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Trovati 7201 documenti.
Io, Guenda e il gene matto / Lucia Ravera
Comunica, 2023
Abstract: Un libro a due voci, quella di Francesca e di Lucia - Guenda e Guenda - e una sola scrittura, quella dell’autrice Lucia Ravera. Un dialogo in cui l’Io e il Tu si fondono nelle parole e nei pensieri di due amiche-sorelle. Io, Guenda e il Gene matto (il gene CDH1) è la storia di una ragazza che è diventata donna, nonostante la malattia. È il racconto di un viaggio forte di dolore, rabbia, disperazione, ma soprattutto meraviglioso e ricco di incontri, di volti, di luoghi, di profumi, di sapori, di rinnovate epifanie. È una dichiarazione d’amore verso la vita, un appello dedicato a quanti non colgono la bellezza del qui e ora, a chi si perde tra le tetre digressioni della notte invece di divorare la sublime sostanza della luce. È la testimonianza di fiducia, fede e speranza che Francesca vuole trasmettere a tutte le persone che attraversano la via crucis della malattia. È una preghiera, infine, di gratitudine nei confronti di questo straordinario e struggente creato.
Tra i pasti : un appetito per Parigi / Abbott Joseph Liebling ; [traduttore: Katia Bagnoli]
Settecolori, 2023
Abstract: Nella Parigi novecentesca fra le due guerre sbarca per un anno sabbatico, che contempla l’iscrizione alla Sorbona, il giovane A. J. Liebling. Le sue passioni sono il pugilato, il sesso e la cucina e la capitale francese offre in tutti e tre i campi il meglio che si possa desiderare. La Guide rose presenta una rassegna ragionata dei prezzi e delle prestazioni di tutte le «case chiuse» cittadine; i matches di boxe sono di gran moda, sull’onda degli incontri di Georges Carpentier e di Louis Bay Fall, detto Battle Siki; al ristorante La Perouse, tempio della gastronomia, un pranzo costa cinquanta franchi, l’equivalente di due dollari, niente per chi, come il ragazzo Liebling, arriva da oltreoceano con in tasca i soldi di papà. Ha inizio così l’educazione sentimental-gastronomica di questo ventenne figlio di un immigrato che ha fatto fortuna, ma le cui simpatie vanno più verso il popolo che verso i borghesi. Il Quartiere latino diviene il suo regno, nonché i vicoli e gli slarghi che fanno da cornice al grande mercato di Les Halles. Vermouth cassis, vin de Pays e borgogna, rilllettes, blanquette e brandade de morue si alternano sulla sua tavola, Chez Benoit, Pierre, la Closerie de Lilas, il già citato La Perouse si danno il cambio con bistrots e brasseries dove è il plat du jour a farla da padrone. "Fra i pasti", pubblicato ora per la prima volta in italiano, è il resoconto divertito e nostalgico di quegli anni indimenticabili e, come scrive James Salter nella sua smagliante introduzione, «possiede tutte le qualità che Liebling attribuiva ai suoi vini preferiti. Stimola i sensi, schiarisce le idee, dispone favorevolmente verso la vita»... Il risultato finale, nota ancora Salter, «è incredibilmente fresco e merita di stare sul medesimo scaffale di Festa mobile di Ernest Hemingway, con il quale può essere a ragione paragonato». Senza dimenticare La grande bouffe cinematografica di Marco Ferreri, di cui però felicemente resta solo la gioia e non la tragedia di vivere.
Giuntina, 2024
Abstract: Nel 1955, il grande scrittore premio Nobel per la letteratura Isaac Bashevis Singer visitò Israele per la prima volta e raccontò il viaggio in una serie di articoli per il quotidiano yiddish newyorkese Forverts. Fu per lui un’esperienza al contempo concreta e simbolica: da un lato fu colpito dalla realtà del nuovo Stato, con il suo sviluppo tumultuoso, con la vivacità e le tensioni della sua società multiculturale; dall’altro si emozionò nel vedere dal vero la terra della Bibbia immaginata sin dall’infanzia, una terra riscaldata da un «fuoco speciale» che pareva prendere magicamente forma in una sovrapposizione lirica tra passato e presente. "Viaggio in Israele" non è solo la raccolta, preziosa e coinvolgente, di questi articoli, ma anche un grande romanzo che sa tenere insieme letteratura, storia ebraica, “vecchia” cultura yiddish e nuovo mondo israeliano. Entusiasmo e pragmatismo si fondono in un viaggio in cui l’attenzione per il dettaglio si unisce a una grande capacità di raccontare e, talvolta, persino di prevedere.
