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Trovati 963 documenti.
I Bibelforscher e il nazismo : 1933-1945 : i dimenticati dalla storia / Sylvie Graffard, Leo Tristan
Paris : Tiresias Michel Reynaud, impression 1994
La Germania : storia di una cultura da Lutero a Weimar / Nicolao Merker
2. ed
Roma : Editori riuniti, 1993
La Germania : storia di una cultura da Lutero a Weimar / Nicolao Merker
Roma : Editori riuniti, 1990
: Il mulino, 1977
Saggi Il mulino ; 172
La scuola di Francoforte : origini e significato attuale / Alfred Schmidt, Gian Enrico Rusconi
: De Donato, 1972
IDEOLOGIA E SOCIETA'
Il genio e l'unità della natura : la scienza della Germania romantica, 1790-1830 / Stefano Poggi
Bologna : Il mulino, copyr. 2000
Narciso e Boccadoro / Hermann Hesse ; traduzione di Cristina Baseggio
: Oscar Mondadori, 1989
GliOscar. Classici moderni ; 14
Abstract: Nel Medioevo leggendario del cattolicesimo monastico si sviluppa l'amicizia fra il dotto e ascetico Narciso, destinato a una brillante carriera religiosa al riparo dalle insidie del mondo, e Boccadoro, l'artista geniale e vagabondo, tentato dall'infinita ricchezza della vita e segretamente innamorato anche della sua caducità. In Narciso e Boccadoro Hesse riflette sul tema, centrale nella sua poetica, del contrasto fra natura e spirito, fra eros e logos, fra arte e ascesi, alla ricerca di una loro possibile conciliazione e pone al lettore – in una limpida fusione di favola simbolica e romanzo picaresco – i grandi, inquietanti interrogativi sulla condizione dell'uomo contemporaneo.
Passione per l'Italia / Mario Tobino
Finchè ci saranno le farfalle / Hanni Münzer ; traduzione di Sofia Dilaghi
Giunti, 2019
Abstract: Dopo un terribile colpo del destino, Penelope si è allontanata dal marito David, ritirandosi in un’esistenza appartata, scandita solo dagli impegni del suo lavoro di insegnante e da una routine sempre uguale che le dà sicurezza. Tutto il contrario di sua madre Ariadne, che si è appena risposata con un bell’italiano di trent’anni più giovane e fa continue irruzioni in casa sua cercando di scuoterla con i suoi modi irruenti ed eccentrici. Ogni tentativo, però, sembra destinato a fallire. Finché nella vita di Penelope non entra Trudi, l’anziana vicina di casa che adora cucinare dolci per donarli a chi le sta intorno, ma soprattutto per coprire l’odore della marijuana che fuma ogni giorno. Con la sua incredibile vitalità, quella che tanti anni prima le ha permesso di sopravvivere ad Auschwitz, Trudi riesce a strappare Penelope al suo isolamento, raccontandole la sua straordinaria storia d’amore e di coraggio, e spronandola a godere appieno di ogni occasione di gioia. Per esempio dando una chance a Jason, il nuovo affascinante vicino, tanto più giovane di lei, con il suo fisico da spot pubblicitario e i suoi modi piuttosto sfrontati. E se per una volta Penelope lasciasse da parte i ricordi dolorosi e si lanciasse in un’avventura? Perché, come le ha insegnato Trudi, la felicità va riconosciuta quando ce l’abbiamo tra le mani, non quando ormai è svanita… Un libro meraviglioso sulla bellezza della vita – anche per chi ormai ha smesso di crederci.
