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Trovati 11 documenti.
Solferino : Libreria Editrice Vaticana, 2022
Abstract: Oggi la pace è calpestata, i responsabili delle guerre ne risponderanno a Dio.” Il Papa interviene con un libro nel momento tragico della guerra in Ucraina e alle soglie di un possibile più ampio conflitto europeo. La lezione della storia sembra non averci insegnato nulla: dopo gli orrori del Novecento, le due Guerre mondiali, la Shoah, i genocidi, siamo di nuovo al conflitto aperto tra popoli con migliaia di morti, feriti e profughi. Francesco compie un’ampia riflessione su un tema centrale per il cattolicesimo e per questo papato. E lancia un appello a non rispondere alla violenza con altra violenza: “Rimetti la spada nel fodero!” dice Gesù nell’orto degli ulivi. Siamo consapevoli della sofferenza di tanti per la guerra? Siamo coscienti dei rischi per l’umanità? Cerchiamo in qualche modo di spegnere il fuoco o pensiamo che la guerra non ci tocchi da vicino? L’invito del Papa è a non scivolare nell’indifferenza, ma, anzi, a provare ad agire per la pace. Anche se non si può agire direttamente sui conflitti, opinioni pubbliche vigilanti possono molto. E accogliere i rifugiati è anche un modo di limitare le sofferenze della guerra. Mentre l’indifferenza ne è complice e “Il sangue sparso di una sola creatura è già troppo!”
La guerra, la pace / Valerio Magrelli ; disegni di Alessandro Sanna
Rizzoli, 2022
Abstract: Come si racconta la guerra? E come si racconta la pace? Mettendole a confronto, ci dice Valerio Magrelli in questo libro prezioso per piccoli e grandi, dove coppie di poesie si rincorrono componendo quadri di vita di tutti i giorni. Le scene sono le stesse, a cambiare è il tempo. Un tempo di guerra, come quando nella neve c’è “un’aria bianca, frizzante, natalizia, ma nessuno che nasce”. O un tempo di pace, come quando nella neve c’è “un’aria bianca, frizzante, natalizia, che spinge il mondo a rinascere”. Basta guardarli, questi quadri, e poi spostare lo sguardo sulle magnifiche illustrazioni di Alessandro Sanna, per sentire sulla nostra pelle il male inconcepibile della guerra e la gioia sconfinata della pace.
Pace / Norberto Bobbio ; con un testo di papa Francesco
Treccani, 2022
Abstract: "Piaccia o non piaccia, ne siamo o no consapevoli, la nostra civiltà, o ciò che noi consideriamo la nostra civiltà, non sarebbe quello che è senza tutte le guerre che hanno contribuito a formarla": queste disincantate parole di Norberto Bobbio sulla guerra, considerata evento Tragico ma immanente alla storia umana, mostrano come di pace si possa parlare solo a partire dal suo opposto. Da qui prende avvio la riflessione di uno dei massimi filosofi della storia italiana: dalla consapevolezza che quello della pace è sì uno dei grandi problemi dell’umanità, ma non è il problema unico, la cui soluzione possa liberarci da tutti i mali e renderci definitivamente felici. Finché le sue radici affonderanno nel terreno instabile dell’equilibrio del terrore instauratosi dopo l’uso delle armi nucleari, la pace sarà sempre uno stato temporaneo
L'aquilone della pace / Sara Favarò ; illustrato da Umberto Marsala
Villaggio letterario, 2022
Abstract: Le due sponde di un fiume sono testimoni di realtà molto diverse tra loro. Da un lato ci sono bambini allegri che vivono in un mondo di genuinità, colori e sorrisi, dall'altro ci sono bambini tristi circondati dal grigiore di città cupe. I primi redigono un giornale colorato che contiene solo notizie belle. Vogliono che il loro "Messaggero di Allegria", raggiunga l'altra riva e induca la tristezza ad abbandonare i cuori degli altri bambini perché: dove c'è il sorriso regna la Pace! Lo affidano al vento, ma questo non è abbastanza forte da fargli sorvolare il fiume. Per raggiungere la meta, il giornale dovrà affrontare pericoli e ostacoli che potrà superare solo se riceverà aiuto e collaborazione. Grazie a un bambino e ai suoi genitori si trasformerà in un magnifico Aquilone della pace. Il testo è destinato a tutti quelli che ne condividono l'intrinseco significato di bisogno di pace, oltre ogni confine geografico, fisico, sociale e linguistico. Motivo per il quale è scritto in cinque lingue: italiano, ucraino, inglese, cinese, russo.
