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Trovati 293 documenti.
Adelphi, 2021
Abstract: La travolgente passione di Sciascia per il cinema. In un'aula giudiziaria, una donna vestita di nero accusa il capomafia che ha fatto ammazzare suo marito e poi – malgrado le avesse garantito che non gli «avrebbero toccato un capello» – anche suo figlio: «Loro sono venuti meno alla legge dell'onore,» dichiara «e perciò anche io mi sento sciolta». Pur di vendicarli ha accettato di infrangere le regole cui si era sempre sottomessa – di rinunciare a vivere. Quella donna è Serafina Battaglia, testimone di giustizia nella Palermo dei primi anni Sessanta, devastata dai regolamenti di conti mafiosi. Ma il testo che ne evoca la «vindice inflessibilità» non è un racconto: è uno dei tre memorabili soggetti che Sciascia, realizzando un'antica vocazione – diventare regista o sceneggiatore –, ha scritto per il cinema, e che sono sinora rimasti inediti. Nata alla fine degli anni Venti nel «piccolo, delizioso teatro» di Racalmuto trasformato in cinematografo, e in seguito febbrilmente alimentata, la sua passione per il cinema è del resto sempre stata travolgente: «per me» ha confessato «il cinema era allora tutto. TUTTO». E ha suscitato, fra il 1958 e il 1989, acute riflessioni affidate ai rari scritti pure qui radunati: sull'erotismo nel cinema, sulla nascita dello star system, sul periglioso rapporto tra opere letterarie e riduzioni cinematografiche. Nonché splendidi ritratti: come quelli di Ivan Mozžuchin, dal volto «affilato, spiritato, di nevrotica malinconia», di Erich von Stroheim, «l'ufficiale austriaco che ha dietro di sé il crollo di un impero», o ancora di Gary Cooper, «eroe della grande e libera America» – vertiginosamente somigliante al sergente americano che nell'estate del 1943 avanzava al centro della strada «fulminata di sole» di un paese della Sicilia.
3. ed.
Marsilio, 2009
Abstract: Se con Michelangelo Antonioni si fa cominciare il cinema della modernità non è per gusto di formule ma perché con questo regista - più che con altri - il cinema si è fatto interprete dei contrasti del cambiamento, del mutare del tempo, non più solamente a livello della grande storia - scrisse Roland Barthes - ma all'interno di quelle piccole storie di cui è misura l'esistenza di ciascuno di noi. La difficoltà delle relazioni tra individuo e ambiente, il doloroso distacco del soggetto dal tempo degli eventi, la malattia dei sentimenti sono stati analizzati dalla sensibilità di questo autore del disagio filtrandoli attraverso gli umori più vivi della cultura contemporanea. Ma il suo cinema della crisi ha significato prima di tutto messa in crisi del cinema, del sistema rappresentativo come si era andato consolidando e che non rispondeva più ai bisogni del nuovo modo di mostrare e raccontare. L'essere dentro la storia di Antonioni è nel senso dei suoi film, l'averla anticipata è nelle sue innovazioni formali. Questo volume raccoglie gli scritti e le più significative interviste al regista e fornisce quindi uno strumento indispensabile per penetrare nel suo mondo poetico, per intendere la complessità delle sue scelte stilistiche, per comprendere i rapporti tra cinema e altre forme espressive.
Il parco dei cervi / Normain [i.e. Norman] Mailer ; traduzione di Matteo Sibaldi
Milano : B. C. Dalai, 2010
Abstract: A quattrocento chilometri da Los Angeles, ai margini del deserto, attori, registi, produttori e la variegata fauna che gravita attorno alla capitale del cinema hanno trovato il loro buen retiro. E in quest'oasi di ricchezza che Sergius O'Shaugnessy, un giovane ex pilota dell'aeronautica, decide di fermarsi per dimenticare gli orrori della guerra. Ed è qui che fa amicizia con Charles Eitel, brillante regista accusato di simpatie comuniste ed emarginato dagli studios. Tra un party e l'altro, l'ambizioso e affascinante Sergius riuscirà a far colpo sulla stella in ascesa Lulu Meyers, mentre Charles inizierà con la squillo Elena Esposito una tormentata relazione che potrebbe dare il colpo di grazia alla sua carriera. Intrecciando le vicende dei protagonisti con quelle di un'indimenticabile galleria di personaggi animati dall'avidità, dalla fame di successo o dal sogno di un impossibile riscatto, Mailer mette a nudo la corruzione e l'ipocrisia dell'industria hollywoodiana ai tempi del maccartismo, consegnandoci quello che viene ormai considerato un classico della letteratura americana del dopoguerra.
