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Trovati 147 documenti.
La bastarda di Istanbul / Elif Shafak ; traduzione di Laura Prandino
Rizzoli, 2007
Abstract: Istanbul non è una città, è una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione. Lo scopre Armanoush, giovane americana in cerca nelle proprie radici armene in Turchia. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya, diciannove anni, una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro è l'incontro di due mondi che la storia ha visto scontrarsi con esiti terribili: la ragazza turca e la ragazza armena diventano amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli.
Bisanzio, Costantinopoli, Istanbul / R. Cassanelli ... [et. al.] ; a cura di Tania Velmans
Milano : Jaca Book, 2008
Abstract: Alla ricerca del fascino di questa città unica, il volume presenta la vicenda artistica, architettonica e urbanistica di Istanbul. I diversi nomi con cui è stata chiamata nel corso dei secoli indicano orientamenti politici, culturali e religiosi definiti, ma anche esperienze artistiche proprie, che si sono sedimentate e sono entrate a far parte dell'immagine complessiva della città. Bisanzio è il nome della colonia greca e della città romana, che si sviluppò su un promontorio in posizione strategica sul Bosforo. Costantinopoli è il nome della capitale imperiale voluta da Costantino, la più grande metropoli del Mediterraneo, l'erede di Roma e di tutta la grecità, la città dove si effettuerà il matrimonio tra l'Impero e il cristianesimo, che sarà poi il cristianesimo orientale dell'ortodossia. Costantinopoli sarà da subito il nuovo modello di metropoli, dove il civile e il religioso si accompagneranno nei monumenti, nell'urbanistica e nell'arte, per diffondersi poi in tutto l'impero. Numerose pitture, mosaici, affreschi e architetture di quell'epoca sono offerti ancora oggi all'occhio del visitatore e dello studioso. La splendida chiesa di Santa Sofia, voluta da Giustiniano, è anche il monumento ponte, che collega la città cristiana e quella ottomana. Diverrà infatti, dopo la conquista ad opera degli Ottomani nel XV secolo, il modello per le nuove moschee.
Istanbul incontri / Verity Campbell
Footscray : Lonely Planet ; Torino : EDT, 2007
Abstract: Una guida alla città di Istanbul, dove il lettore potrà godere delle ceramiche raffinate della Sala della Circoncisione al Palazzo Topkapi; bere qualche bicchierino di raki (acquavite all'anice) mentre segue i musicanti di strada a Nevizade Sokak; farsi massaggiare in un hamam; effettuare una crociera sul Bosforo passando da un continente all'altro; aspirare i profumi di zafferano, caviale e spezie afrodisiache nel Bazar delle Spezie di epoca ottomana; fumare il tabacco delicatamente aromatizzato alla mela di un narghilè. La guida è dotata di una cartina pieghevole a colori e le cartine dettagliate dei quartieri, per orientarsi con facilità, di un itinerario dei luoghi da visitare, i ristoranti, i negozi e i locali migliori consigliati dall'autrice.
Istanbul : il meglio da vivere, da scoprire / Virginia Maxwell
4. ed. italiana
EDT : Lonely Planet, 2013
Abstract: Il meglio di Istanbul. Itinerari a piedi, cibo, arte, architettura, shopping, panorami, vita notturna e altro. In più: cartine di ogni quartiere, itinerari a piedi, giorno per giorno, suggerimenti indipendenti al 100%.