Roma : La Lepre, 2025
I saggi
Abstract: L'esperienza di un architetto del paesaggio e il suo appassionato rapporto con le piante in brevi racconti di facile lettura, generosi di consigli, idee e suggerimenti su come realizzare un giardino che "ci assomigli". La bellezza, dono divino per gli antichi greci, simbolo del bene etico per i filosofi, è un filo conduttore nei progetti di giardini descritti dall'autrice; un viaggio creativo in una Natura sempre più bistrattata e dimenticata. Questo testo appassionante può accompagnare chiunque voglia avventurarsi da solo nel variopinto mondo delle essenze, dove il tempo e la vita assumono un valore e un ritmo diverso, fino a realizzare che siamo noi ad essere al servizio della Natura e non viceversa. I brevi racconti sono corredati da utili schede botaniche e da una appendice con la descrizione della storia, delle proprietà curative e gastronomiche di alcune piante e con varie curiosità, per chiunque voglia accingersi da solo a progettare il proprio giardino.
Einaudi, 2025
Abstract: Quello tra Antonietta Pastore e il Giappone è un rapporto di lunghissima data, dal primo viaggio, nel 1974, fino a oggi. In queste pagine lievi eppure ricche di aneddoti istruttivi, con voce partecipe, ironica e generosa, Antonietta Pastore ripercorre la sua appassionante scoperta di un paese ignoto e lontano, conducendoci dentro le case dei giapponesi, oltre il gradino del “genkan” che segna la soglia dell’intimità domestica. È un Giappone inatteso, meno formale e ordinato di come lo immaginiamo di solito, in cui tradizione e modernità convivono in un equilibrio mobile e umanissimo. Conoscere veramente un posto, soprattutto quando si tratta di un paese per noi esotico e lontano come il Giappone, è il frutto di un processo lento, articolato, non sempre lineare. Questo ci dice Antonietta Pastore fin dai titoli delle tre parti in cui è diviso il libro – scoprire, comprendere, ritrovare –, che corrispondono a tre diversi momenti della sua vita: il primo viaggio in Giappone, per la luna di miele; i sedici anni trascorsi lì; e poi l’ultimo dei tanti viaggi compiuti per rivedere gli amici, nella primavera del 2024. In tutto, un arco temporale di mezzo secolo. Non sono molte le persone che possono vantare una conoscenza tanto approfondita del Giappone, eppure nel tracciare questo squisito affresco della vita quotidiana dei giapponesi, nel descrivere case, oggetti, usanze e spiegarne l’origine, Antonietta Pastore sceglie di raccontare la propria conoscenza nel suo farsi, mostrando scherzosa dubbi e inciampi, entusiasmi, gaffe e adattamenti. Siamo al suo fianco quando spia il comportamento del marito per capire se può scartare subito un regalo di nozze; arrossiamo con lei nello scoprire che non avrebbe dovuto svuotare la vasca dopo essersi fatta il bagno per prima; comprendiamo la sua scelta di portare il kimono solo in casa, come vestaglia, e di chiuderlo come le pare, in barba alle regole tradizionali. Il grande vantaggio di una frequentazione tanto lunga è la possibilità di vedere come cambia un paese e di capirlo, anziché coglierne solo un fotogramma, e quindi anche di individuare quello che, nonostante il passare del tempo, rimane uguale. Scopriamo per esempio che, sebbene ormai nella maggior parte delle case giapponesi di stanze con il pavimento in tatami ce ne sia solo una, perché la lavorazione della paglia è diventata troppo costosa, le persone continuano comunemente a misurare le stanze in tatami.