Liguori, 2016
Abstract: Anni di grandi cambiamenti e speranze quelli del miracolo economico. Sognavamo, noi italiani, di "volare", abbandonando finalmente le miserie e le sofferenze del dopoguerra. Il volume intende seguire questo "volo" attraverso nuove ricerche sulla società italiana negli anni del boom, incentrate, oltre che sulle fonti tradizionali, su quelle audiovisive (cinema, musica, televisione). Gli audiovisivi, infatti, essendo agenti e nello stesso tempo specchio dei cambiamenti, consentono di cogliere, attraverso le loro suggestioni, le dinamiche di un Paese che viveva, con fatica ed esaltazione, la sua "grande trasformazione".
Armando, 2011
Abstract: Linda Hutcheon esplora il fenomeno degli adattamenti nelle sue molteplici manifestazioni in medium, generi, forme, epoche differenti. Gli adattamenti, costituiscono un meccanismo centrale di diffusione delle storie nello spazio e nel tempo, e meritano di essere studiati in tutta la loro vastità fenomenica, sia in quanto prodotti culturali che in quanto processi di creazione e ricezione artistica. In Teoria degli adattamenti ciò viene fatto in un’indagine amplissima, che dimostra la competenza e la capacità critica dell’Autrice nel trattare decine e forse centinaia di esempi concreti.
Note sul cinematografo / Robert Bresson
3. ed
Venezia : Marsilio, 2003
: A.Mondadori, 2008
Grande enciclopedia per ragazzi Mondadori ; 34
Il bacio della donna ragno / Manuel Puig ; traduzione di Angelo Morino
Feltrinelli, 2010
Abstract: Nell'Argentina degli anni settanta, sotto la dittatura militare, due uomini si trovano a condividere la cella in una prigione di Buenos Aires. Luis Alberto Molina è un omosessuale condannato a una reclusione di otto anni per il reato di corruzione di minorenni, Valentin Arregui Paz è un militante politico arrestato mentre promuoveva azioni di disturbo in una fabbrica. Non potrebbero avere caratteri più distanti: dolce e trasognato il primo, che passa il tempo a inseguire i suoi ideali di bellezza e amore romantico; duro e intransigente l'altro, la cui vita ruota tutta attorno all'impegno politico. Eppure la vicinanza coatta, la condivisione della quotidianità di reclusi e soprattutto i racconti, particolareggiati e appassionati, dei film che fa Molina finiscono per schiudere nuovi orizzonti nell'oscurità della prigionia. Cade la barriera di incomprensione tra loro e si apre la porta a un rapporto di solidarietà, che diventa poi qualcosa di più, tra due sovvertitori dell'ordine autoritario, ciascuno a modo suo.
Milano : A. Mondadori, 1988
Abstract: Provincia argentina, anni Quaranta. Toto è un ragazzino alla ricerca di sé e in perenne conflitto con il padre: non ha molti amici, ha paura anche della sua ombra e passa le giornate a nascondersi dietro le sottane delle domestiche e a colorare figurine che ritraggono attrici e femme fatale come Rita Hayworth. Grande appassionato di cinema, per sfuggire alla monotonia del paesino in cui vive - dove la campagna si estende per chilometri e chilometri e sembra non avere mai fine -, si aggrappa allo scintillante immaginario hollywoodiano, e reinventa continuamente la realtà ispirandosi agli attori che vede sul grande schermo. La provincia non è pronta per persone come lui - gli ripete in continuazione la madre, perdonandogli bugie e stranezze sempre più assurde -, ma durante le due ore della proiezione può essere chiunque voglia e avere finalmente diritto al lieto fine che tanto desidera.
