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Trovati 637 documenti.
Diario del Che in Bolivia / prefazione di Fidel Castro ; traduzione dallo spagnolo di M.C.R. e G.F
Milano : Feltrinelli, 2005
Abstract: Il 7 novembre 1966 Ernesto Guevara giunge nella Sierra andina, in Bolivia, e alla testa di un gruppo di quaranta uomini inizia un'ambiziosa operazione: creare nuclei di guerriglia in tutto il Sudamerica che dovrebbero indurre i contadini a ribellarsi. Da quel giorno, per undici mesi, fino al 7 ottobre 1967 (due giorni prima della morte), tiene un diario che, ritrovato nel suo zaino e pubblicato nel 1968, ha contribuito alla nascita del mito del Che, e resta un importante documento, non solo per la cruda registrazione della vita del guerrigliero, dei suoi sogni e della sua disillusione. Rivivono infatti in queste pagine il coraggio, la determinazione, la coerenza di chi sa battersi per una causa giusta. O forse per un'utopia necessaria.
I momenti più umilianti della mia vita / Robyn Harding ; traduzione di Annamaria Raffo
Mondadori, 2005
Abstract: Kelly Spence, trentunenne americana di Seattle, è in piena crisi esistenziale. Lavora senza entusiasmo in una agenzia di pubblicità dove la sfruttano, è sovrappeso, l'unico uomo che vede saltuariamente è l'ex fidanzato che la cerca solo quando ne ha voglia e, colmo dei colmi, ha una madre sessantenne sessualmente liberata che se la passa molto meglio di lei in quanto a uomini. È ora di voltar pagina. Per farlo, meglio tenere un diario, annotare tutto. Accettarsi e ripartire da capo.
Diario di Bergen-Belsen : 1944-1945 / Hanna Levy-Hass
: Fusi orari, 2005
Ilibri di Internazionale
Abstract: Hanna Lévy-Hass scrisse il suo diario a Bergen-Belsen quando ancora sperava in un mondo migliore. «Si scrivono così tanti libri», diceva spesso, «se non si ha nulla di veramente eccezionale da dire, non ha senso scrivere». Il suo scrivere aveva un senso - documentare e ricordare avevano un ruolo nella costruzione di un mondo «che sarà bello». Il suo successivo silenzio fu una costante ammissione che il mondo del dopoguerra non era affatto nuovo. Hanna, di famiglia ebrea sefardita, nata e cresciuta a Sarajevo nella ex Jugoslavia (oggi Bosnia-Erzegovina), fu internata nel campo di Bergen-Belsen nel 1944 e, per una serie di coincidenze, fu tra le poche persone a sopravvivere.
Milano : A. Mondadori, 2004
Abstract: Il volume raccoglie i diari tenuti da uno dei più rappresentativi maestri della spiritualità orientale tra il 1962 e il 1966. Queste pagine offrono un'immagine della sua giovinezza, dagli anni degli studi alla carriera di assistente a Princeton e alla Columbia University, fino alla sua attività come negoziatore di pace e alla strenua lotta per migliorare le condizioni di vita del suo paese, il Vietnam. Una scrittura sincera e poetica, da cui emerge la formazione morale e letteraria di una delle personalità più delicate e profonde della cultura contemporanea.
UN PRATO DI PAPAVERI. DIARIO 1947-1964. CON 16 DISEGNI DI FELICE FILIPPINI
MILANO : A. MONDADORI, 1973
VARIA GRANDI OPERE
Caporetto : diario di guerra : maggio-dicembre 1917 / Angelo Gatti ; a cura di Alberto Monticone
Bologna : Il mulino, copyr. 1997
Abstract: A ottant'anni dalla rotta di Caporetto, torna uno dei più importanti documenti storici sul momento di massima crisi dell'esercito italiano osservato dal Comando supremo. Quattro sono i grandi episodi militari compresi nel diario di Gatti: la decima battaglia dell'Isonzo (maggio), la battaglia dell'Ortigara (giugno), la conquista della Bainsizza (agosto), Caporetto (ottobre-novembre).