Amianto : una storia operaia / Alberto Prunetti
X Book, 2012
Abstract: Un libro terribile e bellissimo. Dolore, divertimento, pena, riflessione, compartecipazione. Una nuvola di sensazioni alternanti e contrapposte, quali solo uno scrittore vero riesce a condensare.dalla prefazione di Valerio EvangelistiQuesta è la storia di Renato, un operaio cresciuto nel dopoguerra che ha iniziato a lavorare a quattordici anni. Un lavoratore che scioglieva elettrodi in mille scintille di fuoco a pochi passi da gigantesche cisterne di petrolio. Un uomo che respirava zinco, piombo e una buona parte della tavola degli elementi di Mendeleev, fino a quando una fibra d'amianto, che lo circondava come una gabbia, ha trovato la strada verso il torace. Poi, chiuso il libretto di lavoro, quella fibra ha cominciato a colorare di nero le cellule, corrodendo la materia neurale. Una ruggine che non poteva smerigliare, lesioni cerebrali che non poteva saldare.Amianto è una scorribanda nella memoria tra le acciaierie di Piombino e quelle di Taranto, tra le raffinerie liguri e gli stabilimenti di Casale Monfer-rato, tra il calcio di strada in un'Uva dimenticata in provincia e le risse domenicali lungo la via Aurelia. Un Lessico famigliare proletario con cavi elettrici impazziti e sarcastici aneddoti dal mondo operaio. Un'epopea popolare ma anche un'inchiesta che riapre una ferita sociale, scritta da una voce narrativa che reclama attenzione e conferma un talento sempre più maturo.
La famiglia non è una malattia grave / Federica Storace
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 2007
Abstract: Dopo l'idillio del fidanzamento e il paradiso terrestre dei primi anni di matrimonio, fatto di nomignoli e di messaggini teneri, arrivano i figli che ribaltano completamente le prospettive del matrimonio. Il tempo comincia a mancare, il sonno aumenta di giorno in giorno e le mamme si scatenano ad organizzare la vita familiare nei dettagli a volte nonostante i mariti. L'asilo, il lavoro, la cena, le vacanze, l'amore, la pancia, i soldi e le colleghe single tutte firmate che ti guardano come una bestia rara, con poco parrucchiere e voglia di part-time. Tra racconti esilaranti, episodi tragicomici ma rigorosamente veri e piccole soste per rimettere a posto le cose, questo libro racconta la cavalcata della famiglia di Federica, trentaquattrenne con due figli e un marito e della sua voglia di amare la sua famiglia, così com'è, ogni giorno. Ricominciando da capo tutte le volte. Un libro al femminile ma che aiuta anche i mariti/padri ad una efficace autoanalisi...
Bompiani, 2024
Abstract: Sigfrido Ranucci è uno di quegli uomini che coincidono in modo assoluto con il lavoro che si sono scelti. Insieme alla sua équipe di Report – programma televisivo amatissimo e odiato, uno dei baluardi del giornalismo d’inchiesta in Italia – ogni giorno si dedica a vagliare informazioni, collegare eventi, ascoltare voci per decidere come raccontare le notizie che qualcuno vorrebbe rimanessero sotto silenzio. La forza di Report è nella semplicità della scelta: offrire ai cittadini il romanzo crudo dei fatti attraverso un rigoroso lavoro di ricerca, anche quando la strada è irta di pericoli che toccano le vite personali dei giornalisti. Per la prima volta Ranucci racconta il cammino che lo ha condotto sin qui; lo fa scegliendo alcune inchieste fondamentali di cui svela i retroscena, ma anche evocando figure – come suo padre, atleta e finanziere di grande carisma, e il suo maestro Roberto Morrione, fondatore di Rai News 24 – che hanno forgiato in lui la capacità di portare fino in fondo ogni scelta: perché fare giornalismo sul campo significa prendere decisioni che cambiano per sempre il corso delle cose, in senso intimo e collettivo. Da queste pagine emerge l’autoritratto coraggioso di un uomo che, nonostante la pressione costante della realtà nei suoi aspetti più duri, non cede al cinismo, non smette di chiedersi e di chiederci: “Qual è la scelta giusta?”. E di trovare ogni volta la risposta, per rispettare la promessa che lo lega a un pubblico che ha ancora a cuore la legalità e la giustizia sociale.
Pavona di Albano Laziale : Iacobelli, 2009
Abstract: La figura del padre nel ricordo di tre scrittori italo americani. È la musica a unire Ned Balbo a suo padre Carmine: le note della fisarmonica su cui lui suonava a orecchio le canzoni melodiche più note del dopoguerra, vestito della sua tuta grigia da operaio. Nella linda cucina della casa d'infanzia di Carol Bonomo Albright, non lontana dal parco di Washington Square a New York, la bambina ascolta il padre e la madre parlare della nonna come straniera, aliena, non-americana. Ma che vuoi dire essere americani? Da un altro continente, dove si è stabilita già adulta, Edvige Giunta racconta del padre e della nonna patema rimasti in Sicilia, a Gela, ricostruendo nella memoria un universo familiare possente come le mura della città, e altrettanto incombente. Tre memoir di intensa bellezza per misurare il legame e la distanza nel tempo, nello spazio e nella lingua di chi ha le proprie radici altrove. Il passato rivisitato alla luce d un presente che sempre più spesso ci chiede non chi siamo, ma chi scegliamo di essere.