Tango a Istanbul / Esmahan Aykol ; traduzione di Emanuela Cervini
Sellerio, 2014
Abstract: Kati Hirschel, stambuliota di origini in parte tedesche, ha una libreria specializzata in giallistica. È questa familiarità con l’aspetto romantico del delitto che la predispone al fascino del mistero, e la rende abbastanza spregiudicata da non disprezzare alcuna fonte di informazione. Così, quando la veggente che è andata a consultare insieme all’amico Fofo, ha visto nei fondi del caffè il cadavere di una giovane donna, è entrata in allarme.I fatti però, non obbediscono sempre alle visioni: la vittima non sarà quella da Kati attesa e del resto non ci sarà un vero e proprio cadavere. Semplicemente Nil, l’amica della sua collega, ha avuto un arresto cardiaco. Ma tanto basta all’irrefrenabile investigatrice per correre le strade di Istanbul in cerca di indizi. Infatti presto, come una profezia che si autodetermina, le stranezze cominciano a piovere, tanto da spingere Hakan, il fratello della vittima, a darle un completo incarico da detective. Innanzitutto il tenore di vita di Nil appare troppo sostenuto per una giornalista disoccupata: perfino un quadro Julian Opie nel lussuoso appartamento. Poi, si scopre che Nil stava scrivendo una specie di romanzo sui desaparecidos argentini, paragonandoli alle vittime (greci, curdi) del perenne autoritarismo turco, il cosiddetto «stato profondo». Ce n’è abbastanza per mettere in moto una personalità indagatrice col dono di inverare le complicazioni che poi risolverà. La bizzarra originalità dell’investigatrice è che lei indaga come se spettegolasse, di contatto in contatto, di conoscenza in conoscenza, di curiosità maliziosa in curiosità maliziosa. E che porta il lettore in giro per «la città più bella del mondo» proprio come fa lei, bar dopo bar, vicolo dopo vicolo, mercato dopo mercato, bottega dopo bottega. Dai bassifondi ai quartieri dei milionari.Ne esce un poliziesco «morbido» e suadente che contiene uno spaccato di costume orientale occidentale, e suona anche come un salutare invito all’anticonformismo e alla tolleranza.
Gremese, 2010
Abstract: Con "II vostro fratello del segno dei Pesci" Yashin intesse un intreccio narrativo attraverso il quale esplora il concetto di identità, dei singoli individui così come della loro comune appartenenza nazionale. Sullo sfondo di una Istanbul acutamente ritratta nella sua dimensione cosmopolita e multietnica, più voci narranti, intrecciandosi e sovrapponendosi, ricostruiscono le vicende del protagonista, Michel, un ebreo turco che, dopo aver vissuto tra Israele, Francia, Grecia e Inghilterra fa ritorno in Turchia, dove sperimenta una profonda crisi identitaria. Nel romanzo, allo smarrimento di Michel fa eco quello dei turchi ciprioti - sospesi tra le difficili relazioni con la parte greca dell'isola e il mancato riconoscimento del loro Stato - e quello di palestinesi e israeliani, anch'essi divisi da un'analoga situazione di conflitto e contrapposizione. Qual è dunque l'antidoto alla sofferenza? Forse, sembra dirci Yashin, esso risiede in un costante esercizio di non-appartenenza, nel rifiuto di qualunque identità nazionale, linguistica, politica e religiosa rivendicata come omogenea e inattaccabile.
Istanbul, il doppio viaggio / Adele Cambria
Donzelli, 2012
Abstract: La scoperta fortuita, nel caos del suo archivio personale, di un diario di viaggio scritto quasi trent'anni prima: è questa la molla - un misto di desiderio e rimorso - che spinge Adele Cambria a chiedersi perché avesse lasciato passare tanto tempo senza Istanbul. Da qui l'urgenza di partire di nuovo, dopo quel lontano settembre 1983... È dunque un doppio viaggio quello che l'autrice compie in queste pagine, con uno sguardo all'indietro sulla Istanbul di allora e gli occhi puntati sulla Istanbul dei giorni nostri. Questa volta, oltre all'inseparabile taccuino, Adele Cambria si fa accompagnare da tre scrittori, o meglio descrittori: Edmondo De Amicis, Pierre Loti e Orhan Pamuk. Se De Amicis è un magnifico cronista, e non si può partire per Istanbul senza portarselo in tasca, allo stesso modo non si possono non leggere le pagine di Loti, che fece della Turchia la sua seconda patria, assimilandone i comportamenti, indossandone gli abiti, e, infine, nutrendo un grande amore impossibile per una giovinetta circassa. E poi Pamuk, con il suo sguardo alla rovescia, il suo conflitto irrisolto con la storia del proprio paese e la sua diffidenza nei confronti dei viaggiatori occidentali, eccetto De Amicis... Ne sortisce un diario all'insegna della migliore letteratura di viaggio, che oggi, assediata dal turismo di massa, tenta di difendersi e di recuperare il piacere e la verità dello sguardo.
Nuova ed.