Futuri impensabili : diario, racconti, saggi / Brian Eno
Firenze : Giunti, 1997
Milano : Feltrinelli, 1998
Abstract: La mia è sempre più la lingua dei viaggiatori e chi decide di ascoltarmi deve sapere che io sono uno che racconta mondi che ha visto e mondi che vuole vedere, e che non conosco a fondo la lingua del posto, la lingua degli stanziali, strimpello strumenti e parlo male diverse lingue e di volta in volta ho bisogno di musicisti e di interpreti per metter su le tende nel luogo e restare finché non mi riprende il senso di irrequietezza che mi porta a fare di nuovo i bagagli e partire. (Jovanotti)
Diario di un genio / Salvator Dalì ; traduzione e postfazione di Fausto Gianfranceschi
Milano : SE, copyr. 1996
Abstract: Dalla Rivoluzione francese si è sviluppata la viziosa tendenza rincretinente a pensare che i geni (a parte la loro opera) siano degli esseri umani più o meno simili in tutto al resto dei comuni mortali. Ciò è falso. E se ciò è falso per me che sono, nella nostra epoca, il genio dalla spiritualità più vasta, un vero genio moderno, è ancora più falso per i geni che incarnarono l'apogeo del Rinascimento, come Raffaello genio quasi divino. Questo libro testimonierà che la vita quotidiana di un genio, il suo sonno, la sua digestione, le sue estasi, le sue unghie, i suoi raffreddori, il suo sangue, la sua vita e la sua morte sono essenzialmente differenti da quelli della restante umanità. (Salvador Dalì)
La scommessa : cento ragioni per amare l'Italia / Guglielmo e Vittorio Zucconi
[Milano] : Rizzoli, 1993
La morte sospesa / Joe Simpson ; traduzione di Paola Mazzarelli
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2003
Abstract: Nel giugno 1985, due alpinisti britannici, il venticinquenne Joe Simpson e il suo compagno di cordata, Simon Yates, hanno appena raggiunto la vetta del Siula Grande (6344 metri) nelle Ande peruviane, salendo per la prima volta la parete Ovest. Colti, sulla cima, da una violenta bufera, i due scendono lungo una ripida parete innevata, ma Simpson perde un appoggio, precipita e atterra su una roccia rompendosi una gamba. Yates cerca di calarlo per seracchi di ghiaccio con laboriose manovre di corda. Nonostante il gelo e l'oscurità tutto sembra procedere per il meglio fino a quando non accade l'imprevisto: la parete è interrotta da uno strapiombo sotto il quale Joe si trova appeso, inerme. Simon non riesce a issarlo e rischia di venire trascinato anche lui nel vuoto. Compie quindi l'unico gesto possibile, sebbene disperato: allo stremo delle forze, recide la corda che lo unisce al compagno, abbandonandolo. Joe cade nel vuoto ma non muore. I tre giorni successivi sono un calvario per entrambi gli alpinisti: Yates rientra a fatica al campo base consumato dal dolore e dal senso di colpa, certo di aver causato la morte del compagno. Simpson, sopravvissuto per miracolo, si trova intrappolato in un crepaccio, ferito, con un principio di congelamento agli arti, senza nulla da mangiare. Eppure, facendo appello a tutte le risorse fisiche e mentali, riesce a raggiungere miracolosamente il campo base dove ritrova il compagno. Questo libro racconta come i due alpinisti siano riusciti a superare quei giorni strazianti: è un racconto epico, fatto di terrore, sofferenza e immensa forza d'animo, è la testimonianza intensa di una vittoria straordinaria della vita sulla morte, è un inno sincero e commovente all'amicizia.
Il giro della prigione / Marguerite Yourcenar
Milano : Bompiani, 1991
PASSIONE DI UN'ATTESA. DIARIO, 1979-1981. [DI] FRERE ROGER DI TAIZE'
MORCELLIANA, 1986
I diari di Andy Warhol / a cura di Pat Hackett
Novara : Istituto geografico De Agostini, copyr. 1989
Abstract: “La vita notturna mi sta consumando. Non riesco neanche a drizzarmi sul cuscino. E sono ancora preoccupato per un eventuale arresto. E se ci fosse la foto di un nudo? Ho paura a guardare. Dio mio. Non ci voglio pensare.” I diari di Andy Warhol sono stati a lungo l'emblema di un piacere colpevole. Famosi per gli aneddoti sulle celebrità in essi contenuti – da Mick Jagger a Truman Capote e da Madonna a Federico Fellini –, gli scritti intimi dell’artista ci parlano di feste dissolute, di litri di champagne bevuti e di dollari sperperati. Ma, allo stesso tempo, offrono intuizioni rivelatrici sul mondo di Warhol e sulla scena artistica di New York dal 1976 fino alla sua morte, avvenuta nel 1987. I diari di Andy Warhol, a cura della sua collaboratrice nonché amica Pat Hackett e pubblicati postumi, rivelano il vero volto del grande artista statunitense, che nulla fa per nascondere la propria ipocondria, vulnerabilità o addirittura maleducazione, mostrandosi per quello che è, nel bene e nel male. Pat Hackett, amica e collaboratrice di Warhol, ha lavorato per svariati anni nella “Factory”. Oltre a I diari di Andy Warhol, ha contribuito alla stesura di Andy Warhol’s Party Book (1988) e Pop. Andy Warhol racconta gli anni Sessanta (2008). "Libri che raccontano Warhol così com'era, nel bene e nel male"
Il mestiere di vivere : 1935-1950 / Cesare Pavese ; a cura di Marziano Guglielminetti e Laura Nay
Nuova ed.
