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Trovati 217 documenti.

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Annapurna
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Libri Moderni

Herzog, Maurice <1919-2012>

Annapurna : il primo 8000 / Maurice Herzog ; traduzione di Enrico Peyronel

4. ed.

Corbaccio, 2016

Abstract: L'ascensione sull'Annapurna, compiuta nel 1950 da un gruppo di alpinisti francesi guidata da Maurice Herzog, fu l'evento che aprì la strada alla conquista dell'Everest, la vetta più alta della terra: per la prima volta una delle quattordici cime del tetto del mondo che superano gli ottomila metri veniva raggiunta dall'uomo. L'impresa che segna una data fondamentale nella storia dell'andamento umano, è raccontata in questo classico dell'alpinismo, scritto dallo stesso Herzog, dal momento in cui venne ideata al suo compimento. Oltre alla tensione costante per la memorabile avventura, il libro trasmette un alto senso di solidarietà umana, la forza che più di ogni altra ha consentito di superare una natura che sembrava invincibile.

Volevo toccare le stelle
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Libri Moderni

Horn, Mike <1966->

Volevo toccare le stelle / Mike Horn ; traduzione di Barbara Ponti

Corbaccio, 2016

Abstract: Mike Horn ama l’avventura no limits in tutte le sue forme: è sceso lungo il Rio delle Amazzoni, ha seguito l’Equatore per 40.000 chilometri in mountain bike, a piedi e in trimarano, ha compiuto il giro del Polo Nord durante la lunga notte artica; ha camminato sui ghiacci, nei deserti, nella giungla, ha disceso le rapide di fiumi impetuosi, fino alla sfida della vita: il concatenamento di quattro Ottomila nello stile alpino più puro, senza ossigeno e senza corde fisse. In questo libro Horn svela le motivazioni più profonde, le fonti di ispirazione (suo padre e la sua compagna), che l’hanno incoraggiato a rafforzare la propria resilienza per riuscire a compiere imprese incredibili e a raggiungere i suoi sogni.

Nanga
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Libri Moderni

Moro, Simone <1967->

Nanga : fra rispetto e pazienza, come ho corteggiato la montagna che chiamavano assassina / Simone Moro

Rizzoli, 2016

Abstract: Quella di Moro per il Nanga Parbat è una folgorazione, una scintilla scoccata sulle pagine dei libri che Simone leggeva da ragazzino, dove si narravano le imprese straordinarie di alpinisti come Albert Mummery, Hermann Buhl e Reinhold Messner che su quella montagna avevano lasciato una traccia e in certi casi, tragicamente, anche la vita. Con il tempo la scintilla si è ravvivata fino a diventare una passione travolgente, un amore vero e proprio per una cima maestosa che, nel tempo, aveva continuato a respingere molti alpinisti. Nell’estate del 2003 finalmente Moro può toccarne con mano le pareti e il suo tentativo di raggiungerne la vetta fallisce. Ma non è affatto la fine del sogno, anzi è solo l’inizio di un corteggiamento paziente, durato tredici anni, che l’autore racconta in questo libro avvincente ed emozionante. Tredici anni e tre tentativi invernali fatti di imprevisti, sorprese, nuove vie e nuove cordate, valanghe e bufere di neve, crepacci, grotte di ghiaccio, venti a 200 chilometri orari e cieli limpidi... Ma soprattutto fatti di scalate compiute un passo dopo l’altro, con la tenacia che serve a non mollare e con il rispetto costante per la montagna, la natura e i limiti dell’uomo. «26 febbraio: il tempo si dilata. Ormai era così che lo percepivamo: aumentato, surreale, lento. Ognuno di noi era diventato un automa, focalizzato esclusivamente sul proprio ritmo, sulla propria fatica, sui propri problemi. Eravamo oltre i 7800 metri. Nessuno parlava più da tempo, concentrati come eravamo a mettere un passo davanti all’altro, sette per l’esattezza, fermarci, guardare verso l’alto, nella speranza che quei sette passi avessero fatto il miracolo di avvicinare la vetta che invece sembrava rimanere inesorabilmente lontana da noi.» Il corteggiamento finisce quel giorno. Alle 15:37 Simone Moro – in cordata con Tamara Lunger, Alex Txikon e Ali Sadpara – arriva sulla vetta del Nanga Parbat coronando un sogno durato trent’anni ed entrando nella storia dell’alpinismo.

