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Trovati 258 documenti.
San Lazzaro di Savena : Nuovi mondi media, copyr. 2006
Abstract: L'autore in questo libro mette in discussione l'irrazionalità di ogni credo, il fanatismo e la cecità che comporta, sottolinea la necessità immediata di un nuovo illuminismo nel quale l'uomo e l'empatia vengano posti al centro del mondo. Il testo nega la tolleranza nei confronti delle diverse fedi, così come mette in discussione l'esistenza di credenti moderati. Vincitore del Premio PEN 2005 per la saggistica, La Fine della Fede: Religione, terrore e il futuro della ragione di Sam Harris è stato best seller del New York Times per oltre trenta settimane, ha acceso un aspro dibattito negli Stati Uniti e in Inghilterra su The New York Times, The Los Angeles Times, The San Francisco Chronicle, The Chicago Tribune, The Economist, The Guardian, The Independent, The Globe and Mail, The Toronto Star e molti altri.
Un'etica per i laici / Richard Rorty ; introduzione di Gianni Vattimo
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: In questo libro, le definizioni di etica e laicità non sono poste - come spesso si intende - in un ruolo ancillare rispetto alle religioni, ma in una loro precisa autonomia, come vera e propria risorsa in grado di garantire il futuro spirituale dell'umanità. Una riflessione di grande acutezza e modernità sulla falsariga di quella filosofia della concretezza che ha caratterizzato il pensiero del grande filosofo americano. Introduzione di Gianni Vattimo.
Milano : Orme, copyr. 2008
Abstract: È possibile dimostrare l'esistenza o la non-esistenza di Dio attraverso la scienza? Quanto sono dimostrabili l'immortalità dell'anima o la veridicità delle profezie, pilastri di ogni credo religioso? Solo la religione può arrogarsi il titolo di guida spirituale dell'umanità? Queste e molte altre sono le domande che Stenger si pone e alle quali risponde con l'uso di una logica inesorabile e del metodo scientifico.
Garuda e la ruota del destino / illustratore Radhyashyam Raut ; autori Raja Mohanty, Sirish Rao
Milano : L'ippocampo junior, copyr. 2008
Abstract: IL DIVINO GARUDAaquila del dio Vishnu, vede Yama, il diodella morte, avvicinarsi a un meraviglioso uccellinoe decide di salvarlo. Ma si può tenere lontana la Morte?Garuda e la Ruota del Destino, parabola sull'amore e il destino,si prende gioco della nostra futile pretesa di dominare il futuro.Questo LIBRO è illustrato nello stile tradizionale Patachitra, tipicodell'Orissa, uno stato dell'India orientale. Si tratta di una formad'arte raffinata e ornamentale, introdotta dagli artisti che un tempoaffollavano il tempio del dio Vishnu a Puri, e realizzata per lo piùsu stoffa, corteccia o carta. Gli artigiani più abili e ingegnosilavoravano su delicatissime sete ed erano ricercati da principie da ricchi mercanti. La stessa tecnica viene impiegataanche per decorare oggetti d'arte profana, come carte da gioco e scatole per gioielli.
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Nazione, religione e violenza; un triangolo fatale ha caratterizzato il XIX secolo ed è culminato nelle esperienze delle guerre mondiali del XX. A questi pericoli, tutt'altro che svaniti, si sono sovrapposti, rafforzandoli, i fantasmi di una possibile guerra atomica e, in generale, della società globale del rischio. Oggi il mondo globalizzato presenta zone di conflitto sociale e religioso molto più estese e diffuse che in passato: c'è minore accordo sulla regolamentazione della sessualità, sul valore della libertà e dell'autonomia individuali rispetto alla comunità e nessun accordo sull'urgenza del rischio derivante dal terrore; perfino le minacce della catastrofe climatica o il valore della vita umana sono oggetto di scontro di fedi. Come possono le religioni universali contribuire a spegnere la violenza religiosa che imperversa in Europa da almeno cinquecento anni? Forse, sostiene Ulrich Beck, la religione oggi non è più soltanto parte del problema ma anche della sua soluzione. Nelle società occidentali, che hanno ormai interiorizzato l'autonomia dell'individuo, si sta infatti sempre più diffondendo una nuova forma di religiosità, indipendente dalle Chiese ufficiali e legata al progetto di vita e all'orizzonte di esperienza della persona.
