Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 608 documenti.
Parole tossiche : cronache di ordinario sessismo / Graziella Priulla
Settenove, 2014
Abstract: In ogni ambito della vita sociale, pubblica o privata, ci esprimiamo comunemente con le parole di una cultura razzista, omofoba e sessista che amplifica la pancia del paese e che nessuna political correctness riesce a debellare. È solo lo specchio della volgarità diffusa o esiste un rapporto circolare per cui parole, pensiero e azione si rafforzano a vicenda? Périulla segue le tracce del turpiloquio per accedere alle zone d'ombra della società e far luce sui nodi irrisolti del rapporto fra i generi. Tutt'altro che inerti le parole definiscono il contesto in cui viviamo e rivestono un ruolo decisivo nella costruzione delle soggettività individuali e dell'identità collettiva, contribuendo a creare le fondamenta sulle quali erigere situazioni di disparità e di prevaricazione nella vita quotidiana. Il rimedio non è dunque il galateo, ma una pratica quotidiana del dissenso e un recupero dell'uso consapevole della lingua come portatrice di significati.
La canzone dei nomi / Jedediah Berry ; traduzione di Silvia Castoldi
Fazi, 2025
Abstract: Quando le parole sono scomparse, il mondo è cambiato per sempre. Tutto ha perso significato, e l'umanità ha dovuto ricominciare da zero. I mostri sono scivolati fuori dai sogni e i fantasmi vagano ovunque, muti e confusi. Solo grazie al lavoro che i comitati - addetti a nomi, mappe, fantasmi, sogni - stanno portando avanti sarà possibile ritrovare i contorni e i nomi delle cose e arginare il terrore di tutto ciò che rimane selvaggio e incontrollabile, perché privo delle parole necessarie a definirlo. Perché nulla è più pericoloso di ciò che non ha un nome. L'aralda del comitato dei nomi ha il compito di consegnare le parole nuove, ma la sua esistenza rappresenta un'anomalia, perché lei stessa non ha mai ricevuto un nome; e quando le minacce e gli attacchi nei confronti del mondo nominato aumentano, è costretta alla fuga. Accompagnata da un vecchio fantasma, da un mostro impacciato e da un animale misterioso, intraprenderà un viaggio ai confini dei territori nominati, durante il quale dovrà fare i conti con il proprio passato e con la propria natura. Fino all'incontro con il Quadrato Nero, una stravagante compagnia teatrale composta da individui bizzarri e mostri imprevedibili, unica depositaria delle antiche storie. E saranno proprio le antiche storie, come nei migliori racconti, a farsi strumento per una nuova comprensione del mondo, per guardare all'ignoto non più come una minaccia, ma come un'occasione di scoperta. Un'avventura fantasy attraverso verità pericolose, incontri sorprendenti e ribellioni inaspettate, ambientata in una società, non troppo diversa da quella in cui viviamo, disposta a tutto pur di plasmare a sua immagine il significato di ogni cosa; un libro che ci aiuta a evocare un altro mondo, più libero e magico, ma non meno reale di questo.
Erickson, 2024
Abstract: Le diagnosi e gli interventi precoci rivolti a bambini con difficoltà o atipie dello sviluppo devono tener conto degli aspetti multimodali della comunicazione e del linguaggio. Quanto le evidenze scientifiche più recenti su questi temi sono tenute in considerazione in ambito clinico? È giunta l’ora di abbandonare molte idee radicate o date per scontate e di ripensare la comunicazione e il linguaggio nel loro profondo intreccio con lo sviluppo motorio, cognitivo e con l’ambiente. Questo libro propone una rassegna degli studi condotti sulla continuità fra azioni, gesti e linguaggio in situazioni tipiche e atipiche, e offre spunti di riflessione per nuove ricerche e per la pratica clinica.
Pozza, 2026
Abstract: I personaggi di questi racconti sono colti nel momento in cui tutto precipita. Nel momento in cui perdono – l’amore, la rotta nella vita, la capacità di parlare – o nel momento in cui raccolgono – le penne, i pensieri, il fiato. Nel momento in cui qualcosa sta per coglierli di sorpresa o cambiargli per sempre la vita. Sono incontri minuscoli – con una persona amata, un’opera d’arte, la natura. Incontri sospesi nel tempo, vicinissimi ma mai accaduti veramente, di continuo ripercorsi nelle loro menti instancabili. Eppure, per quanto si sforzino, i protagonisti di questi incontri trovano sempre diabolicamente impossibile esprimersi davvero. Sono bambini dagli occhi cangianti, ragazze che non trovano più le parole, una rumorista destinata a rimanere anonima, una chef che cucina uccelli nell’acquavite. Sono persone dolorosamente consapevoli delle potenzialità del linguaggio ma soprattutto dei suoi limiti. Sono amici, fratelli, amanti che esplorano insieme il sentimento, così come il dizionario, dibattuti fra la necessità di agire e il bisogno tutto umano di essere visti, conosciuti e capiti.
