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Trovati 46 documenti.
Rifiuti verticali / di Alessandro Gogna e Mario Pinoli
Alpine studio, 2012
Abstract: Questa è la testimonianza di numerose lotte ambientali condotte in montagna, la storia di molte battaglie, la cronaca di alcune bonifiche, il diario attento e introspettivo di chi vede nella montagna la realizzazione dei sogni di tanti, oltre che dei propri. Una lunga storia, a volte molto personale, che parte dal periodo d'oro dell'ambientalismo (fine anni '80, primi '90) e attraversa le varie fasi di disillusione che si sono svolte unitamente alla graduale crescita di un'attenzione all'ambiente meno conservativa ma più propositiva. Fino alla certezza che non ci sarà mai alcuno sviluppo degno di questo nome se non sostenuto dall'impegno individuale, senza porre più di tanto fiducia nelle istituzioni e nella speranza che la rivoluzione la facciano gli altri. Una presa di coscienza degli autori che, a un certo punto della loro evoluzione come alpinisti e come uomini, sentono che è irrinunciabile la difesa di un ambiente fragile come quello della montagna.Il rifiuto verticale, infine, è una scusa per indagare nei rifiuti che tutti noi ci siamo portati e ci portiamo dentro, senza mai aver pensato alle potenzialità positive che questo materiale da noi rifiutato potrebbe avere per la nostra crescita interiore.
Tomek Mackiewicz : il sognatore ribelle / Davide Bubani
Alpine studio, 2019
Abstract: Tomek Mackiewicz era un visionario che cercava la realizzazione della sua esistenza nella montagna. Il suo personale modo di frequentarla e di scalarla era lo strumento per raggiungere un sogno a lungo concepito in Polonia, suo paese di origine, che lo aiutò a uscire dalla piega sbagliata che aveva preso la sua vita. Refrattario alle regole, indifferente alle abitudini, seguiva il suo istinto, e fu proprio quello, unito a una inesauribile tenacia, a permettergli di realizzare il sogno dell’ascensione del Nanga Parbat. Aveva tentato quell’impresa sei volte, tutte in inverno. La settima, con l’alpinista francese Élisabeth Revol, che era già stata sua compagna in due tentativi precedenti, raggiunse la vetta lungo una via sulla parte orientale del versante Diamir ritenuta impossibile, che nel 2000 aveva respinto persino Messner. Sulla via di ritorno, però, sorsero i problemi fisici che portarono alla tragedia che gli costò la vita. Questo libro è un omaggio a un personaggio schivo che forse non si sarebbe nemmeno intravisto al di fuori dello stretto mondo dell’alpinismo di punta, ma che merita di essere conosciuto.
L'avventura del Grande Nord / Massimo Maggiari
Alpine studio, 2016
Abstract: Questo libro racconta la storia di chi ha percorso il Grande Nord in tempi dove l'esplorazione artica violava una terra incontaminata e misteriosa fatta di immense distese ghiacciate. Attraverso figure di grande spessore come Rasmussen, Amundsen, Freuchen, sono i primissimi incontri fra esploratori e inuit che si vogliono raccontare, assaporandone la nascosta saggezza. L'autore si propone di riscoprire e far riemergere gli elementi fondamentali della vita umana su questo pianeta: circondati dalla natura selvaggia, soggetti ai suoi imprevedibili diktat, siamo nati per bere, respirare, dormire e spostarci camminando. Da tempi immemori è proprio camminare tra terre e monti la più naturale forma di spostamento, ed è con essa che distruggiamo le barriere e i rigidi schemi mentali che la vita ci porta a costruire. Perché è l'incontro diretto con ciò che è veramente diverso a donare la pienezza dell'anima.
