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Trovati 101 documenti.
Le chiamava persone medicina / Gio Evan
Rizzoli, 2025
Abstract: Marelargo è convinto di essere nato con la pelle difettosa, troppo fina, ci passa il mondo attraverso. La sua unica amica, Isabella, dice che i suoi undici anni li porta davvero male, manca di gioco, ha pensieri in formato adulto. Adele è sua nonna, vive la montagna, madrelingua silenzio, conosce il dialetto della natura, si intende con gli alberi, gli animali le parlano. Non sappiamo ancora se questa è la storia di un bambino di città mandato in montagna per guarire dall'ipersensibilità o di sua nonna, custode misteriosa del bosco. Della sua amica, bella e selvaggia, o della montagna, santuario dalle leggi imprescindibili. A ben vedere, questa potrebbe essere benissimo la tua storia. Il nuovo romanzo di Gio Evan racconta la sua prima iniziazione: la straordinaria complicità con una nonna che gli insegnò i valori inestimabili della montagna, della poesia, dell'invisibile...
Mia nonna d'Armenia / Anny Romand ; traduzione di Daniele Petruccioli
La Lepre, 2020
Abstract: È la storia di una donna fuori dal comune, Serpouhi, che ha conosciuto la sofferenza della deportazione, della morte di suo marito e dell’abbandono dei suoi figli, senza neppure conoscere, come sempre accade nei grandi crimini commessi contro l’umanità, il perché di tanto odio. Perché ci si accanisce contro il popolo armeno? Perché la sua vita è distrutta da tanta malvagità?
Verrà il vento e ti parlerà di me / Francesca Barra
Garzanti, 2015
Abstract: L'erba selvatica profuma di salvia e lambisce il sentiero che porta al mare. Teresa è solo una bambina, ma sa già cosa urlare al vento: "Io non me ne voglio andare". Per nessuna ragione vuole lasciare quella terra di cui conosce ogni particolare: la Basilicata. Ama tutto di quella regione, la magia dei sassi di Matera e il calore della costa. Lì sogna di costruire il suo futuro. E il suo desiderio si è realizzato. Ora invece Caterina, sua nipote, non vede l'ora di lasciare il paesino in cui è cresciuta, dove le tradizioni regnano immutate. Vuole sapere cosa significhi sentirsi straniera, persa in una grande città. Vuole staccarsi dalla sua famiglia che adora, ma che nello stesso tempo è come un albero in cui i singoli rami perdono la loro identità. Quella famiglia il cui punto di riferimento è la nonna Teresa. Sua nonna che ha la sua stessa forza di seguire il proprio istinto. Caterina sa che quello che le unisce è un legame speciale. Cosi quando si trasferisce a Roma la cosa più importante che porta con sé è l'agenda in cui la nonna le ha dettato le sue ricette. In un'estate che la ragazza non dimenticherà mai, le ha insegnato a cucinare mentre i ricordi riaffioravano preziosi: la sua infanzia, il suo amore per don Mimi, il suo dono segreto di prevedere il futuro, l'attaccamento alla sua terra. E Caterina inizia a guardare la sua vita con occhi nuovi.
Rrose Sélavy, 2016
Abstract: Giordano è seduto assieme a sua nonna mentre alla tv mandano le immagini di tre paesi distrutti. La didascalia recita: "In diretta da Amatrice". Sua nonna non capisce cosa stia andando in onda, ma legge il nome del paese e comincia a ricordare il suo passato, le gite fatte con il nonno, i pranzi nelle trattorie. Ora chiede soltanto una cosa a suo nipote: di tornare per una volta, di essere riportata là per qualche ora. Non sa, non capisce che il paese non esiste più, che è per questo che la televisione ne parla da giorni. Ma come si porta qualcuno che non cammina più in un paese che non esiste? Inizia così il viaggio in poltrona di Giordano e sua nonna dentro a Google Maps, dove tutto è ancora in piedi.
