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Trovati 448754 documenti.
Il Saggiatore, 2014
Abstract: È mezzanotte al Lacor Hospital, nel Nord dell'Uganda. Nei grandi cortili, sotto un cielo equatoriale pulsante di stelle, diecimila bambini dormono in una distesa impenetrabile di corpi. Sono i night commuters, i bambini della notte, che ogni sera varcano i cancelli dell'ospedale per sfuggire ai guerriglieri di Joseph Kony, che assaltano e bruciano i villaggi del popolo acoli. A osservare quei bambini, con emozione e stupore crescenti, c'è Francesco, manager che sta vivendo un momento di forti cambiamenti. Si è lasciato alle spalle una carriera aziendale che gli sta stretta. In Italia, qualcuno gli ha parlato della storia di due medici, Piero e Lucille Corti, che negli anni sessanta hanno trasformato un piccolo ambulatorio disperso nella savana in un ospedale d'eccellenza. Attratto da questa vicenda, Francesco ha deciso di partire, per conoscere direttamente quella realtà, e forse ritrovare se stesso. Dopo l'incontro con i bambini della notte, e in particolare con Dan, rimasto orfano con quattro fratelli più piccoli, il munu, l'uomo bianco che viene da lontano, intraprende un lungo percorso di crescita personale. Al suo fianco Elio Croce, fratello laico comboniano e figura leggendaria dell'ospedale. È lui a condurlo tra i reparti, nei campi profughi, lungo le strade di polvere rossa dove i guerriglieri sono sempre in agguato, e a raccontargli la storia di alcuni personaggi eccezionali che, accanto ai fondatori, hanno contribuito a fare grande il Lacor.
Frida : una storia d'amore a quattro zampe / Jon Katz ; traduzione di Edy Tassi
Piemme, 2014
Abstract: Quando Jon si innamora di Maria non sa ancora di dover fare i conti con un altro spasimante geloso, pronto a mordere pur di difendere l'oggetto del suo amore. Anzi, con una spasimante: Frida, un po' rottweiler e un po' pastore tedesco, così devota alla sua padrona da non consentire a nessuno di avvicinarsi. Jon capisce che la strada per conquistare Maria passa attraverso Frida. Ma non è così semplice, perché la vita non è stata tenera con nessuno di loro: Frida è stata abbandonata, Maria è un'artista in crisi di ispirazione e Jon è uno scrittore in cerca di un senso. Tre anime ferite, diffidenti ma bisognose di affetto, imparano a conoscersi e ad accettarsi. Ed è proprio Frida a insegnare la lezione più importante: l'amore vero va difeso a ogni costo, perché è unico e fragile. Così, 500 dollari di bocconcini di manzo e un lungo apprendistato reciproco dopo, Jon, Maria e Frida sono pronti a unirsi nella buona sorte. Di cattiva ne hanno avuta abbastanza.
La mia voce arriva dalle stelle / Hugo Horiot ; traduzione di Maria Moresco
Piemme, 2014
Abstract: A scuola dicono che sono lento di cervello. Non sanno come vanno veloci le immagini nella mia testa. Dentro di me, perché è vietato rispondere davvero ai professori, dico che io sono un aquilone, cosa aspettano a lasciarmi andare? Cerco di trascorrere il maggior tempo possibile dentro la mia testa, e questo agli altri non piace, lo sogno da addormentato e sogno da sveglio. Sono un sognatore, dicono. E il mondo non ama i sognatori. Sin da piccolo, Julien Hugo sa di avere qualcosa di strano. Pensa troppo, grida troppo, non cammina. Gli piacciono le ruote e tutto ciò che gira, perché il movimento circolare lo fa sentire bene. Gli piacciono i rumori che salgono dalle tubature, perché lo mettono in contatto con il cuore della Terra. Non ama il mondo esterno, infatti non parla con nessuno. È un sognatore, che trova nei sogni la libertà. È autistico, affetto da una forma grave della sindrome di Asperger. Poi un giorno, Hugo decide di farla finita con Julien, il suo vero nemico, che non gli permette di essere libero. Hugo diventa imperatore di se stesso e si guida fuori dall'isolamento. E oggi racconta cosa vuol dire dominare l'autismo.