I miei ricordi
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Libri Moderni

Bonatti, Walter <1930-2011>

I miei ricordi : scalate al limite del possibile / Walter Bonatti

Solferino, 2020

Abstract: Grigna e Monte Bianco, Grand Capucin e Lavaredo, e poi K2, Dru, Cerro Torre, G4, Grandes Jorasses, Cervino: bastano pochi nomi per capire che il protagonista di queste pagine è Walter Bonatti, il grande alpinista che qui racconta le proprie imprese più entusiasmanti ma anche quelle più tragiche, come l'odissea tra le nevi del Pilone Centrale, o amare, come quella legata alla spedizione del 1954. Scalate ed emozioni estreme, dunque, e non solo: a questa appassionante antologia Bonatti volle aggiungere, oltre al racconto dei suoi ultimi viaggi in Patagonia, le sue riflessioni sulla montagna come fonte di incanto e di saggezza, di etica e di bellezza, sul potere della solitudine, sull'alpinismo come strumento di ricerca interiore. E sulla necessità di inseguire, consapevolmente e per tutta la vita, i propri sogni.

Everest solo
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Libri Moderni

Messner, Reinhold <1944->

Everest solo : Orizzonti di ghiaccio / Reinhold Messner ; traduzione di Ornella Antonioli Gogna

Corbaccio, 2020

Abstract: 20 agosto 1980: Reinhold Messner sale l’Everest da solo, senza ossigeno, dalla parete Nord. Il 20 agosto 1980 Reinhold Messner raggiunse la vetta dell’Everest, solo e senza ossigeno. Il racconto di questa impresa straordinaria è al centro di questo libro, che narra anche il suo lungo viaggio attraverso il Tibet, una regione misteriosa e inaccessibile dominata da giganti di ghiaccio, costellata di monasteri spesso in rovina e percorsa da interminabili carovane di yak. Attraverso le pagine sull’ascensione, vediamo anche tornare in vita i leggendari alpinisti che hanno preceduto Messner: Mallory, Irvine e Wilson. E nella luce abbacinante, immerso nell’aria sottile, misurandosi con la spossatezza, con il pericolo e, a tratti, con la disperazione, Messner riflette sulle motivazioni che spingono quanti si cimentano con gli Ottomila. E le condivide con i lettori insieme alle pagine del diario della sua compagna di viaggio Nena Holguín, che seguì dal campo base la sua incredibile impresa. Un classico di montagna su un'impresa che ha cambiato la storia dell'alpinismo moderno.

Visione verticale
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Libri Moderni

Gogna, Alessandro <1946->

Visione verticale : la grande avventura dell'alpinismo / Alessandro Gogna

Laterza, 2020

Abstract: A chi gli chiedeva perché voleva scalare l’Everest, George Mallory, il grande pioniere himalayano, rispose: «Perché è lì». Da Preuss a Bonatti, da Mallory a Messner, da Cassin a Honnold, tutti i grandi della storia dell’alpinismo hanno avuto una propria, personalissima, ‘visione verticale’. L’apparente insensatezza di esporsi ad avventure che mettono a rischio la propria vita e l’impossibilità a resistere all’ignoto, le difficoltà e la brutalità della natura e i propri e umanissimi fantasmi: è il mistero e il fascino dell’alpinismo. Perché scalare? Perché mettere a rischio la propria vita? E farlo facendo ricorso a ogni mezzo o seguendo un’etica rigorosa? Nel corso di quasi due secoli e mezzo di vita, l’alpinismo ha subito innumerevoli rivoluzioni. Non solo e non tanto delle tecniche e degli strumenti, quanto piuttosto della sua stessa etica, delle ‘visioni verticali’ che l’hanno attraversato. C’è stato un alpinismo esplorativo, legato a una dimensione scientifica e conoscitiva; uno romantico, fondato sul confronto a ‘mani nude’ con la roccia; uno eroico, tutto teso alla ricerca della difficoltà estrema; fino alle forme commerciali e sportive che stiamo vivendo. Ognuna di queste ‘visioni’ ha costruito una sua dimensione morale, su ciò che era lecito e ciò che non lo era, su come si ‘doveva’ andare in montagna e sul perché lo si faceva. I grandi campioni, da Preuss a Bonatti, da Messner a Honnold, sono stati e sono anche portatori di una prospettiva che ha influenzato e condizionato migliaia di appassionati che ne hanno seguito gesta e fallimenti. A differenza di ogni altro sport, la ‘prima’ invernale della parete nord del Cervino, la ‘prima’ in solitaria senza ossigeno di un 8000 in Himalaya, il free solo sul granito della Yosemite Valley sono imprese che hanno scatenato dibattiti infiniti e ci interrogano ogni volta. Sono visioni che pongono domande sul senso stesso della nostra vita.