Teresa degli oracoli / Arianna Cecconi
Feltrinelli, 2020
Abstract: Teresa sa osservare e sa capire il cuore delle persone che la circondano. Per questo un giorno decide di non parlare più e tutti credono al suo mutismo perché in fondo Teresa è vecchia e la sua memoria non funziona più. Teresa degli oracoli di Arianna Cecconi è un piccolo gioiello di narrazione dove ogni tassello sembra cucito su una vecchia coperta e dove ogni dettaglio ricostruisce un pezzo di storia familiare. Per dieci anni Teresa osserva le altre donne che compongono il suo nucleo e lo fa muta e attenta, preparandosi a quello che dovrà rivelargli nel futuro. Nina, la nipote, è la voce narrante, l’unica che ha capito davvero la nonna e che osserva, curiosa, tutte le altre: Irene e Flora, le figlie di Teresa, la cugina Rusì e la badante peruviana Pilar. Insieme formano un mondo fatto di chiacchiere, disgrazie e piccole attenzioni che riservano ancora l’una all’altra fino alla notte in cui Teresa sembra morire e Nina, Irene, Flor, Rusì e Pilar si mettono al suo capezzale, pronte ad accompagnarla verso la morte. In quel momento Teresa ricomincia a parlare perché ad ognuna di loro deve lasciare un oracolo in grado di perdonare, dimenticare il passato e guardare verso il futuro. In Teresa degli oracoli di Arianna Cecconi sarà Teresa a raccontare loro la sua ultima storia, depositaria di un segreto finora inconfessato e che permetterà a tutte di essere libere per sempre.
Edizioni scolastiche B. Mondadori, 1990
Abstract: Kalle perde i genitori e va a vivere con la nonna che è bravissima ma... è vecchia! Kalle si annoia dei suoi racconti e lei ha paura di non essere capace di prendersi cura del nipote. Però fanno anche un viaggio insieme e si divertono molto e, quando la nonna si ammala, sarà Kalle ormai cresciuto a prendersi cura di lei...
Garzanti, 2023
Abstract: Secondigliano. Stephanie ha dieci anni e ogni volta che torna a casa si lamenta con la madre perché i suoi cugini giocano all'aperto e lei no. Il motivo è semplice: loro possono perché sono maschi, lei invece è una femmina. Dopo la scuola, si mette a leggere sul balcone, il solo spazio esterno in cui le è concesso di stare. Stephanie studia e studia perché sa che le parole sono la sua unica difesa contro il mondo. Gliel'ha detto la nonna nei pomeriggi passati a casa sua, due piani sotto nello stesso caseggiato: «Per le femmine tutte le cose sono più difficili. Devi imparare a difenderti. Tu devi sempre tenere il coraggio di parlare, Stephanie». E se lo dice lei deve essere così. Del resto sua nonna è Nannina de Gennaro, detta Nannina la Cuntastroppole, la cantastorie. Per alcuni è solo una vecchia pazza; per altri è colei che, grazie ai suoi cunti, i racconti recitati nei cortili, ha dato un'identità e una dignità alle madri di famiglia sfiancate dalla miseria e dalla protervia degli uomini. Con le sue storie, Nannina ha donato un volto a chi non l'aveva, ha riscattato i più deboli, ha fatto ridere e piangere. Ma adesso spetta a Stephanie riprendere la sua voce, cercare nei cunti un riscatto, il proprio riscatto, quello di una ragazza che ha un sogno: studiare e scoprire la libertà. Stefania Spanò ci porta nel cuore di una realtà in cui tra i vicoli, i cortili e le piazze si può ancora udire l'eco delle tradizioni. L'eco di un passato che non è mai passato davvero. L'eco di una lingua che è musica. L'eco di gesti e movenze che fanno di ogni luogo un teatro a cielo aperto. Due protagoniste, due generazioni, due diverse Secondigliano che si incontrano e si scontrano. Un'unica cosa non cambia mai: l'importanza delle parole e delle storie. Oggi come allora.
Il tarlo / Layla Martinez ; traduzione dallo spagnolo (Spagna) di Gina Maneri
La Nuova frontiera, 2023
Abstract: “La famiglia è questo, un posto dove in cambio di un tetto e un piatto caldo resti intrappolata con un pugno di vivi e un altro di morti. Tutte le famiglie hanno i loro morti sotto il letto, solo che noi i nostri li vediamo.” Le case racchiudono le storie di chi le ha abitate, e quella di questo romanzo non fa eccezione. Le sue pareti, che si restringono e si dilatano come i polmoni di un grande animale, custodiscono angeli in cucina, sparizioni mai risolte, ombre e voci che affiorano dai letti. Ed è lì che vive una giovane donna, insieme alla nonna persa in un passato che non se ne vuole andare, un tempo di guerra e povertà che si è lasciato dietro un imprecisato numero di vittime. A sconvolgere le cose è un tremendo delitto, l’ultimo di una lunga catena di vendette e di ingiustizie che affondano le loro radici in quel passato lontano. Con una tensione crescente Il tarlo ci fa immergere in una realtà oscura, a volte spaventosa, utilizzando tutti i meccanismi del romanzo gotico per raccontarci una storia di rancore sedimentato e di rabbia scatenata dalla violenza di genere e di classe.