"Domani mattina" : la memoria nelle parole dei lager nazisti / Leonardo Zanchi
Milano : Biblion Edizioni, 2025
Il debol parere ; 6
Abstract: Cercare di comprendere un fenomeno, un modo di vita, un mondo scomparso, attraverso la lingua che vi fu usata non è cosa nuova» scriveva nel 1961 lo psichiatra fiorentino Andrea Devoto, in un articolo in cui forniva le prime «annotazioni psicologiche» sulla lingua nei lager nazisti. Sulla scia dell’indagine avviata da Devoto, questo volume approfondisce le parole, le espressioni e le forme di comunicazione che hanno caratterizzato l’esperienza concentrazionaria dei deportati italiani. Dalla violenza dei «barbarici latrati dei tedeschi quando comandano» al «trovare un buco, un foro, un passaggio che permettesse di valicare questo isolamento linguistico» (nelle parole di Primo Levi), queste pagine consentono di rileggere e comprendere la quotidianità dentro al campo attraverso la lingua. Parole per opprimere dunque, ma anche e soprattutto parole per resistere. Una resistenza morale e non violenta, che i deportati realizzano contrapponendo al lessico d’odio, di sopraffazione e di morte dei nazifascisti, un vocabolario composto da parole di sopravvivenza, di solidarietà, di vita.
Sperling & Kupfer, 2025
Abstract: Pronti, s'impara! ci porta nel sorprendente viaggio della crescita, dall'attesa nel grembo materno fino ai primi passi, per scoprire come il movimento e la relazione siano la vera chiave dell'apprendimento e dello sviluppo armonico del bambino, il linguaggio con cui il piccolo conosce sé stesso e il mondo. Ogni colpetto in pancia, ogni rotolamento, ogni tentativo di afferrare o gattonare non è mai un gesto casuale, ma parte di un raffinato processo che intreccia corpo, mente ed emozioni. In queste pagine, attraverso spiegazioni semplici, esempi concreti e consigli applicabili alla quotidianità, capiremo come la libertà di movimento, il contatto affettuoso, l'allattamento, il Babywearing, il gioco e persino le posture quotidiane possano diventare ingredienti fondamentali per favorire autonomia, sicurezza e relazioni serene. Grazie a una prospettiva multidisciplinare, il libro restituisce uno sguardo nuovo sulla genitorialità, liberandola da luoghi comuni e modelli rigidi per valorizzare invece la fiducia, l'ascolto e la capacità di osservare con meraviglia ogni piccolo traguardo. Non esiste un unico modello educativo né un percorso perfetto, ciò che conta è la qualità delle esperienze condivise, è scoprire la ricchezza nascosta nei gesti più semplici: portare un bambino in braccio, sostenerlo mentre gioca, offrirgli lo spazio per esplorare e sbagliare. Comprendere le sue necessità permette di creare un ambiente adatto all'apprendimento e di fornirgli stimoli preziosi per sviluppare il suo massimo potenziale in una relazione sicura.
Minimum fax, 2011
Abstract: Appelli-petizioni invece di approfondimenti, racconti emotivi e dibattiti tv invece delle inchieste, personaggi simbolo da esaltare o distruggere: l’informazione in Italia si è ridotta a un infinito sermone in cui viene detto per cosa indignarci, per cosa commuoverci, per quale causa firmare. Capire questa degenerazione è il primo passo per arginarla. Siamo sommersi dalle notizie: fra quotidiani, televisione, internet, ciascuno di noi riceve ogni giorno migliaia di dati. Eppure non ci sentiamo più informati; anzi, questo immenso flusso è dispersivo, ci lascia confusi, ci fa sentire la mancanza di qualcuno che ci aiuti a non naufragare. Così da un po' di tempo in qua i mezzi di informazione hanno preso alla lettera questo bisogno e, invece di darci le notizie, ci dicono direttamente qual è la parte per cui tifare.
