Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 294 documenti.
Chiuso per noia / Ennio Flaiano ; a cura di Anna Longoni
Adelphi, 2025
Abstract: «Per anni ha scritto delle critiche sui giornali, senza cavarne altro che inimicizie ed errori tipografici» ha detto di sé Flaiano nel 1946. In realtà, dopo aver imparato il mestiere sul campo – tanto che, ricorda, circolava la frase «Questi giovani si fanno una cultura sui propri articoli» –, è stato, a partire dal 1939, un recensore cinematografico acuto e beffardo, pacato e intransigente, raffinatissimo dietro lo schermo della nonchalance, sempre ostile alle falsità e alle insulsaggini: a tutti quei film, insomma, che «presuppongono, di regola, un pubblico eccessivamente tardo di comprendonio» o che «rendono confortevole l’esistenza, allo stesso titolo dei treni rapidi, delle automobili, dei termosifoni». A suscitare l’entusiasmo di chi, come lui, conosceva intimamente il lavoro di soggettista e sceneggiatore (basti pensare alla prodigiosa e tormentata collaborazione con Fellini), e andava al cinema per sgranchirsi «l’immaginazione e la visione morale del mondo», erano piuttosto film come Verso la vita di Renoir, Ombre rosse di Ford o Monsieur Verdoux di Chaplin, «in cui tutto porta il marchio così semplice e raro del genio». Non solo: in un paese dove è lecito essere anticonformisti solo «nel modo giusto, approvato», Flaiano ha saputo esserlo sino in fondo, come dimostra l’irresistibile giudizio riservato a Orson Welles: «i suoi personaggi appartengono a quella categoria che mangia il pollo con le mani non per maleducazione, ma per eccesso di carattere, per prepotenza di immaginazione e di volontà!».
Medioevo immaginato / Alessio Innocenti
Rizzoli, 2024
Abstract: Maghi e cavalieri, mostri e scheletri, castelli e cattedrali, fate e principesse, religione e superstizioni. Un viaggio attraverso luoghi, opere d'arte e immagini di un'epoca storica che spesso assume i contorni di una fiaba. Attraverso i secoli, il Medioevo non smette di affascinarci e di essere fonte di ispirazione costante per arte, letteratura, cinema e serie tv: epoca buia e decadente o mondo fantastico popolato da draghi, personaggi fiabeschi e misteri appassionanti. Tutti questi diversi modi di "ripensare" l'età medievale hanno influenzato, e influenzano tuttora, l'idea che abbiamo di questo periodo storico. In un suo articolo Umberto Eco identificava dieci modi di sognare l'età medievale, introducendo una nuova dimensione per un'epoca che smette di essere solo storica e può assumere i contorni della fiaba, del tempo indeterminato, del "C'era una volta". Nei capitoli di questo libro ci avviciniamo a questi "Medioevi" partendo da suggestioni visive del nostro immaginario collettivo: foto, opere d'arte, architetture, scene di film.
Il Saggiatore, 2023
Abstract: Come vedono la realtà i grandi registi? Cosa fa di loro dei maestri celebrati in tutto il mondo? Da dove vengono le storie che raccontano? La vita è una pellicola al contrario prova a rispondere a queste e altre domande attraverso le parole di Federico Fellini, Sergio Leone e Mario Monicelli. Da una selezione di pensieri dei tre cineasti sulla Settima arte prende forma una conversazione impossibile su come fare, e soprattutto vivere, un film – dal casting, alla sceneggiatura, al montaggio; dalla colonna sonora, al rapporto con il pubblico e gli attori. Aneddoti e riflessioni sul modo in cui il cinema è cambiato, sulla società, la politica e persino la religione si alternano in queste pagine, guidandoci nell’universo autoriale di esperienze, suggestioni e idee che ha ispirato film di culto come 8 ½, I vitelloni, Per un pugno di dollari, C’era una volta il West, Amici miei e I soliti ignoti. E aprono una breccia per lasciare a noi spettatori la possibilità di sbirciare la vita che palpita dietro il grande schermo.