Un'estate con la strega dell'Ovest e altri racconti / Kaho Nashiki ; traduzione di Michela Riminucci
Feltrinelli, 2025
Abstract: Mai ha tredici anni e non vuole più andare a scuola. La madre, preoccupata, decide di mandarla in campagna dalla nonna per un po'. La nonna è una signora inglese che è arrivata in Giappone e si è sposata con un giapponese, e sia Mai sia sua madre l'hanno soprannominata la "Strega dell'Ovest". Oltre alle marmellate di fragoline di bosco, la nonna insegnerà a Mai a riconoscere le erbe medicinali, iniziando così ad addestrarla come strega. Insegna anche a Mai che la cosa più importante che deve imparare è decidere per se stessa, sviluppare la sua forza e la sua volontà di andare fino in fondo alla decisione che prende. Mai, in qualche modo più matura, fa ritorno nella nuova casa dei genitori, che nel frattempo hanno traslocato...
La cartoleria Tsubaki / Ito Ogawa ; traduzione dal giapponese di Gianluca Coci
Pozza, 2023
Abstract: La venticinquenne Hatoko discende da una genía di illustri calligrafe che, a partire dall’epoca Edo, hanno svolto funzioni di scrivane pubbliche. Questo, almeno, è ciò che le ha sempre raccontato la nonna, con cui la ragazza è cresciuta. Alla morte della nonna, Hatoko si ritrova a prendere il suo posto, sebbene a differenza di un tempo ora il mestiere consista – nella migliore delle ipotesi – nel tracciare in bella grafia un nome sulla busta per un dono in denaro, un’epigrafe in memoria di un defunto o il nome di un nuovo nato oppure, ancora, l’insegna di un negozio, il motto di un’azienda o una semplice dedica. È dunque una calligrafa tuttofare, con il pennello e l’inchiostro sempre a portata di mano, nonostante all’apparenza figuri solo come la proprietaria di una piccola cartoleria di quartiere. La cartoleria Tsubaki è un negozietto di articoli di cancelleria e il servizio speciale di scrivano non è mai stato pubblicizzato in via ufficiale. Eppure, grazie al passaparola, sono in tanti a varcare la soglia della cartoleria con le richieste più sorprendenti: Hatoko si trova quindi a redigere eleganti biglietti d’auguri, a compilare telegrammi di condoglianze per la morte di una scimmia, a comunicare la fine di un amore, tutto rigorosamente scritto a mano e senza mai dimenticare che il suo lavoro è molto importante, perché contribuisce alla felicità altrui. La nonna, del resto, le ha sempre ripetuto che essere uno scrivano al servizio degli altri significa agire nell’ombra, come una controfigura, per aiutarli a comunicare emozioni anche molto profonde. Un giorno, alla cartoleria Tsubaki si presenta un giovane sconosciuto che parla un giapponese alquanto stentato. Con sé ha un sacchetto di carta pieno zeppo di lettere con un indirizzo italiano e vergate nell’elegante, inconfondibile grafia della nonna di Hatoko. Lettere capaci di sovvertire tutto quello che Hatoko ha sempre creduto di sapere non solo sul suo passato, ma anche su quello della cartoleria Tsubaki. Dall’autrice de Il ristorante dell’amore ritrovato, un’opera commovente sul potere della scrittura, sulla forza inesorabile che le parole portano con sé e sulla loro capacità di cambiare l’esistenza degli esseri umani.
Il libro dell'estate / Tove Jansson ; traduzione e postfazione di Carmen Giorgetti Cima
15. ed.
