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Trovati 8 documenti.
Una lacrima mi ha salvato / Angèle Lieby, con Hervé de Chalendar
San Paolo, 2013
Abstract: Trasportata d'urgenza all'ospedale di Strasburgo per un malore, Angèle Lieby inizia ad avere difficoltà a esprimersi, poi perde conoscenza. Viene posta in coma farmacologico allo scopo di intubarla. Dopo quattro giorni, non si sveglia. Ma Angèle è cosciente e soffre senza poter reagire. Per il personale medico, viene presto considerata morta. Ma ecco che accade un miracolo: una lacrima. Il 25 luglio, giorno dell'anniversario di matrimonio, sua figlia s'accorge che una lacrima le scende dagli occhi. Avverte il personale medico, che le risponde che è impossibile. Poi Angèle muove leggermente il mignolo. Inizia allora un lungo periodo di riabilitazione, che dura quasi un anno. Si tratta di un caso eccezionale per la scienza: la sua malattia è la sindrome di Bickerstaff. Può scatenarsi dopo una comunissima infezione, come ad es. una rinofaringite. Il caso, come già detto eccezionale per la scienza, è stato oggetto di presentazioni in diversi congressi di medicina.
La casa dei giovani eroi : storia di Caterina e altri guerrieri / Antonio Socci
Rizzoli, 2017
Abstract: “Sette anni e mezzo con una figlia inchiodata a una croce sono tanti da impazzire.” Antonio Socci temeva che, dopo un’ora e mezzo di arresto cardiaco, il cervello di sua figlia fosse irrimediabilmente compromesso, con disastrose conseguenze motorie, cognitive e sensoriali (come dice il luogo comune). Ma oggi è certo che non è vero. Non lo dicono solo gli studi sulla neuroplasticità del cervello. Lo dimostra concretamente l’eccellente lavoro che fanno a Filadelfia – e in tutto il mondo – gli Institutes for the Achievement of Human Potential (Istituti per lo sviluppo del potenziale umano) fondati da Glenn Doman. Per Socci questa nuova avventura comincia proprio con la scoperta del metodo di riabilitazione elaborato da Doman che dà risultati formidabili per le diverse forme di cerebrolesione. Peraltro Doman ha scoperto – fra le tante altre cose – che la lesione cerebrale in sé non compromette l’intelligenza, ma solo la capacità di esprimerla. Il metodo si basa sul coinvolgimento e addestramento delle famiglie. Caterina, dopo un anno e mezzo, ha già fatto progressi e questo libro racconta, in modo commovente e anche umoristico, la storia di una famiglia alle prese con questo straordinario percorso che punta alla rinascita. Ma racconta anche l’eroismo di tanti bambini, padri e madri che sono stati feriti dalla vita e ce la mettono tutta per riconquistare quella libertà negata da un corpo che li imprigiona. Queste pagine sono il diario personale, familiare e spirituale di una grande avventura nutrita quotidianamente da tante altre storie di fede, di speranza, di carità e di coraggio a cui Caterina e la sua famiglia guardano come a grandi esempi di vita e grandi testimonianze di fede. La scelta di ogni giorno è quella di vivere tutto con speranza e non arrendersi mai.
Tienimi la mano / Glenys Carl con Steve Rada ; traduzione di Daria Restani
Milano : TEA, 2006
Abstract: La vita di Glenys Carl viene sconvolta all'improvviso, e per sempre, per colpa di una telefonata nel mezzo della notte. Il figlio Scott, che si trova all'altro capo del mondo, ha avuto un tragico incidente e ora giace in coma in un letto ospedaliero. Mentre lotta per ottenere i documenti necessari per arrivare in tempo in Australia, Glenys non può immaginare che quella è soltanto la prima della tante battaglie che dovrà sostenere per salvare il figlio. «Con le lacrime agli occhi cingo le mie braccia intorno a lui. Va tutto bene, Scotty, gli dico con voce ferma. La mamma e qui. Ora puoi svegliarti. Ma Scott non si sveglierà per tre mesi...
Caterina : diario di un padre nella tempesta / Antonio Socci
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Settembre 2009, Caterina, ventiquattro anni, la figlia maggiore di Antonio Socci, è in coma dopo un arresto cardiaco. Attorno a lei e alla sua famiglia si crea una straordinaria catena di solidarietà e di preghiera, uno spettacolo di fede e amore offerto non solo dagli amici, ma anche dai numerosi lettori del blog di suo padre. Fra di loro molti sono atei e agnostici, eppure l'esperienza di Caterina spinge queste persone a riscoprire il significato e il valore della preghiera, a ritrovare il senso di una fede perduta o lasciata in disparte. Ma sono soprattutto i suoi genitori e gli amici più cari che, giorno dopo giorno, malgrado la durezza della prova a cui sono sottoposti, si affidano con ancora maggior certezza a Gesù Cristo. Il loro è un atto di fede che ottiene presto segni di speranza: il cuore di Caterina riprende a battere da solo e il suo respiro non ha più bisogno di macchine. Di lì a poco, in una sera del gennaio 2010, mentre sua madre le sta leggendo un divertente passo del Giovane Holden, Caterina si lascia andare a una bellissima e contagiosa risata. Da quel giorno, un po' alla volta, riprende conoscenza e intraprende un faticoso cammino di riabilitazione, sia pure pieno di incognite. In questo diario, Socci ci mostra che con la fede (nella presenza viva di Gesù fra noi) e la preghiera possiamo trovare un aiuto straordinario per superare i momenti più drammatici della vita.