Il settimo senso / Kurt Diemberger ; traduzione di Maria Antonia Sironi
Alpine Studio, 2012
Abstract: Kurt Diemberger è uno dei grandi dell'alpinismo mondiale. Giunto al suo ottantesimo compleanno, lo vediamo guardarsi indietro e contemplare con sorridente distacco la sua lunga carriera alpinistica. Dagli inizi, quando negli anni '50 affrontò le più difficili vie di roccia e ghiaccio delle Alpi, per proseguire in Himalaya e nel Karakorum, dove realizzò le prime ascensioni assolute del Broad Peak e del Dhaulagiri, senza ossigeno e senza portatori d'alta quota. Diemberger ha poi salito altri quattro "ottomila" (Makalu, Everest, Gasherbrum II e K2) e per anni si è dilettato a documentare le montagne più spettacolari e i paesaggi più affascinanti del mondo. In quest'opera, Kurt non si limita a raccontare e descrivere le sue avventure, ma tratteggia con passione e maestria le emozioni che lo hanno accompagnato in alcune situazioni al limite, con le quali ha dovuto confrontarsi. Fra queste la discesa dal Chogolisa, da solo e nella tormenta, dopo la scomparsa di Hermann Buhl. Diemberger si chiede: è tutto casuale ciò che avviene? C'è qualcuno o qualcosa che guida gli eventi? E poi, che cosa ti porta al successo nelle nuove avventure (il settimo senso - lo stimolo a fare), o ti spinge a rinunciare in tempo (il sesto senso, cioè la voce che ti mette in guardia)?
Tom Ballard : libero di sognare / Andrea Gaddi
Alpine studio, 2021
Abstract: La storia di Tom Ballard, una delle figure più importanti e, allo stesso tempo, meno conosciute dell'alpinismo moderno, scomparso mentre tentava la scalata dell'Himalaya. Forgiato nelle terre del grande nord, Tom Ballard diverrà in pochi anni una delle figure più importanti dell'alpinismo moderno, e allo stesso tempo poco conosciute. Figlio di Alison Hargreaves, Tom è timido, introverso e votato all'azione, ma con pochi eletti sa mostrarsi anche ottimo amico. Dalle terre scozzesi Tom approda in Val di Fassa, nel cuore delle Dolomiti, nel 2012. Vive in un campeggio, in estate e in inverno, scala le pareti dolomitiche da solo, tira dritto e parla con pochi, anche a causa del divario linguistico. Le sue sono imprese eccezionali, innumerevoli ascensioni solitarie su pareti ardite, sia in inverno sia in free solo, delle quali Tom non parla a nessuno, profondamente convinto di non volere intrusioni. Molti hanno conosciuto Tom Ballard solo l'indomani delle sei pareti Nord delle Alpi da lui salite in solitaria invernale nello stesso inverno, ma quello che ha fatto prima e dopo ha dell’incredibile, dirompente come la forza che emanava. E nonostante questo, Tom è scomparso nel gelo della notte dell'inverno himalayano, rannicchiato in una cengia dello Sperone Mummery al Nanga Parbat, ospite in un sogno non suo. Il suo viso da ragazzo non conoscerà mai la vecchiaia, perfettamente custodito dai ghiacci eterni. Il libro cerca di raccontare quello che ha guidato Tom nei suoi intensi anni di alpinismo, con uno sguardo verso le emozioni e al cuore che lo hanno portato a diventare uno dei più prolifici alpinisti del XXI secolo.
Alpine Studio, 2014
Abstract: In Italia, una famiglia omogenitoriale non ha gli stessi diritti di una eterosessuale. Un genitore potrebbe vivere nella paradossale condizione di essere uno sconosciuto per suo figlio, agli occhi dello Stato. Le cause: antichi pregiudizi e un vuoto legislativo colpevole che il "potere" si rifiuta di affrontare. Gli Usa di Obama, e paesi come Francia, Germania, Inghilterra e Spagna hanno tutti dato vita a leggi e regolamenti che danno ad una famiglia omogenitoriale gli stessi diritti che godono da sempre le famiglie classiche ed eterosessuali. In Italia no, niente di tutto questo. Ma l'agenda politica attuale la considera come la prossima missione! Nel libro Rosaria Iardino parte da una forte denuncia, perché tuttora in Italia una famiglia omogenitoriale non ha nessun diritto, e men che meno alcun dovere, nei confronti dei figli; in ospedale i genitori non biologici non hanno alcun titolo per decidere per i figli; alla scuola dell'infanzia, la prima maestra poco tollerante, potrebbe mettersi di traverso e non lasciarli uscire in loro compagnia alla fine della giornata! Il libro di Rosaria Iardino, appellandosi con quel generico "Presidente" al Capo dello Stato in carica, al Premier di turno, o a qualsiasi altra forma attraverso la quale il "comando" si concretizza in questo Paese, mette su carta un atto d'accusa che ha soprattutto il potere come obiettivo.