Il mio mare ha l'acqua dolce / Monica Priore
Mondadori, 2014
Abstract: Mi sono ammalata a cinque anni. Era estate, le vacanze appena cominciate. Io ero una bambina con i riccioli, volevo costruire castelli di sabbia in spiaggia con mio fratello e i miei cugini, ma ho dovuto cambiare programma. Siamo tornati in città e le vacanze le abbiamo passate nel reparto di Diabetologia per adulti. Avevo braccia lunghe e magre, livide dal gomito in giù: mi facevano un buco ogni due ore. Ora le mie braccia sono remi: sento la forza che irradiano, sento i muscoli tendersi, le spalle ruotare, le mani irrigidirsi nell'impatto con l'acqua. A ogni spinta avanzo, a ogni spinta mi allontano dalla Monica che ha sofferto, che si è sentita in colpa per essersi ammalata, che si è sentita vittima. Toccare riva è il mio riscatto, la mia conquista. Poche bracciate ancora e sono libera: libera dalla mia rabbia, libera dall'idea di me come malata. Libera di essere solo Monica, la fondista, la prima donna diabetica di tipo 1 in Europa ad avere attraversato a nuoto lo stretto di Messina. Se Monica Priore avesse dato retta ai medici, oggi non sarebbe più sana e nemmeno più felice. Impugnando la diagnosi di diabete di tipo 1, la medicina ufficiale la obbligava a una specie di vita a ostacoli: dieta ferrea, tanta insulina, orari rigidi e una blanda attività fisica per scongiurare il rischio di crisi ipoglicemiche. Un vero inferno. Ma Monica ha sempre sentito nel profondo della sua anima che, se avesse imparato a gestire la sua malattia, avrebbe potuto condurre una vita quasi normale.
Quello che non ho mai detto : io, il mio autismo e ciò in cui credo / Federico De Rosa
San Paolo, 2014
Abstract: Federico era un bambino speciale. Nato a Roma in una famiglia numerosa e felice, era bello e vivace, biondissimo, con i capelli ricci. Poi il buio. Federico ha iniziato a chiudersi in se stesso a causa di un forte disturbo che lo ha reso incapace di comprendere il mondo, di costruire relazioni con le persone che gli stavano intorno, di parlare con loro. I medici dicono autismo, lui la chiama prigione. Da adolescente, però, uno spiraglio si è aperto. Ha iniziato a scrivere con il suo computer e ha spinto fuori da quel buio parole, frasi, e poi pensieri e sentimenti. Ha scoperto l'amicizia, l'amore, la fede. Ancora oggi Federico non dice nulla, anche se a volte gli sfugge una parola o borbotta tra sé, ma lettera dopo lettera è riuscito a scrivere la sua storia in un libro che impressiona per profondità e lucidità. Oggi è un ragazzo speciale. Continua a vivere a Roma in una famiglia numerosa e felice, i suoi capelli si sono fatti castani e ha un sacco di progetti per il futuro.
Il figlio del terrorista / Zak Ebrahim ; con Jeff Giles ; traduzione di Roberta Zuppet
Rizzoli, 2015
Abstract: Il 5 novembre 1990 il rabbino Meir Kahane, fondatore della Lega di difesa ebraica, viene assassinato con un colpo d'arma da fuoco durante un incontro pubblico al Marriott Hotel di New York. Il 26 febbraio 1993 un furgone giallo esplode nel parcheggio sotterraneo del World Trade Center, uccidendo sei persone e ferendone oltre mille. Dietro i due attentati, tra i primi compiuti dalla cellula terroristica che prenderà il nome di al-Qaida, c'è la mano dello stesso uomo, El Sayyid Nosair, un ingegnere egiziano con una moglie americana e tre figli. Zak, uno di loro, racconta oggi, da una prospettiva unica, il prima e il dopo di quegli atti scellerati. La conversione all'Islam della madre, il matrimonio dei genitori, la serenità di un'infanzia normale, e poi la moschea, la rabbia crescente del padre, il fondamentalismo, l'addestramento alla jihad, fino allo sparo che cambierà per sempre la vita della sua famiglia. Solo dopo anni di frustrazione e sofferenza, povertà e isolamento, Zak riuscirà a fare i conti con il fantasma del padre e ad abbracciare la causa della nonviolenza. Questa è la sua storia.
