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Trovati 7202 documenti.

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Le jeune homme
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Libri Moderni

Ernaux, Annie

Le jeune homme / Annie Ernaux

Paris : Gallimard, 2022

Abstract: En quelques pages, à la première personne, Annie Ernaux raconte une relation vécue avec un homme de trente ans de moins qu'elle. Une expérience qui la fit redevenir, l'espace de plusieurs mois, la « fille scandaleuse » de sa jeunesse. Un voyage dans le temps qui lui permit de franchir une étape décisive dans son écriture.

Siria, il giorno dopo
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Dachan, Asmae

Siria, il giorno dopo : le ferite e le speranze / Asmae Dachan ; [postfazione di Laura Silvia Battaglia

Torino : ADD, 2026

Abstract: Con "Siria, il giorno dopo", Asmae Dachan fa un viaggio che da Ancona, dov’è nata, la porta ad Aleppo, la città della sua famiglia, per comporre un mosaico di luoghi e persone. Da Jiza, la città di Hamza al-Khatib, torturato e ucciso a undici anni, a Dar’a; da Darayya a Sednaya, «la macelleria umana di Assad»; da Damasco, dove la guerra sembra non esserci mai stata, a Ghouta, Homs e Hama, Idlib e infine Aleppo, le radici. Incontri pieni di dolore si mescolano a incontri di speranza, come quelli con due adolescenti che salvano libri e oggetti d’arte o un artigiano che riapre la sua bottega di biciclette. Storie di famiglie che riportano in vita i morti e gli scomparsi, i mafqudin, le persone arrestate, allontanate forzatamente dalle loro case, lasciando chi resta in una vita sospesa. Come si scrive la parola fine a tutto questo? Postfazione di Laura Silvia Battaglia.

Il paese scomparso
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Libri Moderni

Tempio, Cateno

Il paese scomparso : romanzo / Cateno Tempio

Aprilia : Ortica, 2025

Le erbacce ; 99

Abstract: Un giorno di luglio del 2024, il professore di filosofia Gaetano e lo studente di ingegneria Carmelo, esuli a Milano per lavoro e studio, tornano al loro paese natìo in Sicilia per scoprire che è scomparso, svanito nel nulla, come se non fosse mai esistito, mentre tutto attorno il mondo è rimasto lo stesso di sempre. Ma era poi vero quel mondo, era poi vero che esisteva o era esistito un paese che si chiamava Regalbuto e che loro vi avevano abitato e vissuto? Il traghetto, con la sua placida andatura da cetaceo meccanico, trasporta persone, automobili, persino treni nella propria pancia, è come Caronte che trasporta le anime di chi è morto da poco da una sponda all’altra di mondi diversi, dando il tempo di sentire come il vento cambia, come il sapore in bocca si trasforma a poco a poco. Che sogno avvicinarsi gradatamente alle coste messinesi, gustarsi il vento siciliano in faccia, tra Scilla e Cariddi, e immaginare, intravedere appena più in là il vulcano. È già sempre aria di casa, sul ponte del traghetto. Le dolci acque tormentate dello Stretto cullano il siciliano che torna alla madre come si accede al regno dei morti.

Le cose da salvare
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Rossetti, Ilaria