L'agonia della pace / Stefan Zweig ; traduzione di Lorenza Paladino
Garzanti, 2022
Abstract: Tra il 1934 e il 1940 Stefan Zweig assiste alla rovina di una patria - l'Austria - ormai perduta e all'inesorabile collasso di un intero continente sotto i colpi del regime nazista. Il presentimento della minaccia prefigurata da quella cieca e diffusa violenza che mira a «riportare l'antica barbarie della guerra nella nostra sventurata Europa» si materializza nelle mitragliatrici nuove di zecca, nei saccheggi, nella constatazione che, se un tempo l'assassinio di un solo uomo era sufficiente a sconvolgere il mondo, adesso l'abitudine alla brutalità e all'ingiustizia è ormai consolidata. Raccontando un momento tra i più critici della storia, Zweig ci consegna, nell'ultimo capitolo del capolavoro Il mondo di ieri, una riflessione che è molto più di un documento, e rappresenta oggi un monito a proteggere e a non dare mai per scontati gli ideali altissimi di libertà e di pace.
Apeirogon / Colum McCann; traduzione di Marinella Magrì
Feltrinelli, 2022
Abstract: Bassam Aramin è palestinese. Rami Elhanan è israeliano. Il conflitto colora ogni aspetto della loro vita quotidiana, dalle strade che sono autorizzati a percorrere, alle scuole che le loro figlie, Abir e Smadar, frequentano, ai check point. Sono costretti senza sosta a negoziare fisicamente ed emotivamente con la violenza circostante. Come l’Apeirogon del titolo, un poligono dal numero infinito di lati, infiniti sono gli aspetti, i livelli, gli elementi di scontro che vedono contrapposti due popoli e due esistenze su un’unica terra. Ma il mondo di Bassam e di Rami cambia drammaticamente e irrimediabilmente quando Abir, di anni dieci, è uccisa da un proiettile di gomma e la tredicenne Smadar rimane vittima di un attacco suicida. Quando Bassam e Rami vengono a conoscenza delle rispettive tragedie, si riconoscono, diventano amici per la pelle e decidono di tentare di usare il loro comune dolore come arma per la pace. Nella sua opera più ambiziosa, McCann crea Apeirogon con gli ingredienti del saggio e del romanzo. Attraversa i secoli e i continenti, cucendo insieme tempo, arte, storia, natura e politica, in un racconto nello stesso momento struggente e carico di speranza. Musicale, cinematografico, muscolare, delicato, Apeirogon è un romanzo per i nostri tempi.
Il gufo Orazio / Annalaura Cantone
Valentina edizioni, 2022
Abstract: In uno splendido bosco ci sono due villaggi: sono vicini ma separati da un fiume. Gli animali che li abitano non sanno cosa c'è dall'altra parte, nessuno ha mai guardato al di là della propria riva. Quando un albero getta la sua ombra sui due villaggi, rovinando i raccolti, gli animali si spaventano e iniziano a farsi la guerra. Sarà solo l'intervento del saggio Gufo Orazio a portare la pace.
AnimaMundi, 2022
Abstract: Siamo davvero capaci di pensare la pace? Siamo in grado di concepirla come una condizione diversa dal semplice intervallo tra due guerre? Questo libro, nato dalle sollecitazioni sopraggiunte in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina, sceglie di partire dalla testimonianza di quanti, in tempi e in situazioni di guerra, hanno dedicato la loro vita alla pace svelando una forza e una concretezza dirompenti, iscritte in un fecondo e complesso orizzonte di senso. I brani antologici, i contributi critici e le poesie attorno ai quali il testo si sviluppa, articolano infatti un'idea di pace che, contro i pregiudizi e gli stereotipi di cui è spesso vittima, si fa pensiero incarnato in grado di confrontarsi seriamente con il male del mondo e dell'essere umano al quale, però non lascia l'ultima parola. Così concepita la pace si rivela una "profonda" presa in carico della conflittualità, interiore ed esteriore, alla ricerca di una nuova etica che elabori il conflitto che domina la psiche anziché proiettarlo fuori di sé (Erich Neumann), si dimostra "l'intelligenza della tragedia" condizione esistenziale che non vuole misconoscere ma comprendere e affrontare, valorizzandone le capacità generative (Alfred North Whitehead); si fa impegno umanitario indiscriminato che non cede alla logica contrappositiva dell'amico o nemico (Thích Nh?t H?nh), sforzo costante di "essere il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo" restando fedeli alla forza amorevole della verità (Mahatma G?ndh?), si trasforma in instancabile impegno etico per avverare una giustizia sociale davvero degna di questo nome (Martin Luther King), scelta di partire da sé, piantando e coltivando nell'abisso, semi di un'umanità che non si lasciano annichilire dall'odio, affinché chi verrà dopo di noi possa raccoglierne i frutti (Etty Hillesum), lucida denuncia della mostruosità di quel "suicidio per delega" che chiamiamo guerra (J.