Un mondo senza noi / Manuela Dviri ; prefazione di Gad Lerner
Piemme, 2015
Abstract: La 'mia' Shoah, quella di molti ebrei italiani, è mia madre ragazzina che non trova il suo nome nel tabellone dei voti a scuola, perché gli ebrei sono a parte. Che non può ricevere un otto, perché i voti degli ebrei non possono superare quelli degli 'ariani'. È mio padre, che fino alla morte conserva il telegramma dell'amico Bruno, che gli dice di usare la sua casa, in caso di bisogno. La mia Shoah sono bambine che spariscono da scuola per sette anni e quando tornano nessuno gli chiede dove sono state. Prima delle leggi razziali, prima della Vergogna, mia madre, mio padre, i nonni, gli zii, i cugini, erano normali cittadini italiani. Finché non divennero 'di razza ebraica', e persero il lavoro, la dignità, la sicurezza, e infine rischiarono anche la vita: la scelta fu scappare, oppure morire. Qualcuno fu deportato. Qualcuno non tornò. Poi, mio padre e mia madre si conobbero in un campeggio ebraico, nel dopoguerra, e riconquistarono la 'normalità'. Grazie a loro sono qui. A raccontare. Di loro e degli altri. Manuela Dviri è una figlia che riscopre un po' alla volta un grande mosaico famigliare, ed è una madre che perde in guerra l'amato figlio ventenne e trova nel suo ricordo la forza di rinascere e di battersi perché ad altre madri sia risparmiata l'orribile sofferenza. Tra l'Israele di oggi e l'Italia di ieri risale i rivoli che si ricongiungono nel vasto fiume di una grande famiglia ebraica.
Il mio mondo è donna : i valori di una vita / Umberto Veronesi con MariaGiovanna Luini
Mondadori, 2015
Abstract: La donna è amore, innanzitutto: questa è l'unica definizione possibile, e lungi dall'essere esclusivamente poetica, indica la grandezza della mente e del cuore femminile. Nella donna l'amore crea ed è alla base di ogni gesto, è la ragione per affrontare le difficoltà e le malattie, è il segreto per la pace e il governo di intere nazioni, è la spinta all'onestà e allo studio, è la coscienza critica, il supporto fondamentale per le migliori intelligenze. Dalle donne occorre partire per superare i conflitti, per reagire alla violenza usando la razionalità, senza alimentare altra violenza, per promuovere in definitiva una cultura attiva della pace. Ne è convinto il professor Umberto Veronesi - luminare le cui ricerche in campo medico hanno contribuito in maniera determinante al benessere di milioni di donne -, che in queste pagine ricche di spunti autobiografici si racconta al di là dei successi scientifici ottenuti in tanti anni di carriera, parlando degli ideali che lo hanno spinto a impegnarsi con determinazione nella lotta alla fame nel mondo e nella guarigione dei malati di cancro. Spaziando dai temi più controversi sui quali nel tempo ha assunto una posizione pubblica, come la pena di morte, la tortura e l'ergastolo, a quelli che lo riguardano in prima persona, come la scelta vegetariana e la libertà della ricerca, il professore ragiona dei grandi principi che dovranno indirizzare il cammino dell'umanità...
Spaccato in due : l'alfabeto di Gianluca / Gianluca Firetti, Marco D'Agostino
San Paolo, 2015
Donzelli, 2014
Abstract: Le commemorazioni ufficiali, come quella del primo conflitto mondiale, servono talvolta a recuperare le tessere più piccole e al contempo rivelatrici degli scenari della grande storia. Questo libro è un'occasione per sporgersi al di là del teatro di guerra e scoprire la trama delle vite vissute da uomini e donne prima e durante questo primo suicidio dell'Europa. Nel 1913 Toby, dopo aver viaggiato in un continente cosmopolita e innovativo, già fortemente interconnesso, parte da Limoges per andare a lavorare a Norimberga. In dodici mesi, il giovane impara la lingua, lavora fianco a fianco con i tedeschi, visita i luoghi e le città. Torna in Francia nel giugno del 1914, per il servizio militare, senza neanche immaginare che due mesi dopo sarebbe esplosa la follia della guerra. L'Europa da un giorno all'altro non è più un continente in pace, pieno di fiducia nel suo futuro, nella tecnologia e nel progresso sociale, ma un intrico di alleanze e intese contrapposte in una distruzione reciproca, sistematica e senza pietà. Toby, come milioni di altri giovani, deve scendere all'inferno, in trincea. Quello della Woëvre, di Verdun, dell'Argonne e, a fianco delle truppe italiane, sul Piave. A lui francese, appena tornato dalla Germania, tocca sparare a quelli che qualche mese prima erano suoi amici. Ma Toby per tutta la vita affermerà: Non ho mai ucciso un tedesco!... Prefazione di Paolo Rumiz.
Storia di uno scrittore di storie / Sherwood Anderson ; traduzione di Nicola Manuppelli
Fidenza : Mattioli 1885, 2015
1Classici
Oltre : Nepal, viaggio al contrario tra polvere e sorrisi / Annalisa Fioretti
: Bellavite, 2015
Iole, la balena mangiaparole / Gioia Marchegiani
2. ed.