Le cose da salvare / Ilaria Rossetti

Vicenza : BEAT, 2022

Biblioteca editori associati di tascabili ; 396

Abstract: Il Ponte è appena crollato. È venuto giù in un vortice di calce e blocchi di cemento. Affacciato alla finestra della cucina, il sessantaquattrenne Gabriele Maestrale osserva incredulo la voragine che si spalanca ai piedi del suo condominio, un edificio scheletrico con cinque balconi su cui incombe l'ombra spezzata del Ponte. Dal baratro si levano grida, deboli, incredule. Voci angosciate echeggiano nella tromba delle scale. Durante la loro corsa a precipizio, alcuni si fermano a picchiare alla sua porta: «Forza, raccolga quel che può e scenda, qui potrebbe venire giù tutto!». Gabriele, però, non riesce a muoversi, preda di un dilemma che non lo fa respirare: quali sono le cose da salvare? Gli oggetti utili, prima di tutto: il portafogli, i documenti, la giacca cerata, un paio di scarpe... Poi, forse, le fotografie, il cellulare, il libretto degli assegni, quel romanzo di Pavese appartenuto a Elisabetta, prima che se ne andasse... Che cosa salvare di una vita intera, quando tutto crolla, quando il mondo è ingombro di rovine prive di senso? Incapace di decidere che cosa portare con sé, Gabriele si lascia cadere sul divano; non si alzerà. Non si alzerà nemmeno all'arrivo dei vigili del fuoco, della polizia, di chiunque venga a intimargli di abbandonare la sua casa e mettersi al sicuro. Un anno dopo, la giornalista Petra Capoani viene incaricata dal direttore della Voce, una piccola testata di provincia, di scrivere la storia dell'uomo che dal crollo del Ponte vive asserragliato nella propria casa, circondato dalla desolazione e dalla solitudine. Da poco rientrata in Italia dopo diversi anni di lavoro a Londra, Petra accetta l'incarico senza entusiasmo, ma dovrà ricredersi quando Gabriele Maestrale le aprirà la porta della sua casa e, insieme, della sua esistenza. Tra quelle mura pericolanti, la giovane apprenderà, incontro dopo incontro, quanta vita è racchiusa in un appartamento e come la memoria di «tutta la tragica bellezza di ciò che è passato» - come scrive Cristina Campo nella frase che fa da esergo a queste pagine - sia più importante dell'insensatezza della Storia.

Quel profumo di brodo caldo
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Zanicchi, Iva

Quel profumo di brodo caldo : la cucina dei miei ricordi / Iva Zanicchi

Milano : Mondadori, 2025

Vivavoce

Abstract: Il profumo rassicurante dei cappelletti in brodo, il gusto semplice dell’erbazzone, l’aroma avvolgente del ragù alla bolognese, il sapore evocativo della polenta di castagne… In queste pagine troverete le ricette tradizionali dell’Appennino tosco-emiliano, dove Iva è cresciuta imparando a cucinare dalle donne di casa. Un trionfo di burro e di formaggi, di funghi e di patate, di polenta e di fritture. Una cucina povera di ingredienti ma ricca di sapori, per non farsi mai mancare il rito del convivio, del mangiar bene in compagnia. Iva, come si scopre leggendo Quel profumo di brodo caldo, è bravissima a evocare le atmosfere di allora, quelle cucine fumose dominate dal focolare, dove attorno a un tavolaccio di legno si consumavano i lunghi pranzi in famiglia. Ma troverete altre ricette del tutto inaspettate, come il borsch, lo strudel o la bouillabaisse… Perché la logica di questo libro di cucina è dettata dalla memoria: ogni piatto risveglia nell’autrice dei ricordi, o viceversa ogni ricordo, ogni aneddoto del passato è sempre legato a un sapore, a un profumo, a un godimento del palato. Così il borsch le ricorda l’affascinante Sascha, sua guida durante una tournée a Mosca; lo strudel gustato nel primo tour in Germania la riporta agli inizi della sua lunga carriera; la bouillabaisse scoperta a Cannes è legata in modo indelebile a un episodio professionale non piacevole. Nel libro, le storie dell’infanzia povera in campagna si alternano al racconto di momenti indimenticabili di una carriera all’insegna del successo: il “bidone” tirato a Frank Sinatra a New York, l’abbraccio del suo mito Gilbert Bécaud, l’infatuazione giovanile per Ermanno Olmi... Come se Iva volesse significare che la ragazzina di Vaglie che ha sofferto la fame e la diva tre volte vincitrice a Sanremo sono sempre la stessa persona. E che proprio quella fame, quell’appetito di cibo e di vita, sia stata la potente spinta che l’ha portata alle stelle.