Stelle e tempeste
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Libri Moderni

Rébuffat, Gaston <1921-1985>

Stelle e tempeste / Gaston Rebuffat

Alpine Studio, 2020

Abstract: "Stelle e tempeste" è il racconto delle ascensioni delle sei grandi pareti Nord delle Alpi - Grandes Jorasses, Drus, Cervino, Badile, Cima Grande di Lavaredo, Eiger - compiute da Gaston Rébuffat negli anni del Grande Alpinismo del Sesto Grado e delle grandi conquiste alpinistiche dell'uomo. Ma è anche il racconto di una giovinezza totalmente consacrata all'alta montagna. Giovinezza esigente ma entusiasta, che ama la natura e le difficoltà, giovinezza che trova sulle grandi altitudini ciò che si aspettava e si augurava. Gaston Rébuffat diviene guida alpina per poter vivere in montagna: professione difficile, per un marsigliese, inserirsi nell'ambiente di Chamonix, ai piedi del Monte Bianco. Un'attività meravigliosa, vissuta tra "stelle e tempeste", che egli porterà ai più alti livelli accompagnando in ascensioni impegnative e difficili clienti che poi diverranno amici.

Ascolta il vento delle vette
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Libri Moderni

Scorza, Cristina

Ascolta il vento delle vette : insegnamenti del Cervino e di altre montagne vallesane / Cristina Scorza

Bellavite, 2020

Abstract: Nella cornice di Zermatt, un pittoresco paesino della Svizzera ai piedi del Cervino, una nonna introduce sua nipote al mondo della montagna: a poco a poco, le insegnerà ad ammirarne la bellezza, ad apprezzare con meraviglia il suo fascino e ad ascoltare "il vento delle vette". Anno dopo anno, crescendo nel suo percorso di giovane alpinista, quella ragazzina verrà a contatto con il mondo delle guide, maestre di vita, che la porteranno su alcune delle più belle cime del Vallese: Monte Rosa, Breithorn, Castor, Alphubel e tante altre. Imparerà che la conquista interiore è l'obiettivo e il risultato più importante nell'ascensione di una vetta e che la montagna deve essere rispettata. Oggi, forte delle numerose lezioni imparate sulle alte vette, l'autrice desidera comunicare quel tesoro di saggezza alle nuove generazioni e trasmettere loro la passione per la montagna.

Vivere
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Libri Moderni

Revol, Élisabeth <1979->

Vivere : la mia tragedia sul Nanga Parbat / Élisabeth Revol ; con Éliane Patriarca ; traduzione di Manuela Maddamma

Solferino, 2020

Abstract: Il racconto sincero e appassionato di una tragica scalata e di una rinascita. Il 25 gennaio 2018, Elisabeth Revol e Tomek Mackiewicz raggiungono la cima del Nanga Parbat, dopo una salita in stile alpino e senza ossigeno. Ma proprio nel momento della vittoria, Tomek, stremato, accusa sintomi gravissimi di edema polmonare e cerebrale. Elisabeth per 24 ore lo aiuta a scendere, arrivano a 7200 metri, si riparano in un crepaccio. Dal campo base la convincono a scendere, a Tomek penseranno gli elicotteri. Dal K2, quattro alpinisti polacchi tentano un salvataggio che miracolosamente riesce. Ma per Tomek, molto più in alto, non c'è nulla da fare. In questo libro Elisabeth Revol racconta la sua amicizia con lo scalatore, la salita, la tragedia, con tutto quello ne è seguito: il senso di colpa, la depressione e un po' per volta, il ritorno alla montagna.