Il Leone verde, 2016
Abstract: Un manuale divertente e serio, provocante e pratico, ricco di ricette, aneddoti e rimandi per conoscere e applicare strategie narrative nella vita in famiglia e nelle faccende in cui tutti i giorni siamo coinvolti insieme, noi e i piccoli. Come far diventare "amica" la fatica usando le storie? Come gestire in maniera fantastica i rituali e le avventure della giornata? Mamma e papà vengono invitati a scoprire e ricordare, con esempi concreti e incoraggianti suggerimenti, quanto possa essere utile condividere narrazioni con i figli, e in quali condizioni il racconto sia una modalità di sostegno per vivere appieno la realtà e la lealtà del rapporto affettivo più importante.
La lingua dei "Promessi sposi" / Giovanni Nencioni
Il Mulino, 2012
Abstract: Capolavoro assoluto della nostra storia letteraria, I Promessi Sposi è allo stesso tempo l'opera in cui Manzoni approda alla fondazione di una lingua nazionale. È evidente, da un'edizione all'altra, la ricerca dell'autore di uno strumento narrativo e colloquiale inteso e condiviso da più di venticinque lettori, cioè capace di corrispondere alle esigenze comunicative del tempo. Da qui, dopo la prima scelta del toscano letterario tradizionale, l'orientamento sul fiorentino parlato dalle persone colte e la proposta che esso diventasse lingua comune, parlata e scritta, di tutti gli italiani. In questo libro Giovanni Nencioni ha analizzato i diversi registri della lingua e dello stile del grande romanzo, i personaggi principali e alcuni momenti di grande interesse linguistico.
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Uno dei primi a indagare i meccanismi del processo creativo fu, nel 1857, il critico d'arte John Ruskin con un saggio dal titolo .Gli elementi del disegno., una sorta di vademecum che voleva essere d'aiuto al pittore, al comune amatore d'arte, all'osservatore curioso. Dopo aver invitato il lettore a guardare la natura, per esempio una semplice foglia, e a riprodurla in un disegno a matita, Ruskin esamina un'opera del Tintoretto, e di qui si addentra pazientemente nei segreti della creazione artistica. Non esistono saggi analoghi sulla narrativa. Importanti scrittori e critici letterari si sono cimentati nell'analisi del romanzo, ma non hanno davvero esplorato l'istinto creativo, limitandosi nella maggior parte dei casi alla forma e allo stile o rivolgendosi a un pubblico di soli specialisti. James Wood si pone questo arduo obiettivo e tenta un approccio diverso, meno teorico. Forse più di ogni altra forma letteraria, la finzione narrativa vive in osmosi con il reale: nei romanzi e nei racconti, letteratura e vita creano un circolo virtuoso, arricchendosi vicendevolmente. Sul piano dell'esperienza individuale, chi legge, o scrive, affina il proprio sguardo sulla realtà, e vivendo impara a penetrare con maggior acume la pagina scritta, in una continua evoluzione. In tale prospettiva, analizzare gli elementi costitutivi della narrazione l'intreccio, i personaggi, il dialogo, lo stile - e approfondire le tecniche dell'artificio può rivelarsi un prezioso strumento di conoscenza.
La grande bellezza dell'italiano. Dante, Petrarca, Boccaccio / Giuseppe Patota
Laterza, 2015
Abstract: L'associazione fra l'italiano e la bellezza ricorre da secoli fra le persone colte di tutto il mondo. Nel corso del tempo, la nostra lingua è stata definita armoniosa, delicata, dolce, elegante, gentile, gradevole, graziosa, melodica, piacevole, seducente. "Gli angeli nel cielo parlano italiano", fa dire Thomas Mann al protagonista di un suo romanzo. Tutto cominciò nel Trecento, con i capolavori di Dante, di Petrarca e di Boccaccio. La "Divina Commedia", il "Canzoniere" e il "Decameron" rappresentano il momento di fondazione di un modello linguistico e letterario a lungo ritenuto insuperato. Giuseppe Patota riscopre per noi la bellezza della lingua inventata e usata dai grandi del nostro Trecento, illustrandone le opere e svelandone i segreti. Scopriamo così, pagina dopo pagina, un Dante capace di tendere l'italiano come se fosse un elastico, fino all'estremo della sua capacità espressiva, un Petrarca che domina i numeri e il sistema binario al pari di un genio dell'informatica, un Boccaccio straordinario prestigiatore linguistico che estrae meraviglie verbali dal cilindro del suo "Decameron".