Passeggeri della terra : 12.000 km senza un soldo in tasca / Nicola Zolin
Alpine studio, 2016
Abstract: Tre ragazzi e un sogno: quello di viaggiare per il mondo liberi e nel modo più ecologico possibile. È da una piccola stanza nella città olandese dell'Aja che nasce l'idea di partire per un viaggio in autostop verso il Sud del mondo. Un viaggio senza denaro, equipaggiati di tecnologie fotovoltaiche e nutrendosi degli sprechi di cibo di supermercati e ristoranti. L'ospitalità ricevuta in Marocco è una carica di umanità e fiducia, e a Fuerteventura la loro missione ecologista comincia a incuriosire radio, tv e giornali locali e nazionali. Tutto sembra andare per il meglio, ma alcuni eventi inaspettati mettono a repentaglio l'unità del gruppo e la purezza ideologica del viaggio si trasforma nel loro più grande ostacolo. Per attraversare l'Atlantico lavorano come mozzi su un veliero, e all'arrivo in Brasile ognuno prende la sua strada. Il paese carioca, le sue complessità e i continui colpi di scena fanno da sfondo alle riflessioni di un viaggio irripetibile.
Prealpi lombarde / Matteo Bertolotti
Alpine studio : Club alpino italiano, 2017
La scoperta dell'acqua calda : termalismo sulle Alpi / di Silvia Tenderini
Lecco : Alpine Studio, 2012
Abstract: Lungo tutta la catena alpina ci sono decine di località termali. Quasi tutte hanno una storia antica: la loro frequentazione era nota fin dall'età romana, quando si cominciò a studiare gli effetti benefici delle acque. La medicina antica, le credenze popolari in epoca medioevale, le pratiche magiche, le persecuzioni della Chiesa, la rinascita nell'età dei Lumi e la successiva riscoperta in epoca moderna, fanno delle terme alpine un interessante aspetto della montagna. Nel corso dei secoli, uomini e donne si sono recati ai bagni di acqua calda per curarsi, per riposare, per incontrarsi, per curiosare o per divertirsi. Negli ultimi anni la riscoperta del termalismo ha spinto all'apertura di numerosi nuovi centri benessere e SPA, che talvolta non hanno nulla a che fare con le acque medicamentose del passato, ma comunque ci rilassano e ci curano efficacemente dallo stress, facendo delle acque calde la frontiera del nuovo millennio. Il libro contiene le schede dei centri termali della catena alpina.
Cento anni in vetta : Riccardo Cassin : romanzo di vita e alpinismo / di Daniele Redaelli
Lecco : Alpine studio, 2010
Abstract: Questa è la strepitosa storia di Riccardo Cassin, il grande alpinista vissuto 100 anni che ha rivoluzionato l'alpinismo, diventandone una leggenda. Scritto come un romanzo, ma con assoluta attinenza ai fatti, ricostruisce gli episodi determinanti della sua vita, svelando anche aspetti inediti. La nascita in Friuli, la precoce morte del padre in Canada, l'adolescenza passata in territorio di guerra, l'emigrazione per necessità. La nuova vita a Lecco, la scoperta della montagna, del pugilato e dell'amore. Le prime ascensioni e l'incontro con Emilio Comici, che diventò il maestro di una generazione di grandi alpinisti della Grigna. La sfida ai tedeschi per le tre grandi pareti Nord, quindi lo straordinario trittico Lavaredo, Badile, Grandes Jorasses e la definitiva consacrazione. Poi, la tragica battaglia partigiana per la liberazione di Lecco, il tradimento del K2 e il riscatto delle numerose altre spedizioni extraeuropee: il Gasherbrum IV, il McKinley, l'Jirishanca e l'ardito tentativo alla parete Sud del Lhotse: troppo in anticipo per quel tempo. Infine, l'attività durante la vecchiaia, la scoperta della tomba del padre in Canada, gli ultimi anni e la morte, serena, ai piedi delle sue guglie. Venti capitoli ricchi di rigore storico, episodi e curiosità, scritti dal biografo ufficiale di Riccardo Cassin, che coinvolgono come il romanzo di una vita durata 100 anni, naturalmente sempre in vetta.