Dormiremo da vecchi / Pino Corrias
Milano : Chiarelettere, 2015
Narrazioni Chiarelettere
Abstract: Oscar Martello, il produttore della Incudine Film, viene dalla strada e ha scalato il Supermondo sino in cima. Ha la faccia da bandito scavata dall'insonnia. Vive di corsa, pensa di corsa. Per salvare il suo film ha un piano. Per salvarsi da Roma no. Andrea Serrano, il suo migliore amico, sceneggia amori e omicidi per vivere. Sa come trasformarli in cibo per gli spettatori. Conosce i tre tempi del cinema, ma ha imparato che nulla vale quello luminoso dell'intervallo. Jacaranda Rizzi è l'attrice. Ha gli occhi color miele e un vuoto da riempire. Il vuoto è il suo segreto che da molti anni la tormenta. Vorrebbe un destino da governare e ha una vendetta da compiere. Ma non ha un posto al mondo dove guarire. Radiografia della nuova dolce vita romana, più amara di sempre. Cronaca di un'amicizia avvelenata dal tradimento. Di un amore che diventa cinema. Di costose solitudini senza rimedio. Di personaggi senza scampo. Il Tevere che sempre scorre è la didascalia che li accompagna.
Educazione visuale / Giuseppe Previtali
McGraw Hill, 2021
Abstract: I nativi digitali, e ancor più l'ultima generazione di bambini e ragazzi per cui l'etichetta è già vecchia, sanno trattare le immagini ad ogni livello: produrle, modificarle, utilizzarle e condividerle; ma sono davvero consapevoli del senso del loro operare? In che modo selezionano i materiali visuali che agiscono o subiscono? Quali fattori provocano la loro adesione emotiva? Che cosa cercano nella massa di frammenti visuali che li circondano? E soprattutto: sanno esercitare senso critico? In forza del proprio ruolo educativo e culturale, la scuola deve riuscire a intervenire in questo processo inarrestabile, ma non necessariamente negativo. Non ha più senso limitare lo studio dell'immagine entro i confini anacronistici della disciplina Arte e immagine, dove si parla prevalentemente di pittura, arrivando a spingersi al massimo verso la fotografia. Da tempo il Ministero ha introdotto specifici obiettivi di apprendimento legati alla conoscenza più ampia dei linguaggi visivi nel loro complesso, non escluso il mondo del digitale, ma la capacità di tradurre in pratica questo mandato è ancora troppo spesso affidata alla buona volontà dei docenti. Questo volume intende proporre e discutere alcune metodologie didattiche di educazione all'immagine e al linguaggio della visualità contemporanea, dalla fotografia al digitale, passando attraverso cinema e televisione. II testo colma un vuoto importante nel mercato italiano, dove le pubblicazioni in materia risultano datate, troppo prescrittive e scarsamente ricettive rispetto alla complessità mediale contemporanea. Tra le novità troviamo un approccio globale al fenomeno visivo, un campionario di esempi aggiornati di prassi sperimentate nelle scuole e l'intervento su forme spesso dismesse ma in realtà parte integrante della vita del bambino. Il testo si rivolge sia a chi già lavora nell'ambito educativo, in particolare agli insegnanti della scuola di primo e secondo grado, sia a chi ha necessità di costruirsi competenze in materia, come nel caso degli studenti di Scienze della Formazione Primaria.