Mimesis, 2021
Abstract: Il volume si propone come contributo alla storicizzazione e alla lettura critica delle artiste italiane in relazione al cinema sperimentale e alle arti elettroniche, dalla seconda metà degli anni Sessanta a oggi, con particolare attenzione ai temi dello sguardo femminile inteso come anti-egemonico e sovversivo, del ruolo delle donne negli apparati produttivi, della specificità dell'autorialità femminile. I saggi - dedicati a Daniela Bertol, Giosetta Fioroni, Ida Gerosa, Laura Grisi, Federica Marangoni, Martina Melilli, Marisa Merz - e le interviste a Pia Epremian De Silvestris e Rosa Foschi si concentrano su casi studio particolarmente significativi per riflettere attorno ai temi dell'autobiografia, dell'autorappresentazione, delle genealogie e, per attrazione o distanza, della dimensione simbolica femminile nonché della politicità, in un'angolatura quest'ultima - che problematizza la militanza.
Il Castoro, 2007
Abstract: Una divertente raccolta di oltre 600 tra le più belle, fulminanti e memorabili battute cinematografiche di ogni tempo: aforismi d'amore, insulti a bruciapelo, dialoghi surreali, frasi celebri, saggezza in pillole, capolavori del nonsenso pronunciati sul grande schermo. Dalla Audrey Hepburn di Colazione da Tiffany al replicante di Blade Runner, dal Woody Allen di Io e Annie alla Marilyn Monroe di A qualcuno piace caldo, da Mae West a Uma Thurman in Kill Bil. C'è davvero di tutto e il piacere sta proprio nell'aprire il libro a caso e iniziare a leggere. Le battute sono raccolte per temi, individuati di volta in volta dal titolo di un film diverso (Alta società, Niente in comune, Hollywood Party, Fino alla fine del mondo, La ricerca della felicità, Gli anni in tasca, etc.), il che consente un'agile e divertente consultazione
Un giorno, forse / Lauren Graham ; traduzione di Valentina Zaffagnini
Sperling & Kupfer, 2014
Abstract: Quante volte Franny Banks, passeggiando sulla Fifth Avenue con gli anfibi e l'uniforme da cameriera, si è detta: un giorno, forse, camminerò su questa strada con i tacchi alti e una borsa firmata. Quando è arrivata a New York, aspirante attrice e aspirante molte altre cose, Franny aveva un piano: sfondare nel cinema entro tre anni. Ora ne sono passati due e mezzo e le cose non stanno andando come aveva sperato. Finché un giorno, durante una produzione della sua scuola di recitazione, cade rovinosamente sul palco... Sembra la fine della sua carriera mai iniziata, e invece sarà il punto di svolta. Tra esilaranti avventure sul set, coinquilini bizzarri, provini assurdi e un amore inatteso, Franny scoprirà che la vita non è un film. E, tutto sommato, meno male!
Prendi i soldi e scappa : la finanza spiegata con il cinema / Marco Onado
Laterza, 2018
Abstract: Alla scoperta dei segreti della finanza attraverso i grandi film di tutti i tempi: da Gangster Story a La grande scommessa, da Apocalypse Now a Prova a prendermi e tanti altri. Le banche, la moneta, i titoli sono una componente fondamentale di un’economia di mercato, ma sono anche l’espressione di una tecnocrazia che, come tutte le altre, esercita un potere enorme, gode di una posizione privilegiata, si è dotata di un linguaggio esoterico e consuma riti avvolti in una cortina impenetrabile all’uomo comune. Ma l’homo oeconomicus, così freddo e astratto nella rappresentazione della letteratura specialistica, è fatto di carne, ossa e sentimenti non sempre nobili, anzi talvolta anche sordidi. Ecco perché i personaggi che vediamo sul grande schermo, con i loro sentimenti, la fiducia, le speranze, i sogni, le debolezze, i vizi, ci aiutano a capire molto dei processi apparentemente complicati della finanza. Proprio perché la finanza tocca la vita di ognuno di noi è fondamentale capirne di più: questo libro è una guida preziosa per orientarsi in un mondo ad alto tasso di complessità tecnica.