Vendetta : una storia di speranza / Laura Blumenfeld
Milano : Paoline, copyr. 2002
Abstract: Un esponente di una frangia estremista dell'OLP ferisce David Blumenfeld, un rabbino newyorchese in visita a Gerusalemme. La figlia Laura decide di vendicare l'attentato e per realizzare questo proposito viaggia in diversi paesi, raccogliendo storie di vendetta e frequentando, in incognito, la famiglia dell'attentatore. Sarà proprio l'incontro con la famiglia e il rapporto epistolare con l'attentatore a far capitolare Laura, polverizzandone tutti i piani. Una storia vera che mescola vita privata della famiglia Blumenfeld con le storie che la protagonista raccoglie, quasi ad indicare che il percorso dalla vendetta al perdono, per essere vero, deve compiersi nella concretezza del quotidiano e nel rispetto delle piccole e grandi verità.
Milano : Oscar Mondadori, 2011
Abstract: Tra il 1998 e il 2000 Sue Monk Kidd e la figlia Ann Kidd Taylor si trovarono a viaggiare insieme attraverso l'Europa toccando una serie di luoghi sacri dalla Grecia alla Francia. Questo libro è il diario a due voci del loro percorso, un itinerario non solo fisico ma soprattutto interiore. Ciascuna delle due donne, infatti, attraversava un momento importante della propria vita: la madre, in crisi creativa, sempre più consapevole dello scorrere inesorabile del tempo, desiderosa di ricostruire il rapporto con una figlia ormai adulta, e quasi inseguita dal ronzio di un'idea, quella di uno sciame di api e di un nuovo romanzo; la figlia, da poco laureata, ferita da un amore infelice, ancora incerta su cosa fare da grande. L'intimità del viaggio e la magia dei luoghi visitati - da Atene al santuario di Eleusi, fino a Parigi e alla cappella della Madonna Nera di Rocamadour - spingono le due donne, quasi una sorta di Demetra e Persefone dei nostri tempi, a riflessioni anche drammatiche e ricche d'ispirazione, portandole alla scoperta di se stesse e di un nuovo modo, più profondo, più intimo e creativo, di stare insieme.
Mi chiamavano piccolo fallimento / Gary Shteyngart ; traduzione di Katia Bagnoli
Guanda, 2014
La ragazza dai sette nomi : la mia fuga dalla Corea del Nord / Hyeonseo Lee ; con David John
Mondadori, 2015
Abstract: Come tutti i bambini cresciuti nella Corea del Nord anche Hyeonseo Lee pensa, che il suo paese sia "il migliore del mondo". È una "brava comunista", studia le gesta leggendarie del Caro Leader Kim Il-sung, partecipa alle coreografie di massa organizzate dal Partito e crede che la Corea del Sud, l'acerrimo nemico, sia un paese poverissimo, pieno di senza-tetto, dove la gente muore per le strade e gli odiati yankee si divertono a prendere a calci bambini e disabili. Per lei, proveniente da una famiglia della classe media "leale" nei confronti del regime, le cose cambiano all'improvviso quando, nel 1994, la Corea del Nord viene sconvolta da una terribile carestia. È allora, nel vedere molti suoi connazionali morire di fame o sopravvivere a stento cibandosi di erba, insetti e corteccia d'albero, che Hyeonseo, appena diciassettenne, comincia a interrogarsi sulla reale natura del proprio paese e a dubitare delle verità confezionate dalla propaganda. Ed è allora che si accorge che al di là del confine, in Cina, poco lontano dalla sua casa di Hyesan, le luci non si spengono mai. E che forse, dall'altra parte del fiume ghiacciato, un'altra vita è possibile. Comincia così la storia di una rocambolesea fuga da una dittatura spietata e corrotta, una fuga che la porterà dapprima a vivere da illegale nella Cina del tumultuoso sviluppo economico, e in seguito a Seul, la capitale del Sud, dove riuscirà a condurre la sua famiglia dopo un avventuroso viaggio di oltre duemila chilometri attraverso il Sudest asiatico.