L'ultima innocenza / Emiliano Morreale
Sellerio, 2023
Abstract: Un romanzo di attrici e attori, star e comparse, registi e produttori. Realmente esistiti, ma più incredibili di qualunque fantasia. A raccontare è un appassionato frequentatore di sale d’essai periferiche e leggendarie come il Cinema Lubitsch di Palermo, poi archivista in una smisurata cineteca di Roma, e ancora studioso e professore in piccole sedi universitarie di provincia. In questo suo girovagare si imbatte quasi per caso in una serie di storie che attraversano il ventesimo secolo, in uomini e donne che inseguono desideri e visioni di celluloide. Sono vicende crudamente vere ma più che inverosimili, e in ognuna si cerca di salvare qualcosa: se stessi, i propri cari, l’amore, la dignità, rincorrendo una redenzione impossibile. Tutti i protagonisti, in un modo o nell’altro, si accorgono che la bellezza, o la fama, non potranno riscattare né loro né il mondo. Una ragazza del New Jersey diventa quasi per caso diva del muto, passeggera del Titanic e pedina di una rete di spie in Italia. Un ebreo omosessuale arriva in Italia e si inventa una nuova vita nel secondo dopoguerra, fingendosi principe in esilio e costruendo nel nulla una nuova Cinecittà. Un regista, nella speranza di rivedere il figlio perduto, conquista suo malgrado ricchezza e successo sotto il nazismo, mentre il figlio dell’unico regista processato per crimini contro l’umanità diventa il più implacabile cacciatore di nazisti d’Europa. Un altro figlio ancora, del capo di Cosa Nostra, mentre esplode la più sanguinosa guerra di mafia di tutti i tempi realizza film inguardabili, rischiando di rovinare il padre. Poi una ragazza sbandata nella Roma degli anni ’70, due uomini che la filmano, un ragazzo che prova a salvarla e va incontro a una fine tragica. E le assurde peripezie dei divi del porno, tra la Legione straniera e gli spiriti delle antiche divinità etrusche. Di tutti loro non resta quasi nulla, a volte nient’altro che un nome o un’immagine confusa, eppure da questi frammenti effimeri scaturisce una voce, l’energia di un racconto, un romanzo che restituisce corpo e vita alle brillanti traiettorie di sogni che cambiano la realtà anche quando non riescono a realizzarsi.
L'educazione cinematografica / Domiziano Pontone ; prefazione di Marco Malvaldi
Pironti, 2015
Abstract: Inevitabilmente un titolo come "L'educazione cinematografica" non può che rimandare a "L'educazione sentimentale" di Flaubert. Con tutto il rispetto dovuto allo scrittore francese, lo scopo di questo libro, lungi dal porsi come romanzo, è di rilevare come anche l'avvicinamento al cinema necessiti in qualche modo di "educazione". La facile fruibilità e immediatezza dei film non devono, infatti, destituire il cinema stesso della sua importanza. Non a caso, da poco maggiorenne, esso fu definito come "settima arte" da Ricciotto Canudo. Tuttavia, se si tratta di arte, come l'arte in sé è oggetto di studio nelle scuole, tanto quanto la letteratura e la musica, non si capisce per quale motivo non si dovrebbe dedicare un minimo di spazio anche a quest'ultima sorella minore che ha saputo conglobare tutte le precedenti, in alcuni casi sublimandole mediante opere di spessore assoluto. In attesa che qualche Ministro dell'Istruzione ci ragioni su, specie tenendo presente quanto il cinema abbia peso nell'orientamento culturale e sociale odierno, questo piccolo libro tenta di dare una sventagliata non cattedratica sulla "settima arte", quel misterioso coacervo di capacità umane che s'incarna nella stessa densità materica del sogno. Una cosa è certa: se è assai difficile incontrare qualcuno che non sia mai andato al cinema, probabilmente è del tutto impossibile trovare qualcuno che non abbia mai visto - tout court - un film. Dunque, la settima arte è arcinota e piace.