Lecco : Alpine Studio, 2010
Abstract: Nell’estate del 1984, Christian Doseth, Finn Dæhli, Stein Aasheim e Dag Kolsrud, quattro giovani scalatori norvegesi portarono la scalata himalayana a un livello così alto che fece compiere all’evoluzione alpinistica un balzo di oltre 15 anni!Con l’apertura di una via di 1600 metri sulla parete Est della Grande Torre di Trango, nel Karakorum, essi introdussero la filosofia del free climbing, insieme a quella dello stile alpino, in Himalaya.Pareti rocciose di pari dimensioni e difficoltà tecniche erano state scalate in altre parti del mondo, ma mai prima di allora a una simile altitudine. A due terzi della salita il sogno rischiò di infrangersi: il pilastro inferiore aveva richiesto più tempo del previsto, le scorte di cibo si stavano esaurendo e la progressione era troppo lenta. A malincuore, decisero che se avessero proseguito soltanto due di loro, col cibo rimanente avrebbero avuto maggiori possibilità di raggiungere la cima. Stein Aasheim e Dag Kolsrud tornarono indietro e seguirono dal campo base l’avanzata dei compagni. Dopo cinque giorni li videro espugnare l’inviolata parete est e poi iniziare la discesa. A metà del pilastro inferiore, Hans Christian Doseth e Finn Dæhli scomparvero improvvisamente alla vista. Più tardi i loro corpi furono individuati sul ghiacciaio ai piedi del pilastro, e prima che potessero essere recuperati furono seppelliti da una valanga. Il trionfo era finito in tragedia. Ma il ricordo della personalità e delle imprese di Doseth, da allora hanno continuato a ispirare molti scalatori. In Trango, Stein Aasheim racconta l’avventura, racconta l’amico: una storia vera che si legge come un romanzo, nelle cui pagine rivive un mito dell’arrampicata - Hans Christian Doseth, giovane, bello e vibrante, scomparso troppo presto e rimasto nella leggenda. E’ proprio tra le righe di questo libro che, nell’atto di scoprire un personaggio così ingiustamente dimenticato, affiorano i sentimenti umani più profondi che da sempre spinge l’uomo all’avventura verticale... esternando con sincerità disarmante sentimenti e pensieri che a volte non si riescono a rivelare nemmeno a se stessi.
Mustang : Himalaya che cambia / di Stefano Ardito ; con prefazione di Kurt Diemberger
Alpine studio, 2013
Abstract: Il Mustang, un angolo di Tibet all'interno del Nepal, è stato per anni tra i luoghi più segreti e più desiderati dell'Himalaya. Aspro e desertico, riparato dalle piogge del monsone dai massicci del Dhaulagiri e dell'Annapurna, deve la sua fama ai paesaggi solenni, ai monasteri buddhisti, ai suoi solitari villaggi e alla sua minuscola capitale Lo Manthang. Chiuso agli stranieri come il resto del Nepal fino al 1950, poi nuovamente inaccessibile perché base della guerriglia dei Khampa, i Tibetani che si opponevano all'invasione cinese, il Mustang è stato raccontato al mondo da autori come Giuseppe Tucci, Michel Peissel, Tiziano Terzani e Peter Matthiessen. Aperto ai trekker nel 1992, è diventato una destinazione alla moda, e ha iniziato a trasformarsi rapidamente. Il libro, che nasce da due viaggi dell'autore in Mustang, racconta come questa terra, identificata da alcuni con la mitica Shangri-La, stia cambiando. Il cambiamento climatico costringe ad abbandonare alcuni villaggi, la strada che sale da Pokhara trasforma l'economia e la società, i giovani che hanno studiato a Kathmandu portano nei villaggi la loro voglia di modernità. Prefazione di Kurt Diemberger.
Elio e il drago del tramonto / illustrazioni di Silvia Benetollo ; testo di Alberto Sciamplicotti
Alpine studio, 2020
Abstract: Elio adorava stare davanti alla TV e mangiare guardando i cartoni sull'Ipad. Un giorno, con il telefono in mano, disse al nonno: «Mi sto annoiando!» Fu così che il nonno gli raccontò di quanto fosse grande il Drago che si vede al tramonto. «Ma nonno, non esistono i draghi! Lo sanno tutti!» «Se non ci credi vieni a vederlo con i tuoi occhi!» I due si alzarono dal divano ed è così che ebbe inizio l'avventura di Elio.
Grandi amori per la montagna / di Spiro Dalla Porta Xidias
[Lecco] : Alpine Studio, 2011
Abstract: Molti sono i protagonisti dell'alpinismo Italiano ed Europeo che hanno dedicato la propria vita ad un amore assoluto per un gruppo montuoso o anche per una montagna singola. Un amore che li ha portati a gloriose imprese, divenute celebri, e che in alcuni casi ha richiesto loro il sacrificio estremo, diventando leggende. In questo libro sono raccontate la vita e le imprese di famosi alpinisti quali: Emilio Comici, Anderl Heckmair, Renato Casarotto, Jiulius Kugy, Roberto Mazzilis, Ettore Zapparoli, Kurt Diemberger, Armando Aste ed altri ancora. Personaggi, questi, che per le montagne hanno avuto una passione incondizionata. Un grande amore per le montagne.