Gribaudo, 2016
Abstract: Età di lettura: da 4 anni.
Bone / di Jeff Smith ; colori di Steve Hamaker ; traduzione di Michele Foschini
Ed. a colori
Bao Publishing, 2015
Abstract: In un unico volume in italiano l'epica saga dei cugini Fone, Phoney e Smiley Bone realizzata da Jeff Smith tra il 1991 e il 2004. Con una nuova traduzione e arricchita dalle note di Neil Gaiman, racconta l'epopea di tre personaggi buffi e comici, i cugini Bone che, smarrita la via di casa, si ritrovano in una vallata sull'orlo di una guerra per l'esistenza stessa del mondo e della dimensione onirica della realtà. Disegnato in maniera allo stesso tempo semplice e dettagliatissima, Bone è un romanzo di ampio respiro, con personaggi memorabili, umorismo e pathos perfettamente bilanciati e un crescendo mozzafiato verso uno dei più bei finali della letteratura americana di tutti i tempi.
Gribaudo, 2016
Abstract: Lupo è stanco, gli fanno male le zampe e decide che d'ora in poi non camminerà più. In gennaio usa la bicicletta, in febbraio gli sci, in marzo la moto... ma alla fine scoprirà che è più semplice stare con i piedi per terra.
Il principe antipatico / Jeanne Willis, Tony Ross
Milano : Gribaudo, 2016
Facile!
Abstract: Fin dal giorno della sua nascita, il Principe Antipatico si lamentava da mattina a sera, finche' un giorno tutta la servitu' decise che ne aveva abbastanza e abbandono' il palazzo. D'ora in poi il principe avrebbe dovuto cavarsela da solo... Eta' di lettura: da 6 anni.
Mondadori, 2016
Abstract: Da quando la madre è morta in un tragico incendio che ha distrutto la loro casa, Lukas si è chiuso in se stesso: non una parola, non un gesto di affetto nei confronti del padre che in cuor suo lo ritiene colpevole di quanto accaduto. Gli unici momenti di spensieratezza del ragazzo sono quelli passati in mezzo alla natura, tra le sue montagne. Ed è proprio lì che Lukas incontra Abel, un cucciolo di aquila, scalzato dal nido dal fratello Cain, più forte e per questo destinato a diventare il re della vallata. Abel e Lukas diventano inseparabili e l'estate trascorre tra giochi, avventure e tentativi di volo, sotto lo sguardo affettuoso di Danzer, il guardaboschi, che intuisce come quel legame stia aiutando entrambi. Ma il richiamo della Natura è forte in Abel e Lukas dovrà capire presto cosa significa essere liberi: liberi dal passato, liberi di credere che il destino si può cambiare...
Orecchio acerbo, 2016
Abstract: La vera, strabiliante, storia di Armstrong. Quella che la NASA ha nascosto per anni...
Il lupo che viaggiava nel tempo / testi di Orianne Lallemand ; illustrazioni di Eléonore Thuillier
Gribaudo, 2017
Abstract: Un giorno Lupo fa una scoperta straordinaria in soffitta: trova un libro per viaggiare nel tempo e... puff! Si ritrova all'epoca dei dinosauri, poi degli uomini preistorici, vicino a Giulio Cesare e nel bel mezzo della Rivoluzione francese... Un viaggio nel tempo ricco di emozionanti sorprese!
Elliot, 2017
Abstract: Quando Victor Hugo attraversa le Alpi, nel 1839, questi luoghi rappresentano la terra d'elezione del romanticismo francese. Lo sguardo del visitatore, poi, appartiene alla stella polare del XIX secolo. "In viaggio. Le Alpi" (originariamente affiancato da uno scritto gemello sui Pirenei) raccoglie gli appunti di viaggio, le lettere indirizzate a Madame Hugo e il racconto "I saltimbanchi"; sono scritti pervasi dallo stupore romantico, che colgono lo spirito di un'epoca e al contempo lo trascendono, accesi di quell'energia oscura che si ritroverà in James Joyce e in Marcel Proust. Pagine fitte di laghi e rocce, che lungi dal comporre una serie di cartoline di viaggio sanno racchiudere un che di violento e assolato, la natura colta nel suo passo di danza, e insieme un grande affresco di mezzanotte, in cui la sensibilità dell'artista è pervasa da "una combinazione di conosciuto e sconosciuto dove lo spirito sogna quel che vuole".