Son nato scemo e morirò cretino : scritti 1956-2021 / Goffredo Fofi ; a cura di Emiliano Morreale
Minimum fax, 2022
Abstract: Dalla Sicilia delle baracche alla Torino del boom, dal Sessantotto agli opachi anni Ottanta, fino all'intervento sociale degli anni Novanta, Goffredo Fofi ha attraversato gli ultimi decenni del Novecento e si è affacciato al nuovo millennio offrendo un raro esempio di lucidità e militanza. Ha fondato riviste, pubblicato libri, lanciato iniziative, scoperto fenomeni e talenti, creato reti di persone, stroncato intoccabili: una sorgente continua di idee, ha contraddetto e non ha mai avuto paura di contraddire anche se stesso. Riproposti in modo organico e ragionato, questi scritti ricostruiscono il percorso complesso e affascinante di un vero intellettuale, spaziando dal confronto serrato con i maestri, gli amici e i fratelli maggiori (Fellini, Bene, Morante, Calvino) alle scoperte e riscoperte di autori trascurati o dimenticati, alla valorizzazione della cultura di massa più vitale, sempre in largo anticipo rispetto al mondo accademico.
Hoepli, 2023
Abstract: Questo volume vuole essere l’invito a un viaggio nella storia delle immagini. Attraverso un taglio narrativo accessibile sia al cinefilo esperto sia al neofita, si prendono in esame le più importanti tappe artistiche, storiche, tecnologiche, sociali che hanno segnato la storia della settima arte: il cinema muto e la stagione d’oro di Hollywood; i generi e il cinema d’autore; i movimenti, le scuole, le correnti; il neorealismo e le vague; la New Hollywood, il cinema postmoderno, la crisi della sala e la risposta dei cinecomic, delle saghe e dei reboot, sino alle sfide dei nuovi linguaggi nell’era delle piattaforme on demand. L’opera nasce da una pluralità di voci coinvolte nel tentativo di definire una rotta, di essere uno strumento per orientarsi nel flusso continuo delle immagini in cui ormai siamo immersi. L’intento è stato quello di provare a divertirsi guardando al passato con gli occhi del presente, con la possibilità di sorvolare o approfondire, accelerare e rallentare, soffermarsi o digredire, persino riabilitare, sempre portando doveroso rispetto per gli intoccabili Maestri, ma senza farsi troppo inibire da dogmi precostituiti o da eccessivi timori reverenziali. Il percorso ragionato è arricchito da box, immagini e dai contenuti extra disponibili online: se l’obiettivo è informare sulle origini, la volontà principale è di creare una connessione con il presente, avventurandosi a ragionare sul futuro.
Treno di panna / Andrea De Carlo
Milano : Mondadori, 2016
Abstract: Giovanni arriva a Los Angeles carico di sogni e aspettative: lo attendono gli amici Ron e Tracy, e la vaga speranza di un futuro nel cinema. La città lo accoglie però con freddezza e lui cerca di arrangiarsi passando da un mestiere all'altro, fino all'incontro con Marsha, attrice bella e famosa, che gli aprirà le porte di Hollywood nella notte più luminosa della sua vita. Influenzato dall'arte pop americana, dalla fotografia e dal cinema, scritto in uno stile del tutto insolito nel panorama della letteratura italiana, questo primo romanzo di Andrea De Carlo ha affascinato Italo Calvino e lo ha fatto conoscere ai suoi lettori.