L'uomo del Torre : pensieri nel vento / di Ermanno Salvaterra ; con Piero Calvi Parisetti
Lecco : Alpine Studio, 2011
Abstract: Il nome di Ermanno Salvaterra è oggi legato alla montagna simbolo della Patagonia: il Cerro Torre. Discendente di una famiglia di rifugisti, Ermanno ha subito il fascino della montagna fin da piccolo. Molti sono gli aneddoti delle sue scorribande nei dintorni del Rifugio XII Apostoli, gestito dai genitori, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, dove Ermanno è stato influenzato da insoliti e inanimati consiglieri come il Campani! Basso, la Brenta Alta, il Crozzon di Brenta... insostituibili compagni che gli parlavano di gloriose giornate vissute tra roccia e aria. Un libro autobiografico, scritto a quattro mani, tra le cui pagine sono descritte le sue grandi ascensioni patagoniche. Nel finale, i due autori fanno una profonda analisi interiore delle gioie e dei dolori del voler trascorrere un'esistenza per le montagne. Ma sono sempre le esperienze patagoniche di Ermanno a parlare, con numerosi aneddoti e racconti delle sue grandi ascensioni. Un libro che rivela Ermanno Salvaterra come un uomo - e alpinista - profondamente legato al Grido di Pietra; quel Cerro Torre che ha voluto consegnare a lui le chiavi dei suoi più intimi segreti, conferendogli di diritto il titolo di Uomo del Cerro Torre.
Il guerriero dell'Est / Igor Koller ; di Igor Koller ; a cura di Luca Calvi
Alpine Studio, 2012
Abstract: Il nome di Igor Koller è legato alla grandiosa apertura della via Attraverso il Pesce sulla parete Sud della Marmolada, che nel 1981 decretò un salto di qualità tecnico e psicologico per l’apertura di vie nuove sulle Alpi. Un’impresa che aprì le porte del VII grado sulle Alpi. Quei tre giorni di ascensione portarono la scuola “cecoslovacca” alla ribalta delle cronache mondiali, considerando anche che quella che divenne poi una via simbolo in tutto il mondo fu aperta con le “babbucce della mamma” ai piedi, una sorta di calzatura simile a primordiali scarpe da tennis.Nonostante le condizioni disagiate in cui quel gruppo di fortissimi scalatori dell’Est si muovevano in quegli anni - nel pieno della guerra fredda, quando Slovacchia e Repubblica Ceca erano un’unica Nazione - Igor fu artefice di ardite prime ascensioni in Val Bregaglia, con salite di grido come sul Pizzo Badile e sul Pizzo Cengalo, ancora oggi temute e guardate con rispetto.Proveniente da una ferrea etica alpinistica - acquisita sulle torri d’arenaria dell’Europa centrale - Koller fu uno tra i primi sulle Alpi a portare sulle grandi pareti uno stile pulito che disdegnava la troppa “ferraglia” con cui si realizzavano prime ascensioni a quel tempo. Dalla fine degli anni 80 Koller ha portato alla ribalta giovani slovacchi con altre importanti aperture sulle Dolomiti. Soprattutto in Marmolada, dove oggi può vantare ben 15 vie nuove da lui aperte.Infine, le sue esperienze extraeuropee - nella Miyar Valley, sullo Shipton Spire e in Yosemite — lasciano intravedere uno stile unico, mai del tutto sopito nonostante l’evoluzione alpinistica e le sue nuove “mode”. Cioè la bella eredità della scuola cecoslovacca degli anni ’80: materiale scadente, poco cibo, nessun compromesso e, soprattutto, tanta tanta passione per l’arrampicata.
