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Trovati 4 documenti.
Gli occhiali d'oro / Giorgio Bassani
Milano : OscarMondadori, 1996
Abstract: Un giovane studente ebreo della facoltà di lettere racconta la storia tramite la narrazione in prima persona: Fadigati, affermato medico a Ferrara, è conosciuto sia per la sua abilità e la sua cultura, sia per la sua presunta e latente omosessualità, che gli costa l'emarginazione dalla sua classe sociale; sorte analoga, cagionata da diverse ragioni, a quella che poi capiterà anche al narratore della storia, in seguito dell'emanazione delle leggi razziali.
1996
Fa parte di: Bassani, Giorgio <1916-2000>. Il romanzo di Ferrara / Giorgio Bassani
Abstract: Un giovane studente ebreo della facoltà di lettere racconta la storia tramite la narrazione in prima persona: Fadigati, affermato medico a Ferrara, è conosciuto sia per la sua abilità e la sua cultura, sia per la sua presunta e latente omosessualità, che gli costa l'emarginazione dalla sua classe sociale; sorte analoga, cagionata da diverse ragioni, a quella che poi capiterà anche al narratore della storia, in seguito dell'emanazione delle leggi razziali.
Sostiene Pereira : una testimonianza / Antonio Tabucchi
Milano : Feltrinelli, 1996
Abstract: Tabucchi è convinto che è arrivato il tempo in cui dobbiamo chiedere anche alla letteratura di dire la verità: non la verità metafisica e del cuore, ma proprio la verità degli uomini, quella della loro condizione storica, dei pericoli che stanno correndo, degli assassini di cui sono autori e vittime (Angelo Guglielmi)
Einaudi ragazzi, 1996
Abstract: Quando nel 1938, il regime fascista vara le leggi razziali, comincia per gli ebrei un periodo duro di persecuzione e segregazione. L'Italia fascista toglie agli ebrei ogni diritto, anche a coloro che si sono convertiti alla religione cattolica. È il caso del giovane Arturo Finzi, che in un diario racconta le tappe della sua progressiva segregazione sociale. Senza più mezzi di sostentamento, la sua famiglia è costretta a trasferirsi a Roma, dove, dopo l'8 settembre del 1943, vivrà il dramma dell'occupazione nazista e della deportazione ad Auschwitz. Nel libro, Arturo Finzi è un personaggio di fantasia che ricorda, con esattezza storica, il dramma di tanti ragazzi e ragazze ebrei italiani che hanno visto morire le loro speranze di vita e d'amore assai prima di ritrovarsi su un treno merci dirette al campo di sterminio di Auschwitz. Arturo non tornerà mai più alla vita. Con lui muoiono anche tutti i sogni e i progetti di una generazione di giovani, sconvolta dalla Shoah e dalla violenza estrema della storia.