Il silenzio dei giganti
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Confortola, Marco

Il silenzio dei giganti : racconti e incontri sugli ottomila / Marco Confortola

Milano : Mondadori, 2025

Abstract: Ci sono quattordici vette oltre gli ottomila metri, ma viste attraverso lo sguardo di Marco Confortola diventano un'unica, immensa montagna. Un corpo di roccia e ghiaccio che si estende dall'Himalaya al Karakorum, attraversato da racconti, volti, sogni e silenzi. Questo libro è il racconto di quel viaggio (e di quei viaggi): un intreccio di immagini e parole che lega l'esperienza personale del grande alpinista lombardo alla storia delle più maestose cime della Terra. Ogni capitolo segue il ritmo di una spedizione - la preparazione, l'avvicinamento, la vita al campo base, la salita -, in un itinerario che alterna dati, storie, memoria e visione. Accanto alla dimensione dell'impresa, trovano spazio gli incontri con gli sherpa, i volti degli abitanti dei villaggi himalayani, la quotidianità di chi vive ai piedi dell'altitudine assoluta. Ne nasce un racconto corale, dove la montagna non è solo meta, ma luogo di umanità, di silenzio e di meraviglia. Al di là delle imprese e dei numeri, resta il sogno di esplorare la montagna come luogo dell'anima: un orizzonte interiore che continua a chiamare. Vetta dopo vetta. Passo dopo passo.

Gorizia-Nova Gorica
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Covaz, Roberto

Gorizia-Nova Gorica : niente da dichiarare / Roberto Covaz

[Nuova ed.]

Pordenone : Biblioteca dell'Immagine, 2025

Storia e storie

Abstract: Cade l'ultimo muro d'Europa. "Niente da dichiarare". Quante volte i goriziani, e non solo loro, che attraversavano il confine rispondevano così ai graniciari jugoslavi e ai finanzieri italiani nei controlli alla frontiera? La spesa in "Jugo" era una tappa obbligata: "oltre" era possibile acquistare carne, liquori e altra merce a prezzi inferiori rispetto in Italia. E poi si poteva fare il pieno di benzina risparmiando un bel po' di lire. Dal dicembre 2007 il confine non c'è più. E non serve più rispondere alla domanda "Cosa dichiara?" E mostrare il Lasciapassare, la mitica Prepustnica, il mini-passaporto che dai primi anni Cinquanta ha permesso di spostarsi di qua e di là della linea confinaria. Proprio nel dicembre 2007 è uscita la prima edizione del libro Niente da dichiarare andato subito esaurito. Ora viene riproposto in edizione aggiornata e ampliata in occasione di Go!2025, Capitale europea della Cultura. Un viaggio nella storia del confine tra personaggi, curiosità e riflessioni dai tempi della "Cortina di ferro" a un presente che a Gorizia e a Nova Gorica schiude un futuro europeo ricco di opportunità.

Stranieri e vicini
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Libri Moderni

Johnson, Maria Poggi

Stranieri e vicini : cosa ho imparato sul cristianesimo vivendo a contatto con ebrei ortodossi / Maria Poggi Johnson

Bologna : Il mulino, copyr. 2007

Abstract: Una giovane docente di teologia ottiene una cattedra in un'università cattolica della Pennsylvania e, cercando casa nella cittadina sede del campus, finisce in un quartiere abitato da una numerosa comunità di ebrei ultraortodossi. Tra la famiglia cattolica e i vicini ebrei si stabiliscono in breve ottimi rapporti, che per l'autrice sono l'occasione per assistere e partecipare a una vita religiosa lontana ed estranea, ma anche per cercare di comprenderla, di commisurarla alla propria. Nasce così questo libro singolare, diario di esperienze di vicinato che si fa riflessione sull'ebraismo, sul senso vero dei suoi rigidi riti (dalle prescrizioni alimentari a quelle del sabato, alle feste, alle norme severe che regolano le relazioni fra i sessi) e insieme sulle somiglianze e differenze con il cristianesimo.