Sdraiato in cima al mondo
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Libri Moderni

Cimenti, Carlalberto <1975-2021>

Sdraiato in cima al mondo : [la mia storia dalla vetta del Nanga Parbat all'inferno del Gasherbrum VII] / Cala Cimenti

Sperling & Kupfer, 2020

Abstract: Sabato 20 luglio 2019, Ghiacciaio del Gasherbrum. Cala Cimenti, scalatore e sciatore d'alta quota, è appena arrivato sulla cima dell'inviolato G7. È il primo a mettere piede lassù: l'entusiasmo è alle stelle e i suoi sci reclamano la prima discesa su quella parete immacolata. È molto ripido e la neve è dura. Ma l'ebbrezza e l'adrenalina non lo distraggono, lo mantengono vigile e attento. Finita la discesa, Cala si guarda intorno e prende la macchina fotografica per filmare il suo compagno di scalata, Francesco Cassardo. Ma un urlo strozzato rapisce la sua attenzione: Francesco sta cadendo. Testa e piedi, testa e piedi: in un susseguirsi di capriole, acquista subito velocità, e presto la montagna ammantata di bianco si colorerà del suo zaino, dei suoi vestiti e di macchie rosse. È da qui che comincia la narrazione dell'avventura di Cala e del suo lungo viaggio, iniziato sul Nanga Parbat e terminato alle pendici del Gasherbrum VII. È l'estate del 2019 quando Cala decide di partire per questa doppia impresa. Prima tappa, il Nanga Parbat: la nona vetta più alta del mondo, soprannominata «la montagna assassina» per via dell'elevato numero di scalatori che non hanno più fatto ritorno, era diventata un sogno proibito. Insieme a una coppia di alpinisti russi, Vitaly e Anton, Cala affronta la montagna senza scrupoli. La loro compagnia, goliardica e divertente, rende più lievi le giornate, ma non le salite. Perché, tra percorsi quasi impraticabili e valanghe improvvise, il maestoso e maledetto Nanga mette Cala a dura prova, ponendogli di fronte ostacoli e imprevisti. Ma la ricompensa, vista dagli 8.126 metri della cima, è immensa. Sarà il G7, la seconda tappa, a fargli vivere una delle più terribili avventure della sua vita: dopo la caduta accidentale, Francesco rischia di morire in modo impietoso. Il tributo, fisico ed emotivo, richiesto a Cala per salvare il compagno è davvero grande: i soccorsi non riescono ad arrivare e le notti si susseguono a temperature gelide e senza tenda. Sarà grazie alla collaborazione con la moglie Erika dall'Italia che riuscirà a mantenere il sangue freddo e ad aspettare i soccorsi che, infine, porteranno in salvo Francesco.

L'abbraccio selvatico delle Alpi
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Libri Moderni

Michieli, Franco <1962->

L'abbraccio selvatico delle Alpi : una traversata alpinistica sotto il sole e le stelle dall'adolescenza verso l'ignoto / Franco Michieli

Ponte alle Grazie, 2020

Abstract: Estate 1981. Franco, terminato da qualche ora l’orale di maturità,si mette in cammino con l’amico Andrea. Portano il minimo dell’attrezzatura necessaria per poter affrontare qualsiasi tipo di ambiente: zaino, picca, cartine, abbigliamento estivo e invernale, sacco a pelo e un sottile sacco da bivacco. Niente tenda, niente fornelletto. L’obiettivo? La traversata delle Alpi, dal Mar Ligure all'Adriatico. Ad accompagnarlo, dopo Andrea, si alterneranno altri sette amici, fondamentali per la riuscita dell’impresa. 81 giorni, circa 2.000 Km, 219.000 metri di dislivelli, 25 cime tra le più significative della catena delle Alpi; gran parte dei pernottamenti bivaccando all'aperto o sotto ripari di fortuna. Un viaggio alpinistico, un’avventura tra amici,tante domande, tante scoperte. Non per tagliare un traguardo, o per aggiungere una tacca all'elenco delle altre traversate, ma per immergersi nella natura completamente e «commisurare la propria dimensione con la reale grandezza della montagna,o di ciò che non è umano,e ci sovrasta».