Michelin italiana, 2012
Abstract: Bizanzio, Costantinopoli, Istanbul... ogni nome racchiude un tassello della mitica storia della città, dai fasti dell'impero romano alla grandezza ottomana. In 15 itinerari Michelin vi porta alla scoperta di questa città giovane e dinamica, miscuglio di esotismo e modernità, capitale della cultura Europea nel 2010. Dalla Basilica di Santa Sofia alla Moschea Blu, dal palazzo di Topkapi al nuovo Museo di arte moderna e contemporanea, passando per gli hammam, i caffè e i caravanserragli, la perla d'Oriente vi attende per un weekend indimenticabile. Un ricco corredo cartografico e la pianta della città in omaggio. Oltre 300 indirizzi di alberghi, ristoranti, taverne, caffè, pasticcerie e locali notturni. 38 pagine interamente dedicate allo shopping: stilisti turchi affermati o emergenti, moda maschile e femminile, tappeti, kilim, articoli in pelle, gioielli di ieri e di oggi, ceramiche, bazar e negozi di specialità gastronomiche... un viaggio inebriante in bilico tra Oriente e Occidente.
Focaccine al miele / Zeynep Cemali ; traduzione di Elvan Uysal e Roberta Corradin
Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: La Caffetteria delle focaccine al miele è un luogo un po' magico. Si può entrare per un sorbetto di gelso o uno sciroppo di papavero e fermarsi a chiacchierare con la padrona, Sila, che a quattordici anni divide il suo tempo tra la scuola e il lavoro. Oppure comprare i gioielli che fa la zia Rana, o ancora scambiarsi gli ultimi pettegolezzi di quartiere. Capita di incontrarci lo zio Bulent, che ha paura degli orsi, il ladruncolo Zizip, Signorsì, che vive in una vecchia auto, e la signora Efsun, se non è andata da qualche indovino a farsi leggere i fondi di caffè... E tutt'intorno c'è Istanbul, con la sua folla palpitante e i suoi profumi. Età di lettura: da 10 anni.
Istanbul / testo di Orhan Pamuk ; fotografie di Ara Guler
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Un testo dello scrittore turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006, accompagna le eccezionali fotografie in bianco e nero di Ara Gùler. Entrambi nati a Istanbul, Pamuk e Gùler, che in gioventù volevano diventare pittori, dipingono qui, ciascuno a suo modo, la loro città natale catturandone, con le parole o con le immagini, l'anima malinconica. Istanbul è una testimonianza letteraria e fotografica della vita quotidiana della capitale culturale turca dagli anni quaranta agli anni ottanta del XX secolo. La sequenza e i soggetti delle immagini riflettono l'oscillazione tra tradizione e modernità di questa città, crocevia tra Europa e Asia, che fu in passato Bisanzio e poi Costantinopoli.
Istanbul Istanbul / Burhan Sönmez ; traduzione Anna Valerio
Nottetempo, 2016
Abstract: Una cella, quattro uomini, dieci giorni, una moltitudine di storie: un dottore, un barbiere, uno studente e un vecchio rivoluzionario sono incarcerati in una stanza angusta e gelata nei sotterranei di Istanbul. Fra gli interrogatori, le torture, il tempo sospeso e l'immobilità forzata cui sono inchiodati, scoprono l'incanto e il potere della parola come unica via di fuga possibile. I protagonisti di questo libro, come nel Decamerone, trascorrono il tempo della loro segregazione raccontandosi storie ed è cosi che, in una narrazione corale, svelano il filo che li lega e il motivo per cui si trovano imprigionati: nella Istanbul sopra la cella, quella che vive e brulica tra bellezza e orrore, qualcosa sta per accadere, un cambiamento, una rivoluzione... Ed è la città, con tutti i suoi contrasti, le sue contraddizioni e le infinite realtà che la compongono, la vera protagonista del libro: la Istanbul "di sopra" insieme alla Istanbul sotterranea, quella della speranza e della luce mescolata - fin dal titolo - alla sua gemella, quella dell'ombra, dell'arroganza degli uomini, della brutalità del potere.
Il palazzo delle pulci / Elif Shafak ; traduzione di Stefania Manzana e Luisa Martolini
Rizzoli, 2008
Abstract: Un professore universitario che si divide tra la passione per le donne e quella per Kierkegaard, la misteriosa Amante Blu, la stramba Igiene Tijen con la figlioletta Su, la vecchia Madama Zietta: sono gli stravaganti inquilini di Palazzo Bonbon, un edificio signorile ormai fatiscente nel cuore di Istanbul. Costruito a metà degli anni Sessanta da un ricco emigrato russo per la moglie pazza, è diventato un condominio, infestato dagli insetti e appestato da un odore terribile di cui non si conosce l'origine. Un eccentrico palcoscenico per le intricate vicende e le ossessioni dei protagonisti del Palazzo delle pulci, che intrecciano i loro destini sullo sfondo di una inquieta e vitale Istanbul, sospesa tra modernità e tradizione.
