ad aprire gli occhi e a perseguire l'integrazione. Solo da una iniziativa consapevole e ispirata può nascere una condivisione di valori con gli immigrati. Passa dall'Europa la speranza di un incontro decisivo tra l'Islam e la cultura liberale occidentale.
Capirsi e sentirsi uguali : sguardo sociosemiotico al multiculturalismo / Gianfranco Bettetini
[Milano] : Bompiani, 2003
Abstract: Il multiculturalismo costituisce un problema di grande attualità scientifica e politica in tutto il mondo. Se ne sono occupati, e se ne occupano, sociologi, psicologi, antropologi, politologi, studiosi delle istituzioni: ma sempre, nelle loro ricerche, hanno prevalso istanze comparativistiche e riduttivamente contrattualistiche. Non se ne è mai interessata in profondità, a quanto risulta, la semiotica e, soprattutto, la sociosemiotica. Questo libro intende cominciare a colmare un vuoto o, almeno, a integrare con l'inizio di un discorso e con alcune proposte teoriche e metodologiche il ricco apporto di altri settori disciplinari. Ma cerca anche di superare i limiti delle precedenti letture del fenomeno, con lo scopo di arrivare a una sua copertura prospettico-progettuale per quanto possibile coestensiva, umanisticamente totalizzante. TI lavoro si fonda, da una parte, come detto, sulle prospettive della sociosemiotica; dall'altra, sul recupero di un'antropologia derivata dalla cosiddetta filosofia del senso comune. Un altro filo rosso è costituito dai frequenti riferimenti alla Scuola di Costanza e, soprattutto, a uno dei suoi maggiori esponenti: Wolfang Tser, autore non molto conosciuto e poco tradotto in Italia. Tser, fra l'altro, sta lavorando da alcuni anni all'elaborazione di un'antropologia della letteratura: argomento che ha molto spazio in questo volume, anche se il suo fuoco di attenzione principale è costituito dai media, specialmente da quelli audiovisivi, dalle loro transazioni e dalle loro transduzioni. Non è un caso, infatti, che le argomentazioni prendano spunto dai risultati di una ricerca, diretta dall'autore, sulle diete mediali di quattro comunità extracomunitarie residenti a Milano, per concludersi con una proposta metodologica di approccio ai testi, a miti e a riti, a volte solo superficialmente così diversi gli uni rispetto agli altri.
Verrò da te : il mondo presente e futuro / Mario Capanna
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 2003
Abstract: Ragazzi poco più che adolescenti, Irene, Marco, Luca e Stella, hanno incrociato la loro vita al G8 di Genova e hanno sentito l'esigenza di riflettere su tutti i temi di un mondo sempre meno appagante e di dialogare con un adulto. Ne è nata una lettera, cui Mario Capanna risponde analizzando le ragioni attuali e lontane di un mondo che è sempre meno di tutti. Ne nascono riflessioni sulla guerra preventiva, l'emergenza ecologica, la vanificazione della democrazia, la biopirateria e le biotecnologie, il predominio delle élite e delle imprese, la voragine scavata nell'ex blocco sovietico.
Roma : Associazione italiana biblioteche, 2003
L'enigma multiculturale : stati, etnie, religioni / Gerd Baumann
Il mulino, copyr. 2003
Abstract: Le società multietniche sono una realtà che si va sempre più diffondendo anche in Europa e che costringono a ripensare la questione dei diritti e delle libertà in maniera diversa da come è stata affrontata finora nella tradizione degli stati nazionali. Di fronte all'insufficienza dei diritti civili, che tutelano a pieno titolo il cittadino, ma non l'immigrato sprovvisto di cittadinanza nazionale, c'è chi avanza richieste di diritti comunitari, a difesa dell'identità etnica o religiosa del gruppo, più che del singolo individuo. Il rischio però è l'isolamento e la ghettizzazione, oltre che un relativismo culturale indifferente ai diritti inviolabili della persona.