Tra zero e ottomila
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Libri Moderni

Diemberger, Kurt <1932->

Tra zero e ottomila : le mie avventure intorno al mondo / Kurt Diemberger

Hoepli, 2020

Abstract: Chissà se riusciremo davvero a presentarlo al Festival di Trento, ci si chiede un po' assonnati nella soffitta di via Crispi, alla periferia di Varese, mentre alle due di notte Diemberger e i suoi amici registrano la colonna sonora de La Grande Cresta di Peutérey. In quei quattrocentocinquanta metri di pellicola a colori è racchiusa un'impresa per pochi, tentata invano persino da Hermann Buhl e Gaston Rébuffat: otto chilometri di scalata sulla via più lunga delle Alpi. Cinque giorni fuori dal mondo che, come ovvio, conquisteranno la temuta giuria all'undicesima edizione del festival (1962). Siamo nel cuore dell'Epoca d'oro del Sesto grado e Diemberger si muove da protagonista, non solo come campione dell'esplorazione verticale, ma anche come regista, fotografo, scrittore, conferenziere e acuto divulgatore alle prese con scogliere sul mare, mappe imprecise, ghiacciai, sguardi di altri mondi e indimenticabili compagni di cordata. "Tra zero è ottomila" racconta quegli anni irripetibili dove tutto è ancora "da fare", dove tutto è ancora una scoperta anche se non certo a portata di mano. Uscito per la prima volta nel 1970, è questo un testo-monumento della letteratura di montagna, che ha sedotto generazioni di lettori-alpinisti portandoli via su cime dai nomi fiabeschi, il Broad Peak il Dhaulagiri, il Chogolisa, il Tirich Mir, e lungo tante altre tappe di una vita che è storia dell'alpinismo.

L'ossessione dell'Eiger
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Libri Moderni

Harlin, John, junior

L'ossessione dell'Eiger / John Harlin jr. ; traduzione di Mirella Tenderini

AlpineStudio, 2019

Abstract: La parete nord dell'Eiger è il sogno di tutti gli alpinisti di punta. Molti vi persero la vita. Anche John Harlin, uno degli alpinisti i americani di punta che avevano portato tecniche e filosofie innovative sulle Alpi, morì nell'inverno del 1966 precipitando da quella parete durante il tentativo di aprire una nuova via direttissima, che in seguito venne completata e battezzata col suo nome, Harlin lasciava una giovane vedova e due figli bambini, e un trauma che sembrava impossibile superare. John junior promise a sua madre che non sarebbe mai diventato un alpinista e lottò tutta la vita per mantenere la promessa. Ma la passione che l'aveva assorbito dal padre fin dalla più tenera età lo tenne costantemente in contatto con la montagna. Sapeva che non avrebbe avuto pace fino a che non avesse scalato la montagna che era costata la vita a suo padre, e alla fine riuscì a compiere l'ascensione, vincendo le angosce della madre e la riluttanza della moglie, e ponendo fine all'ossessione che aveva torturato tutta la famiglia fino a quel momento.