V come...
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Dameno, Mariangela

V come... / Mariangela Dameno

Mariangela Dameno, 2025

Esodo
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Hrobat Virloget, Katja

Esodo : il silenzio di chi resta / Katja Hrobat Virloget ; traduzione di Lucia Gaja Scuteri

Udine : Bottega Errante, 2026

Obiettivo ; [5]

Abstract: Un'antropologa e ricercatrice indaga le memorie dei rimasti dopo l'esodo: uomini e donne che nei turbolenti anni del secondo dopoguerra non hanno lasciato l'Istria assieme a gran parte della comunità italiana per raggiungere l'Italia; persone che sono rimaste in Jugoslavia e da maggioranza sono diventate minoranza. Voci scomode sia per chi vorrebbe raccontare l'esodo solo come migrazione di vittime sia per chi invece lo intende solo come opzione di scelta. Voci ridotte al silenzio per decenni che finalmente raccontano la propria storia. Nel complesso mosaico di ciò che è stato l'esodo giuliano-dalmata, si inserisce ora un tassello mancante: il racconto dei destini delle persone comuni che rimasero, che si adattarono, che ricostruirono una società assieme a coloro che arrivarono dall'interno della Jugoslavia a colonizzare il "selvaggio West" istriano. Un racconto composto da testimonianze toccanti, raccolte in dieci anni con rigoroso metodo antropologico nell'area litoranea slovena e con un obiettivo principale: abbandonare gli stereotipi e lasciare finalmente parlare il silenzio.

Dentro l'incubo, oltre il buio
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Zezur, Valerio

Dentro l'incubo, oltre il buio / Valerio Zezur

[Tricase] : Youcanprint, 2025

Abstract: Dalle campagne dimenticate dell'Ucraina al gelo di un orfanotrofio che cancella i nomi, fino al sogno di un'adozione italiana che promette salvezza ma si infrange contro il muro dell'incomprensione: Valerio Zezur non è un personaggio letterario, è un sopravvissuto che cerca un posto nel mondo. Cresciuto con la fame d'affetto cucita addosso, Valerio cade nella trappola di un "salvatore" che trasforma la cura in una gabbia dorata di controllo e dipendenza. In quella casa apparentemente perfetta, la libertà è un'illusione e l'affetto ha un prezzo che nessun ragazzo dovrebbe mai pagare. Tra identità negate e fughe disperate, Valerio tocca il fondo, rischiando di scomparire. Ma quando il buio sembra aver vinto, accade l'impossibile: le mani abituate a difendersi iniziano a creare. Il dolore diventa materia. Le cicatrici diventano colore. La vergogna diventa arte. Dai frammenti raccolti lungo la strada nasce una nuova voce, capace di ricostruire ciò che la vita aveva distrutto. Dentro l'incubo, oltre il buio è un urlo trattenuto per anni. Una testimonianza cruda su identità, rinascita e coraggio.

La mia Olimpia in 100 storie + 1
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Peterson, Dan <1936->

La mia Olimpia in 100 storie + 1 / Dan Peterson ; con Umberto Zapelloni ; prefazione di Ettore Messina, Massimiliano Finazzer Flory

Minerva, 2025

Abstract: Sono 100, ma avrebbero potuto essere molti di più. Racchiudere l’Olimpia di Dan Peterson in 100 capitoli tra storie, personaggi, aneddoti è una piccola grande impresa. Il destino di Dan Peterson e dell’Olimpia ha lo stesso giorno di partenza: 9 gennaio 1936. Un allenatore e una squadra che sono nati lo stesso giorno, anche a più di sette mila chilometri di distanza, dovevano incontrarsi prima o poi. Lo hanno fatto nel 1978 e anche se si sono lasciati nel 1978 per poi riprendersi nel 2011, in realtà non si sono mai separati. L’Olimpia di Dan Peterson, la mitica Banda Bassotti che conquistò l’Italia e l’Europa, ha scritto la storia del basket italiano, europeo e in fin dei conti anche mondiale visto che c’era chi la considerava la ventiquattresima squadra della Nba, quando le squadre erano solo ventitré. Il mitico coach, ormai milanese d’adozione anche se con accento inconfondibile, è una miniera di storie e di aneddoti sui suoi anni milanesi. In queste pagine ci riporta indietro nel tempo raccontando uomini e donne che lo hanno accompagnato nella sua avventura sulla panchina dell’Olimpia, nella prima versione, quella dei Bogoncelli e dei Gabetti e poi in quella recente griffata Giorgio Armani. Sono storie di sport, ma anche di vita, ritratti sportivi, ma anche privati. Episodi di vita vissuta che lasciano trapelare il profumo dello spogliatoio del Palalido, là dove lontano da tutti sono state gettate le basi per i trionfi.