Nero & bollente : autobiografia del caffè / Ivano Porpora
UTET, 2023
Abstract: Secondo una leggenda, tutto iniziò quando l’arcangelo Gabriele portò a Maometto una bevanda nera come la pietra della Mecca per rinvigorirlo dai malanni. Ma la storia tramanda anche che papa Clemente VIII, chiamato a deciderne il divieto per le sue virtù eccessivamente eccitanti, dopo un primo assaggio non solo non proibì il caffè ma lo battezzò per renderlo bevanda «in grazia cristiana». In questo libro delizioso, Ivano Porpora ci porta tra le piantagioni di Arabica del Brasile o di Robusta del Vietnam, quando le bacche sui rami diventano rosse e le drupe pronte per essere estratte, per poi farci assistere all’essiccatura e setacciatura dei chicchi, nonché alla loro tostatura nelle torrefazioni. Tutte queste fasi, fino alla messa in tazzina, con le sue infinite variabili identificative – macchiato freddo, caldo, lungo, corretto –compongono un ciclo rituale governato da precise regole e credenze, destinate e tramandarsi per generazioni. Ma la storia del caffè non si limita al suo processo produttivo o alle centinaia di varianti che sono state inventate per raggiungere il perfetto equilibro tra aroma e gusto. Da quando si diffuse in tutto il mondo arabo prima di raggiungere l’Italia, sua patria d’elezione, intorno al 1570, questa bevanda subito popolarissima entra con prepotenza nel nostro immaginario collettivo, da prodotto quasi di contrabbando smerciato nelle erboristerie a vero e proprio fenomeno sociale nella Venezia del Settecento, fino alla consacrazione dell’irrinunciabile rito quotidiano che conosciamo oggi. Il libro è un elogio corale in cui le voci di García Márquez e Hrabal, Rimbaud e Brodskij riecheggiano insieme a racconti di vita familiare e a scene di grande cinema, canzoni della musica popolare ed esegesi bibliche, componendo un inno intimo e raffinato della bevanda del diavolo.
La bella confusione : l'anno di Fellini e Visconti / Francesco Piccolo
Einaudi, 2023
Abstract: Il cinema e la letteratura, grandi passioni di Francesco Piccolo, si uniscono in questo nuovo romanzo facendo riaffiorare ricordi e rivivere le emozioni degli anni Sessanta. Il 1963 è stato un anno decisivo per il cinema italiano, che ha visto la nascita di due grandi capolavori, diretti dagli straordinari registi avversari Visconti e Fellini: Il Gattopardo e Otto e mezzo. Due film impeccabili che tutti conoscono perfettamente, ma che dietro le quinte nascondono anche tanti piccoli segreti. D’altronde, come nella vita reale, anche nel cinema una storia nasce grazie ad una serie di fortunate coincidenze e di incontri casuali, ma spesso cresce ostacolata da rivalità e difficili sfide. Francesco Piccolo ha raccolto testimonianze, interviste, lettere ed appunti racchiudendo in questo libro le vicende e le scelte che hanno portato alla realizzazione di due film che hanno fatto la storia. Ad esse, si intrecciano le avventure personali dei due registi e la storia che si cela dietro ad un romanzo abbandonato, poi riscoperto.
Mimesis, 2018
Abstract: L'antologia affronta il cinema delle donne contemporaneo attraverso contributi di studiose/i provenienti da diverse parti del globo - dall'Italia agli Stati Uniti, dalla Turchia alla Grecia e l'Iran, dalla Nuova Zelanda all'Argentina, dalla Germania al Canada. Questa prospettiva globale si rispecchia nel contenuto del volume: i diversi saggi considerano film e registe legati a contesti geografici molteplici e guardano alla produzione cinematografica delle donne in relazione a dinamiche nazionali, transnazionali e globali. Ne esce un quadro polifonico in cui le cineaste donne, occidentali e non, appaiono attori sociali chiave nel narrare le complessità della condizione geopolitica attuale e dei suoi soggetti.
Einaudi, 2022
Abstract: Elvira di Flavia Amabile è un romanzo che narra gioie e dolori di un personaggio vero, di una donna che ha rivoluzionato le regole della sua società. Elvira Notari vive a Napoli e si innamora da subito del mondo del cinema. Siamo all’inizio del Novecento e le case di produzione italiane sono poche, le pellicole sono ancora in bianco e nero ed Elvira capisce che è con il ronzio del proiettore che vuole vivere la sua esistenza. Quando incontra Nicola che le propone di sposarla, Elvira accetta ed insieme fondano una piccola azienda che colora le pellicole. Elvira sa però che può avere di più e che il suo sogno può arrivare più lontano e proprio per questo la vita di moglie e di madre le sta stretta: per raggiungere il successo deve dedicarsi al suo lavoro. Per l’epoca questo è un pensiero inaccettabile ed Elvira Notari dovrà sfidare tutte le regole per arrivare dove vuole. Per riuscirci deciderà di abbandonare la sua terza figlia dalle suore e questa scelta segnerà per sempre la vita della piccola e quella della Notari. Poi però la magia dello schermo, il sogno che le regala quel mondo di suoni ed immagini, sembra essere più forte di tutto. Flavia Amabile, in Elvira, ricostruisce la storia di un personaggio discusso e rivoluzionario, che il mondo avrebbe guardato con occhi più affabili se fosse stato un uomo.