Roma : Fazi, 2010
Abstract: Per la prima volta, i testi fondativi dell'ebraismo, del cristianesimo e dell'Islam vengono riletti da un economista. Una nuova interpretazione arricchita dal ricorso alle più recenti scoperte storiche e archeologiche, che ci permettono di comprendere la costituzione e l'evoluzione dei monoteismi. In effetti, fu un vero e proprio accordo commerciale quello intercorso tra Dio e Abramo, padre fondatore riconosciuto delle tre grandi religioni,' da cui derivò la nascita del concetto di Terra Promessa, ancora oggi terreno di aspre dispute. Con conseguenze paradossali: ogni monoteismo tende alla distruzione della concorrenza sul mercato delle religioni, cosa che implica la fede in un dio unico, esclusivo e diverso da quello degli altri. In una parola, un monopolio. Ecco perché, nel corso dei secoli, è stata incoraggiata la riscossione delle decime, delle donazioni, delle offerte: imposte involontarie che, nel tempo, hanno foraggiato le spese quotidiane dei ministri del culto (e talvolta anche i loro dispendiosi investimenti). Un meccanismo che funzionava bene proprio in virtù di un'elementare legge economica: è più facile raccogliere oboli per una sola divinità, anziché doverli suddividere fra tanti dèi, come nel paganesimo. E stato così che ogni religione ha cominciato a concepirsi - e ad agire proprio come un monopolio: una volta esclusa la concorrenza, ha aumentato i prezzi dei suoi prodotti, sebbene la qualità dei suoi servizi si andasse riducendo.
La sopravvivenza spirituale nell'era della globalizzazione / Didier Long
Milano : Excelsior 1881, copyr. 2008
Abstract: Come lavorare, educare i propri figli, amare, coltivare l'amicizia e commuoversi di fronte alla bellezza nell'era della globalizzazione? In questo illuminante manuale, l'ex monaco benedettino Didier Long traccia la risposta spirituale alle domande poste da Naomi Klein e al bisogno di religiosità di un mondo nuovo, segnato dal vuoto di valori e dalla precarietà, dall'instabilità economica, in cui però è ancora possibile una morale, vale a dire un'arte della felicità. Utilizzando le sue competenze di consulente internazionale di nuove tecnologie e la sua enciclopedica erudizione in tutti i rami del sapere, dalla storia alla filosofia, dalla scienza alla teologia, Long traccia un quadro capace di guidare alla comprensione del significato profondo delle nostre sempre più precarie esistenze.
Preludio alla storia delle religioni / Momolina Marconi
Milano : Jaca book, 2004
Abstract: Storia sacra e mito rivelano come l'uomo di tutti i tempi e di tutte le culture si sia sempre interessato al mistero: si tratti di politeismo o di monoteismo, di sacerdozio singolo o corale, maschile o femminile, casto o coniugato; si tratti di culto all'aperto o al chiuso, di grotta o di tempio; si tratti di un dio che muore o dell'uomo che vive dopo la morte. Questo volume raccoglie le lezioni introduttive ai corsi tenuti dall'autrice presso l'Università degli Studi di Milano.
Demoni e dei : Dio, il diavolo, la religione nel cinema horror americano / Roberto Curti
Torino : Lindau, 2009
Abstract: Demoni e dei ripercorre la storia del cinema horror made in USA dagli albori del sonoro ai giorni nostri secondo la chiave di lettura dell'evoluzione della sensibilità religiosa americana, dall'eredità puritana fino alla recente esplosione di credi e confessioni. Forte della conoscenza della filmografia e della cultura statunitense, Roberto Curti analizza e discute i classici della Universal, parabole morali dove il mostro (la creatura di Frankenstein, il vampiro, la mummia, l'uomo lupo) incarna un male destinato a essere sconfitto prima dei titoli di coda; gli horror satanici degli anni '60 e '70 (Rosemary's Baby, L'esorcista, la trilogia di Il presagio), che rispecchiano la crisi di valori in atto e l'emergere di nuove forme di spiritualità; il ritorno in auge della destra cristiana negli anni '80 durante la presidenza Reagan; la visione pessimistica di George Romero e l'anticlericalismo di John Carpenter; l'ossessione religiosa che diventa follia in lavori come Cape Fear (1991, di Martin Scorsese) e Severi (1995, di David Fincher); il ritorno alla ribalta dei timori apocalittici all'avvicinarsi dell'anno 2000; e infine il rapporto tra religione e horror dopo l'11 settembre, con pellicole di chiara impronta teocon come The Exorcism of Emily Rose (2005) e I segni del male (2007) e l'affiorare di nuovi temi e interessi nelle opere di registi come M. Night Shyamalan (Il sesto senso, The Villane, E venne il giorno).