L' ultima diva / Emma Straub ; traduzione di Paola Bertante
Mondadori, 2014
Abstract: Wisconsin, anni Trenta. Per Elsa Emerson, Hollywood non è solo un sogno o un'aspirazione, bensì una necessità. Da bambina, Elsa cresce con il profumo della campagna in fiore che si mescola a quello del legno scricchiolante del palcoscenico: è suo padre a mostrarle le prime luci dello spettacolo e a condurla verso il mondo della recitazione gestendo un piccolo teatro estivo all'aperto. Elsa impara a memoria le battute delle rappresentazioni e ammira quegli attori che le regalano momenti magici fino al giorno in cui viene inaspettatamente chiamata a essere una di loro. Da gioco meraviglioso, calcare le scene diviene la sua via di fuga dalla realtà di provincia nella quale vive, finché il piccolo teatro di casa non le basta più. Sarà Los Angeles ad accoglierla e a trasformarla da ragazza qualunque in una vera diva, grazie all'aiuto di un produttore con cui si sposa formando una delle coppie più invidiate dello star system. La giovane Elsa non esiste più e nasce l'icona Laura Lamont, nome che sembra più appropriato al mondo di cui ora lei fa parte. Ma proprio quando pare aver conquistato il successo, l'amore e quella vita perfetta che ha sempre desiderato, Laura scopre che tutto questo ha un prezzo, ed è costretta a pagarlo troppo presto. Per tenere in piedi il suo mondo, la grande star ha bisogno di Elsa, di quello che era prima. Emma Straub trasporta il lettore nel mondo del cinema in bianco e nero, dove il grande potere dell'illusione e la vita reale si scontrano.
Odeon Campero / Beniamino Sidoti, Otto Gabos ; a cura di Teresa Porcella
LibriVolanti, 2017
Abstract: La rivoluzione messicana e la storia del cinema faranno da sfondo alle avventure di un padre, Paco, e dei suoi due figli Auguste-Louis e Bianca, che, nel 1911, vinceranno il primo scontro disarmato della storia, grazie a degli effetti speciali... Una vicenda tra finzione e realtà, ambientata nel nord del Messico, al confine con gli Stati Uniti, che sfocerà nella Costituzione messicana del 1917, dove verranno siglati, per la prima volta, i diritti dei lavoratori
Storia del cinema e dei film / David Bordwell, Kristin Thompson
Il castoro, 2005
Abstract: In questo volume si è cercato di costruire una storia delle tendenze principali nei film, nei documentari e nel cinema sperimentale. Gli autori hanno deciso di suddividere la storia del cinema in cinque grandi periodi: il cinema delle origini (sino al 1918 circa), gli ultimi anni del muto (dal 1919 al 1929), lo sviluppo del cinema sonoro (1929-1945), il periodo successivo alla seconda guerra mondiale (1946-1960) e l'epoca contemporanea (dagli anni Sessanta sino ad oggi). Queste suddivisioni riflettono sviluppi nella forma e nello stile delle opere cinematografiche, profondi cambiamenti nel sistema di produzione, distribuzione ed esercizio e significative tendenze a livello internazionale.
Manuale di storia del cinema / Gianni Rondolino, Dario Tomasi
2. ed.
UTET Università, 2014
Abstract: Nel Manuale di storia del cinema di Gianni Rondolino convivono la profonda conoscenza dello studioso e la capacità di comunicare in modo semplice e godibile. Con la passione di sempre, l'autore ci guida in un viaggio straordinario nel mondo delle immagini in movimento tra gli autori, i registi, gli attori, le correnti estetiche e storiche che hanno accompagnato l'evento artistico e culturale più importante del XX secolo. Dai primi film dei Lumière ai capolavori contemporanei, passando per l'indimenticabile stagione del muto, le esperienze russe, le inquietudini dell'espressionismo tedesco, la Hollywood degli anni d'oro e la rivoluzione del neorealismo. Un manuale, questo, che riesce a fondere insieme la completezza della trattazione con la nuova impostazione didattica universitaria, senza mai diminuire il livello di approfondimento che lo contraddistingue. Attraverso l'uso di obiettivi di inizio capitolo, l'inserimento delle trame dei più importanti film della storia del cinema e il supporto di materiale on line per l'approfondimento, il Manuale di storia del cinema va incontro alle necessità dello studente dimostrando di essere uno strumento di basilare importanza per una completa preparazione universitaria.
