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Trovati 10 documenti.

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Il senso di colpa
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Libri Moderni

Levato, Antonella

Il senso di colpa : romanzo / Antonella Levato

Roma : Rai Eri, 2010

Abstract: In questo romanzo famigliare, un filo rosso unisce le vite e i destini di piccole, grandi donne, che si trasmettono, come in una staffetta ideale, la forza di affrontare la durezza del vivere. Un'epopea femminile che ha inizio negli anni Trenta del '900, in un paesino sperduto fra le aspre colline della Calabria, povero di mezzi e di cultura, e che trova la sua conclusione nella grande Milano dei nostri giorni. Una storia che attraversa quattro generazioni, segnate da segreti, colpe e redenzioni, umiltà e fierezza, vergogna e riscatto, malattia e rinascita.

La casa degli ulivi
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Libri Moderni

Stefani, Manuela <giornalista e scrittrice>

La casa degli ulivi / Manuela Stefani

Milano : A. Mondadori, 2008

Abstract: Ambientato negli anni Ottanta, il romanzo racconta la storia di Anna, una quarantenne milanese single che decide di fare una lunga vacanza al sud in una masseria calabrese vicino al mare. La masseria è di proprietà di due sorelle assai diverse tra loro, Angela, vitale e chiacchierona, e Teresa, altera e fredda. Teresa vive nel ricordo del suo unico amore, un pescatore che inspiegabilmente l'ha abbandonata trent'anni prima e Angela è costretta a subire quotidianamente le sue angherie, ma nasconde lei stessa un terribile segreto. La vacanza di Anna, che doveva essere all'insegna del relax e di una personale rinascita, si trasforma molto rapidamente in qualcosa di molto diverso, soprattutto dopo l'incontro con un giovane ed enigmatico pescatore.

Il coraggio di Rosa
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Libri Moderni

Manzini, Marisa

Il coraggio di Rosa : storia di una donna che ha ripudiato la 'ndrangheta / Marisa Manzini

Rubbettino, 2024

Patipatisse

Abstract: Ci sono luoghi che sembrano segnati da un destino ineluttabile e persone la cui storia sembra già scritta nel nome che portano. Ma certe volte basta un granello di sabbia nell’ingranaggio per interrompere il balletto meccanico del determinismo sociale e cambiare il corso degli eventi. Quando Antonio Mandelli mette gli occhi su Rosa Bellomo, lui è già un personaggio di spicco della ’ndrangheta di Nicotera e lei poco più che una ragazzina. Il coraggio di Rosa è la storia, una delle tante possibili, di questo incontro fatale, di destini che sembrano inesorabili, e di una ribellione felice favorita da un incontro provvidenziale. E non è un caso che le protagoniste di questo romanzo siano due donne, una ragazza cresciuta troppo in fretta in un mondo governato da ancestrali leggi di sangue, e una giudice venuta dal nord che di quel mondo si è innamorata fino al punto da volerlo cambiare, un granello di sabbia alla volta.

La casa degli ulivi
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Libri Moderni

Stefani, Manuela <giornalista e scrittrice>

La casa degli ulivi / Manuela Stefani

Milano : Mondadori, 2006

Abstract: Ambientato negli anni Ottanta, il romanzo racconta la storia di Anna, una quarantenne milanese single che decide di fare una lunga vacanza al sud in una masseria calabrese vicino al mare. La masseria è di proprietà di due sorelle assai diverse tra loro, Angela, vitale e chiacchierona, e Teresa, altera e fredda. Teresa vive nel ricordo del suo unico amore, un pescatore che inspiegabilmente l'ha abbandonata trent'anni prima e Angela è costretta a subire quotidianamente le sue angherie, ma nasconde lei stessa un terribile segreto. La vacanza di Anna, che doveva essere all'insegna del relax e di una personale rinascita, si trasforma molto rapidamente in qualcosa di molto diverso, soprattutto dopo l'incontro con un giovane ed enigmatico pescatore.