Hotel Bosforo / Esmahan Aykol ; traduzione di Emanuela Cervini
Palermo : Sellerio, 2010
Abstract: Cosa ama tanto di Istanbul Kati Hirschel, tedesca-turca trapiantata in città, se per la maggior parte del tempo si trova immersa nel caos mobile della metropoli, porta tra oriente e occidente? Forse, proprio il caos l'appassiona, frutto di una stratificazione di esseri umani profondamente diversi, il cui inatteso effetto è la convivenza e la capacità di comunicare. Kati ha vissuto a Istanbul per metà circa della sua vita di quasi quarantenne e ne conosce ogni angolo, gli svariati ambienti, i ritrovi esclusivi o popolari, i tanti quartieri che fanno città nella città. È indipendente, sola, vanitosa, erotica, e dirige la sua libreria specializzata in gialli. Per lavoro e per passione, incontra ogni tipo di gente, clienti, amici, vicini simpatici curiosi. Inattesa, perché mai erano state intime, Petra, vecchia amica tedesca diventata attrice di una certa fama, la chiama. È scesa all'Hotel Bosforo, giunta nella vecchia capitale per un film di produzione turco tedesca. Subito Petra riversa sull'amica tutto il dolore di un'esistenza senza amore. Al successivo appuntamento, Kati viene a sapere che in albergo è stato consumato un crimine, ed è proprio Petra la principale sospettata. Arma del delitto, decisamente femminile, un asciugacapelli; vittima il regista tedesco, morto fulminato nella vasca da bagno della sua suite. Con lui, Petra, a detta di tutti, aveva una relazione che però lei nega. Kati, per amicizia, si sente coinvolta e decide di assistere da vicino alle indagini.
3. ed. aggiornata
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Crocevia di diverse culture, multiforme, caotica e colorata: l'autentica anima di Istanbul racchiusa in una Top Ten. Le più belle moschee, i tradizionali bazar e i più importanti musei; consigliate anche le escursioni nei dintorni, in cui si possono ammirare splendidi scorci sul Bosforo. La guida comprende indicazioni sui luoghi migliori per lo shopping e molti consigli per dormiire, mangiare e scoprire il modno autentico della Turchia.
Istanbul / François Place e Jean-Bernard Carillet
Lonely Planet : EDT, 2013
Abstract: Europea e asiatica, imperiale e popolare, sonnolenta e frenetica, ricca di storia e lanciata verso la modernità: Istanbul si materializza tra scorci e inquadrature inusuali nelle suggestive illustrazioni di Francois Place, in un percorso di scoperta in cui ci guida Jean-Bernard Carillet, giornalista-viaggiatore. I dieci itinerari a piedi da lui descritti ci aiuteranno a cogliere l'intreccio tra le epoche che hanno attraversato Bisanzio, poi Costantinopoli e infine Istanbul: percorrendo vicoli e quartieri scopriremo le ricchezze lasciate dagli imperi bizantino e ottomano, ma anche i segni del rinnovamento in atto nella città moderna; le vecchie case in legno che si nascondono dietro la basilica di Santa Sofia, le attività febbrili del Gran Bazar, ma anche i quartieri chic con le boutique degli stilisti turchi più in voga. Infine ci imbarcheremo per le idilliache Isole dei Principi o per una crociera lungo il Bosforo, sulle cui acque si riflettono splendide ville nobiliari. Perché a Istanbul è l'acqua il vero elemento unificatore di tutti i suoi abitanti e di tutte le sue culture.