La via meno battuta
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Libri Moderni

Della Bordella, Matteo <1984->

La via meno battuta : tutto quello che mi ha insegnato la montagna / Matteo Della Bordella

Rizzoli, 2019

Abstract: A Matteo Della Bordella la montagna ha dato e tolto tanto: l'ha consacrato quale uno dei più geniali alpinisti della nuova generazione, ma gli ha anche portato via il padre Fabio, insegnante e istruttore del Cai scomparso nel 2007 in un tragico incidente in parete. Eppure, Matteo ha continuato ad approcciare ogni vetta a viso aperto, con spirito leale e grande rispetto per la natura, lontano da ogni retorica di conquista. Perché l'arrampicata è più di uno sport: è un'inflessibile maestra di vita, un viaggio esistenziale nel quale ci si mette ogni volta alla prova tra gioie e spaventi, sfide e timori, traguardi e fallimenti, ascese e baratri. Oggi, questo giovane talento ci racconta come l'alpinismo gli abbia cambiato la vita, rendendolo l'uomo che è diventato. Le sfide affrontate in parete – dalle prime scalate con il padre, appena dodicenne, alle eccezionali imprese by fair means, ovvero senza mezzi artificiali – gli hanno regalato enormi soddisfazioni e impartito severe lezioni. Un percorso fatto di successi, di premi, della stima di maestri del calibro di Reinhold Messner, ma anche di cadute, sconfitte e passaggi dolorosi. Esperienze che l'hanno fatto crescere, in tutti i sensi: l'hanno reso capace di affrontare i propri limiti e lottare con quelle paure che si agitano nel profondo di ciascuno di noi. Immerso in una cornice di paesaggi mozzafiato – dalle Alpi alla Patagonia, dalla Groenlandia al Pakistan – il suo racconto va ben oltre la cronaca sportiva: ci mostra come scalare significhi innanzitutto scoprire se stessi, inventare e inventarsi costantemente, imparare l'arte della perseveranza, dell'accettazione e della rinuncia. E ci ricorda quanto sia importante, in montagna come nella vita, avere il coraggio di ammettere un errore o di percorrere la via meno battuta.

Tom Ballard
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Libri Moderni

Berti, Marco <1965->

Tom Ballard : il figlio della montagna / Marco Berti ; prefazione di Reinhold Messner

Solferino, 2019

Abstract: Tom Ballard fu «figlio della montagna» nel senso più profondo del termine. Non è un'ardita metafora, ma la sintesi di un rapporto che è stato prima genetico e poi animato da una passione esclusiva, irrefrenabile, assoluta. Era figlio di Alison Hargreaves, «la più forte delle donne alpiniste», secondo Reinhold Messner. E anche una delle più controverse: aveva scalato l'Eiger tre mesi prima di dare alla luce Tom, sollevando un vespaio di polemiche. Il temperamento della madre e il suo modo di vivere la sfida sembrano suggerire tutte le scelte alpinistiche di Tom, che porta a termine la prima solitaria delle sei grandi pareti delle Alpi in un solo inverno: è il progetto Starlight and Storm, che sua madre aveva compiuto, prima in assoluto, nell'arco di un'estate. Non sappiamo quanto il ricordo di lei aleggiasse anche nella sua decisione, per molti versi inspiegabile, di affrontare gli Ottomila cominciando proprio dal terrificante Nanga Parbat. Forse intendeva avvicinarsi, idealmente, al K2, la montagna su cui Alison aveva perso la vita quando lui aveva appena sei anni, come ipotizza Messner? Non lo sapremo mai. Tom stesso ammetteva che il suo rapporto con la montagna fosse stato fortemente plasmato da un'infanzia passata in tenda, nei campi base, seguendo la mamma. Questa esistenza da «lumaca alpina», che si porta dietro tutto quello che possiede, in cui non c'è niente se non l'indispensabile, era l'unica in cui si sentisse pienamente a suo agio. Un modo di vivere, senz'altro, ma anche di salire: prevalentemente in solitaria, con pochissimi mezzi, senza troppa pubblicità. Una riservatezza, una ricerca dell'essenziale che hanno fatto di lui un vero erede dell'alpinismo classico alla Walter Bonatti. In questo libro Marco Berti, amico intimo e compagno di scalate, ci racconta la storia del giovane alpinista britannico fino alla tragica fine: la spedizione sul famigerato Sperone Mummery del Nanga Parbat, con Daniele Nardi, partita a Natale del 2018. Dopo il 24 febbraio, il silenzio che avvolge i due alpinisti è più eloquente di un urlo. Riviviamo le ore disperate passate a cercarne le tracce. Inutilmente. La montagna, magnifica e terribile, si è ripresa suo figlio.