Religione senza Dio / Ronald Dworkin
Il Mulino, 2014
Abstract: In un'epoca in cui la religione è tornata a influire fortemente sulle scelte morali e politiche, è possibile pensare a un sentimento religioso staccato dalla fede in questo o quel dio? Diversamente da quanto predicano fedeli dottrinari e atei zelanti, siamo tutti credenti, se credere significa coltivare l'ansia e la meraviglia della scoperta. Per Dworkin, come per Einstein, nella religione si esprime infatti il senso del mistero, del bello e del sublime che ci pervade di fronte all'universo. Né riscossa dogmatica né intransigenza razionalistica: ciò che queste pagine contengono è un'idea di divino come dimensione della ricerca umana, e come senso di infinito che trae nutrimento dalla conoscenza. Presentazione di Salvatore Veca.
Materia sacra : corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa / Ugo Fabietti
Milano : Raffaello Cortina, 2014
1Culture e società ; 34
Torino : Claudiana, copyr. 2006
Abstract: Nel 1984, a Vienna, lo psichiatra e neurologo Victor E. Frankl e il teologo Pinchas Lapide, entrambi ebrei, entrambi sopravvissuti all'olocausto, avviarono un dialogo sul senso della vita e sull'esperienza religiosa tentando reciprocamente di aprirsi fino in fondo alla prospettiva dell'altro. Un intenso discorso interdisciplinare sulla guarigione e la salvezza, tra psicoterapia e teologia, scienza e fede, percorsi spesso in contrasto, qui riavvicinati all'interno di un medesimo, forte, desiderio di ricerca della verità. Un dialogare prezioso sulla sofferenza e la colpa, ma anche sull'amore e il senso della vita, per comprendere i limiti del proprio sapere e aprirsi alla vera tolleranza.
Teologia politica / Merio Scattola
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Nell'epoca del pensiero liberale e socialista il legame tra religione e politica sembrava essere caduto nell'oblio e interessare soltanto l'archeologia storica o l'interpretazione sociologica, quasi fosse un problema legato a una fase primitiva della civiltà. Ma è davvero possibile un ordine politico e statuale del tutto immanente, senza nessun riferimento alla trascendenza? Tale questione centrale si riassume nella formula teologia politica e costituisce ancor oggi una delle più potenti forze della storia umana. Questo libro ricostruisce le vicende della teologia politica soffermandosi sulla sua origine nell'antichità, sullo sviluppo che essa ebbe nel Medioevo, sulle riprese durante la Riforma e la Controriforma, sulla sua eliminazione nella dottrina dello Stato moderno e sulla sua rinascita nella filosofia politica e nel pensiero religioso del Novecento. Nel corso della storia la riflessione teologica e politica ha immaginato il rapporto fra immanenza e trascendenza in modi diversi, ma in ogni momento mantenendo ferma l'idea che la politica ha al suo cuore un riferimento necessario al teologico, dal quale tuttavia deve sempre emanciparsi, pena il suo annichilimento.
[Milano] : Rizzoli, 2007
Abstract: Se la separazione fra Stato e Chiesa è tipica delle democrazie liberali, le dittature del Novecento hanno cercato (come in Italia, in Spagna, in America Latina) un'alleanza con la religione, o si sono presentate esse stesse - è il caso di nazismo e comunismo - come una forma alternativa di religione secolare, un tentativo di trasformare il capo o il partito in una moderna incarnazione di Dio. Il nuovo secolo ha invece riportato alla ribalta - con le minacce del terrorismo, della guerra santa, dello scontro di civiltà - la religione come poderoso movente politico. Questo testo, frutto del lavoro di un noto storico, racconta gli ultimi cento anni attraverso il prisma del rapporto tra politica e religione.