La politica sociale del Terzo Reich / Timothy W.Mason
: De Donato, 1980
PASSATO E PRESENTE ; 3
Politiche della storia : lo storicismo come promessa e come mito / Jeffrey Andrew Barash
Milano : Jaca Book, 2009
Abstract: A partire dalla fine del XVIII secolo, lo storicismo assume un ruolo politico di primo piano in Europa. Mettendo in discussione le pretese illuministiche e quelle della Rivoluzione francese, di potere riorganizzare l'ordine sociopolitico per mezzo di una ragione astratta da applicare indifferentemente a tutta la nazione, lo storicismo nascente, in particolare a partire da Johann Gottfried Herder, aspira a legittimare una pluralità di criteri di verità in base al contesto della loro elaborazione linguistica e nazionale. Nella prima parte del volume, l'analisi di autori del XVIII e XIX secolo mostra l'importanza del presupposto storicista nella definizione, in Germania, di diverse ideologie politiche moderne, riguardo sia al liberalismo di Wilhelm von Humboldt che al conservatorismo di Friedrich von Gentz e in seguito di Leopold von Ranke. Al di là di questa costellazione di ideologie politiche tradizionali, è forse da imputare allo storicismo una parte di responsabilità nella deriva politica della Germania? Rifacendosi a studi che si interrogano sul nazionalismo di Heinrich von Treitschke alla fine del XIX secolo, poi sul decisionismo politico di Cari Schmitt all'inizio del XX secolo, l'autore riconosce nello spostamento della riflessione sulla storia i segni di grandi mutazioni ideologiche che rendono possibile il totalitarismo. La seconda parte del volume è consacrata a Hermann Heller, Karl Lowith, Leo Strauss, Ernst Cassirer e Hannah Arendt.
La seduzione della cultura nella storia tedesca / Wolf Lepenies
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: Come notava Norbert Elias, mentre generalmente in Europa la cultura può applicarsi all'economia, alla politica, alla tecnologia, allo sport così come ai fatti morali e sociali, in ambito tedesco essa si riferisce essenzialmente ai fatti spirituali, artistici e religiosi. Cultura insomma come dominio dell'espressività e dell'orgoglio nazionale; politica e Stato come mortificazione e mancanza di libertà. Un atteggiamento rivelatore di una tendenza apolitica o addirittura antipolitica. Al centro delle eleganti riflessioni proposte da Lepenies sta quella che egli chiama la seduzione tedesca, vale a dire la propensione a vedere nella cultura un sostituto della politica, se non una politica affatto migliore. Affermando la propria identità nelle conquiste e nelle aspirazioni culturali, fra classicismo goethiano e idealismo romantico, esaltando una pretesa di superiorità della nazione tedesca come Kulturnation, la Germania ha lasciato crescere - nota Lepenies quell'apatia e quel cinismo sociale che hanno aperto la strada alle teorie razziali e all'Olocausto.
Terroni 'ndernescional : e fecero terra bruciata / Pino Aprile
Milano : Piemme, 2014
Abstract: "Ho cercato di capire perché sia di fatto assente la Sardegna nella nostra storiografia, e sono finito in Germania Est, sulla scia di un modo per rendere minoritari alcuni paesi e la loro gente, che i tedeschi ora vorrebbero estendere all'intera Unione Europea. Se "terroni" vuol dire considerare l'altro qualcosa di meno, l'Europa mediterranea rischia di essere "terronizzata", a partire dalla Grecia. Dopo l'Unità d'Italia fatta con una guerra non dichiarata, massacri e saccheggi, sono stati scritti un numero sterminato di libri per indagare e spiegare "il ritardo" (che non c'era) del Mezzogiorno rispetto al resto d'Italia. Ma dai confronti fra ex Regno delle Due Sicilie e Piemonte, è tenuta fuori la Sardegna. L'isola, che pure portò ai Savoia la dignità regale (il Piemonte non era Regno, la Sardegna sì), divenne "una fattoria" di Torino e Genova; i suoi abitanti esclusi dallo sfruttamento delle risorse locali, il suo territorio dalla realizzazione di infrastrutture. La Sardegna governata dai Savoia, al momento dell'Unità era la regione con meno strade, più analfabeti e manco un metro di ferrovie. Fu il vero Sud; il primo. Ogni forma di discriminazione è funzionale a un progetto economico. E quei criteri sono stati adottati, dopo il crollo del muro di Berlino, nel 1989, dalla Germania Ovest a danno di quella Est, letteralmente saccheggiata e colonizzata (sono termini usati dagli analisti tedeschi)".