La città ai confini del cielo / Elif Shafak ; traduzione di Beatrice Masini
Rizzoli, 2014
Abstract: Nella Istanbul del XVI secolo, in un caleidoscopio di personaggi storici e immaginari, Jahan è un mahout bugiardo e opportunista, un ragazzino scaltro di origini oscure. Arrivato via nave nella città delle sette colline per accompagnare Chota, l'elefante bianco che lo Scià dell'Hindustan ha mandato in dono al Sultano Suleiman, la sua vita dovrebbe restare confinata nel serraglio, fra tigri, leoni, gazzelle e giraffe. Jahan dovrebbe rimanere per sempre relegato al rango di servitore privilegiato, dedito alle cure di Chota, il pachiderma che adorna con la sua stravaganza lo zoo privato del palazzo reale. E invece il caso lo conduce ad attirare l'attenzione di Sinan, il Capo architetto reale, che ne fa uno dei suoi apprendisti. Sinan è un uomo saggio, pacato, sensibile; Jahan non potrebbe trovare maestro più attento e appassionato, e sotto la sua guida si guadagna un lavoro di prestigio, abbandona l'abitudine al furto, cresce. La sua è la storia di un successo edificato con pazienza e devozione, proprio come le moschee e i ponti del maestro Sinan. Ma la vita non accetta di essere disegnata e progettata: prende il suo corso, semplicemente. E per Jahan ruoterà attorno a due centri, due amori: quello impossibile per la principessa Mihrimah, la figlia del Sultano. E quello saldo e semplice di Chota, che sarà sempre lì ad aspettarlo e a consolarlo nei momenti più bui, gigantesco, fedele, forte.
Tommasi, 2016
Abstract: Istanbul è Bisanzio. Asia ed Europa. Terra e mare. Meze e zuppe. Pilaf di tutti i tipi. Una salsa allo yogurt o una spolverata di peperoncino, spiedini di carne o pesce marinato, un simit, un borek, un durum. Le baklava e lo sciroppo, ricette classiche e altre rivisitate, l'antico e il nuovo. Un cocktail al raki di fronte al Bosforo. Cosa volete di più?
Il serpente di pietra / Jason Goodwin ; traduzione di Cristiana Mennella
Torino : Einaudi, 2007
Abstract: Istanbul, 1839. Mentre il sultano Mahmut II, dopo aver modernizzato l'Impero, giace morente nel suo palazzo affacciato sul Bosforo, in città si diffondono voci e allarmi. La comunità greca è in subbuglio per l'arrivo inatteso di un archeologo francese alla ricerca di un antico tesoro bizantino. Specie dopo che il cadavere mutilato dell'archeologo viene rinvenuto davanti all'ambasciata francese. E il detective Yashim, proprio colui che aveva brillantemente risolto il caso dei giannizzeri, risulta essere il massimo sospettato per l'omicidio...
Istanbul : cartoville / Touring club italiano
: Touring, 2011
Cartoville
Abstract: Una città tutta da scoprire in questo album con 6 dettagliate carte pieghevoli. Di quartiere in quartiere, per tutti i gusti e tutte le tasche: una scelta di 60 luoghi da non perdere, una selezione di 150 indirizzi di ristoranti, caffè, sale da tè e da concerto, bar, teatri, negozi, mercati, alberghi. Tutti gli indirizzi posizionati in pianta con tantissimi suggerimenti pratici, buone idee e consigli per vivere al meglio la città.
: Jaca book, 2013
Gia' e non ancora ; 529
Abstract: Una straordinaria testimonianza dell'apertura di Giovanni XXIII alle culture diverse, nel 50° anniversario della scomparsa del Papa del Concilio. Monsignor Roncalli, il futuro Papa Giovanni XXIII, è nunzio in Turchia, a Istanbul, dal 1935 al 1945, fine della II guerra mondiale. Vi arriva dopo essere stato nunzio in Bulgaria e prima di essere nominato a Parigi. Con Roncalli la nunziatura diviene il centro della comunità cattolica di Istanbul, in una ritrovata vitalità della minoranza cristiana. Al tempo stesso Roncalli diviene "amico" delle autorità turche, e mette così le basi per l'apertura ufficiale delle relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Turchia. Ad esse lavorerà anche in seguito, come nunzio a Parigi e poi come Papa. Oltre al dialogo amicale col mondo turco e islamico, Roncalli avrà modo di salvare moltissimi ebrei dalla deportazione nazista, favorendo anche la convivenza della comunità ebraica locale con i Turchi. Oggi nella Turchia islamica Giovanni XXIII è chiamato il "Papa turco". Prefazione di Paolo Branca, postfazione di Loris Francesco Capovilla.