Iperborea, 2021
Abstract: L'estate, l'ultima isola abitata prima del mare aperto nell'arcipelago finlandese, un paesaggio selvaggio e incontaminato, la casa lontana dalla civiltà, una nonna e una nipotina e, silenzioso nume tutelare, il padre. Una vita quotidiana che segue i ritmi svagati delle vacanze e quelli capricciosi del tempo: qualche visita occasionale, tempeste, avventure, divieti trasgrediti, furtive spedizioni a isole altrui, navigazioni notturne. Su uno sfondo che dell'idillio non ha il sentimentalismo, ma ne ha certamente il fascino, un libro dall'apparenza semplice che riesce a parlare senza enfasi, ma anche senza ingenuità, senza eufemismi ma con tocco ironico e leggero, della complessità del vivere, delle luci e delle ombre dell'animo umano, della crudele imparzialità della natura. «Senza un'infanzia felice non avrei mai incominciato a scrivere», dice Tove Jansson. Ed è proprio quella felicità che emana dai suoi scritti: l'espressione di quel raro equilibrio fra sicurezza e rischio, sfida e ritorno, ribellione e rifugio, paura del nuovo e desiderio di provare, timore e sete di conoscere, bisogno di solitudine e necessità di affetti. È la felicità di camminare su un filo teso, sapendo che vi è comunque una rete di protezione, del sentire con intensità, del prendere la vita sul serio, ma accettandola così com'è. Da qui l'affinità e l'intesa fra Sofia, la bambina che inizia ad affrontare la vita, e la nonna, che l'ha vissuta a fondo, l'ha amata con la saggezza di non pretendere di capirla e sa che fra poco dovrà lasciarla. Il loro dialogo, che spazia su ogni cosa che sta fra il crescere e il morire, è come una musica che resta a lungo nell'orecchio, come una sonatina.
Le ricamatrici della regina / Jennifer Robson ; traduzione di Roberta Zuppet
HarperCollins, 2020
Abstract: Mentre osserva affascinata i deliziosi fiori ricamati a mano che la nonna le ha lasciato in eredità, Heather Mackenzie si rende conto che sono identici a quelli dello straordinario abito che la regina Elisabetta II aveva indossato quasi settant’anni prima, il giorno in cui, ancora principessa, era andata in sposa a Filippo Mountbatten. Le sono arrivati in una vecchia scatola che contiene anche una fotografia di nonna Ann insieme a Miriam Dassin, una famosa artista sopravvissuta all’Olocausto. Ma che legame c’è tra le due donne? Come mai si conoscevano? E da dove arrivano quei preziosi ricami? Incuriosita, Heather parte per Londra decisa a far luce sui segreti che circondano il passato della nonna. Quella che a poco a poco emerge dalle pieghe del tempo è la storia di due giovani ricamatrici che lavorano insieme presso la celebre casa di moda di Norman Hartnell a Mayfair. Ann è una ragazza inglese della classe operaia, Miriam, un’immigrata francese sfuggita ai Nazisti e appena arrivata da Parigi. E proprio a loro, che sono diventate prima coinquiline e poi amiche, viene offerta un’opportunità a dir poco straordinaria: realizzare lo squisito e complicatissimo ricamo che ornerà l’abito da sposa della futura regina d’Inghilterra. Lo stesso ricamo che, dopo aver attraversato il tempo e l’oceano, sta per condurre Heather incontro al proprio destino.
Le ricamatrici della regina / Jennifer Robson ; traduzione di Roberta Zuppet
HarperCollins, 2019
Abstract: Mentre osserva affascinata i deliziosi fiori ricamati a mano che la nonna le ha lasciato in eredità, Heather Mackenzie si rende conto che sono identici a quelli dello straordinario abito che la regina Elisabetta II aveva indossato quasi settant’anni prima, il giorno in cui, ancora principessa, era andata in sposa a Filippo Mountbatten. Le sono arrivati in una vecchia scatola che contiene anche una fotografia di nonna Ann insieme a Miriam Dassin, una famosa artista sopravvissuta all’Olocausto. Ma che legame c’è tra le due donne? Come mai si conoscevano? E da dove arrivano quei preziosi ricami? Incuriosita, Heather parte per Londra decisa a far luce sui segreti che circondano il passato della nonna. Quella che a poco a poco emerge dalle pieghe del tempo è la storia di due giovani ricamatrici che lavorano insieme presso la celebre casa di moda di Norman Hartnell a Mayfair. Ann è una ragazza inglese della classe operaia, Miriam, un’immigrata francese sfuggita ai Nazisti e appena arrivata da Parigi. E proprio a loro, che sono diventate prima coinquiline e poi amiche, viene offerta un’opportunità a dir poco straordinaria: realizzare lo squisito e complicatissimo ricamo che ornerà l’abito da sposa della futura regina d’Inghilterra. Lo stesso ricamo che, dopo aver attraversato il tempo e l’oceano, sta per condurre Heather incontro al proprio destino.