Filmatrix : cambia la tua vita grazie al potere nascosto nei film / Virginio De Maio
Uno, 2016
Abstract: Il libro accompagna il lettore a riflettere su se stesso, fornendo soluzioni complete ai problemi più comuni e lo fa utilizzando una delle armi terapeutiche più potenti: il cinema.Per la prima volta vengono analizzate le correlazioni tra i film e fisica quantistica e come entrambi si avvalorino a vicenda.Partendo da questa più ampia prospettiva, il lettore intraprende il suo personale viaggio tra le 5 aree dell’esistenza:La fiducia, il perdono e l’amore. Il corpo, la materia e le sue necessità. La mente e l’esigenza di sentirsi sempre stimolati. Le relazioni. Il significato dell’esistenza e il contributo al mondo.Per ognuna di queste aree, 10 scene tratte da film, aiutano e potenziano la comprensione del messaggio che, a mano a mano, si fa sempre più intenso e profondo.
ETS, 2017
Abstract: Pier Luigi Gaspa e Giulio Giorello si addentrano nel giardino botanico del fantastico di ogni tempo. Dalle piante alchemiche medievali alle pozioni di Harry Potter e al Barbalbero del Signore degli anelli, passando per la selva oscura di Dante e l’agnello vegetale della Tartaria, fino ad arrivare... all’Albero della Vita del film Avatar. Un percorso immaginario e immaginifico che porta dal cinema ai fumetti e alla fantascienza, dai videogiochi ‘vegetali’ alle atmosfere da incubo di H. P. Lovecraft e perfino alla musica dei Genesis, Giardini del fantastico è un viaggio in dieci capitoli che ripercorre l’immagine, la simbologia e la scienza delle piante dall’antica Grecia a oggi e che si conclude con le proprietà straordinarie dei veri vegetali, dalla Venere acchiappamosche alla ‘pianta cadavere’ e con gli OGM, tutt’altro che “piante Frankenstein”. Per arrivare là dove nessun botanico è mai giunto prima!
Cinema e videogame : narrazioni, estetiche, ibridazioni / Nicolas Bilchi
Unicopli, 2019
Abstract: Quali relazioni intercorrono oggi, nell'epoca della convergenza digitale e della post-medialità, tra il cinema e i videogiochi? Le rispettive specificità dei loro linguaggi possono armonizzarsi vicendevolmente? E se sì, entro quali limiti? Prendendo in esame la variegata letteratura prodotta finora sull'argomento, questo libro fornisce un'interpretazione del fenomeno alla luce dei concetti di ibridazione e rimediazione, problematizzati in rapporto al contesto economico-tecnologico, alla diatriba tra ludologi e narratologi, alle teorie dell'ontologia delle forme espressive. Analizzando un'ampia gamma di testi filmici e videoludici, l'autore esplora le molteplici declinazioni delle influenze reciproche tra estetica del cinema e dei videogame, i cui confini tendono sempre più a dissolversi, cedendo il passo a nuovi paradigmi spettacolari.