I fiori di Monaco / Carolina Pobla ; traduzione di Vera Sarzano
Garzanti, 2022
Abstract: Germania, 1942. Appena fuori Monaco, i prati in primavera si riempiono di fiori di campo che ondeggiano dolcemente al soffio pigro del vento. Gli occhi di Ilse si riempiono di lacrime davanti a un paesaggio che sembra non essere cambiato da quando, ancora bam - bina, passava lì le estati. Eppure, è convinta di aver preso la decisione giusta abbandonando la città per rifugiarsi nella casa di famiglia, insieme ai sei figli. In un luogo dove l'ombra della guerra e delle divise brune sembra non essere arrivata. Pensa di essere al sicuro, fino a quando al villaggio si presenta un bambino sporco e denutrito. Ilse si accorge subito della stella sulla camicia. Sa che offrirgli un rifugio la metterebbe contro il regime. Eppure non esita un istante a prenderlo con sé e a proteggerlo come un figlio. Lei, che ha avuto una vita difficile, riconosce chi porta le sue stesse ferite. Il fragore degli spari e delle esplosioni si avvicina ogni giorno di più. A farne le spese sono soprattutto le figlie, i suoi piccoli boccioli: Margot, la figlia maggiore, rinuncia a suonare il pianoforte per occuparsi dei fratelli e dell'orfanotrofio; Betina deve ritirarsi in convento; Violetta fantastica di avventure esotiche, ma viene derisa dai fratelli. Tutte hanno dei sogni. E sono decise a non arrendersi, nonostante a pochi passi da loro infuri una battaglia che sembra senza fine. Perché anche nei luoghi più angusti i fiori possono sbocciare. Carolina Pobla torna in libreria con una nuova saga familiare in cui le protagoniste sono donne forti, pronte a tutto per proteggere ciò che hanno a cuore. La storia di una famiglia che deve rimanere unita contro ogni avversità, affrontando le tempeste a testa alta. Perché il vento può spezzare solo chi non si sa piegare come i fiori.
Germania segreta / Ernst Kantorowicz ; a cura di Gianluca Solla
Marietti 1820, 2022
Abstract: I testi raccolti qui riuniti per la prima volta raccontano un aspetto essenziale, ma sconosciuto, del grande storico autore dell’innovativo I due corpi del re e contribuiscono a disegnare il tragitto esistenziale di un grande intellettuale europeo. Mentre gli anni ’20 lo vedono prendere parte al circolo di Stefan George, l’avvento del Terzo Reich lo costringe – in quanto ebreo – ad accettare l’esilio negli Stati Uniti, dal quale non farà più ritorno. Sono gli anni che segnano una svolta decisiva, soprattutto nel suo modo di concepire, leggere e raccontare la storia, prima contro la barbarie del nazismo, poi contro la politica del maccartismo e le sue distorsioni della libertà accademica. Sullo sfondo di quegli anni si staglia una riflessione potentissima sul ruolo della Germania e sul senso della cultura europea.
Le donne del castello / Jessica Shattuck
HarperCollins, 2017
Abstract: Dopo il crollo del Terzo Reich e la disfatta della Germania nazista, Marianne von Lingenfels torna con i figli nell'antico castello che appartiene da sempre alla famiglia del marito, un'imponente fortezza su cui la guerra ha lasciato il segno. Vedova di un membro della resistenza ucciso il 20 luglio del '44 durante il fallito attentato a Hitler, è decisa a mantenere la promessa che ha fatto agli altri cospiratori in tempi non sospetti: proteggere le loro mogli e i loro figli. Per prima cosa salva il piccolo Martin, figlio di un caro amico d'infanzia, dalla casa di rieducazione in cui è stato rinchiuso. Poi attraversa insieme a lui la patria devastata dal conflitto e raggiunge Berlino, dove la madre del bambino, la bellissima e ingenua Benita, è caduta nelle mani dei soldati dell'Armata Rossa. E infine rintraccia Ania e i suoi due figli in uno dei tanti campi allestiti per dare rifugio ai milioni di sfollati che hanno perso tutto. Marianne è convinta che basteranno le circostanze e il dolore comune a tenere insieme quella strana famiglia improvvisata, ma ben presto scopre che il mondo di un tempo, in cui tutto era bianco o nero e le azioni erano ispirate da alti principi morali, ora è diventato un posto molto più complicato, pieno di segreti e oscure passioni. E che per poter affrontare il futuro lei e le altre donne del castello devono venire a patti con le scelte fatte prima, durante e dopo la guerra e affrontare ciascuna i propri demoni.