Bompiani, 2016
Abstract: Il salafismo jihadista e la sua incarnazione armata, il Califfato, hanno dichiarato una guerra planetaria di comunicazione e soprattutto di persuasione di massa. Dopo gli attacchi di Parigi il potere retorico persuasivo dell’ISIS è sotto gli occhi di tutti. Ma abbiamo davvero capito come funziona una retorica militante efficace? Basandosi su una documentazione ricca, dettagliata e spesso del tutto inedita, Philippe-Joseph Salazar analizza i punti di forza del linguaggio della propaganda jihadista, mostrando di contro la debolezza dei discorsi dell’Occidente, disarmato contro lo stile del Califfato: il nostro linguaggio politico è sterile in confronto, “banale sul piano retorico e poeticamente deficitario”. Il nostro contrattacco armato non sarà sufficiente: per vincere l’avversario bisognerà “pensare islamico, parlare islamico, argomentare islamico”.
Come non detto : usi e abusi dei sottintesi / Filippo Domaneschi, Carlo Penco
Laterza, 2016
Abstract: Del 'non detto' si fa grande uso. Nei nostri quotidiani scambi verbali, nella comunicazione politica, giornalistica, pubblicitaria, ciò che si dice in modo esplicito rappresenta solo la punta visibile di un'enorme massa di informazioni comunicate in modo implicito. Attraverso una molteplicità di esempi gli autori ci fanno entrare nel mondo sconosciuto e non visibile di ciò che è comunicato senza essere detto, mettendo in luce il ruolo strategico giocato da ciò che viene dato per scontato e ciò che viene lasciato intendere, svelando così gli usi e abusi dei sottintesi.
Appesi a un filo : la comunicazione in bilico tra comprensione e fraintendimento / Alessandra Chiera
Le Lettere, 2015
Abstract: Attraverso il linguaggio, gli esseri umani costruiscono percorsi e spazi d'azione condivisi. Eppure, le parole sono anche fonte di malinteso, strumento di scontro oltre che di incontro. È sul piano del dialogo, in cui punti di vista spesso opposti si confrontano, che si dispiega in maniera peculiare questa doppia natura del linguaggio. Come fanno, dunque, gli umani a districarsi nel groviglio di fraintendimenti a cui è costantemente esposta la conversazione? Cosa accade nella nostra mente mentre siamo impegnati a costruire un fragile fil rouge con il nostro interlocutore? Sullo sfondo degli studi attuali interni alle scienze cognitive, questo libro tenta di rispondere alla domanda indagando le abilità psicologiche alla base delle forme di equilibrio messe in atto per mantenere il filo della conversazione. Tale indagine rivela che i confini tra comprensione e fraintendimento sono più labili di quanto siamo portati a credere.
Adelphi, 2016
Abstract: Che ci racconti del truco, grazie al quale i giocatori, dimesso l’io abituale, diventano criollos che «vogliono spaventare la vita a grida»; o di coltelli che cercano i sentieri della morte e del Chileno, signore dell’insolenza, che si dissangua a terra; o dell’origine del tango, la cui patria sono gli angoli delle case rosate dei sobborghi, la protervia domenicale del guappo e il chiasso delle popolane sui portoni; o di una notte serena capace di rivelare miracolosamente il «senso reticente o assente dell'inconcepibile parola eternità»; o della felicità, che «non è meno sfuggente nei libri che nella vita»; o del metodo insospettabile e segreto con il quale Cervantes suscita nel lettore «una reazione di compassione e perfino di collera di fronte alle infinite iniquità che affliggono l’eroe»; o, infine, delle differenze fra lo spagnolo degli spagnoli e quello della conversazione argentina, il Borges di questo libro giovanile, ripudiato e ora finalmente ritrovato, è già, inconfondibilmente, il grande Borges. E solo apparente è l’«aria enciclopedica e guerrigliera», giacché tre direzioni cardinali lo governano: «La prima è un sospetto, il linguaggio; la seconda è un mistero e una speranza, l’eternità; la terza è questo godimento, Buenos Aires».