I rabdomanti
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Libri Moderni

Laurence, Margaret

I rabdomanti / Margaret Laurence ; postfazione di Margaret Atwood ; traduzione di Franca Pece

Roma : Elliot, 2026

Scatti ; 29

Abstract: Morag Gunn ha scritto cinque romanzi di successo ma ora è in crisi, creativa ed esistenziale. Un mattino trova un biglietto della figlia diciottenne Pique che le comunica di essere partita in cerca delle sue radici. Nell’attesa del suo ritorno, le giornate di Morag scorrono tra i ricordi: l’infanzia difficile, la dipendenza affettiva nel matrimonio, la fuga, la figlia avuta con un amore di gioventù e la relazione con un uomo sposato, l’Inghilterra e poi il ritorno in Canada, nelle Grandi Praterie dove la natura indomita detta le proprie leggi. A costellare questo paesaggio mutevole, scolpito dal procedere caotico e rivelatore della memoria, figurano Ella, l’amica di sempre che irradia anche a distanza il suo affetto salvifico, e Royland il rabdomante, che ha accolto con gioia spontanea il dono di poter “sentire” la presenza dell’acqua. Lo stile di Margaret Laurence è unico e indimenticabile: la comprensione dei sentimenti – su tutti l’amore nelle sue infinite varianti – e dei drammi umani, l’umorismo, la maestria nel ritrarre i personaggi e, soprattutto, la prosa elegante rendono le sue opere dei capolavori della letteratura angloamericana. I rabdomanti è lo straordinario testamento letterario di un’autrice eminente, il cui magistero ha influito su scrittrici come Margaret Atwood, Alice Munro e Mavis Gallant. Postfazione di Margaret Atwood.

Generazione Cairo
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Libri Moderni

Generazione Cairo : le storie di chi sfida il regime / a cura di Marta Bellingreri e Costanza Spocci ; prefazione di Paola Caridi ; con testi di Lina Attalah ... [et. al.]

Feltrinelli, 2025

Abstract: È il 2011. Il Mogamma incombe su piazza Tahrir, una colata di cemento grigio che osserva dall’alto la folla. Il fumo dei lacrimogeni brucia gli occhi, i clacson dei tuktuk si mescolano ai cori, il battito dei tamburi si confonde con i colpi dei fucili. A Tahrir, il cuore del Cairo, esplodono rabbia e speranza: il popolo egiziano ha preso la piazza. Poi cala il silenzio, quello della repressione, delle prigioni, dell’esilio. Ma ormai la rivoluzione ha lasciato un segno indelebile. Generazione Cairo è il racconto di una rivoluzione tradita, di una speranza soffocata, ma anche della lotta di chi si rifiuta di scomparire. Mentre il regime decide chi deve vivere e chi deve morire, voci egiziane libere continuano a resistere. In un Paese segnato da una profonda crisi economica, brillano ancora scintille di pensiero critico, campagne per la liberazione dei prigionieri politici e movimenti storici, come quello femminista e quello operaio, che vale la pena riscoprire per capire l’oggi. Storie di una comune, intramontabile resistenza. Perché anche quando la Storia sembra chiudere le sue pagine, c’è sempre chi continua a scriverla.