Einaudi, 1990
Abstract: Iniziato il 6 ottobre 1935 durante i giorni del confino politico, "Il mestiere di vivere" accompagna Cesare Pavese fino al 18 agosto 1950, nove giorni prima della sua morte, e diventa a poco a poco il luogo cui affidare i pensieri sul proprio mondo di scrittore e di uomo e, soprattutto, le confessioni ultime su quei drammi intimi che laceravano la sua esistenza. Amaro, disperato, violento, ironico, raramente sereno, Pavese consegna al lettore una meditazione sulla vita, sui sogni, sui ricordi e sull'arte condotta con rigore intellettuale e morale; e allo stesso tempo, pagina dopo pagina, testimonia con lucidità l'evoluzione di un personale mestiere di vivere
Ho sognato i suoi occhi : 1931-1955 / Giovanna Cavallo
Baldini & Castoldi, 1996
Abstract: Nell'ambiente arcaico e patriarcale del Mezzogiorno di cinquant'anni fa, un nobiluomo calabrese, innamorato di una contadina, accetta un patto crudele con i suoi genitori. Per salvare il buon nome della famiglia non sposerà la donna che ama, ritenuta indegna di lui, non riconoscerà i figli e rinuncerà alla primogenitura. Così Giovanna, appena nata, verrà affidata ai contadini, poi ripresa in casa come frutto di concubinaggio e figlia di n.n.: la sua infanzia sarà segnata come quella di una bastarda. Lei però si innamorerà di un giovane toscano fermatosi di passaggio una sera nella casa del padre. I due si scriveranno lettere di cauti approcci per parecchi anni, sino che...
Il saggiatore, 1996
Abstract: La prima raccolta di diari tenuti da bambini e ragazzi di ogni parte d'Europa durante la Seconda guerra mondiale. Dai ghetti della Lituania, della Polonia, della Lettonia e dell'Ungheria ai campi di concentramento di Terezin, Stutthof e Janowska, dalle strade bombardate di Londra e Rotterdam alla prigione nazista di Copenaghen, queste pagine, sconosciute al grande pubblico e conservate in poche copie superstiti, raccontano cosa significhi per un adolescente vivere ogni giorno con la consapevolezza che può essere l'ultimo. Ma è proprio in situazioni tanto drammatiche che la scrittura testimonia un'irriducibile voglia di vivere. Guidate dalla spontaneità dell'età infantile, le penne di questi giovani narrano l'incubo del quotidiano con una schiettezza sorprendente. I toni sono spesso amari, ma non mancano note umoristiche, espressioni di fiducia e, soprattutto, di grande coraggio. Il diario diviene l'unico sostegno, il miglior amico a cui confessare paure e con cui sfogare la rabbia per affrontare il domani. E, allo stesso tempo, una forma di resistenza alla follia dei tempi. Un modo per dare ordine al caos, per contrastare l'oppressione, per sopravvivere nella memoria. Per salvaguardare la propria umanità, e quella degli altri.
Diario di un genio / Salvador Dalì; traduzione di Elena Baggi Regard
Milano : Serra e Riva, 1989
Torino : Einaudi, copyr. 1988
Abstract: Fin da giovanissimo, André Gide sogna di vedere l'Africa, che nei suoi desideri incarna la fuga dalle convenzioni e un altrove idealmente esotico, nuovo, diverso. È con questo spirito che nel 1925 s'imbarca con Marc Allégret per una missione ufficiale, incaricato dal ministro delle colonie di rendicontare, a fini propagandistici, la presunta opera civilizzatrice della Francia nelle regioni dell'Africa equatoriale. La necessità di raccontare le ingiustizie e i crimini cui suo malgrado assiste nel corso del viaggio prende però il sopravvento e Gide finisce per denunciare pubblicamente le pratiche violente e corrotte delle società commerciali. Anche se oggi i toni della sua critica suonano forse tiepidi e ancora intrisi di paternalismo e suggestioni esotizzanti, questo diario di viaggio fece scandalo all'epoca della pubblicazione e fu un tassello fondamentale per la messa in discussione di tutto il sistema governativo francese nelle colonie.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Questa ampia scelta di testimonianze coeve è frutto di un accurato lavoro su documenti poco esplorati: ci propone la cronaca della persecuzione cosi come fu registrata giorno dopo giorno dagli stessi ebrei, cioè coloro che subirono le leggi razziali, gli arresti, le deportazioni e spesso pagarono con la vita. I brani sono stati suddivisi tematicamente e cronologicamente per consentire di ripercorrere l'intera storia della persecuzione antiebraica in Italia tra il 1938 e il 1945, dalla campagna di propaganda antisemita all'emanazione delle leggi razziali, dall'internamento sotto il fascismo alle razzie e agli arresti sotto la Repubblica sociale italiana, dalla fuga in clandestinità al concentramento nei campi italiani, dalla deportazione nei campi di sterminio al ritorno dei sopravvissuti. Un affresco storico che assume un significato particolare anche perché costituito di parole scritte dalle vittime di una persecuzione e di un crimine che il nazifascismo voleva mettere a tacere ed annientare, e che invece sono arrivate fino a noi, lasciandoci traccia tangibile, prova storica inconfutabile e memoria indelebile di ciò che è stato. Prefazione di Michele Sarfatti.