Cose da non fare se diventi invisibile / Ross Welford ; traduzione di Mara Pace
HarperCollins, 2021
Abstract: Diventare invisibili a comando? Può rivelarsi una soluzione parecchio brillante per curare l'acne... Ma è qualcosa che la tredicenne Ethel non si aspettava certo di ottenere quando ha mescolato delle medicine alla crema solare. All'inizio è un vero spasso avere il potere dell'invisibilità e anche tenerlo nascosto a tutti. Ma quando il suo segreto rischia di venire a galla, Ethel si ritrova intrappolata in un'intricata ragnatela di bugie e inganni da cui potrà liberarsi solo se avrà il coraggio di rivelare, prima di tutto a se stessa, il suo più grande segreto: chi è veramente.
Sono difficili le cose belle / Matteo Nucci
HarperCollins, 2022
Abstract: Arianna ha dieci anni e da poco ha perso la nonna. Un dolore inspiegabile, inimmaginabile, che non riesce a capire e che non sa raccontare, ma la tiene sveglia di notte. In un pomeriggio come tanti, però, lungo la strada che la sta portando verso il Gianicolo, appare una macchina rossa. E dal finestrino, ecco il sorriso che Arianna conosce benissimo, assieme alla voce che credeva di aver dimenticato. Sua nonna è lì. È tornata per lei. Ha inizio un incredibile viaggio: nonna e nipote varcano la soglia di un parco familiare, che presto diventa un luogo incantato, capace di portarle in dimensioni lontane, fatte di memoria, immaginazione, sogno, amore. Ogni regola sembra sovvertita mentre, fra entusiasmi e paure, si apre un percorso che è diretto verso il passato, composto da ricordi familiari e personali, verso il presente miracoloso in cui nonna e nipote sono riunite come per magia, e verso il futuro, tutto da scrivere, di Arianna.
Foto di famiglia / Jojo Moyes ; traduzione di Stefania De Franco e Isabella Ruggi
[Milano] : Sonzogno, 2002
Abstract: Hong Kong, 1953. Impazzano le celebrazioni per l'incoronazione della regina Elisabetta II. Joy, una ventenne inglese insofferente alle convenzioni della società britannica, non condivide il clima di festa. Ma al ricevimento a cui si è recata controvoglia incontra Edward, ufficiale di Marina, e decide che è lui l'uomo giusto ed è lui che sposerà contro tutto e contro tutti. Londra, 1980. Kate, diciotto anni, ha ereditato il carattere indocile di sua madre Joy, ed è con questo spirito che scappa di casa con la piccola Sabine, una figlia appena nata che ha deciso di crescere da sola. Irlanda, ai nostri giorni. Sabine è una ragazza irrequeita, almeno secondo sua madre. Mandata dai nonni in campagna, scoprirà un segreto che riunirà le protagoniste.
DeAgostini, 2023
Abstract: «Non ne avrà per più di una settimana.» Queste sono le parole del medico della casa di riposo al momento delle dimissioni della signora Dominique Cavanna, nata in un paesino del Nord Italia centouno anni prima, ed emigrata in Francia al tempo della guerra. Parole cupe, definitive e, fondamentalmente, noncuranti. Oppure, le ultime parole famose. Perché, oltre a un secolo sulle spalle, a vari acciacchi e a un carattere più spinoso di un riccio, Dominique tiene ancora in serbo un invidiabile appetito per la vita. E l’unica a rendersene conto davvero è sua nipote Fiona, che trova il coraggio – e l’incoscienza – di proporle un progetto folle e meraviglioso: partire insieme in camper per un lungo viaggio senza bussola e senza meta. Inizia così, a La Faute-sur-Mer, sulla costa atlantica francese, un’avventura on the road che coinvolgerà la famiglia di Fiona in una serie di scoperte ed esplorazioni inattese, capitanata dall’instancabile, capricciosa ma gagliarda nonnina. Grazie alle cure della nipote e alla sua casa con le ruote, Dominique riesce a realizzare il sogno di trascorrere in viaggio gli ultimi anni della sua vita, percorrendo in lungo e in largo l’Occitania, valicando i Pirenei, immergendosi nella magia festosa dei borghi catalani e attraversando i torridi deserti dell’Andalusia e della Navarra, fino a seguire le orme dei pellegrini verso Santiago de Compostela. Un peregrinare gioioso durato oltre due anni e quindicimila chilometri, che pur subendo una temporanea battuta d’arresto non si interrompe nemmeno nel 2020, allo scoppio della pandemia. La centenaria che girò il mondo in camper è l’incredibile storia vera di uno sberleffo alla morte e alla malattia, un inno alla voglia di vivere e alla felicità della scoperta, due compagne di viaggio che non conoscono età.