Tre lezioni sull'uomo / Noam Chomsky ; traduzione di Massimiliano Manganelli
Ponte alle Grazie, 2017
Abstract: «Che cos'è il linguaggio? Quali sono i limiti dell'intelletto umano (se esistono)? E qual è il bene comune per ¡l quale dovremmo lottare?» Ecco i tre quesiti che Noam Chomsky affronta nelle lezioni raccolte in questo volume, elementi essenziali della domanda delle domande: «Che genere di creature siamo?» Non si tratta certo di questioni da poco, ma se c'è qualcuno che ha sia la competenza scientifica sia la capacità didattica necessarie per trattare tali problemi coinvolgendo il lettore e rendendolo davvero partecipe del ragionamento, questi è sicuramente Chomsky. Che, senza avere mai la pretesa di offrire soluzioni definitive, rende semplice il difficile, e mettendo a nostra disposizione le sue enormi conoscenze ci mostra quanto spesso e quanto facilmente le ovvietà, così banali nel loro essere vere, possano essere ignorate o rifiutate, mentre l'errore diventa prassi, se non teoria, dominante. Partendo dal «linguaggio» e arrivando al «bene comune», il grande intellettuale americano si mostra qui per intero. Per una volta, in questo libro il linguista e il «politico» si incontrano, e dimostrano (se ce ne fosse bisogno) che si tratta di una persona sola: in Chomsky tout se tient. E mai come in queste pagine risulta evidente che lo scienziato che ha rivoluzionato la linguistica e l'appassionato militante perseguono un medesimo fine: la comprensione di ciò che l'uomo è nella sua natura più profonda.
Volgare eloquenza : come le parole hanno paralizzato la politica / Giuseppe Antonelli
Laterza, 2017
Abstract: Nel momento stesso in cui si mitizza il popolo sovrano, lo si tratta in realtà come un popolo bue. Qualcuno a cui rivolgersi con frasi ed espressioni terra terra, cercando di risvegliarne bisogni e istinti primari. Da questa idea di popolo discende un’eloquenza volgare, rozza, semplicistica, aggressiva. L’epoca in cui viviamo si definisce post-ideologica. È il tempo della post-politica e della post-verità. Ovvero (cambiando l’ordine degli addendi, la somma non cambia) politica e verità da post. Parole e slogan virali che fanno il giro della rete propagandando spesso opinioni su fatti mai esistiti. Quello a cui ci si riferisce con questa sfilza di post è, in realtà, un pensiero prepolitico. E la lingua che lo veicola, più che una neolingua, è una veterolingua che invece di mirare al progresso vorrebbe farci regredire, riportandoci agli istinti e alle pulsioni primarie. Indietro, o popolo! Dal «Votami perché parlo meglio (e dunque ne so più) di te» si è passati al «Votami perché parlo (male) come te». Come la pubblicità, come la televisione, anche la politica alimenta il narcisismo dei destinatari, i quali – lusingati – preferiscono riflettersi che riflettere. Il meccanismo del ricalco espressivo innesca una continua corsa al ribasso. Un circolo vizioso che toglie al discorso politico qualunque forza propulsiva, qualunque dinamismo. Non una risposta ai bisogni degli italiani, ma pura ecolalia: ripetizione ridondante. Così le parole stanno paralizzando la politica.
Gruppo Abele, 2018
Abstract: La politica è fare i conti con le cose come sono davvero: cioè spesso non belle e non pulite. Bisogna entrare nel fango, a volte, per aiutare gli altri a uscirne. Ma tenendo sempre lo sguardo verso l'orizzonte delle regole, dei valori, delle buone ragioni. Un dialogo appassionato e appassionante. Un prontuario per l'esercizio del pensiero critico, per sottrarsi alle manipolazioni, per riaffermare - contro ogni fanatismo - il valore laico ed emozionante della verità e dell'impegno politico. Perché l'avvenire appartiene ai non disillusi.
Erickson, 2018
Abstract: Frutto di una lunga esperienza dell’autrice nell’ambito degli Interventi Assistiti con gli Animali e, in particolare, come coadiutore del cane nella riabilitazione dei disturbi del linguaggio, questo volume risponde innanzitutto al desiderio di stimolare i logopedisti (e in generale tutti i professionisti della riabilitazione) a considerare anche gli ambiti meno tradizionali di lavoro per i propri pazienti, sia per la riabilitazione in fase acuta sia per il mantenimento di abilità residue in situazioni di cronicità. Rivolto anche a coloro che guardano con scetticismo il mondo degli IAA, il testo invita a riconsiderare tali interventi alla luce delle nuove evidenze scientifiche, dimostrando come essi assumano di diritto, se progettati e resi operativi da professionisti ben formati, una piena dignità terapeutica. Dopo un quadro teorico-introduttivo sulla relazione uomo-animale e le relative evidene scientifiche, l’autrice passa in rassegna diverse e generalizzabili proposte operative per la stimolazione delle competenze comunicativo-linguistiche, oltre che numerosi e significativi casi clinici.