La mafia e i suoi stereotipi televisivi / Cirino Cristaldi
Bonfirraro, 2016
Abstract: Come viene percepita la Sicilia in Italia e all’estero? Quali sono gli stereotipi televisivi ricorrenti in relazione alla parola “Mafia”? L’idea di questo libro nasce proprio dall’analisi degli stereotipi televisivi sulla Sicilia derivanti dall’associazione con il fenomeno Mafia. Spesso e volentieri il piccolo schermo ci propina, infatti, un’immagine di una Sicilia antica, arretrata, dai tratti piuttosto folkloristici. All’interno di questa visione stereotipata della Sicilia, partendo dal 1984 con la serie televisiva cult La Piovra, passando per Ultimo, Il Capo dei Capi, fino a L’Onore e il Rispetto, i produttori televisivi italiani hanno fatto il pieno di ascolti sfruttando una delle più classiche associazioni: Sicilia e Mafia. Per questo motivo è importante analizzare passo dopo passo, dalla nascita all’affermazione, passando per i momenti meno fortunati, ciò che ha rappresentato e continua a rappresentare la televisione “mafiosa” made in Italy. Raccontando la sua evoluzione attraverso immagini e storie spesso ispirate a tragici eventi di cronaca, si ha un quadro chiaro di come nel tempo l’opinione pubblica si sia fatta un’idea generica piuttosto alterata dell’isola del sole. Una cosa è sicura: la Mafia in TV fa audience. Partendo da questo presupposto, è valsa la pena approfondire gli aspetti legati ai personaggi negativi, spesso mitizzati dall’opinione pubblica. Emblematico è il caso di Totò Riina, che interpretato da Claudio Gioè ne Il Capo dei Capi, assurge ad eroe popolare, unendo idealmente davanti ai teleschermi tutta la penisola, da nord a sud. Durante il mio lavoro di analisi, ho potuto evidenziare come diversi altri “paladini” cattivi hanno riscosso nel tempo un successo simile, favorendo la crescita di un processo di mitizzazione assai pericoloso, che coinvolge soprattutto le fasce più giovani del pubblico telespettatore. Ma un altro mezzo dove il fenomeno ha prolificato in maniera ancor più imponente è il cinema. In Italia e nel mondo si contano oltre 130 pellicole il cui argomento principale è la mafia siciliana.
Milano : Einaudi, copyr. 1988
Abstract: Il cinema ha un suo modo di affrontare i tempi più difficili, che da sempre consiste nel proporre agli spettatori i più facili fra i soggetti possibili. Così nella Londra degli ultimi anni Trenta, mentre tutti si preparano all'inevitabile, un volitivo produttore, Chatsworth, ritiene sia il momento giusto per mettere in cantiere un'operetta vagamente mitteleuropea, di quelle che vanno parecchio anche a Hollywood nello stesso periodo. Chatsworth è altresì sicuro che La violetta del Prater sbancherà il botteghino, ma a due condizioni: che a dirigerlo sia il più talentuoso e paranoide fra i registi immigrati disponibili, Friedrich Bergmann, e che a scriverlo sia il giovane sceneggiatore più brillante su piazza - Christopher Isherwood. Quanto segue è semplicemente la storia veridica (come il suo doppio narrativo, Isherwood prima della guerra aveva effettivamente lavorato alla Gaumont) e non resistibile (a volte, si sa, i making of sono cinema allo stato puro) di come un film nasce e si trasforma, e soprattutto di come a ogni giorno di lavorazione rischia, nei modi spesso più folli e sgangherati, la catastrofe. Per John Boorman, questo piccolo gioiello semidocumentario era il più bel libro in circolazione sul rapporto fra il cinema immaginario e quello reale; per qualsiasi lettore, sarà quantomeno un'appassionante parafrasi della lapidaria definizione che Bergmann, in un momento di franchezza, largisce a Christopher: Sa che cos'è un film? Semplice è una macchina infernale.
1990
ROMA : LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA, 1990
Imanuali SEI ; 65