-P. Racamier, Lao-Tzu, K. Jaspers), ricerca di dialogo finalizzato alla comprensione e non alla contrapposizione (Francesco d'Assisi, Raimond Pannikar), capacità di ideare e promuovere una pedagogia della pace (Aldo Capitini, Maria Montessori, María Zambrano, Daisaku Ikeda, Johan Galtung), di sognare e provare a realizzare una società migliore (Socrate, Nelson Mandela) nella quale ciascuno, prima di agire, sappia pensare all'altro (Ma?m?d Darw?sh) e salvaguardarne la dignità (Primo Levi), non solo umana (Luce Irigaray). Così vissuta la pace si rivela il punto più alto e concreto di ogni spiritualità (Thomas Merton, Papa Francesco) e al tempo stesso "la più grande rivoluzione di specie" (Mariangela Gualtieri), capace di perdono e di nuovo cominciamento (Hannah Arendt). I loro insegnamenti permettono di orientarci in un mondo che sembra aver perso la bussola della pace e smarrito la propria umanità, tracciano la mappa di un mondo possibile, cartografata da strade realmente battute, sebbene poco frequentate, e chiedono a noi di raccoglierne l'eredità aprendone di nuove, se necessario, capaci di attraversare i territori irti dell'esistenza di ciascuno e della comunità vivente
Non uccidere : per una cultura della pace / Pierluigi Di Piazza
Laterza, 2023
Abstract: Pierluigi Di Piazza - fondatore del Centro Balducci che in trent'anni ha ospitato oltre mille profughi provenienti da 50 paesi nel mondo - ha testimoniato con la sua vita la possibilità di tradurre in atti concreti le parole dialogo, accoglienza, integrazione, pace. Le riflessioni contenute in queste pagine hanno al centro l'esortazione a non rassegnarci mai all'ingiustizia e alla violenza. Esortazione più che mai attuale in un tempo come il nostro, segnato da gravi disuguaglianze, attraversato da conflitti sociali profondi e in cui la guerra è tornata a essere un fatto che ci riguarda da vicino.
Salani, 2022
Abstract: Com'è nato il simbolo della pace? Quali canzoni sono diventate inni alla pace? Perché a scuola si celebra la giornata della pace il 30 gennaio? Sapresti indicare cinque monumenti dedicati alla pace? Conosci la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo? Puoi trovare la risposta a tutte queste domande fra le ricchissime pagine di questo libro. Scoprirai tutto quello che c'è da sapere riguardo alla pace: aneddoti, curiosità e i momenti storici più importanti. Ma soprattutto incontrerai gli eroi (senza superpoteri!) più affascinanti della storia. Gino Strada, Eleanor Roosevelt, Malala Yousafzai, Sadako Sasaki, John Lennon, Martin Luther King, Dalai Lama, Liliana Segre, Maria Montessori, Iqbal Masih, Berta Cáceres, Henry David Thoreau, Wangari Muta Maathai, Oskar Schindler... e molti altri!
Sulla pace : la guerra in Ucraina e l'eterno dilemma / Furio Colombo, Vittorio Pavoncello
Reggio Emilia : Aliberti, 2022
I libri della salamandra extra ; 17
Abstract: L'eterno dilemma: cedere o combattere? «La pace va trovata negli errori della guerra, nella violenza quotidiana e individuale, che moltiplicandosi è un primo reclutamento per la guerra, va cercata nel diritto che non c'è e nel lassismo delle sue applicazioni. Noi esseri umani non riusciamo ad arginare le tempeste dei mari ma possiamo costruire imbarcazioni sempre più solide che le possano attraversare indenni». Nel tragico infuriare del conflitto in Ucraina, Furio Colombo e Vittorio Pavoncello si interrogano sul complesso rapporto fra pace e guerra, al di là delle reazioni emozionali e della retorica vuota, con l'obiettivo di offrire una solida base concettuale alle dottrine del pacifismo e della non violenza. «C'è un punto limite in cui la pace e la guerra convergono, fino a diventare una cosa sola da cui può avere origine sia l'una sia l'altra. Questo libro s'interroga su questo limite».