Campo tre
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Libri Moderni

Conte, Mattia <1971->

Campo tre : sul K2 in inverno e altre storie ostinate / Mattia Conte ; con Guendalina Sibona ; prefazione di Sandro Filippini

Solferino, 2021

Abstract: Gennaio 2021: ventidue alpinisti provenienti da tutto il mondo sono riuniti al campo base del K2. Diverse spedizioni, un solo obiettivo: la vetta della seconda montagna più alta del pianeta, l'unico Ottomila a non essere ancora stato conquistato in inverno. La montagna chiama, la montagna respinge: l'assalto al K2 sarà un'odissea per tutti, un trionfo per alcuni e un dramma per altri. Mattia Conte è il solo italiano insieme a Tamara Lunger a prendere parte all'impresa. Di sport nella vita ne ha provati tanti, sempre spingendo al massimo delle possibilità, ma la sfida del K2, dove si ferma a 7050 metri con una temperatura di -51° C, è la più dura e sofferta. Su quella montagna Conte è testimone della storica conquista della cima da parte di Nirmal Purja e dei suoi compagni nepalesi, ma anche della morte del suo mentore e amico Sergi Mingote e di altri quattro alpinisti.

La conquista del Fitz Roy
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Libri Moderni

Azéma, M. A.

La conquista del Fitz Roy / M.A. Azéma

Alpine studio, 2021

Abstract: “Quando pochi anni or sono apparve nelle riviste alpinistiche francesi la fotografia del Fitz Roy, sentii subito che era quella la montagna degna di tutti i miei sforzi e di tutti i miei sacrifici. E fin da quel momento sognai di scalarla, un giorno.” La salita del Fitz Roy nel 1952 si colloca tra le grandi salite della storia dell'alpinismo. Enorme è l'importanza della sua ascensione, per via della lontananza della Patagonia negli anni Cinquanta e per la difficoltà della parete. Il Fitz Roy era stato tentato in precedenza da varie cordate europee, ma ai francesi riuscì l'impresa per primi, portando gli alpinisti Lionel Terray e Guido Magnone a raggiungere la cima lungo lo sperone nord-ovest, il 2 febbraio 1952. Una conquista che porta in sé anche una nota tragica per via della scomparsa di Jacques Poincenot, morto annegato in uno strano incidente mentre attraversava le impetuose acque di un torrente – appeso a una corda tesa che collegava le due sponde – alle pendici della montagna.

La battaglia del Cervino
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Libri Moderni

Crivellaro, Pietro <giornalista e storico dell'alpinismo>

La battaglia del Cervino : la vera storia della conquista / Pietro Crivellaro

Laterza, 2016

Abstract: L’impresa più famosa dell’alpinismo. Due cordate impegnate in una corsa senza sosta per raggiungere la vetta del Cervino. Un mistero ad alta quota. La storia della conquista del Cervino è una vicenda romanzesca che da 150 anni continua a suscitare passioni e controversie. I protagonisti sono la guida valdostana Jean Antoine Carrel il Bersagliere, l’illustratore vittoriano Edward Whymper, lo statista alpinista Quintino Sella e il suo braccio destro Felice Giordano, l’anticonformista abbé Gorret. Cruciali gli interrogativi mai chiariti: perché Carrel, bloccato a 250 metri dalla vetta, per tre anni non avanza di un passo sulla ‘sua’ cresta del Breuil? E perché Whymper – miracolato da una corda spezzata costata la vita a quattro compagni – da superstite diventa il trionfatore del Cervino, mentre l’impresa degli italiani – che subito dopo espugnano la ciclopica piramide senza farsi un graffio – resta nell’ombra? Pietro Crivellaro conduce una vera e propria inchiesta per chiarire una delle vicende più appassionanti dell’alpinismo. A guidarlo sono documenti autentici, pressoché sconosciuti, che svelano nuovi intrecci e retroscena. Il duello Whymper-Carrel si rivela così una vera e propria battaglia post-risorgimentale, con la regia di Quintino Sella, per contrastare l’invadenza degli inglesi sulle ‘nostre Alpi’ e contribuire a ‘fare gli italiani’. L’epica vicenda del Cervino è un capitolo di storia della nuova Italia e il primo esempio di uso politico dello sport allora nascente.