La fiamma dell'avventura / di Simon Yates ; traduzione di Luca Calvi
Lecco : Alpine Studio, 2011
Abstract: La storia di questo scalatore è famosa in tutto il mondo e il suo nome è irrimediabilmente legato alla vicenda del Siula Grande, sulla cui parete Ovest si è svolta una delle più incredibili vicende alpinistiche di ogni tempo. Simon Yates è oggi conosciuto - ingiustamente - come l'uomo che ha tagliato la corda. In realtà si tratta di uno dei migliori alpinisti britannici, la cui brama di avventura lo ha portato tra le grandi montagne del Nepal, del Pakistan e del Sud America. Un libro in cui traspare la tipica evasione degli alpinisti inglesi negli anni '80, il cui unico obiettivo era scappare dalla routine casalinga e vivere alla grande una vita tra rocce e aria. Questo libro racconta la vita di Simon Yates come alpinista estremo, un libro tradotto in tutto il mondo e che mancava solo in Italia. La vita di un ragazzo che la comunità alpinistica internazionale ha già ampiamente giustificato, grazie anche alla difesa incondizionata del protagonista principale, quel Joe Simpson che all'autore ha voluto dedicare il suoi libro Touching the Void con queste semplici e risolute parole: A Simon Yates, per un debito che non potrò mai saldare.
Lecco : Alpine Studio, 2010
Abstract: Delle più recenti generazioni degli alpinisti inglesi, Mick Fowler è sicuramente l’alpinista di punta più stimato in tutto il mondo. Le sue grandi imprese sono oggi conosciute per come sono state realizzate. Il puro Stile Alpino di cui Mick è promotore e leader indiscusso, è stato adattato su misura al limitatissimo tempo libero che il suo lavoro è sempre stato avaro nel concedere. Molti si interrogano se Mick, nei suoi anni di attività verticale, sia stato veramente così bravo o se sia stato solo molto fortunato. I suoi successi nel corso degli anni indicano a chiare lettere che la soluzione all’enigma è da trovarsi solo nella prima ipotesi!Quello che è oggi considerato uno dei migliori alpinisti del mondo, è stato traghettato nell’Alpinsmo di punta dall’impresa del Golden Pillar sullo Spantik, dall’ascensione all’inviolata parete Nord del Changabang (con Andy Cave), scalata che si concluse in tragedia, dall’ascensione sull’Arwa Tower e dallo Siguniang. Quest’ultima è a tutt’oggi considerata l’apice di una formidabile carriera tra roccia e ghiaccio che è ben lungi dall’essere finita! Una salita che gli è valsa il Piolet d’Or del 2003.Ecco dunque l’idolo degli alpinisti-lavoratori, che conferma candidamente la possibilità di unire conquiste extraeuropee con una costante vita lavorativa.Fowler scrive questo libro con una scrittura raffinata e semplice allo stesso tempo, che vede contenuti epici mescolati con uno humor tipicamente inglese, facendo intuire al lettore la ricerca del Normale nelle sue straordinarie imprese alpinistiche.Imprese memorabili, ottima scrittura e humor: ingredienti che fanno di questo libro uno dei pochi testi di montagna esistenti che il lettore, al termine di ogni capitolo, si troverà in dubbio se continare fino alla fine, o ricominciare a rileggerlo da subito.
La Sud del McKinley / di Riccardo Cassin
Alpine studio, 2011
Abstract: Questa è la cronaca fedele di una grande impresa alpinistica, una delle più grandi conquiste extraeuropee compiute da scalatori italiani. Il 19 luglio 1961, i sei componenti della spedizione Città di Lecco-Alaska '61 raggiungono la cima del monte più alto dell'America Settentrionale, il McKinley (o Denali, come lo chiama la popolazione locale). Riccardo Cassin, il capospedizione, Gigi Alippi, Luigi Airoldi, Jack Canali, Romano Perego e Annibale Zucchi celebrano così, nel migliore dei modi, il 15° anniversario della fondazione del loro sodalizio lecchese: il gruppo Ragni della Grignetta. Anche il presidente degli Stati Uniti, John F. Kennedy, si entusiasma per la prima ascensione della parete Sud. Dal 19 giugno - quando i primi alpinisti toccano il ghiacciaio Kahiltna - al 19 luglio, a obiettivo raggiunto, trascorre un mese di ascensioni, avventure, freddo, tempeste, errori, solitudini, attese, impegno, amicizia e gesti eroici... raccontati con dovizia di particolari ma con una semplicità disarmante. La discesa nella tormenta a 40° sottozero impegna per quasi tre giorni i sei alpinisti, Alippi dà i suoi scarponi di renna a Jack Canali, che ha i piedi congelati, e poi scende con le sole calze per duemila metri di parete ghiacciata. Sembrano cose ordinarie, si devono fare e si fanno. Eppure, proprio per questo, le emozioni che regala la cronaca scritta da Riccardo Cassin ci avvicinano allo spirito più puro dell'alpinismo.