Contro l'etica della verità / Gustavo Zagrebelsky
Roma : Laterza, 2008
Abstract: La tesi di Zagrebelsky è che la Verità (con la V maiuscola) e la Giustizia (sempre con la G maiuscola) non esistono o, se anche esistessero, sarebbero inconoscibili. Ma non è affatto insensato, anzi è conforme alla natura umana, agire con prove e controprove per avvicinarsi a qualcosa come la verità e la giustizia (con le iniziali minuscole). È pertanto necessario darsi principi e valori d'azione e combattere il nichilismo, a vantaggio del dialogo costruttivo tra tutti i portatori delle diverse visioni della verità e della giustizia. Poiché oggi l'unica e la più potente agenzia della Verità è la Chiesa cattolica, gran parte del libro ne considera e ne analizza le posizioni sui principali temi della vita collettiva, in particolare in materia di diritti civili: famiglia, rapporti tra i sessi, ricerca in campo bio-medico, testamento biologico, eutanasia. L'atteggiamento della Chiesa su questi temi, coinvolgendo i credenti in un obbligo di coscienza rigido che lede la loro autonomia e la loro responsabilità nel campo delle scelte pratiche, impedisce il dialogo onesto, cioè improntato alla reciproca disponibilità ad apprendere, e pone problemi di compatibilità con la democrazia stessa, che presuppone la comune libertà.
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno. Lo slogan, che ha tenuto banco all'inizio del 2009, è il pezzo forte di una campagna pubblicitaria in favore dell'ateismo, annunciata e poi sospesa tra mille polemiche. L'idea all'origine di questo volume è quella di affrontare a viso aperto la questione chiave che sottende quel controverso slogan messo in campo con una buona mossa di marketing. Davvero non abbiamo bisogno di Dio? Se dalla preistoria ai giorni nostri tutte le civiltà sono state caratterizzate da espressioni religiose, da dove sgorga nell'uomo la necessità di Dio e del sacro? E la religione, come aveva sostenuto Marx nell'Ottocento, è davvero il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, l'oppio del popolo? In una sorta di forum virtuale quattro nomi autorevoli della psicologia e della psichiatria italiana - Vittorino Andreoli, Paolo Crepet, David Meghnagi e Maria Rita Parsi - riflettono sul delicato rapporto fra psiche e religione affrontando un ampio spettro di questioni che riguardano la vita di tutti e che non possono lasciare insensibili.
Trieste : Asterios, 2008
Abstract: Il piccolo maialino e il piccolo riccio avevano sempre creduto di non poter stare meglio di come stavano. Ma poi trovarono un manifesto, sul quale c'era scritto: «A chi non conosce Dio manca qualcosa!» Così si misero in cammino, per cercare Dio... Età di lettura: da 8 anni.
Il vocabolario delle istituzioni indoeuropee / Emile Benveni- ste
Einaudi, 1976
Piccola Biblioteca Einaudi ; 489
Torino : Codice, 2010
Abstract: I progressi della scienza degli ultimi quattro secoli hanno preteso un prezzo elevato: un divario sempre più ampio tra fede e ragione. Nella sua forma più estrema, il riduzionismo sostiene che tutta la realtà, dagli organismi a una coppia di innamorati a passeggio, sia fatta di sole particelle: le società devono essere spiegate da leggi sulle persone, che sono spiegate da leggi sugli organi, sulle cellule, dalla chimica e infine dalla fisica delle particelle. Per Kauffman il solo riduzionismo è inadeguato sia a praticare la scienza sia a comprendere la realtà: viviamo infatti in una biosfera e in una cultura che, oltre ad essere emergenti, sono radicalmente creative; un universo di creatività esplosiva di cui spesso non possiamo prevedere gli sviluppi. La proposta di Kauffman è quindi quella di porci come co-creatori di una biosfera che letteralmente costruisce se stessa e si evolve, e di una cultura nuova e infinita. Un Dio pienamente naturale identificato con la creatività stessa dell'universo, e una sua concezione che può essere uno spazio spirituale condiviso da tutti, credenti o non credenti.