L'arte della guerra zombi / Aleksandar Hemon ; traduzione di Maurizia Balmelli
Einaudi, 2016
Abstract: Joshua Levin, aspirante sceneggiatore sulla trentina, è il prototipo dell'uomo qualunque americano contemporaneo: nevrotico, egoista, pigro eppure ambizioso, indeciso, dedito al consumo, ossessionato dal sesso. E proverbialmente inconcludente. Tra le sue tante sceneggiature che non vanno da nessuna parte, Joshua decide che ce n'è una vincente: s'intitola Guerre zombi e racconta le avventure del maggiore Klopstock e il suo tentativo di salvare il mondo dall'invasione dei famelici mangiacervelli. Ma a partire da quest'idea ogni scelta di Joshua sarà piú disastrosa della precedente conducendolo rapidamente e inesorabilmente verso la débâcle. E sempre piú evidenti diventeranno i paralleli fra i non-morti della sua fantasia e quelli che popolano un Paese-zombi, l'America, che si ciba dell'altro senza misura e, come Desert Storm ben dimostra, senza considerazione per le conseguenze. Per la prima volta Aleksandar Hemon si sgancia dal topos dello scrittore bosniaco espatriato di ogni sua opera precedente per calare la vicenda saldamente nel fallimento del sogno americano, e con un meraviglioso e inaspettato colpo di reni, scoperchia una vena comica potentissima in un romanzo adrenalico e spietato con i suoi personaggi, divertente come una comica di Buster Keaton, il genio dalla faccia triste che non ride mai.
Ente dello spettacolo, 2013 (stampa 2022)
Abstract: Dalla camminata in precario equilibrio di un funambolo alla passeggiata spaziale di un astronauta sospeso nello spazio siderale, questo libro offre un vertiginoso percorso nelle forme con cui il cinema contemporaneo coinvolge e sconvolge lo spettatore intensificando le sue percezioni e le sue emozioni. Per la prima volta nell'ambito degli studi sull'esperienza filmica, il paradigma della cognizione incorporata e l'ipotesi della simulazione incarnata vengono adottati per descrivere la relazione dello spettatore con i personaggi e con i mondi della finzione cinematografica, in un serrato dialogo fra teorie del cinema, estetica e neuroscienze cognitive. Acrobazia, caduta, impatto, capovolgimento, deriva sono le cinque tappe di questa esplorazione - quasi un unico movimento che scaturisce dalla capacità del film di attivare la mente e il corpo dello spettatore e che conduce quest'ultimo verso il senso più profondo e umano dell'atto di partecipare empaticamente alle azioni, alle emozioni e ai desideri del personaggio.
Il cinema degli architetti / a cura di Vincenzo Trione
Johan & Levi, 2014
Abstract: Questa è una storia di dialoghi mancati, di approdi differiti. Un'avventurosa vicenda, che non era ancora mai stata ricostruita nella sua ricchezza. Ne sono protagonisti, tra gli altri, Le Corbusier e Walter Cropius, Charles e Ray Eames e Yona Friedman, Bruno Munari e Frank Lloyd Wright, Giancarlo De Carlo e Ludovico Quaroni, Emilio Ambasz ed Ettore Sottsass, Gaetano Pesce e Mario Bellini, Michele De Lucchi e Aldo Rossi, Superstudio e Andrea Branzi. Pur diverse, le loro esperienze sono accomunate da una profonda fascinazione per il cinema, medium moderno per eccellenza, straordinaria "arte di vedere lo spazio", strumento per aderire alle architetture e per descriverne dall'interno la sintassi e i vuoti, dispositivo per visualizzare la metropoli contemporanea. Poco disposti a misurarsi con le regole dell'industria cinematografica e a cogliere la specificità del linguaggio filmico, gli architetti-registi concepiscono la settima arte come territorio della libertà, geografia in cui muoversi senza rispettare consuetudini e rituali, luogo delle più sfrenate sperimentazioni. In questo originale volume, curato da Vincenzo Trione, incontreremo tanti architetti per i quali il cinema, per riprendere le parole di Giulio Carlo Argan, non è "puro e semplice sistema di conoscenza", ma "sistema significativo di nuova istituzione": tra le tecniche artistiche, "la più strutturante".