Le tre notti dell'abbondanza
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Libri Moderni

Cereda, Paola <1974->

Le tre notti dell'abbondanza / Paola Cereda

Perrone, 2020

Abstract: Fosco è un paese della Calabria, uno di quelli veramente piccoli, dove tutti si conoscono, tutti sanno chi comanda e dove tutti conoscono e rispettano il proprio ruolo imposto.A Fosco c’è una scala che non porta al mare, mare che i suoi abitanti avvertono nell’aria ma che sono obbligati a tenere a distanza, forzati da una legge antica e stupida creata dagli uomini che lì dettano leggi, usi e consuetudini. In questo paese dimenticato da Dio vive Irene: quindici anni, corpo burroso da donna già matura, testa moderna, atteggiamento sfacciato e irrevente, passione per i disegni surreali con i quali riempie le pagine dei suoi quaderni arancioni. Irene ha altre due sorelle minori: Lorenza, più giudiziosa, più magra, meno problematica e Gianna che fa della sua bellezza un vizio con pretese di vita pericolose. E poi, dopo tre figlie femmine, l’unico erede maschio e quindi luce della famiglia: u Prìncipi. Nuzza, la madre, gestisce la lavanderia del paese e il padre, Rosario, di giorno gestisce la pizzeria per i clienti e di notte la lascia aperta per gli gnuri del paese e del suo boss. E poi ci sono Lino, cugino di Irene e figlio del boss Totonnu, che ama le gonne della madre, la brillantina, le giacche con gli strass e la Carmen alla tv e Rocco, figlio di uno sparato, le mani grandi e il cuore onesto e infiammato di amore per Irene.

Il codice del disonore
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Libri Moderni

Lauricella, Dina <1973->

Il codice del disonore : donne che fanno tremare la 'Ndrangheta / Dina Lauricella

Einaudi, 2019

Abstract: D come Disonore. Quello degli uomini di 'Ndrangheta che per difendere l'onore mafioso non esitano a uccidere le proprie figlie. Questo libro nasce da un fenomeno recente di grande importanza: per la prima volta nella storia della ‘Ndrangheta le figlie e le mogli dei boss collaborano con la giustizia denunciando le loro famiglie. Lo fanno per strappare i propri figli a un ineluttabile destino criminale, ma soprattutto per sfuggire loro stesse al “codice d’onore”. Si tratta delle linee guida dei membri della mafia calabrese che si definiscono, a loro volta, uomini d’onore. Direttive che servono a far carriera nel crimine, tramandate per via orale e che negli ultimi decenni hanno trovato conferme scritte o sono state riferite agli inquirenti dai collaboratori di giustizia. Un esempio è la vendetta che incombe sulle donne di ‘Ndrangheta che tradiscono il marito o la famiglia: la morte. Un rito feroce di cui i padri devono farsi garanti per rimediare “all’onta” subita, in nome di ciò che emancipazione, cultura e buonsenso definirebbero piú come “codice del disonore”.

Libera
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Libri Moderni

Ziniti, Alessandra <giornalista>

Libera : storia di Anna / Alessandra Ziniti

Fuori scena, 2025 (stampa 2024)

Abstract: Anna è una donna in fuga, e il suo vero nome non lo sapremo mai. Da oltre un decennio lotta per sfuggire alla sua famiglia, che occupa i vertici della criminalità calabrese e non le perdona la sua scelta di libertà. Dopo l'assassinio del marito - una «lupara bianca» - Anna è rimasta sola con le sue due figlie, decisa a proteggerle da un destino già scritto. Senza segreti da rivelare, lo Stato non può offrirle protezione; per lei, legalmente, il cambio di identità non è possibile e la sua libertà rimane appesa a un filo. Questa è la storia straordinaria di una donna che ha rischiato tutto per conquistarsi un futuro diverso: per quattro volte l'hanno trovata, per quattro volte lei e le sue figlie hanno dovuto abbandonare ogni cosa e ricominciare da capo. Ogni giorno è una battaglia, ma in don Luigi Ciotti e nella rete di «Libera» Anna ha trovato un'ancora di salvezza. È stata proprio la volontà di sostenerla nella sua ricerca di una nuova vita ad aver aperto la strada allo sviluppo del programma «Liberi di scegliere», che oggi offre sostegno a donne e minori in fuga dalle famiglie mafiose. Grazie a questo fondamentale supporto, oggi la figlia maggiore di Anna studia per diventare giudice penale minorile e difendere giovani con storie simili alla sua. Un racconto di coraggio, resistenza e libertà: la testimonianza unica di un mondo incredibile e sconosciuto, svelato per la prima volta. Persone come Anna, secondo la legge, non hanno nulla da offrire allo Stato per guadagnarsi la sua protezione. La loro, sottolinea don Ciotti, è però una testimonianza fondamentale: «Anche se non incide sul piano giudiziario, è preziosissima su quello simbolico: dà un esempio, traccia una strada, può seminare dubbi fecondi nei contesti dove avviene. Crea uno strappo dentro il tessuto compatto della subcultura mafiosa».