Vallardi, 2022
Abstract: Immagina come andrebbero le cose se riuscissimo a ricordare a noi stessi, nel mezzo delle difficoltà e dei conflitti quotidiani, che forse non abbiamo ragione, che le nostre verità sono solo proiezioni sul futuro, che le nostre convinzioni possono essere, semplicemente, sbagliate. Immagina la sensazione di libertà con cui affronteremmo le nostre giornate, le relazioni, le difficoltà: quanta pace con noi stessi, quanta armonia con gli altri. In un libro in cui il percorso spirituale si intreccia con una straordinaria storia personale, Björn Natthiko Lindeblad, ex monaco della foresta e maestro di saggezza, ci ricorda che praticare l'umiltà è un principio fondamentale per una vita felice, una vera e propria ancora di salvezza nei momenti bui. Prendere la vita con leggerezza - e non con superficialità - ci insegna che vivere è sempre, in ogni caso, un regalo meraviglioso da godere fino all'ultima goccia. «Nulla dura. Tutto passa. Ecco la cattiva notizia. Ma anche quella buona.» Quando, dopo 17 anni vissuti come monaco nella foresta, senza soldi, senza sesso, senza serie TV o romanzi, senza alcol, senza comodità moderne, senza poter scegliere cosa o quando mangiare, Björn Natthiko Lindeblad torna in Svezia per problemi di salute, capisce che l'insegnamento più prezioso del suo periodo di ascetismo è racchiuso in un mantra piccolo ma potente: «Potrei avere torto». Partendo da questa scintilla di liberazione, Björn Natthiko Lindeblad ci accompagna in un viaggio attraverso la bellezza dell'essere vivi, fino a raggiungere quel nocciolo duro, sereno e immutabile di noi stessi che chiama consapevolessenza. Perché accettare di non avere sempre ragione significa prima di tutto imparare a non soccombere alle aspettative altrui e a non farsi schiacciare da pensieri catastrofisti. Björn Natthiko Lindeblad, monaco della foresta per 17 anni, ha scritto questo libro consapevole di una malattia terminale che l'avrebbe portato via di lì a breve: il risultato è una guida luminosa che, partendo dalla semplice ammissione della nostra fallibilità, ci insegna l'arte della leggerezza anche in piena tempesta, perché ammettere che «non sappiamo un bel niente» è il primo passo verso un pieno e gioioso amore nei confronti della vita.
Cronache delle Anime e del Caos. Le vite di ieri / Marta Mulè, Francesco Salvatore
Roma : Glifi Gallucci, 2025
Young adult
Abstract: Un legame indissolubile unisce l’anima di ognuno ad altre sei Anime Affini, e a un’unica Anima Gemella. Al termine di ogni vita le anime si reincarnano, si cercano e a volte si sfuggono, identiche a se stesse ma in corpi diversi. Questa relazione è nota solo ai pochi in grado di tornare nelle proprie vite passate, e a diciannove anni Alessandro scopre di essere uno di loro. Una misteriosa Fondazione, con sede nel centro di Roma, riunisce da secoli la comunità dei Viaggiatori tra le Vite, ed è qui che Alessandro conosce Margherita e Lorenzo, impegnati come lui a esplorare questa loro straordinaria capacità. Ma conoscere il passato non è sempre una benedizione, perché la linea che divide il bene dal male, il passato dal futuro e il libero arbitrio dalla necessità, è spesso indefinita e confusa, come i sentimenti che Alessandro, Margherita e Lorenzo cercano piano piano di chiarire prima di tutto a se stessi. In tempi burrascosi, i Viaggiatori hanno il potere di contrastare il Caos che, inesorabile, minaccia di prevalere.
Berlusconi, 2025
Abstract: Sarah Wynn-Williams, direttrice delle politiche pubbliche globali di Facebook fino al 2017, svela i retroscena di uno dei colossi tecnologici più influenti e controversi del nostro tempo. "Ero tra i consulenti dei massimi dirigenti dell'azienda, Mark Zuckerberg e Sheryl Sandberg, mentre escogitavano il modo in cui l'organizzazione avrebbe interagito con i governi di tutto il mondo. Alla fine, li ho guardati, senza più speranze, fare la corte a regimi autoritari come quello cinese e, con assoluta noncuranza, ingannare l'opinione pubblica. Ero su un jet privato con Mark il giorno in cui finalmente capì che con ogni probabilità Facebook aveva contribuito a portare Donald Trump alla Casa Bianca, e ne trasse le sue personali e oscure conclusioni. Quasi sempre, però, lavorando alle politiche di Facebook, più che assistere alla messa in scena di un capitolo di Machiavelli, sembrava di guardare un gruppo di quattordicenni a cui sono stati dati dei superpoteri e una quantità spropositata di denaro andare in giro per il mondo per capire cosa possono comprare e ottenere con quel potere. Questa è la storia che intendo raccontare qui".»