Codice Sibilla : il segreto di Gutenberg / Carlo Vecce
Giunti, 2025
Abstract: Germania, 1438. Il Sacro Romano Impero è una terra desolata, devastata da guerre, pestilenze e carestie, terrorizzata dalle profezie dell’apocalisse e della fine dei tempi. Nell’oasi di pace di un monastero, due orfani dal passato misterioso conducono una vita lontano dal clamore del mondo. La visionaria Hilde non sa né leggere né scrivere, ma è in grado di tradurre le sue immagini in splendide miniature di codici manoscritti. Adam, chiuso in se stesso e incapace di parlare, sa invece copiare libri interi semplicemente imparandoli a memoria. Ma la loro esistenza è improvvisamente sconvolta dall’irrompere della Storia. Inquisitori che vedono ovunque i segni del Male, eretici che si flagellano a sangue, monaci esaltati, feroci guerrieri, e strani avventurieri che vengono dall’Italia, girando per l’Europa in cerca di manoscritti sepolti in vecchie biblioteche. Cacciatori di libri, li chiamano. Uomini che sognano di far rinascere le voci perdute degli antichi, di diffondere la conoscenza, la luce, la verità, senza limiti o barriere. In questo scenario i loro destini si intrecciano con il lavoro di un nobile decaduto, un certo Johann Gensefleisch zur Laden, che tutti chiamano Gutenberg e che fantastica di cambiare il mondo con la sua “scrittura artificiale”: una macchina per moltiplicare i libri, le parole, i pensieri, le storie dell’umanità. Un miracolo, un dono di Dio, forse. Ma anche l’inizio della battaglia contro chi vede nell’invenzione nient’altro che l’opera perversa del demonio. Carlo Vecce torna con un romanzo storico sull’avvento del mondo moderno e della civiltà che ha fatto del libro la sua pietra miliare. Un racconto trascinante, a tratti visionario, che mette in scena le passioni e le paure che si agitano nel cuore degli uomini alle soglie di una svolta tecnologica fatale. Come per noi oggi.
Guerini scientifica, stampa 1995
Bollati Boringhieri, 2014
Abstract: Animato da una sete inestinguibile di interrogare e di autointerrogarsi, Tuvia Tenenbom, ebreo americano, anzi newyorchese, nel 2010 viaggia per alcuni mesi attraverso la Germania, dove già solo il termine ebreo, per non parlare di antisemitismo o Shoah, è irto di ineludibili complicazioni che in quel paese assumono generalmente una particolare intensità. Amburgo, Berlino, Monaco di Baviera, Lipsia, Dresda... Tenenbom percorre il paese rovistando nella coscienza e nella memoria delle persone che incontra: radicali di sinistra, suore, imam, rabbini, un ex cancelliere, radicali di destra, neonazisti, Judenschlaeger, pestatori di ebrei... Per strada, nei bar, in treno, ovunque Tenenbom, partecipe e febbrile, parla, registra e commenta con acuta ironia figure, luoghi e avvenimenti, offrendo uno spaccato di un paese ancora e forse per sempre pervaso dalla vergogna per gli orribili crimini commessi dal nazismo. L'ipotesi più giudiziosa e politicamente corretta, non sembra tuttavia essere del tutto appropriata. Come spiegare altrimenti l'odio inestinguibile per l'ebreo in Germania, dopo che non ne è rimasto quasi più nessuno? Gli elementi di continuità con il velenoso passato, scopre Tenenbom, e noi con lui, sono occulti e talora tortuosi, ma innegabili.