Le tre notti dell'abbondanza
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Libri Moderni

Cereda, Paola <1974->

Le tre notti dell'abbondanza / Paola Cereda

Piemme, 2015

Abstract: Fosco è un paese della Calabria, uno di quelli veramente piccoli, dove tutti si conoscono, tutti sanno chi comanda e dove tutti conoscono e rispettano il proprio ruolo imposto.A Fosco c’è una scala che non porta al mare, mare che i suoi abitanti avvertono nell’aria ma che sono obbligati a tenere a distanza, forzati da una legge antica e stupida creata dagli uomini che lì dettano leggi, usi e consuetudini. In questo paese dimenticato da Dio vive Irene: quindici anni, corpo burroso da donna già matura, testa moderna, atteggiamento sfacciato e irrevente, passione per i disegni surreali con i quali riempie le pagine dei suoi quaderni arancioni. Irene ha altre due sorelle minori: Lorenza, più giudiziosa, più magra, meno problematica e Gianna che fa della sua bellezza un vizio con pretese di vita pericolose. E poi, dopo tre figlie femmine, l’unico erede maschio e quindi luce della famiglia: u Prìncipi. Nuzza, la madre, gestisce la lavanderia del paese e il padre, Rosario, di giorno gestisce la pizzeria per i clienti e di notte la lascia aperta per gli gnuri del paese e del suo boss. E poi ci sono Lino, cugino di Irene e figlio del boss Totonnu, che ama le gonne della madre, la brillantina, le giacche con gli strass e la Carmen alla tv e Rocco, figlio di uno sparato, le mani grandi e il cuore onesto e infiammato di amore per Irene.

Ti ho vista che ridevi
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Libri Moderni

Palanca, Lou <pseudonimo collettivo>

Ti ho vista che ridevi / Lou Palanca ; prefazione di Carlo Petrini

2. ed.

Rubbettino, 2015

Abstract: Negli anni ‘60 un’emigrazione individuale femminile raggiunge dal Sud il territorio delle Langhe, che le contadine stanno abbandonando per trovare la propria emancipazione nelle città. È un’emigrazione matrimoniale, che porta le “calabrotte” all’impatto con una lingua e un sistema di relazioni sociali differenti da quelli dei paesi d’origine. Ti ho vista che ridevi racconta una di queste storie. Dora è costretta ad emigrare da Riace per sposare un contadino delle Langhe e lascia alle cure della sorella il figlio che non doveva nascere. Quando scoprirà la verità, Luigi si metterà alla ricerca delle origini, della propria madre, dell’autenticità della propria biografia. Sarà un bacialé, un ruffiano che combinava questi matrimoni, il mediatore narrativo tra le pagine calabresi e i capitoli ambientati in Piemonte, dove Luigi cerca la propria madre naturale e incrocia una catena di figure femminili che da Dora conduce alla figlia, alla nipote militante No Tav e quindi ad una profuga siriana. Un romanzo corale, nel quale ciascun personaggio attraversa la propria solitudine scoprendo il senso della sua vicenda nella relazione con l’altro. Come scrive Carlo Petrini nella Prefazione: sono sempre gli altri che ci salvano.

Fimmine ribelli
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Libri Moderni

Abbate, Lirio <1971->

Fimmine ribelli : come le donne salveranno il paese dalla 'ndrangheta / Lirio Abbate

Rizzoli, 2013

Abstract: Mio padre ha due cuori: la figlia o l'onore? In questo momento dice che vuole la figlia, però dentro di lui c'è anche quell'altro fatto. Queste parole le pronuncia Maria Concetta Cacciola, trent'anni, tre figli, colpevole di aver tradito il marito e di aver deciso di collaborare con la giustizia seguendo l'esempio di Giuseppina Pesce, anche lei giovane madre, anche lei di Rosarno. E poi ci sono Rosa Ferraro, Simona Napoli, tutte 'fimmine ribelli' che hanno osato dire di no a padri, mariti, fratelli. Come nell'Afghanistan dei talebani, in Calabria la donna che disonora la famiglia deve morire, meglio se con un suicidio che tutela dalle conseguenze penali. Attraverso le storie di queste donne, Lirio Abbate racconta uno spaccato di apparente normalità dietro cui si nascondono una frenetica attività criminale, patrimoni immensi e un radicamento a una cultura patriarcale antiquata e retriva. Ma la ribellione delle donne che oggi si affidano allo Stato, ovvero al nemico per cercare di scampare a un destino infernale, produce un effetto dirompente. Perché sgretola l'immagine di compattezza del clan, mette in dubbio i valori del sistema 'ndrangheta, rivela l'impotenza dei boss incapaci di tenere in riga le loro donne. E, soprattutto, accende nelle altre 'fimmine' la consapevolezza della propria condizione e il desiderio di scrollarsela di dosso, facendo nomi e cognomi e aprendo crepe in un universo inconcepibile ma fin troppo vero.