Lettera a mia figlia : sull'amore e la vita nel tempo del dolore / Antonio Socci
Rizzoli, 2013
Abstract: Perché il mondo ha tanta paura della sofferenza? Perché ha così bisogno di chiudere una ferita? si domanda l'autore. Forse perché sconvolge la vita, le nostre visioni, i nostri progetti. La sofferenza chiede amore, tanto amore, e non è facile amare così. La vita di Antonio Socci e della sua famiglia viene travolta nel 2009 dal dramma improvviso della primogenita Caterina, entrata in coma dopo un inspiegabile arresto cardiaco. Tutto sembra perduto, resta solo il grido di una preghiera che coinvolge un mare di persone. E Caterina si risveglia dal coma. Ma la gioia per questo miracolo viene messa alla prova dall'enormità dei problemi che la ragazza si trova ad affrontare. Tuttavia la forza e la fede con cui Caterina percorre un cammino così duro sono travolgenti per il padre, che scopre anche la bellezza di un mondo sconosciuto, eroico e affascinante, fatto soprattutto di giovani, che sono per l'autore la meglio gioventù. E l'incontro con volti di persone normali che l'amore di Gesù Cristo rende capaci perfino di sacrificare silenziosamente la propria esistenza. Storie che testimoniano un coraggio e una letizia più forti del dolore e della morte. Ne scaturisce una lunga lettera in cui l'autore, cristiano controcorrente da sempre, scrive alla figlia non solo per accompagnarne la rinascita, ma anche per raccontare a tutti il miracolo che una giovinezza piena di fede può compiere. Abbiamo bisogno di uomini e donne indomiti scrive Socci.
E poi sono tornata / Krystel Cahanin-Caillaud
Milano : Piemme, 2010
Abstract: A diciotto anni, Krystel ha tutte le ragioni di essere felice e spensierata: ha una bella famiglia, un fidanzato, tanti amici e tutta la vita davanti. Poi, un giorno, una gita in compagnia si tramuta in dramma. L'auto esce di strada. Un incidente come tanti, di quelli che non fanno notizia. Tutti se la cavano con pochi danni e molta paura. Tutti, tranne Krystel. Per lei il prezzo da pagare è più alto. È in coma, immobile, isolata dai suoi cari e dal resto del mondo, precipitata in una condizione indescrivibile: come se fosse uscita dal suo corpo, per entrare in uno strano tunnel bianco. Dal confine di quel mondo quasi extraterrestre, Krystel sente, capisce, vede tutto quello che gli altri fanno e dicono. Ma non ricorda: cos'è il liceo? Cos'è l'esame di maturità? Chi sono gli adorabili estranei che si fanno chiamare mamma, papà, sorelle, fratellino? Di tutto quello che ha imparato in diciotto anni di vita non è rimasta traccia. Però Krystel non si arrende. Lei vuole vivere. Grazie all'amore dei famigliari, lentamente risale il tunnel e ritorna nel suo corpo. Un miracolo, dicono i medici. Ma è solo l'inizio, perché ora deve lottare contro il mondo di fuori, che dimentica in fretta le piccole e grandi tragedie quotidiane. E Krystel combatte, con i gesti di ogni giorno. E scrive questo libro, per raccontare che si può sempre tornare a vivere, sempre.
Il mio coma e come ho imparato a vivere / Aldo Mauro Bottura
L'Età dell'acquario, 2012
Abstract: Può una vicenda dolorosa ai confini dell'incredibile avvincere e far sognare come fosse un romanzo? Il mio coma sembrerebbe dimostrarlo. Aldo Mauro Bottura, autore dell'autobiografia Un uomo e il suo sogno, racconta in queste pagine il suo viaggio agli estremi limiti della vita (e della morte) e come questa esperienza abbia cambiato radicalmente il suo modo di guardare alla realtà. Grazie a essa, dppo lunghi anni trascorsi nell'incomprensione e nella sofferenza, ha acquisito la capacità di cogliere i nessi sottili e profondi di quanto ci circonda, tornando protagonista della propria esistenza. Quello che ci accade - ogni cosa, buona e cattiva, lieta o drammatica - può condurci a livelli sempre più elevati di conoscenza, di consapevolezza e di energia, se impariamo a leggerlo come un segno che l'Invisibile (che è dentro e fuori di noi) ci invia per guidarci sulla strada della maturazione e della crescita interiore. Accanto a tanti libri che spiegano come farcela, eccone uno scritto da qualcuno che ce l'ha fatta, grazie alla sua determinazione, alla sua perseveranza e a una completa devozione al proprio sogno. Non siamo solo creature fatte di fango, siamo anche aquile d'oro fatte per volare nell'immensità della luce.