Non è colpa della pioggia / Lynda Mullaly Hunt ; traduzione di Sante Bandirali
Uovonero, 2020
Abstract: Delsie vive da sempre con la nonna, ma durante l'estate dei suoi dodici anni comincia a guardare la vita con occhi diversi e a domandarsi perché non può avere anche lei, come i suoi amici, una mamma simpatica e un papà amorevole. E, anche se le vuole bene, spesso è difficile spostare la nonna dal divano dove passa ore a guardare i telequiz. Delsie è un'acuta osservatrice dei fenomeni atmosferici e coglie anche altri mutamenti, tra cui quello di un'amica che sembra essere cresciuta più in fretta di lei.
Rizzoli, 2024
Abstract: Rosalba ha sedici anni, un'amica in prima linea nel collettivo studentesco che ha occupato il liceo, un fidanzato rapper che ogni tanto sparisce e una passione per la danza. La stessa di nonna Luce, che da giovane è stata una grande étoile. Ora però Luce è malata, e prima di uscire di scena vuole affidare a Rosalba i suoi ricordi più preziosi, custoditi in una vecchia cappelliera chiusa da un nastro rosso. Le chiede di non aprirla finché sarà in vita, ma Rosalba stavolta disobbedisce. E allora dalla cappelliera viene fuori una storia. La storia di Luce e Mario, la ballerina di buona famiglia e il proletario che sognava la rivoluzione. Un amore profondo e ribelle, che sembra invincibile e invece finisce all'improvviso, in modo misterioso. Come, esattamente, e perché? Per scoprirlo, Rosalba partirà per Milano, dove scaverà in un passato dal cuore grande ma anche pieno di ombre, quelle degli anni di piombo e del terrorismo. Un'epoca che sembra lontana, ma forse non lo è affatto. Sullo sfondo degli anni Settanta - uno dei periodi più intensi della storia italiana - le vicende di Luce e Mario si intrecciano con quelle del presente.
Dove finisce la notte / Daniela Tully ; traduzione di Vera Sarzano
Garzanti, 2019
Abstract: Monaco, 1990. Il vento del Nord è arrivato, e con lui quella lettera. Una lettera inaspettata, datata 1944, e destinata a cambiare la vita di Martha Wiesberg per sempre. Martha è una sopravvissuta, ha conosciuto l’odio e la violenza, ma, per la prima volta, ha paura. Paura di quelle parole scritte, del segreto che custodiscono e che la riporta agli anni dell’ascesa di Hitler e del Terzo Reich. Scoprire la verità è pericoloso, ma Martha non ha scelta: deve partire per un luogo che solo lei conosce, anche a costo di abbandonare la nipote, la giovane Maya, che ha allevato e accudito sin dalla nascita. Stati Uniti, 2016. Morbide colline si stendono a perdita d’occhio fino a incontrare una foresta densa e scura: è qui, nel folto degli alberi, che sorge un antico e lussuoso residence. È qui che Maya cerca di far luce sulla morte della nonna Martha. Era scomparsa nel nulla, molti anni prima. E adesso la scoperta del corpo. Anche se non è riuscita a perdonarla per averla lasciata all’improvviso, Martha sa di doverle molto: è lei ad averle insegnato tutto quello che sa attraverso le sue storie. Favole che narravano di tempi in cui amarsi era proibito, in cui una carezza poteva fare male, in cui la notte pareva senza fine. Ora Maya vede tutto con chiarezza: la nonna ha sempre voluto che lei arrivasse lì, disseminando tanti piccoli indizi nelle sue storie. E adesso ha intenzione di ritrovarli tutti per riportare a galla la verità. Perché c’è un’ultima storia che aspetta di essere svelata. Quella di un amore profondo e contrastato che la guerra ha reso impossibile, ma non ha distrutto. Di una promessa che attende di essere mantenuta. Di un odio che non bisogna dimenticare, perché è capace di uccidere ancora.