I miei giorni a Dachau
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Libri Moderni

Maieron, Piero

I miei giorni a Dachau : Untermenschen, i sotto-uomini / Piero Maieron "Pino" ; a cura di Marco Coslovich

Portogruaro : nuovadimensione, 2026

Memoria ; 12

Abstract: Alla fine di maggio del 1944, il diciassettenne Piero Maieron è catturato dai nazifascisti a Paluzza, un paese della Carnia, e deportato insieme al padre Basilio nel lager di Dachau, con il triangolo rosso dei prigionieri politici e il numero di matricola 69560. È un’esperienza che cambierà per sempre la sua vita e che, grazie all’aiuto dei figli, più di trent’anni dopo raccoglie in un memoriale. Riemergono così l’orrore della prigionia, le umiliazioni e le privazioni vissute dagli Untermenschen, i «sotto-uomini», in un luogo dove la morte è sempre dietro l’angolo. E il ricordo più doloroso: la perdita del padre, deceduto nel lager dopo essere stato inserito nella lista di inabili al lavoro. Con la liberazione del campo da parte degli alleati nell’aprile del 1945, “Pino”, dopo un periodo di cure, può finalmente tornare a casa, ma «il ragazzo che era stato portato via non esisteva più». Al suo posto c’è un giovane uomo traumatizzato da un destino che di umano non ha avuto nulla, ostaggio dei sensi di colpa, di quella sindrome del sopravvissuto così comune tra gli ex deportati. È anche questo capitolo della sua esperienza, la vita dopo il lager, che la nuova edizione del memoriale di Piero Maieron qui proposta intende raccontare, nella speranza che ripercorrere tanto dolore possa servire a scongiurarlo per sempre.

Di ora in ora
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Falco, Giorgio <1967->

Di ora in ora / Giorgio Falco

Einaudi, 2026

Abstract: Esistono regole per diventare un artista? È possibile allenare il proprio talento come fosse un muscolo? Per capirlo, e per ripercorrere i momenti decisivi che l’hanno reso chi è oggi, il protagonista di questa storia torna nel punto esatto in cui l’adolescenza si sfalda nell’età adulta, dove il suo sguardo si affina tra le ferite del paesaggio e dove la performance si fa strumento per ascoltare il tempo che scorre. Attraverso un lavoro estremo – da addetto “sul campo” per un’azienda di disinfestazione – imparerà a trasformare il dolore, suo e del mondo, in atto creativo. Giorgio Falco ha scritto un libro incandescente, rigoroso ma pieno di tenerezza, sull’imprevedibilità di certe vocazioni. Qual è l’effetto del tempo sui nostri corpi, sul paesaggio, sul modo in cui guardiamo il passato? È la domanda al centro del nuovo libro di Giorgio Falco, che rievoca un’infanzia trascorsa sui bordi della metropoli in trasformazione e un’adolescenza piena di un unico, totalizzante interesse: la fotografia. La ricerca di sé e delle proprie inclinazioni sembra finalmente trovare un punto d’approdo con la scoperta della performance, che diventa la lente attraverso cui leggere il tempo e indagare – secondo dopo secondo, di ora in ora – il mistero del suo respiro. Alla fine, con l’ingresso nell’età adulta arriva anche l’abbandono di ogni ambizione artistica, una resa che tuttavia coincide con un nuovo inizio: l’individuo in cerca di un’identità scompare, e al suo posto emerge in controluce la silhouette dello scrittore, che assorbirà sulla pagina la fotografia, il cinema, la letteratura e la vita. Pochi autori, in Italia, sanno mettere a nudo la realtà come fa Giorgio Falco. In “Di ora in ora” la sua voce inconfondibile setaccia i luoghi marginali, riflette sulla natura assediata dall’uomo e sulla sua indifferenza, esamina i rapporti di forza che regolano il mondo e medita sull’ambiguità delle immagini e dei gesti. Uno spiazzante ritratto dell’artista da cucciolo (ma in cattività), che mentre si muove tra Milano e i suoi dintorni lungo la fine del Novecento – nel determinante passaggio dall’analogico al digitale – sposta un po’ più in là le possibilità espressive della scrittura autobiografica. Ribaltando l’imperativo dannunziano del fare della propria vita un’opera d’arte, Falco ha trasformato il suo esperimento artistico giovanile in una straordinaria chiave di lettura per la conoscenza della propria storia individuale e di quella collettiva.