Solo la montagna è il mio boss
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Libri Moderni

Hainz, Christoph <1962->

Solo la montagna è il mio boss : la vita estrema di Christoph Hainz / Christoph Hainz ; con Jochen Hemmleb ; traduzione di Maria Antonia Sironi

Alpine studio, 2020

Abstract: Christoph Hainz, alto atesino, è uno degli alpinisti di punta da circa tre decenni. E' noto soprattutto per la prima salita di numerose vie di roccia di difficoltà estrema in Dolomiti, nonchè per le sue ascensioni ardite su ghiaccio e misto in giro per le Alpi. In questo libro racconta della sua infanzia in una fattoria di montagna nelle Alpi Aurine - una vita umile, ma libera e in mezzo alla natura. Con storie accattivanti e divertenti, descrive i momenti salienti della sua carriera alpinistica: dalle sue “montagne” - le Tre Cime di Lavaredo e la parete nord dell’Eiger - alle pietre miliari come la prima salita del pilastro nord sullo Shivling in Himalaya insieme a Hans Kammerlander e la salita in solitaria del Fitz Roy in Patagonia. Per Christoph Hainz, l’alpinismo è qualcosa che abbraccia e pervade tutti gli aspetti della sua vita. Segue intuitivamente la sua “bussola interiore”, libero da pressioni esterne da parte degli sponsor e dei media. Christoph Hainz mostra anche che l’alpinismo estremo non è “elitario”: tutt’ora Hainz vive grandi avventure a portata di mano, nelle montagne delle Dolomiti, senza la necessità di viaggiare in terre lontane o spedizioni himalayane.

I conquistatori del cielo
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Libri Moderni

Ellsworth, Scott

I conquistatori del cielo : gli anni ruggenti dell'alpinismo himalayano / Scott Ellsworth ; traduzione di Olivia Crosio

Corbaccio, 2020

Abstract: Mentre cresceva la tensione fra le potenze europee negli anni Trenta del XX secolo, in Himalaya si stava già combattendo una battaglia di altro genere. I migliori alpinisti provenienti dal Regno Unito, dalla Germania nazista e dagli Stati Uniti avevano attrezzato i loro campi base alle pendici degli Ottomila, sperando di conquistare le vette più alte, comprese l'Everest e il K2. Diversamente dagli alpinisti di oggi, disponevano di pochissime mappe e fotografie, non avevano bombole d'ossigeno efficienti, indossavano scarponi di cuoio e giacconi di tweed. Ma contro ogni pronostico, andarono più in alto di quanto fosse possibile immaginare. E non appena raggiunsero dei record di altitudine straordinari, su di loro si concentrò l'attenzione dei media e della politica mondiale. Gli alpinisti venivano assediati dalla stampa alle stazioni dei treni indiani, erano celebrati in film e in rappresentazioni teatrali. James Hilton creò la mitica Shangri-La in Orizzonte perduto mentre un eccentrico alpinista inglese di nome Maurice Wilson partiva per il Tibet per scalare l'Everest da solo e a bordo di un biplano che aveva appena imparato a pilotare. Intanto, nei corridoi del ministero nazista per la propaganda, i gerarchi scoprivano l'importanza di piantare la bandiera tedesca su un Ottomila. Ambientato a Londra, a New York, in Germania, in Tibet e in India, I conquistatori del cielo è una storia non solo di alpinismo, ma anche di passione e ambizione, coraggio e follia, tradizione e innovazione, tragedia e trionfo. Ellsworth si muove fra le strade di Manhattan e di Berlino e le pareti scoscese del Nanga Parbat, in mezzo alle rivolte nel Kashmir e nel paesaggio rarefatto della Nuova Zelanda, dove un uomo di nome Hillary sognava di salire in cima all'Everest.