Vorrei averlo fatto : i cinque rimpianti più grandi di chi è alla fine della vita / Bronnie Ware
My life, 2012
Abstract: La coraggiosa storia di Bronnie ti ispirerà a vivere con maggiore compassione e a realizzare pienamente la persona che sei destinato a essere. Dopo tanti anni di lavoro frustrante, Bronnie Ware iniziò a cercare un impiego che desse un senso alla sua vita. Sebbene non avesse alcuna formazione specifica né esperienza nel campo, si ritrovò a lavorare nell'ambito delle cure palliative e ad assistere i malati terminali. I pazienti le raccontavano la storia della loro vita e quasi sempre finivano col dire "Vorrei averlo fatto...". Fu così che Bronnie ebbe l'illuminazione di scrivere questo libro dove raccoglie le lezioni attinte da chi si avvicinava alla morte, per vivere la propria esistenza in modo consapevole e non avere rimpianti.
Pennellino : sulle orme di Patch Adams : clownterapia : curare con il sorriso / Franca Ferrari
San Paolo, 2008
Abstract: Sulle orme di Patch Adams, ovvero le emozioni e le empatie che si vivono in una corsia di ospedale con il camice colorato e il naso rosso dei clown. L'impegno per essere lì ogni volta, anche quando il caldo e il freddo delle stagioni ti tenterebbero a rimanere a casa, per portare un sorriso a tutti, avere cura del malato con la presenza e l'ascolto, ti trasforma radicalmente la vita. La clownterapia è un'esperienza straordinaria, la cui evidente efficacia nel sollevare i malati riversa anche gioia e ottimismo in coloro che accettano di impegnarvi parte della loro vita. Pennellino, il nome d'arte dell'autrice, racconta la sua avventura tra le corsie degli ospedali, con tanti palloncini colorati nella sua valigetta.
Coraggio / Raina Telgemeier ; traduzione di Laura Bortoluzzi
Il Castoro, 2020
Abstract: Quando Raina si sveglia nel cuore della notte con un terribile mal di pancia, pensa che possa essere solo una banale influenza. Ma quando il malessere non accenna a passare e sembra collegato alle sue preoccupazioni per la scuola, gli amici e i ragazzi, diventa chiaro che qualcosa non va. Raina dovrà essere molto coraggiosa, guardarsi dentro e capire qual è il problema, per affrontare e vincere le sue paure.
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Un giorno qualsiasi lo scrittore e naturalista inglese Richard Mabey si ferma, e tutto si ferma intorno a lui. Niente ha più senso, niente ha più colore. Smette di lavorare, si chiude in casa, non vuol più vedere nessuno. Ripete come una litania spezzata: Sono stanco. Ma soprattutto si accorge di aver perso il legame per lui più importante, fonte di gioia e ispirazione: quello con il mondo naturale. Iniziano i momenti in cui proprio non va. Momenti immobili e bui. Mabey è caduto in una depressione profonda. Come un giovane pennuto che si invola dal nido, o come un uomo che fugge dalla fame o dalle tribolazioni devo migrare, dice. Lascia l'amata casa della sua infanzia tra le dolci colline delle Chilterns e si trasferisce in una fattoria isolata nelle pianure del Norfolk. Parte con poche cose, senza pentole o suppellettili, ma con un bagaglio messo insieme sulla base di criteri strettamente emotivi. Eppure, grazie all'aiuto del nuovo paesaggio che lo circonda, nel giro di qualche mese Mabey risale lentamente la china. E con allegra meraviglia ci regala la sua ricetta. Questo libro è il racconto di una rinascita, ovvero la storia di un misterioso rito di passaggio. Quando ritrova la forza di scrivere si accorge che, descrivendo la natura mutevole dei boschi che circondano la sua nuova casa, si sta invero riappropriando del proprio sé. Con genuino stupore si scopre nuovamente pronto ad aprirsi all'amicizia, agli affetti, all'amore.