Una bambola di cioccolata
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Libri Moderni

Gay, Amandine

Una bambola di cioccolata / Amandine Gay ; traduzione di Luca Bondioli

Fandango Libri, 2026

Documenti

Abstract: Un saggio autobiografico potente e necessario in cui Amandine Gay, autrice e afro-femminista francese, racconta l’esperienza dell’adozione dal punto di vista di chi l’ha vissuta. Nata senza accesso alle proprie origini, l’autrice intreccia vissuto personale e analisi politica per interrogare identità, razza, filiazione e genitorialità. Un libro intenso che ribalta lo sguardo sull’adozione e dà voce a una storia troppo spesso ignorata.

L' angelo di pietra
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Libri Moderni

Laurence, Margaret

L' angelo di pietra / Margaret Laurence ; traduzione di Franca Pece

Roma : Elliot, 2023

Scatti

Abstract: Al centro di questo romanzo il racconto della vita e del mondo, la vita di una donna, della sua famiglia, delle sue travagliate vicende, e insieme del Canada, della regione aspra di praterie che ospita questi indimenticabili personaggi. Narrata dal punto di vista di Hagar, indomita novantenne, vicina all'ultimo traguardo ma che alla morte non si arrende, la sua storia è una storia dura percorsa dal dolore, dalla povertà, dalla solitudine, dall'amore troppo avaro. Ci sono i flashback del suo passato, gli episodi di una vita vissuta intensamente. La lotta quotidiana contro le avversità, il matrimonio con un uomo che la sua famiglia non approva, la morte di un figlio, il più amato, la fuga da casa e il conseguente difficile compito di sopravvivere.

Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi
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Libri Moderni

Mosca Mondadori, Arnoldo - Castelli, Cristina - Pozzi, Anna

Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi / Arnoldo Mosca Mondadori, Cristina Castelli, Anna Pozzi

Milano : Piemme, 2026

Il battello a vapore. One shot

Abstract: Da Gaza all'Ucraina: storie, voci e immagini delle bambine e dei bambini colpiti dalle guerre. Sono più di cinquanta i conflitti in atto nel mondo. I bambini interessati direttamente da situazioni di guerra sono più di 500 milioni. Questo libro raccoglie le testimonianze di alcuni di loro ed è parte di un'iniziativa più grande: un movimento di resistenza apolitico che non si fermerà finché non cesseranno le guerre in tutto il mondo. Con materiali e approfondimenti dedicati a educatori e insegnanti! Età di lettura: da 11 anni.

Due poltrone rosse
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Libri Moderni

Andreoli, Vittorino

Due poltrone rosse / Vittorino Andreoli

Cinisello Balsamo : San Paolo, 2026

Abstract: Che cosa accadrebbe se uno psichiatra, dopo cinquant’anni di ascolto silenzioso, si sedesse per la prima volta nella poltrona del paziente e iniziasse a mettersi a nudo egli stesso? In queste pagine Vittorino Andreoli — tra i più noti psichiatri italiani — decide di compiere un atto di radicale capovolgimento: si siede sulla poltrona che fino a oggi aveva rigorosamente accolto i suoi pazienti, ponendo di fronte a sé la propria immagine, la propria “ombra" di psichiatra. Questo gesto inaugura una serie di “sedute" in cui memoria, sogni, riflessioni filosofiche e resoconti di viaggio si mescolano in un monologo che diventa un’esperienza di autoanalisi. Le due poltrone assurgono a simbolo del rapporto tra chi cura e chi cerca sollievo, ma anche di un dialogo interiore e della necessità stessa del narrare per incontrare sé stessi e gli altri; ed entro i confini dello spazio fragile e irripetibile del colloquio terapeutico, si delinea un viaggio nella memoria e nella mente, che rivela la radice stessa della “cura", che sta nell’ascolto. Ne vengono pagine intense e intime, in cui uno dei più autorevoli psichiatri italiani racconta oltre sessant’anni di vita professionale e personale, intrecciando ricordi d’infanzia, esperienze di ricerca, casi clinici e riflessioni esistenziali.